La settimana Pitacorica

Firmopoli

Ricopiamo Siracusa Adesso…

Palpitazione Tenue

15304300_2157910311101726_396248836106458027_oMi sono estraniato per 24 ore e non riesco più a raccapezzarmi. Mi confermate che le Iene hanno fatto uno scherzo a Peppe Patti facendo firmare all’attore Maurizio Mattioli i moduli per la sua candidatura alle elezioni amministrative del 2013 e che l’avvocatura del Comune ha stabilito che no, le Iene non si possono querelare, ma si potrebbe tentare di scucire qualche soldo ad Armaro nel caso si dimettesse da Presidente del Consiglio Comunale per entrare nel Cda del Teatro Comunale che dovrebbe aprire i battenti nel 2017 e che Scalia, il Procuratore generale della Corte d’Appello di Catania, ha svolto una ispezione alla Procura di Siracusa per verificare il perchè i sigilli siano stati apposti al liceo Gargallo, visto che Patti si è diplomato all’Einaudi?
È corretto? Attento chiarimenti…

Veleni al Vermexio

Malelingue sostengono che le dimissioni “in itinere” di alcuni consiglieri non siano state depositate da un notaio ma presso la panineria Pyter… quando verrà raggiunta quota 21, i restanti consiglieri saranno omaggiati di una confezione formato famiglia di sassaemayoness!!!

Analisti politici divisi sulle reazioni dell’opinione pubblica. L’ala positivista intravede nel commento “na ta scassatu ttri quatti ri minchia” i prodromi di un percorso di pacificazione tra cittadinanza e consiglio comunale. Di tutt’altro avviso le prestigiose firme del forum “Va na manciari i cani” che concentrano l’attenzione sul commento “itavinni e casi pezzi di fognatura bastardo” sintesi e proclama di un vero e proprio appello alla mobilitazione popolare.

Il consigliere Castagnino rinuncia al gettone di presenza… ed è subito Blackfriday!!!

Premio Tiche

Ah la città che vorrei
agli altri ed a me stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la scritta
stampa sopra uno scalcinato muro in via Calatabiano

Tiche, meriggiare pallido e assorto,
vieni con me e ti porterò entro rossori di mattine nuove
e scorci di parcheggio Mazzanti
ove l’ombra vi si pone timida e pura

E quando il sol declina,
non mi sovviene che d’un infinito silenzio
l’immenso tuo splendore.

15078870_2151185968440827_7880168689426218669_nNuove Professioni

Il social media manager che avrei sempre voluto essere!!!

Siracusa Play out

Fino a quando sarà permesso parcheggiare in divieto di sosta in Corso Matteotti, della scarsa qualità della vita me ne fotto!!!

W Santa Lucia

Festeggiamenti per Santa Lucia: presentato il programma 2016. Da quest’anno la Santa non passerà più davanti all’Ospedale Umberto I ma si dirigerà direttamente al Palazzo di Giustizia per conferire con il Procuratore!!!

I Dialogi Pitacorici

Buongiorno, ha sinapa?

– Sinapatomani, finìu.

– Ma se compro questi come li faccio?

– Sti sacchi sabbaggi come li teve fare? E chi ci voli, semplice semplice: ci tagghia due pomitori, ogghiu, agghiu… Si pighiassi du mazzi e poi mu veni a dire… Ci rialu macari i due pomitori… allora si pigghia?

– si, va bene.

– attro?

– Ma, visto che mi ha regalato i pomitori, prenderei un chilo di aranci, uno di peri e uno di meli. grazie.

morganReferendum Costituzione

Comunque vada, non leggere più sulle bacheche neologismi tipo Deforma e Schiforma, rappresenterà per l’umanità un passo evolutivo inestimabile, una conquista fondamentale che neanche JP Morgan potrà mai portarci via…

 

