Dieci passi da gambero

Inutile, è più forte di noi. Riusciremo mai a diventare una città non dico civile ma almeno normale? Leggo sul giornale della riapertura della Ztl nei giorni feriali per venire incontro ai commercianti e per permettergli di “respirare”. Ora, io sono convinto – per quanto non possa essere d’accordo con loro – che i commercianti abbiano tutto il diritto di portare avanti le proprie battaglie ma, quello che trovo veramente inconcepibile è che una Amministrazione non riesca a trovare soluzioni alternative. Chiunque frequenti ac_ingorgoOrtigia sa perfettamente che se si escludono il Talete, Nazario Sauro ed i parcheggi della Marina – che sono fruibili anche con la Ztl attiva – non esistono praticamente stalli per i non residenti. Ma allora, questo traffico che tornerà liberamente a circolare in Ortigia con la nuova “riforma della ZTL”, dove minchia parcheggerà? Sempre in Corso Matteotti o in Piazza Archimede come vergognosamente concesso e permesso senza ritegno o tornerà ad occupare gli stalli dei residenti, tanto dopo le 19:00 non passa un Vigile Urbano manco a invocarlo con un rito pagano sacrificando succi i muragghia?

Si vuole cambiare la Ztl? Benissimo, d’accordo, ma perché non approntare un piano organico che possa essere funzionale per il residente, il commerciante e il fruitore occasionale? Che senso ha permettere all’automobilista che vuole una pizza sul lungomare di ponente o ha un improvviso desiderio di comprare una mutanda di Zara, di entrare in auto se poi questo può solo accostarsi con le quattro frecce e in divieto di sosta? Non ho la presunzione di credere che sia facile trovare una soluzione, ma non voglio nemmeno passare per il pedante rompicoglioni che vuole semplicemente mantenere un privilegio perché vive ad Ortigia: né per il meschino frustrato che si danna perché in barba al Ministero – che li dichiarava non conformi alle norme vigenti – sono stati mantenuti gli stalli degli hotel. Anzi, sono stati tolti, però di fatto sono stati mantenuti. Insomma, formalmente non ci sono, però ci sono, perché tutto sommato, vivere di compromessi al ribasso conviene a tutti. Si chiudono gli occhi per non vedere e si fa finta di niente perché alla fine, nella confusione, nella mancanza di regole certe, il siracusano ci sguazza alla meraviglia.

 

Una tumpulata ci seppellirà

Entrare in un’aula scolastica e picchiare l’insegnante del proprio figlio è uno degli atti più sconsiderati e terribili che un genitore possa compiere. Per quanto possa essere sbagliato il rimprovero subito dall’alunno in classe, nulla può giustificare una reazione come questa ma purtroppo, con sempre maggiore frequenza, 14991992_1195521040518712_5854993073227705173_nleggiamo di episodi similari, insulti, minacce, e atti violenti nei confronti di insegnanti che, nel bene o nel male, svolgono un ruolo fondamentale per la crescita dei ragazzi. La scuola, prima di insegnare nozioni, è il luogo principale dove si prendono le misure del proprio stare al mondo, dove si apprendono le regole di una società civile e si impara il rispetto. Che la reazione spropositata del genitore derivi da frustrazione, da ignoranza, da iper protezione o da una miscela di questi elementi cambia poco. Il processo di annientamento dei valori che stavano alla base della nostra società è già iniziato. Il genitore violento si somma all’ambulante che aggredisce il Vigile Urbano che fa il suo lavoro e al posteggiatore abusivo che picchia il Finanziere nel parcheggio del cimitero ed a tutti quegli altri atteggiamenti che si rifanno alla filosofia del vaffanculo. Un modo di vedere le cose che fa sempre più proseliti, soprattutto sul web e che si basa su concetti elementari e meschini:

  • le istituzioni solo una cosa vogliono da te, fotterti;
  • le regole e le leggi sono fatte per fotterti;
  • se riconosci che le regole sono giuste stai certo che chi le deve fare rispettare vuole fotterti;
  • diffida di ciò che ti viene detto da chi ne sa più di te, sicuramente vuole fotterti.

