Maniace, il giorno della verità

Piazza d’Armi al Maniace, in occasione dell’incontro chiarificatore all’Urban Center, allestisco il banchetto Pitacorico abusivo del merchandising non ufficiale! Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

In vendita:

  • Il kit del piccolo appaltatore con: cazzuola, portachiavi betoniera, frattazzo, livella, carriola e badile;
  • Le immagine gif di Vinciullo alla guida di una ruspa;
  • Il Bignami de “il codice degli appalti” e “Architetti senza laurea”;
  • Le T-shirt con l’immagine della Soprintendente Panvini;
  • Buoni “fritto misto” per l’inaugurazione punto ristoro;
  • Brandelli numerati striscione originale manifestazione centrodestra;
  • L’imprescindibile saggio filosofico “Calcestruzzo ergo sum”;
  • La fiaba per i più piccini “La strega Pillirina”.

In esclusiva, il test “quanto sei pacato e amabile?” per vincere l’abbonamento di un anno ad Ortigia Sostenibile!

L’omaggio Pitacorico

Oggi termina il quinquennio dell’amministrazione di Giancarlo Garozzo. L’omaggio Pitacorico al Sindaco uscente… vogliamo ricordarlo così.

Lo Sceicco Saleh Salem Bahwini dona al Sindaco Garozzo il progetto del nuovo solarium di Calarossa in calcestruzzo e oro. Il Sindaco si è sdebitato offrendo al principe arabo due vasetti di caponata d’amare e l’usufrutto per 2 anni dei consiglieri Rabbito e Malignaggi!

Il Cocktail come metafora

Trovo un po’ pretestuosa la polemica sui lavori nella piazza d’armi davanti al Maniace. Ho visto il rendering del progetto e mi è piaciuto. Ne ho apprezzato la semplicità e l’effetto d’insieme che non snatura il luogo ma anzi, lo migliora. Ho immaginato una piazza piena di gente, i turisti seduti dopo la visita al Castello, i dipendenti regionali con gli occhi fissi sull’orologio per chiudere tutto quanto di loro competenza e scappare a casa, le aiuole curate, lo spazio per i bambini, un tramonto con uno scorcio mozzafiato e un cocktail fatto bene, come nelle più belle città del mondo. Il cocktail è una metafora: nel resto del mondo, miscela codificata di elementi in equilibrio; a Siracusa (tranne le dovute eccezioni), aggregato casuale di sostanze diverse. Se sei amico del barman, quello ti cafudda due litri di gin pensando di farti un piacere; se sei o sembri un turista sprovveduto ti capita un bicchiere sbeccato o un drink senza ghiaccio. Ma perché in questa città non si riesce mai a trovare un equilibrio tra il gin, il ghiaccio e la tonica? Tra lo sfruttamento senza scrupoli e l’abbandono? Tra il bene comune e il rendiconto privato? Tra la polemica legittima e macchina del fango? Io non so come andrà a finire questa storia, mi piacerebbe dare per scontato che la realizzazione finale rispecchierà il progetto approvato dalla Soprintendenza e che nessuno stia commettendo degli abusi. Ma questa è Siracusa e il dubbio lo chiariranno solo i tecnici e non  i moderatori dei forum sui social né i trombati alle elezioni passate. L’idea di una piazza aperta a tutti, con dei servizi per chi la fruisce, con affaccio sul mare e vista sul meraviglioso Castello Maniace a me sembra una conquista per tutta la città. Se la cosa dovesse trasformarsi in un pauroso ecomostro, tavolini e sedie spaiate, fritto misto e piatti di plastica, l’ennesimo ristorante con produzione intensiva di feto e olezzi, orrenda musica da discoteca tutte le sere, beh, ci sarebbe di che incazzarsi e chi la gestisce dovrebbe risponderne alla città. Non sarebbe quindi il caso di chiedere delle rassicurazioni sull’aspetto qualitativo della faccenda? Perché signori, il canone annuale che pagate è irrisorio e un punto di ristoro in quel sito strategico, 15.000 euro li tira su in un attimo. Per cui, gentili gestori vincitori del bando del Demanio, impegnatevi a garantirci la qualità, garantiteci uno standard da città europea, garantiteci una programmazione culturale di alto livello (questo lo state già facendo), garantiteci il rispetto di quei luoghi e di non ammorbarli con oli esausti e scorcie di cozze, garantiteci un spazio aperto a tutti e non sottomesso alle logiche commerciali dell’introito ad ogni costo, garantiteci, se siete in grado, un gin tonic fatto come si deve.