Una tumpulata ci seppellirà

Entrare in un’aula scolastica e picchiare l’insegnante del proprio figlio è uno degli atti più sconsiderati e terribili che un genitore possa compiere. Per quanto possa essere sbagliato il rimprovero subito dall’alunno in classe, nulla può giustificare una reazione come questa ma purtroppo, con sempre maggiore frequenza, 14991992_1195521040518712_5854993073227705173_nleggiamo di episodi similari, insulti, minacce, e atti violenti nei confronti di insegnanti che, nel bene o nel male, svolgono un ruolo fondamentale per la crescita dei ragazzi. La scuola, prima di insegnare nozioni, è il luogo principale dove si prendono le misure del proprio stare al mondo, dove si apprendono le regole di una società civile e si impara il rispetto. Che la reazione spropositata del genitore derivi da frustrazione, da ignoranza, da iper protezione o da una miscela di questi elementi cambia poco. Il processo di annientamento dei valori che stavano alla base della nostra società è già iniziato. Il genitore violento si somma all’ambulante che aggredisce il Vigile Urbano che fa il suo lavoro e al posteggiatore abusivo che picchia il Finanziere nel parcheggio del cimitero ed a tutti quegli altri atteggiamenti che si rifanno alla filosofia del vaffanculo. Un modo di vedere le cose che fa sempre più proseliti, soprattutto sul web e che si basa su concetti elementari e meschini:

  • le istituzioni solo una cosa vogliono da te, fotterti;
  • le regole e le leggi sono fatte per fotterti;
  • se riconosci che le regole sono giuste stai certo che chi le deve fare rispettare vuole fotterti;
  • diffida di ciò che ti viene detto da chi ne sa più di te, sicuramente vuole fotterti.

Ma non è tutto. Chiunque bazzichi il web con un minimo di senso critico avrà notato che ormai, notizie e link hanno sempre un titolo forte, spesso violento. Che si tratti della discussione alle Nazioni Uniti tra due diplomatici con idee contrapposte sullo sterminio di migliaia di siriani ad Aleppo o della diatriba sulla costruzione della nuova bocciofila al consiglio Comunale di Calderara di Reno, c’è sempre qualcuno che umilia, zittisce, ridicolizza, smaschera, schiaccia, sputtana, riduce male, massacra o devasta l’altro.

La totale sfiducia nelle convenzioni sociali e nei codici di comportamento, unita al registro sempre più violento di certa stampa che rimbomba sui canali web e sui social normalizzando la sopraffazione dell’altro, è la causa principale di episodi come quello della scuola siracusana.

Questo terribile arretramento culturale è sotto gli occhi di tutti ed avanza spedito. Chi riesce a resistere al becero populismo e al qualunquismo dilagante ha il compito di evitare che ignoranza frustrazione e violenza diventino alibi e vengano sdoganati in nome di una società brutta e cattiva. Alla scuola il compito di insegnare ai ragazzi, affinché lo spieghino ai genitori, che la violenza, in quanto tale, è sempre deplorevole sia essa antagonista o di potere.

 

Inda, erano alterate anche le traduzioni delle opere!

L’indagine sull’Inda apre scenari inquietanti sulla gestione dell’Istituto. Gli inquirenti lasciano trapelare che ad essere alterate non sarebbero state solo le fatture ma anche le traduzioni dei testi classici. Se non fosse intervenuta la magistratura avremmo assistito alle rappresentazioni di alcuni capolavori apocrifi. In esclusiva, i titoli al snoopyvaglio degli investigatori e dei loro consulenti.

Sebuccio, 421 a.C.

La vendetta di Sebuccio, un giovane itachese che ha vissuto tutta la sua esistenza all’ombra di Ulisse. Sin dalle elementari infatti Sebuccio ha sofferto il confronto con l’ingegnoso amico che era dotato di una grafia chiara, leggeva senza interruzioni ed era scaltro nella prova del nove mentre Sebuccio, dislessico, non riusciva a completare una intera paginetta di O. Esasperato da quelle che ha sempre considerato continue mortificazioni, nonostante Ulisse nutrisse per lui sincero affetto, Sebuccio consegnerà ai troiani i progetti del Cavallo di Troia e ne svelerà i segreti. Memorabile la scena finale quando, osservando la cattura di Ulisse da parte dei soldati nemici, ghignerà tra se e se: “A A A Accuffì t’anfigni, bastaddu”.

Ifigenia in Aulin, 409 a.C.

Una guerra senza precedenti combattuta sui social network tra Oreste, un giovane medico di famiglia e Ifigenia, una militante grillina complottista e assetata di giustizia virtuale. Ifigenia, per confutare il medico e dimostrare la sua tesi sulla pericolosità del farmaco, ingurgiterà in un colpo solo 2,8 kg di nimesulide entrando in uno stato alterato di coscienza che la porterà a votare NCD in tutte le elezioni a venire.

Le Noticiane, 467 a.C.