Ma non è tutto. Chiunque bazzichi il web con un minimo di senso critico avrà notato che ormai, notizie e link hanno sempre un titolo forte, spesso violento. Che si tratti della discussione alle Nazioni Uniti tra due diplomatici con idee contrapposte sullo sterminio di migliaia di siriani ad Aleppo o della diatriba sulla costruzione della nuova bocciofila al consiglio Comunale di Calderara di Reno, c’è sempre qualcuno che umilia, zittisce, ridicolizza, smaschera, schiaccia, sputtana, riduce male, massacra o devasta l’altro.

La totale sfiducia nelle convenzioni sociali e nei codici di comportamento, unita al registro sempre più violento di certa stampa che rimbomba sui canali web e sui social normalizzando la sopraffazione dell’altro, è la causa principale di episodi come quello della scuola siracusana.

Questo terribile arretramento culturale è sotto gli occhi di tutti ed avanza spedito. Chi riesce a resistere al becero populismo e al qualunquismo dilagante ha il compito di evitare che ignoranza frustrazione e violenza diventino alibi e vengano sdoganati in nome di una società brutta e cattiva. Alla scuola il compito di insegnare ai ragazzi, affinché lo spieghino ai genitori, che la violenza, in quanto tale, è sempre deplorevole sia essa antagonista o di potere.

 

Capodanno d’amare 2017 – Le proposte al vaglio del Vermexio

Per evitare le drammatiche polemiche dello scorso anno che hanno diviso l’opinione pubblica, sfasciato irrimediabilmente famiglie e fatto litigare persino il PD, l’Amministrazione comunale corre ai ripari e lancia un bando per il capodanno 2017. In anteprima per Archimete Pitacorico le proposte pervenute alla commissione esaminatrice.

Capodanno e sbizzero

È la grande festa di Assopanini e Confcavallo. Uno spettacolo maestoso e mai visto prima. Un palco gigantesco sarà posizionato al centro di Piazza Duomo e su di esso verrà installata una piastra incandescente di 68 metri quadri. Una festa all’insegna dello spettacolo, del puro divertimento e della cultura del panino: vaddostane, iustel, hambugghe, pocchette e condomblè, saranno i veri protagonisti. Clou della serata, il Palio di capodanno: una gara infernale tra le viuzze di Ortigia che si concluderà con la macellazione dei cavalli e dei fantini che non avranno raggiunto il podio. Allo scoccare della mezzanotte i siracusani potranno fare saltare i tappi delle bottiglie di sassa, mayonese e tabasco per un brindisi unico nel suo genere.

capodanno_piazza_0_0Capodanno passionario

È la proposta del deputato Zappulla e della Consigliera Princiotta. Una gigantesca conferenza stampa senza giornalisti e senza soluzione di continuità. Sul palco, i due mattatori denunceranno tutto e tutti in un crescendo wagneriano che porterà al gran finale: una gigantesca denuncia di trenta metri, in carta bollata, che sarà portata in Procura da un trenino di cittadini festanti e gioiosi, sulle note dei remix dei più famosi CD d’intercettazioni casalinghe della Princiotta.

Capodanno petizione

È la proposta del comitato Libera Ortigia – fuori i pezzenti dal quartiere, da sempre attivo nel contrastare le forme di turismo selvaggio e di scempio paesaggistico, culturale e sociologico. La serata prevede semplicemente una non serata! Un coprifuoco ferocissimo in stile cileno dalle 21:30 alle 5:00 del mattino. Corpi speciali dei vigili urbani pattuglieranno il centro storico ed i ponti di accesso all’isola per evitare che qualche scalmanato, possa tentare inopportunamente di raggiungere Piazza Duomo per festeggiare il nuovo anno. Sarà consentito il passaggio solo ad una elite di cittadini con lasciapassare che potrà così raggiungere le case degli amici ricchi e colti. Nei salotti bene si spazierà dall’ascolto di lieder mahleriani, ai simposi di urbanistica del XIV secolo, per raggiungere il climax finale con la visione di Ivan il Terribile: la trilogia incompleta del maestro Ejzenštejn con introduzione di Stefano Fassina.