È subito Italiamania

Per rimpinguare le casse, il Comune di Siracusa pronto a commercializzare in tutto il mondo l’action figure del Sindaco neoeletto. Già in produzione le prime cinque linee di prodotti:

Italia Green, con bicicletta e abito biodegradabile;

Italia Beato, con saio e sandalo Birkenstock;

Italia Pizzuto, etereo e imbronciato;

Italia Cicisbeo, impreziosito da una miriade di accessori pregiati;

Italia Teddy Boy con giubbetto di Pelle e sneakers ai piedi.

Dannatissimo Cuorum

Mi dispiace davvero tanto, non ho idea di come tu possa avere il mio numero ma ti confesso che in queste ore di spoglio ti ho pensato: chissà quanti voti ha preso… speriamo che riesca ad affermarsi. In serata invece, la ferale notizia: il voto popolare non ti ha premiato. Ma tu hai un grande cuorum e sono certo che non ti lascerai abbattere e che farai tesoro dell’esperienza per tornare ancora più motivato e consapevole per la prossima competizione elettorale. Grazie a te e non dimenticarlo… anch’io per te ci sarò lo stesso… sempre.

 

Il rapporto Sbizzer

Il rapporto Svimez‬ parla di un + 0,2% di PIL nel Sud Italia e di fuga preoccupante di giovani verso l’estero, ma non tiene in considerazione la crescita esponenziale del Gratta e Vinci quale indice economico del Meridione. Restiamo in attesa del più meticoloso e condivisibile rapporto Sbizzer: che analizza la curva di crescita della carne di cavallo e garantisce una lettura più dettagliata della situazione economica. Per alcuni analisti, il dato della carne di cavallo, incrociato con il consumo dei condimenti – in particolare ogghiurepipi, funchetti e sassaemayoness – smentirebbe Svimez evidenziando una situazione tutt’altro che disastrosa e una crescita percentuale esponenziale del CIN (Cavallo interno lordo).

Rifiuti 4 Dummies

La storia che ha portato all’annullamento della gara rifiuti… a prova d’idiota.

A Siracusa Il servizio di raccolta rifiuti è stato svolto da Igm con proroghe annuali sin dal 2009.

Siracusa aveva livelli di differenziata tra i più bassi del mondo (2%) e una tassa sui rifiuti tra le più alte dell’universo.

Nel dicembre 2014, dopo anni e anni di navigazione a vista, il Comune, tra ostacoli e incertezze, decide di scrivere un nuovo capitolato per il servizio di raccolta e conferimento rifiuti e di metterlo a bando.

Come previsto dalla legge, la gara per il bando rifiuti passa da Urega, l’Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici.

Urega nomina una commissione terza di esperti. La commissione non ha rapporti politici con il Comune e ci mette un sacco di tempo ad aggiudicare la gara.

Alla gara partecipano tre soggetti.

Dopo una prima assegnazione all’Ati (associazione temporanea di imprese) Aimeri Ambiente – Tech Servizi, il Tar di Catania, su ricorso di Igm, sentenzia che solo Igm era in possesso di tutti i requisiti previsti per aggiudicarsi la gara.

Il Comune di Siracusa ottempera quindi alla sentenza del Tar di Catania e affida il servizio a Igm (che non lo sa espletare, ma questa è una mia considerazione).

Tra enormi difficoltà, cittadini confusi e operatori ecologici riottosi, la percentuale di differenziata sala vertiginosamente al 18-20%, con un risparmio per le casse comunali di 3 milioni di euro, che tradotto significa: bollette meno care e addio alla Tari più alta d’Italia (per chi la paga, ovviamente).

