Cavallo Corinzio e Sbizzero finalmente realtà

Comune di Siracusa, Noi Albergatori e Assopanini inaugurano la scultura “Cavallo Corinzio e Sbizzero”. Per la critica, l’opera, la cui poetica mette in relazione cultura e sviluppo economico, vuole simbolicamente rappresentare un trait d’union tra mito e sassaemayoness.

Datemi un madeddu

Datemi un madeddu
Che cosa ne vuoi fare?
Lo voglio dare in testa
A chi non mi va, sì sì sì…

Un colpo sulla testa
A chi non è dei nostri
E così la nostra festa
Più bella sarà
Saremo noi soli
E saremo tutti amici
Faremo insieme i nostri balli
Il surf il hully gully
Che forza sarà…

Sogno e poi son desto

Ieri ero distrutto, mi sono buttato sul divano e sono caduto in un sonno profondo. Ho sognato che eleggevamo un Consiglio Comunale con una maggioranza schiacciante di consiglieri che parlava correttamente l’italiano come prima lingua e che alcuni di loro, conoscevano perfino aspetti del funzionamento della macchina amministrativa. Poi, un’esplosione di fuochi d’artificio di qualche diciottesimo, mi ha ridestato, mi sono alzato per andare a chiudere la finestre e sotto casa è passata una macchina con due ragazzi che lanciavano dal finestrino mazzi interi di volantini di un candidato che vorrebbe rinnovare la città. Ho chiuso la finestra.

 

I Progetti Pitacorici per programmi elettorali molto scarsi – N. 1 – L’autodromo religioso

Sei candidato ma non hai uno straccio di idea da proporre alla cittadinanza? La tua lista civica è solo una copertura per mascherare farabutti con le mani in pasta da decenni? Ti sei appena tesserato nel Pd o in Forza Italia e ti stai chiedendo chi te l’ha fatto fare? Il Movimento 5 Stelle ti considera un traditore da quando tuo fratello si è venduto la bici a pedalata assistita? Non disperare, affida la tua elezione ai Progetti Pitacorici per programmi elettorali molto scarsi. Non lasciarti cogliere impreparato, stupisci i tuoi competitors, imbonisci l’elettorato parlando a vanvera. I progetti Pitacorici sono creati su misura per te, usali a piacimento, scegli la tua macroarea preferita e non preoccuparti, perché una volta eletto, potrai chiuderli nel cassetto senza che nessuno ne sentirà la mancanza.

L’Autodromo religioso

Studi di settore dimostrano come Siracusa possa incrementare l’offerta di turismo religioso e sportivo. Da questi presupposti nasce la magnificente sintesi per il progetto non cantierabile del primo Autodromo religioso d’Italia. Un tentativo coraggioso e senza precedenti di mixare fede e sport. Il circuito sfrutterà il tracciato della storica pista siracusana ma con alcune rilevanti modifiche: il lungo rettilineo che porterà alla variante del Bar Agip e al tornantino di Santa Rita da affrontare in seconda marcia e con il segno della croce; la chicane del Santuario e la micidiale serie di curve chiamate in gergo la prima e la seconda variante di Padre Carlo. Prevista una convenzione settantennale con il Vaticano per ospitare esclusivamente il Campionato mondiale di Suore su Panda.

La tua munnizza nei mastelli degli altri

Le facce contrite dei turisti le vedi nelle mattine di Ortigia, con il sole ancora basso a sfiorare il mare e le ombre lunghe che catturano quelle movenze felpate e tutto l’imbarazzo che manifestano mentre si aggirano furtivi, alla ricerca di qualche mastello dove conferire i propri rifiuti.

Non punterò il dito contro di loro – anche se quando vado all’estero, sto con due piedi in una scarpa – ma contro quei disgraziati dei loro fottuitissimi Host: incivili, ingiustificabili, villani, bifolchi, ignorantissimi, barbari. Delle vere merde. Vi immagino a blaterare di turismo sostenibile, di destagionalizzazioni e delocalizzazioni. Alcuni di voi, probabilmente, saranno anche candidati in qualche lista civica per la rinascita di Siracusa ma intanto, da evasori quali siete, non avete ritirato manco i mastelli per il porta a porta. Chissà cosa vi siete inventati per convincere i vostri ospiti che a Siracusa i rifiuti si conferiscono così: a caso, senza regole, tra i vicoli. Affruntatevi… Shame on You.

Supermarket

– Scusi

– Mi dica

– Ma picchì u cafè Splenti nunnè in offetta?

– Signora, chi sacciu, sugnu cliente macari iu… 

– No volantino c’era

– Veramente? Na collera mi sta dannu!

– Taliassi…

– Signora, virissi ca chiustu è u volantino ri n’autru supermercato…

– Piii, vero è… sbagghiai. U fan apposta… pi farini cunfunniri.