Capodanno deregulation

È la proposta targata E.S.L, l’associazione di esercenti senza licenza che da anni lotta per fare un po’ quello che cazzo gli pare. Il progetto consiste in una grande cena sociale con una tavolata che occuperà l’intera Piazza Duomo. Il menù rustico prevede: antipasti che furono; tris di pasta scotta; gran fritto di pescato di frodo in olio esausto; panettone e pandoro missione Kossovo ‘99. Esemplare la carta dei vini con Clochard, un Rosso in cartone del 1998 e Sole, un blend bianco di Inzolia e Nelsen piatti. Ad allietare la serata: la squadriglia acrobatica di lanciatori di elica fosforescente; il quartetto di musicanti tipici siciliani; l’orchestra da camera tzigana e dulcis in fundo: I Ninorota, la band di minori rom che eseguirà incessantemente, dallo scoccare della mezzanotte alle cinque del mattino, il tema del Padrino. Il vero scopo del Capodanno deregulation – si legge tra le righe del progetto – è quello di occupare Piazza Duomo, difenderla con le barricate per usucapirla per trasformarla in un suq infernale.

Capodanno ZTL free

Da un’idea dell’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria) ecco l’eclatante progetto per il capodanno aretuseo 2017. Si prevede la chiusura pedonale totale di Ortigia alla quale si potrà accedere solo con auto. I cittadini che si presenteranno a piedi saranno rinchiusi dentro il Talete. Severamente punito il car sharing, ogni cittadino siracusano dovrà utilizzare esclusivamente una macchina pro capite. Piazza Duomo e le vie limitrofe si trasformeranno in una gigantesca bolgia di auto in coda. Ad allietare il tutto, la dance di Dj TDI; il revival di Dj Revisione Scaduta ed il live dei Four Motion, la boy band di neopatentati che si esibirà direttamente dall’abitacolo di una odiosa microcar. Dopo la mezzanotte, brindisi, clacsonata, sgasata collettiva e l’estrazione finale del primo premio lotteria di capodanno dell’automobilista siracusano che prevede un anno di parcheggio libero sul sagrato del Duomo.

La Settimana Pitacorica 1 ottobre

Differenzio ergo sum

14433086_2108866906006067_861306793473480232_nÈ partita la sperimentazione!!! Basta sacchetti per casa, basta ingombri..
Al via l’efficientissimo sistema di raccolta differenziata Porta a Porta Smart 2.0 d’amare! Con Porta a Porta Smart 2.0 damare, l’utente resta comodamente seduto sul divano perché è il cassonetto che pensa a tutto: viene direttamente sotto a casa, citofona e raccoglie la plastica…

Stato di calamità cerebrale 

14433020_2109596819266409_4206956398570759684_nVendo Canale di gronda ottimo stato o scambio con materasso memory foam, vergognami assai ma necessito soldi droga…

Le inutili provocazioni di Archimete Pitacorico – Referendum

Se nel ‘47 ci fosse stato Facebook, leggendo le vostre minchiate, col cazzo che i padri costituenti avrebbero garantito il suffragio universale…

– Allora onorevoli, oggi al voto gli articoli 56 e 58 per l’introduzione del suffragio universale… mah, non è iscritto a parlare nessuno! Onorevole Togliatti, Onorevole Terracini, Onorevole Iotti?

– Manco morti.

– Ma che state dicendo??? Onorevole De Gasperi, Onorevole Moro…14523248_2112424852316939_6745799187459078640_n

– Che Dio ce ne scampi.

– Ma come??? Einaudi, La Malfa, Nenni, ma che sta succedendo?

– Ma che spacchio ce ne fotte, stralciamo ‘sti articoli pi faùri.

Al Bar

Cosa voterai al Referendum di dicembre? 

– No convinto. Temo una deriva antidemocratica e dittatoriale.

– Politico preferito?

– Vladimir Putin.

Le grandi Opere

Prima del Ponte sullo Stretto urge quello per collegare Ortigia all’Isola dei cani!!!