Con la riforma delle provincie e l’istituzione dei liberi consorzi, le mire dei comuni limitrofi sugli introiti turistici di Noto si fanno pressanti e la cittadina viene cancellata con un decreto regionale. Gli uomini si disperdono tra Rosolini ed Eloro, mentre le donne decidono di resistere e iniziano una lunga battaglia di carte bollate sfidando il nemico nel grande agone della giustizia amministrativa siciliana. Tra rinvii, sentenze contrastanti di Tar e Cga, oracoli e sacrifici di mandorla pizzuta, la Regione deciderà di inviare duecentomila forestali per assediare la città. È la fine. Pur di non cadere nelle grinfie dei forestali, le Noticiane, asserragliate a Palazzo Ducezio, si toglieranno la vita scagliando anatemi contro l’autonomia regionale.

Tebe contro la Setta, 444 a.C.

Esasperato da anni di citofonate alle otto del mattino e di opuscoli sullo spirito, sulla trinità e sulla salvezza, distribuiti da un gruppo di testimoni di Geova, il Sig Gerardo Tebe, pensionato della Borgata borioso, collerico e irascibile, escogita un piano per vendicarsi di questi attacchi immotivati. In un turbinio di pernacchie al citofono, parolacce, bestemmie e gesti dell’ombrello, Tebe, convinto di avere il vero Dio dalla sua parte, annichilirà i suoi nemici e riuscirà a tenerli lontani dal suo condominio, diventandone a furor di popolo l’amministratore.

La potenza è nulla senza ignoranza

Quello che colpisce dell’elezione del Capo dello Stato è, come al solito, la gigantesca, proverbiale, incredibile ignoranza che ci permea. Spocchiosi, volgari, abbiamo la capacità di parlare a vanvera su tutto e su tutti. Zero dubbi e mille certezze, almeno sui social. Un discutibile sito aggregatore di notizie, pubblica una foto con Ciampi, Scalfaro, Napolitano e Cossiga e ci scrive sopra: “Il Presidente della Repubblica deve essere eletto dai cittadini! Condividi se sei d’accordo”.
Ora, la richiesta è certamente legittima e sostenuta anche da forze politiche e parte dell’opinione pubblica, ma l’utente medio non si pone il problema della riforma costituzionale, no, lui vuole tutto e subito. La sfiducia per le istituzioni del resto è totale. Certo, molti utenti che gridano alla rivoluzione, non emettono uno scontrino fiscale dalla fine del mandato di Ciampi o hanno votato per 20 anni e lo rivoteranno, lo stesso personaggio con un casellario giudiziario con tante pagine che neanche i capolavori dei romanzieri russi del XIX secolo, ma la solfa non cambia. Il popolo è tagliato fuori dalle decisioni. Allora, diamo spazio al popolo.
Per voi, una accurata selezione delle principali tesi estrapolate con metodo scientifico dai commenti al post di cui sopra. Buon divertimento.

Non mi passa nemmeno per la testa a che serve un Presidente della Repubblica quando a governare è sempre il padrone cioè Berlusconi?

Certo si può fare ma dovremmo scendere in piazza tutto il popolo di Italiani se veramente lo siamo

– Bastardi Vaffanculo

– Il popolo elegge solo la beata minchiaaaaaaaaa. al resto ci pensano i ladroni del colle.

– Certo il popolo e sovrano e lo dovremmo votare noi

– Sicuramente violeranno ulteriormente la costituzione tanto nessuno gli farà niente a questi fuorilegge tanto ci sono abituati

– Nei paesi civili il popolo sceglie il Presidente che tristezza Italia !!! siamo peggio dei negri

– Dov’è il popolo sovrano? i politici lo hanno dimenticato, è giusto che il presidente della repubblica dobbiamo essere noi cittadini a nominarlo

– Certo che dovrebbero sceglierlo i cittadini a noi serviamo solo x le votazioni x il resto siamo niente , x noi potrebbero MORIRE TUTTI QUELLI CHE CI GOVERNANO E QUELLI CHE HANNO GOVERNATO  

– Certo che si come fanno in america nn dai soliti pagliacci della sinistra

– Sarebbe ora…!!!! Arriviamo sempre ultimi rispetto agli altri Stati….!!!!

– Tutti e quattro non hanno combinato niulla di buono, vorrei non fossero mai passati per la presidenza della Repubblica. Portate avanti uno che proponga un programma per il popolo e se merita sarà eletto, ma da NOI e non dai politici!

Chiudo questa carrellata con il Sig. Luciano che scrive: Ma la costituzione non lo prevede

Gli insulti metteteli voi…