Le tragedie Pitacoriche – Le Noticiane

Le Noticiane, 467 a.C.

Con la riforma delle provincie e l’istituzione dei liberi consorzi, le mire dei comuni limitrofi sugli introiti turistici di Noto si fanno pressanti e la cittadina viene cancellata con un decreto regionale. Gli uomini si disperdono tra Rosolini ed Eloro, mentre le donne decidono di resistere e iniziano una lunga battaglia di carte bollate sfidando il nemico nel grande agone della giustizia amministrativa siciliana. Tra rinvii, sentenze contrastanti di Tar e Cga, oracoli e sacrifici di mandorla pizzuta, la Regione deciderà di inviare duecentomila forestali per assediare la città. È la fine. Pur di non cadere nelle grinfie dei forestali, le Noticiane, asserragliate a Palazzo Ducezio, si toglieranno la vita scagliando anatemi contro l’autonomia regionale.

Le tragedie Pitacoriche – Sebuccio

Sebuccio, 421 a.C.

La vendetta di Sebuccio, un giovane itachese che ha vissuto tutta la sua esistenza all’ombra di Ulisse. Sin dalle elementari, infatti, Sebuccio ha sofferto il confronto con l’ingegnoso amico che era dotato di una grafia chiara, leggeva senza interruzioni ed era scaltro nella prova del nove, mentre Sebuccio non riusciva a completare una intera paginetta di O. Esasperato da quelle che ha sempre considerato continue mortificazioni, nonostante Ulisse nutrisse per lui sincero affetto, Sebuccio consegnerà ai troiani i progetti del Cavallo di Troia e ne svelerà tutti i segreti. Memorabile la scena finale quando, osservando la cattura di Ulisse da parte dei soldati nemici, Sebuccio ghignerà tra se e se: “Accuffì t’anfigni, bastaddu”.

Il ritorno del foglietto volante

In epoca di burocrazie mastodontiche e informatizzazione esasperata e deludente, il foglietto volante scritto a penna continua ad esercitare un fascino senza tempo. Impone autorevolezza ma contemporaneamente richiede fiducia. Anonimo o nella versione con firma autografa in calce, esso rappresenta l’ultima reminiscenza di una società fondata sull’etica e allo stesso tempo, il germe che la distrugge…

Semaforo ergo sum

È allarme semafori intelligenti! Un team di scienziati dell’OMS in città per studiare il fenomeno. I semafori sarebbero stati contagiati dal virus della siracusanità. “Non sappiamo come il virus sia stato inoculato – ha spiegato il Prof. Edward Pantanelli, Ph.D. Professor of Microbiology and Immunology al Dipartimento di Medicina dell’università di Worcester (MA) – ma ha annientato logica e razionalità dei semafori e li ha trasformati in siracusanissimi ed incivilissimi strumenti di caos e sopruso”.

Varato l’Ammuzzobility Act

Arriva la svolta per l’emergenza viabilità. Palazzo Vermexio annuncia l’Ammuzzobility Act: una vera rivoluzione basata sul metodo aleatorio.

Tra imprevisti, probabilità e “vai in prigione senza passare dal via” (opzione ritirata dopo una accesa discussione in consiglio comunale), ogni automobilista, una volta giunto in Ortigia, dovrà estrarre il suo percorso obbligato pescando un bussolotto inserito all’interno di un’urna posta all’inizio del Ponte di S. Lucia. Critici i ristoratori che chiedono a gran voce l’inserimento della consumazione obbligatoria e la spartizione coatta degli avventori!!!

Raccolta differenziata: saranno i netturbini a spostare i carrellati

Trovato l’accordo tra Igm e Comune di Siracusa. In ogni stabile, un condomino verrà sorteggiato per adottare e ospitare a casa propria e per tutta la durata dell’appalto, un dipendente Igm. Lo stipendio del netturbino si cumula al reddito ISEE della famiglia ospitante che dovrà altresì provvedere anche al bollo e all’assicurazione della motoape d’ordinanza.

Pizzuta d’amare

La rivoluzione 2.0 che tutti quanti stavano aspettando. Stop ai quartieri dormitorio e senza servizi, largo alla movida, ma sempre senza servizi. È questa l’idea per rilanciare la Pizzuta e renderla glamour per il popolo della notte. Nuove concessioni trentennali per solarium con pessima musica a volumi atroci da montare su appezzamenti di terreno abbandonati , cinquecento licenze d’amare per ristorantini di pescato di frodo e paninari su gomma, sono solo alcune delle iniziative messe in campo dalle istituzioni. Una nuova Ztl senza pass né orari contribuirà a creare la tipica atmosfera caotica dell’isolotto, un trenino su gomma percorrerà le arterie principali collegandole con due nuovi parcheggi di interscambio che – garantisce il Comune – assicureranno gli stessi disservizi di Talete e Molo S. Antonio. I residenti sono già sul piede di guerra e hanno fondato il comitato Pizzuta Sostenibile chiedendo a gran voce che l’insopportabile bordello venga deviato in zona Zecchino.