– Chi ci mittemu ni stu cavaddu e sbizzero?
– Mettici funchetti, due patatine, sassaemayoness e Worcestershire sauce!

– E me figghiu ca have 16 ani u lassu a casa? bravo govenno complimenti da un padre di famiglia
– Cè l’escamotasg a 16 anni ci può andare da solo a trovare i parenti
– E comunque parrucchieri aperti e centri estetici chiusi poi ma ta spiegare!!! I capelli te li puoi lavare i pila nun te po livari???
– Ma tutto stu piaceri di andare a casa di vostra suocera quando vi ha venuto?
– Ci st’anno prendendo in giro vediamo se dimaia si fa natale è capodanno senza a zita
– Va bene per la viggilia ma u pranzo del 25 non me lo devono toccare che è sacro gesù bambino
– Ma se c’è il cropifuoco alle 22 che scrivono a fare capo danno che e a mezza notte ci vogliono solo prendere in giro per farci dare il vaccino?
– Questi del governo forse non anno famiglia perche il natale e famiglia e loro stano calpestanto
– A zona arancione ca diventa gialla e ora russa ci vuole a canteggina
– Alla befana come siamo messi chiedo per mia cognata…
– E gli immigranti possono entrare vero bastardi e ci fanno anche il ceonone coi soddi nostri
– Quanta superficialità nei vostri commenti, pensate ai veri problemi
– Non offenda supefficiale ce lei pezza di scuffata
– Io esco lo stesso e me la pono sudare tutti
– Ma quale coprifuoco scuadriglia Italia 103 presente a capodano vi faciamo satare ntal’aria
– Me figghiu a 17 anni può venire dalla nonna col motore da solo?
– Figghiu i buttana tu e tutti chiddi che non tu riciunu
– Figghiu i butano
– Starei hanno interi a dirgli infami pagghiazzi iarrusi giocate co la pelle dei siracusani ma più non lo potete fare vetrete
– Sto decreto è pieno di lagune.

Dopo l’albero separè, quello tortile, quello con le palle giganti ma senza messa a terra e dopo aver scartato l’opzione “Rosso Fuoco” fortemente suggerita da Tekra e che prevedeva un rogo perenne di rifiuti dentro un telaio a forma di pino silvestre, l’amministrazione ha scelto per Piazza Duomo un maestoso abete decorato in maniera tradizionale. Simbologia, fede e tradizione sono i concetti alla base dell’allestimento commissionato alla prestigiosa agenzia “Abberi e Sogni” di Cassaro, che ha sviluppato il progetto. Secondo la critica, le stelle che sormontano l’albero raffigurerebbero gli assessori della giunta Italia, dai più scarsi su, su, fino ai preferiti Coppa e Fontana, posti poco sotto la stella più brillante del sindaco; sulla destra, due cavalli adornati da corone di sbizzero e sassaemayoness a simboleggiare prosperità e abbondanza e sulla sinistra, due angeli guerrieri che rappresenterebbero l’eterna lotta tra TAR e CGA.

Cancellata la festa di Santa Lucia e tutti gli eventi collaterali. Slittano a data da destinarsi la processione della statua bronzea raffigurante l’ex Deputato regionale Vinciullo nell’atto di firmare una interrogazione parlamentare e il debutto, nella sua nuova veste, della Carrozza del Senato. Dopo il restauro meticoloso, finanziato interamente da Assopanini e Confcavallo, il prezioso cocchio settecentesco è stato dotato di piastre a gas e di vetrinette per i condimenti e affidato per venti anni – previa gara europea su cui già pende un ricorso al Tar di Antonio – ad un imprenditore dello street food. “La proposta di restauro di Assopanini e Confcavallo ci ha totalmente conquistato – spiega il Sindaco Italia – una proposta innovativa che ben si sposa con la nostra visione di sviluppo”. “Oltre a fornire un nuovo punto di ristoro mobile per le serate di gala e gli eventi istituzionali – concludono i vertici di Assopanini e Confcavallo – la Carrozza del Senato arricchisce il legame indelebile tra passato e presente, tra sassa e mayoness, tra cavallo da tiro e cavallo e sbizzero”.