Gli Aforismi Pitacorici
14462912_2110950282464396_8958737472975039253_nIl siracusano (spesso su SUV) che bloccando il traffico, pretende di fare l’inversione ad U in Corso Gelone o in Viale Teracati, ha sempre una sigaretta in una mano e un cellulare nell’altra…

Indici economici

La TARI più alta d’Italia compensata dai prezzi irrisori di calia e simenza!!!

La settimana pitacorica 24 settembre

Diluvi Smart

14192528_2097519580474133_165524388764039995_nPioggia torrenziale mette in tilt la raccolta differenziata. L’enorme palla di carta e cartoni assampanati proveniente da Scala Greca e Zona 10 sarà posizionata all’interno del Parco delle sculture della pista ciclabile con il provocatorio titolo “Rebuilding ‘sta minchia”.

Scontrini e Parate

Mercato di Ortigia, emesso scontrino fiscale. Gdf e Agenzia delle Entrate sfilano in parata.14233264_2098705917022166_5923897466295685831_n

Le ragioni del no

L’onorevole Di Battista in città: è panico tra i congiuntivi!!!

 

 

Le campagne social di Archimede Pitacorico

Sbizzero?14344210_2100898123469612_4411837130287630278_n

– No, mettici funchetti, ogghiu re pipi e sassaemayones.

Non ci sono più le direzioni di una volta

Disordini durante la Direzione provinciale PD: daspo per 4 delegati democratici!!!14333618_2101522456740512_5272691080487265052_n

Divorzio breve

Svelate le vere cause del divorzio Jolie – Pitt! Divergenze insanabili sulle decisioni della segreteria PD. La Jolie: Ora e sempre Turi Raiti. Pitt: dopo Garozzo il nulla. La coppia holliwoodiana in disaccordo anche sulla nomina di Castagnino alla presidenza della commissione bilancio…

 

Chiavi della città

Alberto di Monaco cittadino onorario di Noto.
Ma Siracusa non è da meno: Duca Conte Piercarlo Semenzara nominato amministratore delegato INDA!!!

Zeppola ergo Sum

Nuove regole per i venditori di zeppole: strutture uniformate, meno impattanti e rispettose del decoro. Le strutture saranno posizionate al centro degli incroci nevralgici ed in doppia fila nelle strade principali secondo il regolamento regionale A.M.U.Z.Z.O.
Critica l’opposizione che rivendica: così si snatura la tradizione millenaria degli zippulari. Bisogna preservare l’effetto Kinshasa!!!
I 5 stelle denunciano condizionamenti dei poteri forti: alcuni non faranno le crispelle di riso e miele, come si spiega?

Ma il salotto va nell’umido?

L’analfabetismo funzionale è anche questo:

  • coinvolgere amico o parente
  • prendere la macchina
  • caricarci sopra due divani
  • legarli tra di loro per evitare che cadano
  • mettersi alla guida con fare circospetto
  • raggiungere una strada isolata e nascosta
  • abbandonare il mobilio
  • risalire in auto e fuggire sgommando

L’analfabetismo funzionale limita gravemente l’interazione con il flusso di informazioni e di comunicazione di una società. Scaricare due divani in un centro di raccolta comunale – con minore fatica e nessun rischio – anziché abbandonarli per strada, permette di non essere multato, di tornarsene beatamente a casa, accomodarsi sul nuovo salotto foderato cellophane, gustarsi una sorprendente puntata di Reazione a Catena o del gioco dei pacchi e volendo, lamentarsi ad alta voce della Tari più alta d’Italia senza bisogno di chiedersi: ma il salotto va nell’umido?

La Route 66, Steinbeck, Pippo Baudo e il pane condito

La Route 66 fu aperta nel 1926 e per decenni ha rappresentato il modo più veloce per collegare il midwest con il west, Chicago con Santa Monica. La Strada statale 114 Orientale Sicula collegava Messina a Siracusa e anche essa, per anni, ha rappresentato il modo più veloce per unire i due capoluoghi siciliani e per raggiungere Catania e il suo aeroporto.

fullsizerender-3Sulla prima sono state scritte canzoni, racconti, poesie e romanzi: Steinbeck, con Furore, ci vinse anche un Premio Pulitzer e perfino la Disney ci ambientò il film In viaggio con Pippo.