La Tech Servizi, esclusa dalla sentenza del Tar di Catania, fa ricorso al Cga (Il secondo grado della giustizia amministrativa siciliana).

Il Cga pronuncia una sentenza nella quale bacchetta la commissione nominata da Urega (gli  esperti regionali) e dice sostanzialmente: ma che cazzo avete fatto? Ma non vi siete accorti che nessuna di queste società aveva i requisiti per partecipare alla gara? Ma manco vi affruntate? Ora ammugghiate tutte cose e la rifate.

Questi i fatti.

Chi racconta che la sentenza del Cga ha preso di mira il capitolato e chi attribuisce la responsabilità all’amministrazione di Siracusa o non ha letto la sentenza o non ha idea di che cosa sta parlando o più probabilmente vi sta prendendo per il culo.

 

Con l’arte si mangia

Siracusa, inaugurata l’istallazione agroalimentare “Un sacco, tre euri” ad opera di artisti concettuali berlinesi. “Un sacco tre euri” è una esperienza sensoriale unica nel suo genere: esteticamente provocante, fascinosa e destabilizzante, sposa in pieno la cultura del waste recycling e dell’accatastamento creativo delle cassette della frutta.

Curricula – Curriculorum – Curriculis

Se Conte, il Presidente del Consiglio incaricato non dovesse sciogliere la riserva e non riuscisse a formare un governo, se Mattarella dovesse ripensarci… io mi porto avanti.

Archimete Pitacorico nasce a Siracusa.

Compie il primo ciclo di studi presso il Kindergarten for Performing Arts diplomandosi con un saggio in cui interpreta magistralmente una coccinella.

Negli anni successivi, si diploma a pieni voti presso la Tucidide School of Elementary Culture discutendo una dissertation dal titolo “La festa della Mamma”. Perfeziona i suoi studi elementari presso il Francescane Nuns Chatolic College di via dell’Olimpiade dove si specializza in trinca, soffione e palla avvelenata.

Folgorato dalla poetica dello scrittore siracusano, si iscrive alla Elio Vittorini Economic School of Polibio dove in tre anni brucia le tappe e ottiene il prestigioso degree, discutendo una tesi sul dumping negli scambi commerciali tra Baltimora e il quartiere Akradina.

Acquista un Sì di seconda mano e in estate parte per un soggiorno di tre mesi all’Arenella perfezionando i suoi studi al Samoa College of Granita di Mandorla.

Si iscrive all’Einaudi College of Syracuse ma dopo un biennio travagliato e in disaccordo con l’impianto didattico giudicato troppo liberale, decide di cambiare e approda all’integerrimo O. M. Corbino School of Pignateddi dove si diplomerà discutendo un paper sulla bioetica, il progresso scientifico e il prezzo calmierato della pizza degli ambulanti alla ricreazione.

Parte per un lungo viaggio di perfezionamento che lo porterà a visitare le biblioteche e i pub dei più importanti atenei di Londra, Oxford, Dublino e il campeggio di Cuore.

Al rientro, sceglie l’Università di Bologna, e si iscrive al corso di laurea Damma – Indirizzo Canterini. Il percorso di studi articolato è fondamentale per la sua crescita accademica. Si laurea con una tesi sulla fortuna critica di Gustav Mahler a Pachino.

A Milano ottiene il diploma post laurea e si specializza nella produzione culturale e dello spettacolo dal vivo, perfezionando le competenze tecnico-giuridico-sociologico-amministrative e sommandole alle sensibilità umanistiche e artistiche nel tentativo di non pagare la Siae.

Specializzato in comunicazione politica, trascorre interi mesi all’estero perfezionandosi nelle caffetteria e negli shop dell’università di Berlino, New York University, Columbia University, Harward Boston, University of Montana, Seattle University, University of Arizona, San Francisco Arts College, Univerity of California UCLA. Alla Columbia e all’UCLA acquista anche due t-shirt. A Harvard un cappellino ma lo dimentica sul volo di ritorno.

Il suo obiettivo futuro è la vincita dell’ambito Premio Tiche.