È avvilente, un incubo: bianco o nero, pro o contro, oppositore pusillanime o sciacquino indottrinato. Sembra non esserci nulla al di fuori di queste categorie, così, all’ottusità becera e incivile di quelli col Suv parcheggiato in doppia fila che “quinti ora non mi pozzo femmare un minuto ca mi pigghiu u cafè e m’accattu i sicarette?”, si affianca il credo cieco e urticante dei Cavalieri della pista ciclabile, pronti a puntare il dito e maledire chiunque ponga un interrogativo, una perplessità, un dubbio, anche se condivisibile. I thread sui social sono zeppi di discussioni muro contro muro, dove da un lato si nega qualsiasi necessità di un trasporto pubblico urbano e di mobilità alternativa e dall’altro si pretende che il siracusano – che purtroppo, da quando ha l’automobile, la utilizza anche per andare a comprare il pane dietro l’angolo – si trasformi in un amsterdammer, così, d’emblée. Ne scaturiscono confronti dialettici, surreali e all’ultimo sangue, dove alle opinioni retrograde e disarticolate dei primi, rispondono colpo su colpo i secondi con una specie di mantra. “La provi anziché lamentarsi”, diceva un giovane Cavaliere a tale Mark, un uomo sulla settantina che vive in città da qualche anno. Mark si è trasferito qui da Durham, in Inghilterra, e lamenta l’assoluta inefficienza e inconsistenza del trasporto pubblico locale, dice che in questi anni non è mai riuscito a capire i percorsi e gli orari dei bus e ritiene che mobilità ciclabile e trasporto urbano debbano evolversi di pari passo. “Non ti lamentare, esci in bici, muovi il culo”, rincarava la dose una insegnate di scuola primaria. “Sono disabile – ha scritto Mark – non posso andare in bici”. Gelo.
La sera, tornando a casa e percorrendo via Malta, continuavo a ripensare a questa discussione, chiedendomi in che razza di posto avessi deciso di vivere. Alla mia destra, sulla nuova preferenziale, transitavano come se nulla fosse decine di auto, mentre i cretini come me, restavano incolonnati e procedevano a passo d’uomo nella corsia corretta. Arrivato all’altezza di via Cairoli, che è un po’ la St Marks Place di Siracusa, due vigili urbani guardavano i rispettivi cellulari fino a quando un boato assordante ha rotto il silenzio, ho guardato il retrovisore e una Porsche Cayenne con tutti i suoi 245 cavalli sfrecciava a velocità esagerata sulla preferenziale, volava. Istintivamente mi sono spostato sulla sinistra per darle spazio, è stato un attimo, i vigili hanno continuato a guardare gli schermi dei loro smartphone e uno dei due, forse, ha sospirato.

Penalizzati dalle regole del DPCM e ignorati dai decreti ristoro. Non si è fatta attendere la sfuriata dei rappresentanti di OPVA, il sindacato operatori e organizzatori presepi viventi amatoriali, che chiedono a gran voce una deroga alle nuove norme restrittive sulle festività natalizie che rischiano di danneggiare pesantemente uno dei comparti più produttivi del Sud Italia e il suo indotto. Fissato per oggi, al MEF, l’incontro per ridiscutere i termini del decreto ristori septies, che al momento prevede aiuti economici soltanto per alcuni personaggi del presepe e lascia fuori i pastorelli, quello della ricotta calda, gli zampognari e la nanna con la cesta di vimini.

Classifica qualità della vita, la provincia di Siracusa perde 4 posizioni e si attesta al 104° posto. Delusione da parte del Comune capoluogo: i parametri di riferimento non hanno tenuto conto del presepe subacqueo, del restauro della carrozza del senato e della possibilità di acquistare ricci di mare e pescato di frodo anche in periodo di fermo biologico.

Sgarbi vince ancora: la processione di Santa Lucia si terrà a Rovereto. Il simulacro argenteo della santa patrona è già in viaggio, accompagnato dalla carrozza del senato, da una delegazione di devoti della Deputazione della cappella di Santa Lucia, un plotone di Cavalieri di Malta a cavallo e gli ex onorevoli Vinciullo, Lo Curzio con l’ex consigliere comunale Sorbello che, come tre Re magi, porteranno in dono cuccìa, torrone e giggiulena. Dopo una prima tappa a Sala Consilina, la carovana si sposterà verso nord attraverso un percorso stabilito che prevede le tappe di Teano Est, Roncobilaccio, Cantagallo e Adige est, prima di giungere nel Comune trentino dove sarà accolta dal tipico urlo “Roveretana Je”. Intanto a Rovereto fervono i preparativi per l’ottava: è corsa contro il tempo per terminare la costruzione di un nuovo ponte sull’Adige su cui fare transitare il simulacro e permettere a tutti i cittadini di chiedersi: “end’el Santa Lucia?” e di rispondersi: “Al pent!”, in attesa che Ferruccio – il consulente artificiere amatoriale della Mazzarrona, fortemente voluto dal critico d’arte e pagato a peso d’oro dall’intera collettività – dia fuoco alle polveri rompendo il silenzio della notte e illuminando il cielo di giochi pirotecnici senza marchio CE.