La seconda, benché il tracciato riprendesse quello della Pompeia, una strada consolare Romana, non ha avuto lo stesso successo nonostante alcuni tratti del tracciato solchino storia e miti millenari (il tratto di Acitrezza con i faraglioni scagliati da Polifemo) e nessuno che ne abbia parlato ha vinto nemmeno un Premio Tiche. Si è tramandata nel tempo solo una leggenda sul castello diroccato di Agnone Bagni, un ecomostro incompiuto di blocchetti grigi, costruito negli anni ’70 e attribuito per passaparola a Pippo Baudo. Ad Agnone tra le altre cose, proprio di fronte al castello, c’è ancora il distributore di benzina che per decenni è stata la prima tappa obbligatoria per tutte le gite scolastiche delle scuole primarie siracusane diretta allo Zoo di Paternò. Chissà se c’era un accordo tra gli autisti dei pullman ed il gestore dell’area di servizio. Si partiva da scuola, pochi chilometri e subito una sosta. I professori si prendevano il caffè ed io spendevo in minchiate tutti i soldi che i miei mi avevano dato per coprire l’intera giornata. Ma questa è un’altra storia.

La cultura americana e quella siciliana sono strettamente legata all’automobile, ma con alcune differenze fondamentali. Non si tratta di quella tra un pick-up di sei metri e mezzo, quattro ruote motrici e 5.700 di cilindrata e una Panda young 750 ma con l’adesivo Camel Trophy 85 Borneo come quella di mio nonno Santo, ma di differenze strutturali. Negli Usa hanno stabilito che tu dalla tua macchina hai il diritto di poter fare tutto quello che vuoi. Vuoi mangiare senza scendere? Non c’è problema. Vuoi andare al cinema? E che ci vuole? Devi spedire una raccomandata? Entra nel parcheggio dell’ufficio postale e prendi la corsia di destra. Hai finito il libretto degli assegni? Tranquillo la tua banca ha uno sportello che serve solo i clienti in auto. Vuoi sposarti? – Sì a Las Vegas ho visto anche questo – c’è la cappella drive through con il parrino che esce dal gabbiotto come un commesso di McDonald’s. Tutto il paese si basa sul concetto di drive through, non c’è servizio di terziario che non lo comprenda. Da noi invece abbiamo escogitato la sosta al volo in seconda fila che la maggior parte delle volte ci garantisce impunità e possibilità di sbrigare tutti gli impegni.

Sulla Route 66 con l’incrementare del traffico veicolare e del flusso di esseri umani, nacquero i primi drive-in ed i fast food: il primo McDonald’s è stato costruito sul tratto della 66 di San Bernardino in California. Sulla Strada Statale 114 Orientale Sicula sorsero in tutto il loro splendore il Motel Torero, il ristorante Barbarossa e lo Chateau D’Or.

Le due strade hanno punti in comune e differenze e sono legate da un filo comune: entrambe sono state praticamente abbandonate e sostituite da tracciati più larghi, comodi e veloci.

La fine della Route 66 avviene, inesorabilmente con la nascita dell’efficientissimo sistema delle highway che Eisenhower copiò dalla Germania e che in parte inglobò il vecchio tracciato della 66 e in parte lo dismise. La fine della Strada statale 114 Orientale Sicula avviene con la costruzione, in provincia di Siracusa e con trent’anni di ritardo sulla tabella di marcia, di un nuovo tracciato semi autostradale che adesso, per volere dell’Europa – E45 si chiama – dovrebbe collegare Gela con Karesuvanto in Finlandia. Non sono mai stato a Keresuvanto ma sono certo che lì l’autostrada è stata completata nei tempi e con il budget a disposizione e nessuno si fotte il rame dalle gallerie. Qui, da noi, i lavori sono fermi a Rosolini e l’ultimo svincolo che hanno costruito non permetteva neanche il passaggio contemporaneo di due tir in senso di marcia opposta e c’è sempre un problema, un sindacato, un ente regionale inutile ma con un Cda pingue e ignorante che rilascia dichiarazioni e che chiede più denaro.

