L’obiettivo primario del raid vandalico non sarebbe stato l’albero di Natale tortile ma il materiale per il montaggio dei palchi per gli spettacoli estivi. A lasciarlo intendere sono gli inquirenti che, con la stagione turistica alle porte, temono una recrudescenza di simili atti vandalici. Le indagini si sarebbero concentrate sul mondo che ruota intorno alle associazioni dei residenti ortigiani. Il rogo, infatti, sarebbe stato appiccato utilizzando come innesco i fogli del piano di zonizzazione acustica del Comune di Siracusa e sarebbero stati rinvenuti in loco anche una copia della rivista Limes e una foto di Bernabò Brea.
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Mani
Niente di nuovo sotto il cielo della provincia babba. Ancora una volta, imprenditori, amministratori e manciatari assortiti sono accusati di truccare appalti e di gonfiare fatture. E che sarà mai? Routine, monotona routine. La giustizia farà il suo corso e alla fine, forse, sapremo. Quello che ancora mi stupisce, invece, è la trasformazione repentina di quelli che da zerbini si sono trasformati in linciatori di professione e paladini della giustizia. Il tutto, nel giro di pochi post. Scorrendo le timeline di Facebook si nota subito: fino a dieci giorni fa, una sinfonia di “bravo”, “applausi” e “grande”, degni del miglior geometra Calboni; oggi, maledizioni e turbinio d’insulti.
Ieri, con le mani giunte in preghiera per implorare favori e mendicare vantaggi, oggi strette a pugno per gridare indignazione e sdegno… le stesse mani che domani faranno a gara per stringere quella del nuovo signorotto di turno e che si apriranno per fare incetta di tartine rancide alla prossima convention elettorale.
Stop
Il fatto è piuttosto semplice: se un ragazzo nero è aggredito da un tizio che non conosce e che gli urla negro di merda ti ammazzo e lo rincorre con un coltello in mano, a occhio e croce di aggressione a sfondo razziale si tratta. Se anziché condannare l’episodio, cercate di trovare una giustificazione perché tutto sommato, forse, l’aggressore non ha un lavoro mentre il ragazzo nero sì, siete razzisti anche voi. Stop.
Allerta meteo, studenti in rivolta
Ana lassatu i scoli apette cu stu gran malutempu. Accua a sicchiate, grantine e una trompa t’aria ca i picciotti abbulavano strate strate. Noi stutenti superiori gridiamo basta ha tutto questo. U Sintaco deve chiudere a scola altrimenti si pigghia a responsabilità di tuttu stu buddello. A i stutenti dei paisi non li pono puttare mancu co i pumman. Nessuno a pensato hai pentolari è a tuti quei picciotti che non pono prendere i mutura picchì si assampanano tutti. Strate lachi e piene ti buche ca se ci cari ti struppii tutto. Pi beniri a scola ana dovuto venire motte madri ca machina pi accompagnare i figghi. Macari i genitori infatti sono furiosi per questa disogganizzazione e motti patri sa na dovuto susiri prima. Ora facemu a manifestazione e u sciopero. Appuntamento o campo squola cu tutti i picciotti ro movimento stutentesco. Se scampa a facemu che mutura.
Dress code
Ho sognato Salvini col giubbotto IGM.

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Compendio
In questa vicenda di umanità, disperazione e ottusità che riguarda la Sea-watch 3 e le 47 persone a bordo a cui finalmente – dopo giorni e giorni di inutili sofferenze e un penoso gioco politico perpetrato, come sempre, sulla pelle degli ultimi – è stato concesso di sbarcare a Catania, c’è un aspetto secondario che mi lascia perplesso.
No, non si tratta del silenzio imbarazzato e imbarazzante dei deputati di Governo; delle penose rincorse di quelli del PD, squalificati ancor prima che partisse la staffetta; della Prestigiacomo in versione pirata dei Caraibi, che scarroccia a tribordo e manovra per l’abbordaggio. Non si tratta della fierezza del Sindaco Italia; dell’energia del coro degli allievi dell’accademia dell’Inda o della rete delle associazioni e del volontariato siracusano che si spende per chi ha bisogno di aiuto e lo fa ogni giorno, per tutti, da anni e senza riflettori. Non si tratta nemmeno del mutismo del Consiglio Comunale; degli insulti, degli errori, dell’odio e di tutta l’ignoranza che i social hanno vomitato in questi giorni. No, non è questo. Non è neanche la gente comune che si avvicina per chiedere come poter dare una mano; la scarsa partecipazione studentesca o la presenza massiccia dei sindacati: usciti dai bar dove hanno lasciato i crodini e la ciotola con le noccioline a metà. No, niente di tutto questo ma piuttosto: com’è che sono l’unico che non ha manco una foto con Zoro?
Glossario – Sea- Watch3 Seconda Parte
Siracusani Hallaghiaccio
Tagghiviti a faccie
Abbeggatori ano a fare bus nes
Perpenisti
I siracusani non anno i soldi da mangiare
Osbidate i terremotanti di matrice
Iimmigrati anno i magghiuni è laipfhone i siracusani senza soddi
Salvini amaza finti buonist tutti
Labbeggo osbida e i sarausani pacano
Minchia di pacchia
Statti muto merda che a quelli ci d’hanno anche la ricarica vodafo
Ma sti albergatori perché non pensano ai siracusani diequitalia
Finti albergatori buonisti
Per quando ci costano gli immigratiti e l italiani la maggior parte vano nella cacca
O un sacco di amici in mezzo alla strada perche non ci pensano nessuno vigliachi
Vergogna astura non siete ne anche siciliani albergatori
Ospitate chi non paga le tasse bastardi
Per benisti gatta ci cova
Sotto casa mia i sirausani muoiono di freddo per strata nessuno ci pensa senza soddi bastardi finti benisti
Abbeggatori vono andare di babbara dusso.








