Il piano B

Rappresentazioni Classiche: è stallo tra Parco Archeologico e Inda. La richiesta di un canone maggiorato è giudicata troppo esosa dal Dramma Antico e mette a rischio la stagione teatrale. Per cercare una soluzione alternativa d’emergenza – nel caso dovessero fallire i tentativi di mediazione con il direttore del Parco e con il Presidente Musumeci – il Cda dell’Inda si è riunito in seduta straordinaria senza però raggiungere l’unanimità nel voto. L’idea del Sovrintendente Calbi, di allestire gli spettacoli presso la pizzeria Dafne, è stata soppiantata dalla proposta del Sindaco Italia che gli ha preferito il dehors del mulunaro Parisi. Già pronta la campagna Adv commissionata ad una importante agenzia di Milano: “Se il teatro classico vuoi gustare da Parisi devi andare… Tragedia con prova.”.

 

Le Tragedie Pitacoriche – Edipo in Colonia

Edipo in colonia, 465 a.C.

Una storia senza tempo che narra la parabola criminale di Edipo – un pusher diciassettenne della Costanzo, pluribocciato, violento e attaccabrighe, costretto dai servizi sociali ad un periodo di riabilitazione in una colonia per adolescenti problematici – e il suo amore per Elena, una sedicenne del Nautico, cleptomane e bugiarda. I due trascorreranno insieme giornate di passione e bullismo sfrenato ai danni dei ragazzi più deboli. Con la promessa solenne di rivedersi fuori e di trascorrere la vita insieme all’insegna del crimine, Edipo confiderà a Elena – poco prima che questa lasci la colonia – il nascondiglio segreto dei suoi proventi della droga. Purtroppo però gli dei sono avversi al giovane malacarne che, inconsapevole, conta i giorni che lo separano dalla sua amata. Al termine del suo percorso riabilitativo, Edipo scoprirà che Elena l’ha tradito, che non ricambia il suo amore e che si è pure fatta zita con Ermete, lo spacciatore di Bosco Minniti, suo acerrimo nemico. Ferito nell’orgoglio, umiliato nell’anima e col cuore spezzato, Edipo abbandonerà la città e troverà rifugio in un comune degli Iblei, dove a fatica, metterà su un piccolo giro di ricettazione.

Inda, giornate siracusane: tutte le novità

Al via le “giornate siracusane” della Fondazione Inda, sei appuntamenti dedicati ai cittadini residenti che potranno avvalersi di importanti agevolazioni in chiave siracusana. Dopo una mirata ricerca di mercato, sondaggi tra la popolazione e un torneo di pari e dispari tra i componenti del Cda Inda, ecco le proposte lanciate dalla fondazione:

Inda Drive In

L’attaccamento del siracusano alla propria macchina è leggendario, per questo motivo il secondo martedì di giugno, avrà la possibilità di entrare comodamente con la propria auto nella cavea del V secolo e di godersi lo spettacolo seduto all’interno dell’abitacolo, appagando così uno dei sogni più inconfessabili. L’automobilista potrà strombazzare il clacson per sottolineare l’intervento del deus ex machina, sgasare a più non posso per dimostrare apprezzamento per il coro o, se completamente coinvolto nella storia, segnalare all’eroe intrighi e agguati ad opera dei suoi antagonisti con gli abbaglianti.

Mezza porzione

Per troppi siracusani una tragedia intera è troppo. Per questo motivo i vertici Inda hanno deciso di proporne una versione ridotta. Il terzo giovedì di giugno, il pubblico siracusano potrà recarsi normalmente a teatro, accomodarsi nel posto assegnato e godersi quella che a tutti gli effetti sembra una normale tragedia. Dopo circa 40 – 45 minuti, ad un cenno concordato del regista, il protagonista morirà improvvisamente o farà ritorno alla sua isola natia e dagli altoparlanti partirà a tutto volume la sigla della Champions League. Il Siracusano, preso alla sprovvista, si sperticherà in applausi e si lancerà in ardimentosi “bravi”, gridati con nonchalance  e “forza Eschilo”, ritornando poi a casa felice.

Scolaresche

Il primo lunedì di giugno sarà la volta delle scolaresche aretusee. Dato il disinteresse millenario degli studenti siracusani per gli spettacoli classici, la Fondazione Inda – dopo essere stata visibilmente colpita dalla composizione datata 2012 d.C. raffigurante l’incisione del motto “Savvuccio ama Jennifer” e la secca risposta apocrifa “porci e zauddi” – ha lanciato un concorso a premi dedicato alla migliore incisione con chiodo su monumento. La corretta ortografia non da diritto a punteggio suppletivo.

Sabato dance

Chi ha detto che la cultura classica non ha appeal sul popolo della notte? Con il Sabato Dance, la Fondazione Inda si scrolla di dosso tabù millenari e lancia Ellenika, la prima tragedia live con dj Menelao. Cinque ore di Euripide sparato a 180 bpm faranno tremare le pietre della cavea e le gambe degli avventori. Luci stroboscopiche, pessimi long drink e l’attesissimo match sul fango “Ifigenia vs Medea”, rigorosamente vietato ai minori.

Vip

Solo per certi siracusani! È la proposta Inda per la gente che conta. Abito griffato, calzari tipo antico Egitto, tre etti di pietre preziose e licenza media per lei; completo di lino, mocassino di maialino dei Nebrodi, prototipo google glass e avviso di garanzia per lui. I vip siracusani sono stanchi di contendersi un cuscino o un biglietto gratis, pratica ormai ritenuta troppo volgare. “Se la cultura ci vuole sa dove trovarci” aveva dichiarato il presidente del Circolo Unione degli Amici dei Giardinetti, prima di essere posto agli arresti domiciliari. Per non scontentare questa fascia di pubblico, la Fondazione Inda dedica loro il secondo venerdì di giugno. Per l’occasione attori e maestranze si sposteranno sulla cavea per fare spazio sul proscenio a tavoli di Bridge, Chemin de fer, Black Jack e Burraco.

Pensionati

Da sempre bistrattati e considerati l’ultima ruota del carro, ai pensionati viene dedicato l’ultimo mercoledì di luglio. A ciclo di rappresentazioni finite, i pensionati saranno condotti con l’inganno all’interno del Teatro Greco, sedati con ingenti porzioni di pizza al taglio salatissima e di vino “pista e ammutta” da 16,5 gradi a temperatura ambiente e una volta annichiliti, saranno costretti a sorbirsi le esibizioni scartate dal programma della kermesse Siracusadamare.

Le tragedie Pitacoriche – Ifigenia in Aulin

Ifigenia in Aulin, 409 a.C.

Una disputa virtuale e senza esclusioni di colpi tra Oreste, un giovane medico ospedaliero e Ifigenia, una militante no vax, complottista e assetata di giustizia virtuale. Per confutare le tesi della medicina tradizionale e dimostrare la pericolosità dei farmaci, Ifigenia ingurgiterà in un colpo solo 2,8 kg di nimesulide, entrando in uno stato alterato di coscienza. Solo l’intervento del Deus ex machina farà in modo che, trasportata d’urgenza in ospedale, sarà proprio Oreste, con un tentativo disperato, a strapparla alla morte. Un anno dopo, il giovane medico, riceverà una citazione di Ifigenia con una esorbitante e immotivata richiesta di danaro per grave negligenza professionale.