Williams, Vaccarizzo, Seligman, Primosole, Kingman: mentre ne percorrevo una pensavo inevitabilmente all’altra. Poco traffico, unica carreggiata, caldo secco in America, umido da noi, bordi della strada puliti di là, discariche a cielo aperto di qua. Quando ho deciso di fermarmi per fare una sosta e trovare riparo dai 40 gradi dell’Arizona, sono entrato nel tipico ristorante americano di provincia. Con 9 dollari e 99 cento ho preso un sandwich tacchino e bacon, una insalata di cavolo acidissima e delle patate fritte grondanti olio, il tutto innaffiato da un decilitro di ketchup. Al termine del pasto mi sono diretto nell’angolo souvenir. Ho comprato un magnete da frigo e una tshirt con il logo Route 66 da regalare. Poi, mentre un conato di vomito mi riportava tutto su ho guardato Donatella e le ho detto: sì, ok, va bene il mito, ma tutta la vita meglio il pane condito.

Io so, omaggio Pitacorico a Pier Paolo Pasolini

Io so. 
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “lo schifo dei cassonetti” (e che in realtà è una serie di conferimenti di rifiuti operato a protezione di un sistema marcio).
 Io so i nomi dei responsabili dei cartoni nel cassonetto di via Maestranza angolo via Giudecca.
 Io so i nomi dei responsabili delle bottiglie di vetro conferite illegalmente nel cassonetto di fronte a Palazzo Impellizzeri.
 Io so i nomi dei pasoliniresponsabili della sparizione del cassonetto di via Vittorio Veneto/Via Nizza e della sua ricomparsa stipato di vecchi materassi, porte e finestre. Io so i nomi di chi continua a conferire cessi e laterizi nel cassonetto di via Tolomei. Io so i nomi del “vertice” formato da ristoratori, commercianti, albergatori e cittadini incivili che hanno portato avanti questa strategia del degrado.

Io so i nomi del gruppo di potenti che prima si lamenta della situazione dei rifiuti e poi conferisce i propri a muzzo e nel totale disinteresse di regole e senso civico. Io so. Ma non ho le prove perché m’autta proprio mettermi a fare pure le fotografie come se fossi uno schiffariato. 
Io so non perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero. lo so perché ste cose le fanno proprio di faccia a faccia, senza il ben che minimo disagio, manco se ti fermi e li fissi stupito.

L’estate Pitacorica giugno – luglio

 

Prendi l’arte e mettila da parte

Alle parole di fuoco dell’Assessore Italia, contrario allo spostamento dell’Annunciazione di Antonello da Messina a Palazzolo, replica immediatamente la Regione Sicilia: a Siracusa due guantiere di arancini di Corsino per risarcimento!!!

 

Lettera Referenze

Faccio spesso errori di grammatica, mi lancio in improbabili coniugazioni di verbi transitivi, difetto nel calcolo semplice e nell’utilizzo di piattaforme informatiche, non sono avvezzo a word ed excel. Cerco posto dirigenziale in società partecipata…

 

Gli Aforismi Pitacorici

Se in auto vi trovate in coda e dovete scegliere una fila, evitate quella col nanno con la panda!!!

 

Vermexio Tales

delinquenti che passano per persone oneste
delinquenti che passano per delinquenti
persone oneste che passano per delinquenti… that’s all folks!

 

Miasmi nell’aria. Secondo i risultati dell’Arpa, il forte odore di gas putrido che ieri ha avvolto la città, sarebbe riconducibile al processo di decomposizione del PD siracusano!!!

 

Garozzo Bis, su espressa indicazione della direzione provinciale PD, uno dei nuovi assessori sarà scelto a muzzo tra gli avventori del ristorante l’Ancora…

 

Danneggiamento al patrimonio archeologico, indagati il vicesindaco Italia e la dirigente comunale Garufi. I due scoperti ad incidere con un chiodo arrugginito il claim “Siracusadamare” sulle antiche pietre… L’inchiesta si allarga: sotto le sterpaglie trovati i resti di una 500 brandizzata Spero 2020, un pallottoliere dei riformisti per posti di sottogoverno e trecentomila copie invendute del libro “Il Sindaco Turi Raiti racconta”. Per gli inquirenti, il tempio di Demetra e Kore, sarebbe al centro di un giro di riciclaggio di vecchi cimeli e memorabilia PD.

