Natale in Famiglia

Dopo il Mercante in Fiera con le malattie – proposto senza successo qualche anno fa perché nessuno voleva partecipare all’asta delle carte (Mamma, mi compri l’epatite B? No, Tesoro hai già la bronchite e le pustole, basta così) – quest’anno, mio papà ha voluto sperimentare la Tombola del Popolo.

I principi base sono quelli della tombola tradizionale ma con un nuovo regolamento cervellotico, infernale e contorto che riesce a scontentare tutti. Il gioco prevede pesanti restrizioni, multe salate e confisca di cartelle a chi dice, per esempio, “tombolino” o “ambo” alla chiamata del primo giannetto. Ogni richiesta al cartellone: “è uscito il 23?”, costa 50 centesimi e se il giocatore ripete la domanda nel corso della partita, a pagare sarà anche il giocatori seduto alla sua sinistra. Per i premi è prevista una pericolosa redistribuzione delle risorse: donazioni controvoglia, prelievi forzosi e altre nefandezze basate sul caso.

Il concetto è – per esempio – che anche se fai cinquina non è detto che tu abbia vinto veramente. Dichiarando il punto e dopo la verifica da parte del cartellone, interverrà una commissione di saggi munita di mazzo di carte siciliane e di taccuino con codici e leggende. Il giocatore dovrà pescare una carta, ad ogni carta è associata un’azione. Gli scenari sono mutevoli: puoi essere fortunato e vincere il tuo premio; ti può essere confiscato e aggiunto al monte premi della tombola; può essere considerato pensione d’oro e decurtato di una percentuale a favore di chi ha fatto ambo; se peschi il cavallo sei costretto a donare la vincita al giocatore che siede alla tua destra.

Abbiamo fatto due giri, poi sono cresciuti i malumori, la tensione nell’aria era tangibile, i parenti si guardavano con sospetto mentre mio papà aveva un ghigno beffardo tipo Travaglio a Otto e Mezzo. La situazione stava precipitando tanto che è dovuta intervenire mia mamma per dire: basta giocare, adesso apriamo il panettone delle Tre Marie.

Aucuroni da Palazzo Vermexio

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto per la mancanza del numero legale, si è finalmente tenuta la seduta natalizia del Consiglio Comunale di Siracusa. Fittissimo l’ordine del giorno:

  1. Approvazione verbale seduta precedente;
  2. Auguri di Natale;
  3. Varie ed eventuali.

Anche quest’anno ospite d’onore la Consulta Femminile che al termine della seduta è stata nuovamente riposta nella teca accanto alla Carrozza del Senato.

Immersi nel clima natalizio, i Consiglieri hanno messo da parte odio, invidia, e vendetta per scambiarsi con formalità e ipocrisia, auguri e doni di Natale. Baci, abbracci, sorrisi, panettoni, giggiulena, cipolline fumanti ed ettolitri di amaro Midò, hanno fatto da contorno alla più distensiva seduta del Consiglio Comunale di Siracusa da quando fu inventato il bilancio di previsione. Tra i regali più in voga: l’app Icanister, per campionare da cellulare il livello d’inquinamento dell’aria e i preziosi mastelli porta a porta, personalizzati con il logo della lista civica o del partito di appartenenza.

Il Sindaco Italia non ha badato a spese omaggiando tutti i presenti con un picture book firmato da David LaChapelle,con i migliori scatti delle centomila inaugurazioni tenute in città. Una carrellata cronologica di tagli del nastro che vanno dal Salone di Bellezza Jessica e Cetty di viale Zecchino al garage abusivo del Sig. Sbriglio in via Algeri, fino alla commovente serie di foto che lo vedono protagonista delle otto inaugurazioni consecutive del Teatro Comunale.

Grandi risate, frizzi e lazzi quando la Presidente Moena Scala ha rivelato ai Consiglieri che il vicesindaco Randazzo non era presente perché convocato per scherzo a Tivoli, nella villetta abusiva di un incazzatissimo Sig. Patanè, sulla quale pende un ordine di abbattimento.

L’Assessore Granata ha fatto un ingresso dimesso, portato a spalla a mo’ di simulacro da quattro devoti in livrea, ha omaggiato Giunta e Consiglio con la sua ultima pubblicazione in braille dal titolo “La luce di Fabio”.

La Furnari ha messo in palio otto loculi cimiteriali e cinque dipendenti lottizzati rimasti fuori dall’ultimo aggiornamento della pianta organica che sono andati al Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle con la promessa dell’affrancamento e di due tessere cumulative per il reddito di cittadinanza. L’assessore Genovesi ha optato per dei pratici portachiavi a forma di Bar monstre del Manice mentre Moschella si è presentato con un gigantesco gelo di limone a forma di palazzo di vetro di via Brenta, divorato, in men che non di dica, dai famelici consiglieri di Forza Italia e Amo Siracusa.

Il più sorpreso è stato l’Assessore Coppa che, complice un cavillo amministrativo, si è visto consegnare dal cerimoniere del Vermexio un autocompattatore dismesso con il logo Igm e il 30% del diritto di superficie del Ccr di contrada Rinaura.

Il capo di gabinetto Giansiracusa, munito di lettino, ha praticato due ore di Reiki trattando i malanni fisici ed emozionali dei consiglieri che ne hanno fatto richiesta e regalando a ciascuno di loro un pendolo in metallo con custodia per rabdomanzia, guarigione e divinazione.

