Viabilità, è incetta di premi

Serata di festeggiamenti al Vermexio per la vittoria dell’ambitissimo riconoscimento! Corso Umberto vince il “Worst Viability Award”, il prestigiosissimo premio assegnato ogni anno al peggior progetto di viabilità cittadina. La giuria, presieduta da Philippe Daverio, ha voluto premiare Siracusa – che ha anche ottenuto la menzione speciale “Totalmente a muzzo” – per essere riuscita a trasformare una delle arterie principali della città e unica via di fuga del centro storico in un ignobile bordello fuori controllo. Corso Umberto, ormai da anni entra con regolarità nella cinquina dei possibili vincitori ma quest’anno, grazie alla trovata geniale di chiudere la strada per far posto al capolinea dei bus ai Villini, ha sbaragliato la concorrenza delle agguerritissime Mumbai, Bogotà e Istanbul. 

Street Control

Giro di vite contro i fancazzisti: la Municipale si dota dello “street control”, una telecamera montata a bordo di una pattuglia di Vigili urbani aiuterà a smascherare i colleghi e gli ausiliari della sosta fermi in macchina a cazzeggiare con il telefonino. Insorgono i sindacati! 

5000

Grazie. Il fatto che 5000 persone seguano questa pagina è la dimostrazione di come l’umanità sia ormai sull’orlo del baratro. La cosa però, lo ammetto, mi riempie il cuore di gioia, per cui, per sdebitarmi e ringraziarvi del vostro affetto e della vostra perseveranza, invierò a ciascuno di voi il Kit Pitacorico contenente:

– Vasetto caponata d’amare;

– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;

– Olio su Tela “Giudizio Universale” con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo;

– Mappa catastale fasulla terreno nuovo ospedale;

– Audiolibro “Sindaco Italia legge nuovo bando rifiuti”;

– Foto di gruppo con Meetup 5 Stelle da inserire in curriculum;

– Spilla Alberto da Giussano che trangugia panino Maremonti;

– Magnete frigo Parcheggio Talete;

– Dispenser griffato per Sassaemayones;

– Funchetto porta fortuna.

Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

Il must dell’estate 2019

Il nuovo numero dell’Isola dei Cani è già in edicola! Il periodico satirico che tempra lo spirito, fortifica la mente e puó essere usato arrotolato come arma letale contro zanzare, pappapani e parenti che si arricogghiono nella villetta!!!

All’interno, un paginone pitacorico sul boom ristorazione e una riflessione sul grande successo dell’Amministrazione nella raccolta differenziata a Tiche!!!

Poi la sposta

– La prego può mandare una pattuglia, un carro attrezzi, un carro armato, l’aviazione, qualcuno! La situazione è completamente fuori controllo, ci sono auto ovunque: sulle strisce pedonali, sullo stallo del bus, decine di auto a noleggio senza pass…

– Eh… ma sono le 12:45… e poi oggi abbiamo già fatto rimozioni da quelle parti eh…

– Ma… evidentemente non bastano. Guardi, davvero, siamo esasperati, c’è gente che sta cercando posto da più di 1 ora, manco nei parcheggi a pagamento c’è un buco. Qui tra poco scoppia una rivolta.

– Senta, faccia così, intanto la lasci in qualche divieto di sosta tanto fino alle 15:00 non passa nessuno… mangia e poi la sposta…

Come se avessi accettato

– Sai, abbiamo questa chat dove discutiamo i problemi della città, cerchiamo soluzioni condivise, facciamo progetti…

– Certo… capisco.

– Le tue idee potrebbero essere ottimi spunti di riflessione, ti posso aggiungere nella chat del nostro gruppo?

– Ma nemmeno per sogno!

– Ma come? Non vuoi partecipare al rilancio della città?

– No, certo che no! Ma grazie lo stesso.

PUM!

La città è una bolgia infernale di macchine, il codice della strada non vige più da tempo, la segnaletica è cancellata o fatiscente e ognuno può fare quello che gli pare. Le auto parcheggiate in doppia e tripla fila restringono le carreggiate e costringono tutti ad interminabili serpentoni e ingorghi snervanti. Chi deve girare a destra si mette a sinistra mentre chi deve andare a sinistra si tiene sulla destra e nessuno è in grado d’impegnare correttamente una rotatoria, probabilmente perché continuiamo a chiamarle “rotonte”. La maleducazione regna sovrana insieme al sopruso e alla spittizza, gli Stop e le precedenze sono elementi aleatori come in una partitura di Pierre Boulez. Nelle altre città il PUM è il Piano Urbano della Mobilità, a Siracusa, più che una rivoluzione sulla viabilità, pare il suono che si fa quando si spara un’altra minchiata.