 

Speciale Brexit?

Volevamo un mondo nuovo, aperto e dinamico, credevamo nella libera circolazione delle persone e delle idee ed invece stiamo tornando, gretti e miopi, ad un Europa di fine 800 con i confini, i nazionalismi beceri, i dazi e gli interessi dell’orticello. Che terribile delusione, povera Europa.  Nel frattempo, visto l’andazzo, scambio Sterline rimasuglio dell ultimo viaggio a Londra con Carta d’identità, con Gettoni sala giochi o passe-partout per carrello Auchan…

 

Non sei mai uscito dal triangolo viale Zecchino, via Filisto, viale Tica; hai piantato le tue personalissime colonne d’Ercole in Largo Dicone; ti sei formato tra il Bar Kennedy e la sala giochi di via Pitia; non leggi più nemmeno la Gazzetta; non ti è ancora chiara la differenza tra e congiunzione e verbo, ma su Brexit, Unione Europea e diritto comunitario, nemmeno un dubbio…
Ti invidio e ti stimo!!!

 

Gran Bretagna : Europa = Via Cairoti : Siracusa

Si legge: Gran Bretagna sta ad Europa come via Cairoli sta a Siracusa…

 

Il mio vicino grillino (famiglia e lavoro regolari) pretende di uscire dall’UE di banche e tecnocrati e di farla finita, una volta per tutte, con questa Europa germanocentrica che non guarda agli interessi dei cittadini, in caso contrario minaccia di lasciare l’Italia. Nel frattempo non paga da tempo le rate del condominio che forse associa ai diktat di una Troika che vuole imporre, anche a casa sua, la strisciante dittatura della banco-finanza e che invece, più semplicemente, vorrebbe pagare le spese comuni e la cooperativa delle pulizie del Sig. Franco e di sua moglie…
Europa Assassina e Affamatrice

 

Decoro Ortigiano

AAA Vendo dehor abusivo centro storico + set tavoli e sedie spaiate in plastica vari colori, vergognami assai ma necessito soldi droga…

 

13566951_2052929931599765_5151314958682676408_nPropongo di utilizzare la Spirale Archimetea per regolamentare e garantire decoro e dignità ai commercianti abusivi. Un percorso virtuoso che metta in relazione progressione geometrica e merceologica: dalle cover per telefonino ai parei variopinti; dagli zoccoli del dott. Tonelli alle borse Mandarancio drink per terminare, raggiunto il nucleo centrale, in un tripudio di ricci di mare e pescato di frodo…

 

Croci e Crocette

Fondi sbigliettamento beni culturali, la replica del Presitente Crocetta al vicesindaco Italia

Ritenco sconfenienti le prese ti posizione e gli attacchi spappagliati di cette amministrazioni sul proffetimento che ti fatto, azzera i trasferimenti ai sincoli comuni dei fonti tello spigliettamento dei siti cutturali. Nessun tanno per i comuni che invece evitenziano tutta la loro tisarmante pochezza e scassa luncimiranza. Non permetterò che flussi ti tenaro si tispertano in rifoli di manciugghia e mala politica. Il proffetimento in questione limita la soprappontanza e ripotta la ccestione tei peni cutturali in un ciccuito vittuoso e scompro ta ompre.

 

I Tialochi Pitacorici

 

A Cena

– Il conto per favore

– Pronti tottore

– Mi fa la ricevuta?

– No, ci offro un limoncello…

 

In Piadineria

Lui: ma unni spacchi ma puttatu!!! A nun era megghiu na canne e sbizzero?

Lei: A si n’pitarru. U viri ca nun capisci nenti, viri ca ogni tanto pò canciàri… sempre stu cavaddu…. cavaddu e pollo, pollo e cavaddu.

Lui: Leviti va… mancu i patatini fanu… statti muta.

 

Colazioni

– con la granita di mantola ci potto la brioscia tonta o quella lunca?

– ah, non saprei, lei che mi consiglia?