Impallomeni ha voluto ricordare i tempi che furono commissionando a sue spese un gigantesco affresco che prenderà tutta la parete ovest della sala Vittorini e rappresenterà il trio Malignaggi, Rabbito e Lo Curzio nell’atto di firmare un’interrogazione. Castagnino come ogni anno è andato sul classico, regalando una cornice d’argento che esalta un olio su tela raffigurante una scena del Giudizio Universale di Michelangelo, con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo.

Bonafede detto Sergio detto Tony ha realizzato una cartolina natalizia che lo raffigura uno e trino. L’espediente non è piaciuto al collega Curzio Lo Curzio che l’ha definito ridondante.

Dopo le sue magistrali interpretazioni del teddy boy, dello yuppie, del mefistofelico signore dell’oscurità, Ezechia Paolo Reale ha aggiunto alla sua filmografia due nuovi video che ha regalato a tutti i colleghi. Il primo è un soggetto biblico che lo raffigura come Mosè mentre separa le acque di viale Epipoli e porta i cittadini del Villaggio Miano in salvo. Nel secondo, veste i panni del matematico John Nash di A Beautiful Mind alle prese con il riconteggio delle schede elettorali.

Infine, il Consigliere Gradenigo, visibilmente alticcio, ha donato i progetti della sua rivoluzione viabilità e Ztl che consisterebbero nell’inversione coatta di tutti i sensi di marcia esistenti e della regolamentazione dell’ingresso in Ortigia, previa estrazione di un bussolotto inserito all’interno di un’urna posizionata all’inizio del Ponte di S. Lucia.

Finite le feste si tornerà a lavoro. Il prossimo Consiglio è convocato per il 29 gennaio con all’ordine del giorno: ferie pasquali.

Pubblicato su L’isola dei Cani, dicembre 2018.

 

Albero di Natale, stop polemiche: parla XIU, il fornitore

Albero di Natale, interviene XIU, il fornitore: I silacusani non tlovano di meglio che poltale avanti una stelile polemica pel l’albelo sepalè applezzato in tutto l’Olientee anche alla Mazzallona. Un’opela monumentale come la glande mulaglia ma con tlentamila lampadine a led ligolosamente senza legolamentazione eulopea.  Voglio linglaziale il Sindaco e l’amministlazione per la lungimilanza dimostalata e per avel voluto gettale le basi pel un incontlo tla le nostle due civilità.

Capodanno Petizione

La proposta del comitato Ortigia Sangue Blu, da sempre attivo nel contrastare le forme di turismo selvaggio e di scempio paesaggistico, culturale e sociologico. La serata prevede semplicemente una non serata: un coprifuoco ferocissimo in stile cileno dalle 21:30 alle 5:00 del mattino. Corpi speciali dei vigili urbani pattuglieranno il centro storico ed i ponti di accesso all’isola per evitare che qualche scalmanato, possa tentare inopportunamente di raggiungere Piazza Duomo per festeggiare il nuovo anno. Sarà consentito il passaggio solo ad una elite di cittadini con lasciapassare che potrà così raggiungere le case degli amici ricchi e colti. Nei salotti bene si spazierà dall’ascolto di lieder mahleriani, ai simposi di urbanistica del XIV secolo, per raggiungere il climax finale con la visione di vecchi spezzoni Rai con Bernabò Brea.

Albero di Natale, è subito polemica

Alla fine, non senza polemiche, la spunta “l’Albero di Natale Separè”, la struttura in metallo e lampadine fulminate ha convinto l’Amministrazione Italia superando ai punti l’opzione “Rosso fuoco”: un rogo perenne di rifiuti dentro un telaio a forma di abete.

Capodanno e Sbizzero

È la grande festa di Assopanini e Confcavallo. Uno spettacolo maestoso e mai visto prima. Un palco gigantesco sarà posizionato al centro di Piazza Duomo e su di esso verrà installata una piastra incandescente di 68 metri quadri. Una festa all’insegna dello spettacolo, del puro divertimento e della cultura del panino: vaddostane, iustel, hambugghe, pocchette e condomblè, saranno i veri protagonisti. Clou della serata, il Palio di capodanno: una gara infernale tra le viuzze di Ortigia che si concluderà con la macellazione dei cavalli e dei fantini che non avranno raggiunto il podio. Allo scoccare della mezzanotte i siracusani potranno fare saltare i tappi delle bottiglie di sassa, mayonese e tabasco per un brindisi unico nel suo genere.

Capodanno Deregulation

La proposta di capodanno targata E.S.L., l’associazione di Esercenti senza Licenza. Il progetto consiste in una grande cena sociale con una tavolata che occuperà l’intera Piazza Duomo a Siracusa. Il menù rustico prevede: antipasti che furono; tris di pasta scotta; gran fritto di pescato di frodo in olio esausto; panettone e pandoro missione Kossovo ‘99. Esemplare la carta dei vini con Clochard, un Rosso in cartone del 1998 e Sole, un blend bianco di Inzolia e Nelsen piatti. Ad allietare la serata: la squadriglia acrobatica di lanciatori di elica fosforescente; il quartetto di musicanti tipici siciliani; l’orchestra da camera tzigana e dulcis in fundo: I Ninorota, la band di minori rom che eseguirà incessantemente, dallo scoccare della mezzanotte alle cinque del mattino, il tema de Il Padrino. Il vero scopo del Capodanno deregulation – si legge tra le righe del progetto – è quello di occupare Piazza Duomo, difenderla con le barricate per usucapirla per trasformarla in un suq infernale.