Maiali, quale futuro?

Blitz in via Algeri, catturati i maiali, resta il porcile. Intervengono Assopanini e Confcavallo: “distribuirli come ristori ai paninari su ruota danneggiati dalla pandemia”. Secco no del Comune che replica con Burti: “marchio DOP per il Maialino di via Algeri, vera eccellenza siracusana” e Granata: “in progetto una grande mostra a palazzo Montalto dal titolo “La luce del suino” e un premio letterario “Porci & Zauddi” da tenere a settembre al Teatro Greco”. Le associazioni animaliste chiedono a gran voce il rilascio degli animali o la loro collocazione in un contesto degno. Si fa sempre più strada il progetto che mira a trasformare Villa Reimann in una fattoria educativa convogliando i maiali di via Algeri, le mucche della ciclabile, le pecore di Tivoli e un gruppo autonomo di galline fuggite dall’allevamento vicino al Malibù e attualmente ospitate dal Comune in alcuni alloggi Iacp.

God Bless and stay safe! Solarino, i social e la zona rossa

Succede che dato il numero di contagi, il Comune di Solarino, con decreto del Presidente della Regione, viene posto in zona rossa. Immediatamente, il sindaco Sebastiano Scorpo, attraverso una serie di dirette social sui canali istituzionali, informa i cittadini di quanto avvenuto e con calma tibetana, si prodiga in spiegazioni e indicazioni sulle nuove regole da seguire: attività commerciali, ristoranti, scuole, spostamenti, nulla è tralasciato. Per rendere la cosa ancora più chiara e dipanare le ombre del sospetto in alcuni concittadini, arriva a fare di conto e svolge, passo dopo passo, le operazioni matematiche che hanno generato il coefficiente responsabile di questa stretta: prendiamo questo numero, moltiplichiamolo per l’altro, dividiamo per quello e otterremo il risultato. Una cosa che neanche il maestro Manzi con “Non è mai troppo tardi” sul primo canale, nel 1958. Tutto molto lineare, senonché il popolo social non l’ha presa benissimo ed è cominciato il solito turbinio di offese, oscenità, teorie strampalate, complotti e bestialità assortite. Gli utenti che commentano le dirette del sindaco Scorpo sono divisi in due schieramenti che si fronteggiano come italiani e austriaci sul Piave.

Ormai è una cosa molto comune, non c’è argomento, non c’è situazione che non provochi, una volta data in pasto ai social network, rigurgiti di rozzezza e di violenza verbale. Siamo tutti scoraggiati e quasi assuefatti a questa prassi tanto che molti, proprio per non doversi trovare nella spiacevole situazione di dover rispondere, argomentare, obiettare o semplicemente confrontarsi, preferiscono astenersi, lasciando di fatto il campo a questi barbari.

Leggendo i lunghi thread delle dirette del sindaco Scorpo invece, il paradigma sembra rivoltato, un “upside down” tipo Stranger Things ma con “bene” e “male” capovolti. 

Sono tanti gli utenti che rispondono colpo su colpo alle ingiurie, alle accuse immotivate, agli insulti e alle notizie destituite di qualsiasi fondamento. È una guerra di logoramento: da una parte i cosiddetti haters che vomitano insulti e distribuiscono responsabilità – il Sindaco ha dichiarato che procederà a denunciare uno ad uno gli utenti che sono andati ben oltre le critiche, sconfinando nella calunnia e nella diffamazione  – dall’altra una vera e propria resistenza che argomenta con spirito critico e buon senso.

Una cosa a tratti commovente. Ne viene fuori una lettura intrigante di uno spaccato della nostra società. Tra tanti spiccano i commenti di Salvo, una sorta di novello Ferruccio Parri che non ne lascia passare una, informa, sensibilizza, confuta, chiede spiegazioni, ma sempre con un garbo e con un’ironia sottile fino a quando, dal nulla, non si materializza un utente che cita l’art. 16 della Costituzione: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza”. Ne scaturisce un dialogo surreale che nemmeno Kurt Vonnegut in Mattatoio n.5.

Una cosa che a leggerla così, d’un fiato, ti si parano davanti i volti mortificati dei padri costituenti. Alla fine a nulla vale il rigore logico di Salvo, il nostro comandante è costretto a cedere: “Va bene – scrive con le ultime energie – mi hai preso per sfinimento. Buona Pasqua”.