– quella tonta

– vada per la tonta allora, grazie

– preco

 

Merende

– Sto morento di fame

– Manciati un pacchetto di creck…

– Ma dove sono?

– Rintra a ssu sputtellu, nella scatola marrò…

 

Emergenza Rifiuti

Schermata 2016-07-27 alle 09.11.06Comunque, la bitta va nell’umido…

 

Provvedere alla pulizia della città con mezzi propri non da diritto a nessuno sconto Tari!!!

 

 

 

 

 

Raccolta differenziata, un piccolo passo per l’ecologia un grande passo per il siracusano

Da oggi, finalmente, parte la raccolta differenziata coatta e la città è già divisa tra panico e paranoia. Decenni di disinteresse verso le problematiche del riciclo e del conferimento differenziato dei rifiuti hanno influenzato il siracusano e l’hanno reso sospettoso, incredulo e persino spaventato da una buona pratica che può giovare alla città e permettere un cospicuo risparmio economico. Per far sì che il siracusano possa superare le colonne d’Ercole che l’hanno tenuto distante da tale usanza, occorre agire sui due concetti cardine di questa storia, sui due archetipi che hanno condizionato il suo rapporto con la raccolta differenziata. Il primo concetto è quello secondo il quale è inutile fare la differenziata perché alla fine passa un unico auto compattatore e mischia tutto alla faccia nostra. Una storia da bar, un po’ legenda e un po’ verità che inevitabilmente ha influenzato il modo di approcciarsi al conferimento dei rifiuti e ha costituito sticker-divertenti-raccolta-differenziatauna giustificazione a priori per le nostre coscienze. Il secondo concetto invece affonda le radici in processi culturali più profondi e riguarda quell’aberrazione sociale secondo la quale, una volta che mi libero di una cosa e la getto via, essa sparisce nel nulla, non esiste più. Questa concezione ha permesso al siracusano di abbandonare davanti e dentro i cassonetti: cucine, elettrodomestici, vecchi televisori con tubo catodico, salottini demodé, materassi di crine, potature di alberi, laterizi, cessi e bidet come di recente le mie vicine di Italia Nostra. Se non si lavora per sconfiggere queste tradizioni nefaste la città non potrà fare nessun passo in avanti. Il siracusano dovrebbe imparare a capire che quello che non è più suo, diventa di tutti e che quando una cosa è di tutti è pubblica e va trattata con maggiore cura e rispetto. Sarà una battaglia impari, uno scontro difficilissimo contro l’ignoranza e la strafottenza che serpeggiano nel rione degradato così come nel condominio dei professionisti. Alla fine, come sempre, lo sforzo maggiore sarà a carico delle persone per bene che con tutta probabilità, già da tempo hanno iniziato la raccolta differenziata con sacrificio e speranza. Sono certo che le sanzioni sbandierate in questi giorni sui media, siano solo uno spauracchio che colpirà una decina di persone ma che non sposterà nemmeno tre etti di rifiuti in termini di raccolta differenziata. L’amministrazione avrà il compito di gestire questo difficile momento di transizione in piena crisi regionale da gestione rifiuti e con un nuovo bando cittadino bloccato tra U.R.E.G.A e tribunali amministrativi dalle solite beghe legali. A noi non resta che differenziare e resistere, anche quando in una calda serata estiva con finestre e balconi spalancati, sentiremo l’inconfondibile cla clang deng deng del rumore del vetro scaricato nel cassonetto indifferenziato e, correndo alla finestra, ci accorgeremo che si tratta del sig. Carnemolla del secondo piano, proprio lui che fino a ieri, alla riunione di condominio, si ergeva a paladino di etica e di morale o del personale del ristorante dello chef Rubinis che in pubblico parla solo di km zero, e che mai avresti potuto immaginare che con km zero intendesse il cassonetto più vicino. Prevedo tempi bui ma necessari, del resto, il passaggio da tardo medioevo al rinascimento, dalla munnizza al rifiuto differenziato, dal cassonetto al porta a porta, va conquistato passo dopo passo, mossa dopo mossa, come se carta, vetro e plastica fossero sasso, forbice e carta della morra cinese…