Dall’altro lato, nemmeno l’onore delle armi. Ma non importa, la battaglia è stata persa ma combattuta con onore. E io me lo sono immaginato il comandante Salvo, dopo due ore di guerriglia semantica, con mitragliate di lettere sulla tastiera del pc, le imboscate dei congiuntivi, il fuoco di sbarramento dei complottisti ed i rastrellamenti dei No Vax. L’ho immaginato spegnere tutto, prendere fiato, tornare dalla sua famiglia e mangiarsi un pezzetto di uovo di pasqua, mentre in sottofondo, la musichetta di Topolino, come in Full Metal Jacket di Stanley Kubrick e una voce fuoricampo dice: “Per oggi abbiamo scolpito abbastanza i nostri nomi nelle pagine della storia. Sono contento di essere vivo. Certo, vivo in un mondo di merda, ma sono vivo. E non ho più paura”,

A suggellare il tutto, il commento dall’Australia di Carmelo, che nemmeno un bravo sceneggiatore di Hollywood avrebbe saputo piazzare lì. Dice: “praying for a quick recovery for everyone in our little town. God Bless and stay safe”.

Articolo pubblicato su Siracusapress.it

Ho visto cose

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi: ho visto file di auto incolonnate ai bastioni di Cassibile e le teglie di pasta al forno e di scacciate con gli aiti trasportate alla Fanusa, ho visto lapilli di fuoco provenire da braci poderose e il fumo denso e pungente della diavolina affumicare le ombrose verande del Plemmirio. Ho visto sasizza sputtusata con la forchetta, i pipi ammuddicati e le mulininciane con la mentuccia balenare sulle tavole di Tivoli. Ho visto divorare cannoli di ricotta e intere guantiere di dolci con tanta foga da non risparmiare nemmeno i diplomatici; ho visto caffettiere da 32 tazze sul fuoco e stormi di colombe volare dentro stomaci di ferro. Ho visto litri di vino e cicchetti di amaro e di limoncello stordire gli uomini più vigorosi mentre le donne, stoiche, facevano la cucina. Ho visto lo zio Cammelo, 67 anni, 1 metro e 52 per 124 kg, alzarsi felino dalla sdraio, riceve in bagher, triangolare e schiacciare vincente alla partita di volley sul prato. E tutti questi momenti andranno perduti nel tempo come un foglio di stagnola trasportato dal vento in un parcheggio desolato di paninaro su ruota. È tempo di Zona rossa.

Oh la nausea – Il glossario dei commenti social all’inchiesta sui dati Covid in Sicilia

  • Bastardi la vergogna incompe sovrana sudi voi
  • Hai lavori forzato no hai domiciliari no divano
  • Ci stanno manipolanto con questa pantemia
  • Notizia data solo per fare notizia ma dov’è la notizia?
  • Na bella manciata di pitatiintoculu
  • CHE L’IRA di DIO RICADA SU QUESTI DEMONI POLITICI NEL NOME DEL PATRE E DI GESU CRIST
  • Questo si chiama stermigno!
  • Per questo non anno chiuso i porti
  • Razza si ncessu tu e cu nun to rici. Cieeessuuuu. Tanammanciariicanii
  • Astura facevano i fintitonti
  • Vi dovete rimettere tutti bastardi
  • Si a dimettere anche Musumecci ma e senza iabbo e non lo fara
  • Musumeci ingannato ma quale si ha scelto lui colaboratori e asesori
  • Musumeci feti dalla testa e non sei allo scuro di tutto
  • Ma tanto che gli fano galera no sempre nelle nostre pottrone
  • Anche i sindaci si devono dimettere e musumeci, chiddi i linps e industriali che ci anno sepolto viva
  • Li dovete chiudere in caccere e azziccarlgi la chiave necculo
  • Oh la nausea
  • Anche Musumeci è compagnia bella ne erano ha l’occorrente di tutto questo schifo
  • Questa e solo la punta del aisberc
  • Astura i positivi erano dichiarati in accesso fidatevi che è capitato a mio zio che risultava positivo senza sintomi e lo stesso giorno era negativo
  • Io lo sapevo ora la gente dovrebbe fregarsene e non rispettare ha nessun regolamento dobbiamo essere libberi. Di uscire come e quando vogliamo. visto ,che ci avete mentito non c’è mai stato nessun covid anfulenza. Ma i medici anno intubato la gente fa si che muoiono affocati senza respiro per il tubbo bene bugiardi aprite tutto libertà i vaccini fateveli voi ora Astrazenca cambia nome

Studenti, scoppia la polemica

Dice che ora dopo pascua avrete aperto le scole ma noi studenti del comitato de scole superiori na vulemu viriri tutta. Non vi cretiamo più, basta siamo telusi della politica. I scole ano stato considerato come chiddi scassi e le avete tenute chiuse causanto danni per la cuttura, la socialità ri tutti i picciotti e un sacco ri ziti infatti si stana lassannu. Basta! Ora vi assumete i responsabilità di quello che sta succetendo e di tutta sta confusione ca finì a buddello preciso. Speppero di soddi bestiale che tipo: ma sti banchi che rotelle picchì i cattastuvu? Non si potevano usare si soddi pi fari i gite? Ora ci ano imparare i cose colla DAD ma non è a stissa cosa, completamente! Cu tutti i problemi di connessione ca ci sono nella città. Tutto questo vuole dire una cosa: che ve ne state fottento della scola è di noi giovani del futuro.

Nella nostra reattà non ci sono manco i pumman ca ni pottunu peri peri e tutti i picciotti ana ghiri iennu che mutura. I scole sono colaproti e ogni spiffero è tanto e fa trasiri u veleno. Spatte, i bagni sono sempre cuasti e nei rubinetti non ce l’acua per lavarisi i manu come dice la legge. In motte scole appoi, ammanca laggibilità e i muri  si scozzulano tutti. Queste sono le domande scomote e anche se ci ano detto che i sintaco non centra nenti colle scuole superiori noi crediamo ca ciavissi a mettere i soldi ro Comuni per fare i lavori che da tanto aspettiamo. A come? u’spitale novo sì e i scole no? minchia chi siti belli!!! Non ci pensate a nostro futuro?

Pe concludere i scole chiusi creanto attri pobblemi motto gravi come ad esempio la cammuria per i genitori che travagghiano o per quelli che si susunu taddu. Molti patri fanno i turni e non ni ponu dare renzia mentre le matri che non vanno a lavorare devono cucinare e puliziare la casa e nesciunu pazze. A sto punto noi stutenti uniti chietiamo al governo e macari al sintaco la sicurezza che dopo pascuetta tunnamo a scola e poi di intervenire con decisione attravesso la concessione di una ricarica di vinticincu euro a ogni picciotto, masculo o fimmmina, fino  a giugno che poi tanto c’è a Sammer ediscion coi sconti.

Sgarbi pigliatutto

Si prospetta un altro affaire Caravaggio. Sgarbi rilancia e dichiara: ad aprile, Granata sarà esposto al Mart di Rovereto. 

“Granata il contemporaneo”, dovrebbe essere questo il titolo della personale a lui dedicata: un viaggio attraverso la poetica dell’assessore siracusano ed i riverberi del pensiero di alcuni grandi scienziati come Pasteur e Sabin. Immediate le polemiche e la nascita spontanea del comitato “Nessuno tocchi Granata” che si oppone alla partenza del politico siracusano e prospetta una sua esposizione permanente a Casina Cuti. “Sgarbi dovrebbe guardare altrove – ha tuonato il presidente del comitato – le nostre eccellenze non sono alla mercé di nessuno e andrebbero valorizzate nel loro contesto socio-culturale”. “Per questo – ha concluso il presidente – chiediamo al Sindaco di mobilitarsi immediatamente, scongiurare la partenza di Granata, stanziare i fondi necessari per il ripristino dei luoghi e l’istallazione di un sistema d’allarme efficace che ne permetterebbe l’esposizione permanente a Casina Cuti”.

Piani Vaccinali

– Dice ca t’ha fatto u vaccino?

– Ma chi lo dice?

– T’ha fatto o no?

– No, ancora no.

– A chi spacchiu si!?

– Ma non è che me lo posso fare io… devo aspettare il mio turno…

– Picchì, non canusci a nuddu?

– No. Ma scusa, tu ti sei vaccinato?

– Manco motto… cu sti mali nummeri…

– Ma quando mai, è importante.

– E se poi ti vono fari MinchiaZenecan?

– Mi faccio quello che mi danno.

– Vero? Senza fare buddello?

– Ma perche tu che budello vuoi fare?

– Che mi devono fare Gionsonegionso mpare, uan sciot! Sennò ci abbaullo tutte cose.

Assopanini e Confcavallo corrono ai ripari

All’indomani della sospensione, in via precauzionale, del vaccino AstraZeneca, Assopanini, Confcavallo e Aifa, in una nota congiunta, hanno comunicato lo stop alla campagna “Chi ci mittemu no vaccino?”, che garantiva ad ogni utente inoculato con il siero anglo-svedese, di ricevere in omaggio una vaschetta di patatine con sassaemayoness e una Drecher da 33 cl. 

“Gli utenti già prenotati e che avevano compilato il foglio con i dati personali, l’anamnesi e la preferenze delle salse in omaggio – spiegano i vertici di Assopanini e Confcavallo – potranno recarsi da un qualsiasi paninaro ambulate o stanziale della provincia, consegnare il documento e ricevere in cambio un cavallo e sbizzero, un cosciotto o un Coldonble al prezzo simbolico di 1 euro”.