Freddo nelle scuole: ecco la soluzione

Roghi di cassonetti e rifiuti nelle classi. È questa la soluzione temporanea individuata dopo il brainstorming in Prefettura per risolvere tempestivamente l’emergenza ghiaccio nelle scuole siracusane. In attesa dei sopralluoghi tecnici – le cui relazioni sono attese per i primi mesi del 2021 – e fino a nuova circolare dal MIUR, i dirigenti scolastici saranno autorizzati ad utilizzare il personale Ata e gli insegnati di religione per appiccare e gestire i piccoli incendi necessari.

Scuole ghiacciate, scatta la protesta

“Ouh! Viriti ca cà s’aggiggigia ppi daveru!”. È la denuncia del comitato studenti aretusei all’indomani della polemica sullo stato degli impianti di riscaldamento nelle scuole siracusane. “Nei scoli dela città stama murennu ri friddu. I temmosifoni su tutti rutti e dalle finestre trase u veleno. Chiddi re paisi ca venuno che mutura non si pono manco quariare picchì è tuttu astutatu e spatti non si pono puttari a cupetta picchì non ci trase sutt’asella. Ouh! Viriti ca ieri u temmometro ro telefono signava 8 gradi! Ma vi sta parennu ca stama babbiannu? Qua si deve fare quacche cosa subbito, basta. Accussì non si pono fari i lezioni e siamo costretti a fare sciopero e a manifestazione. I studenti a stu coppu sono uniti coi nsegnanti e i bidelli e u segretario picchì macari iddi stana murennu ro friddu. Chietiamo limmediata accensione di tutti gli impianti pi fari cauru. Basta scuse. L’appuntamento per la manifestazione è al bar di cosso Gelone, facemu anticchia i buddello e poi, che mutura, scinnemo a Ottiggia pe pallare cu l’Assessore”. Immediate le risposte del Vermexio e del Libero Consorzio che hanno avviato le verifica degli impianti. Arriva anche la solidarietà del Sindaco: se hanno freddo dategli dei Moncler!

2019

A tutti i folli, i solitari, i pitarri, gli spittuni e le persone per bene. Quelli che trasformano il dehor in un’inquietante tenda a ossigeno; quelli che gli danno le autorizzazioni per farlo; quelli che abbandonano il solarium in attesa della nuova stagione turistica; quelli che dovrebbero controllare ma preferiscono non farlo; quelli che parcheggiano in piazza Pancali; quelli che telefonano ancora ai Vigili Urbani; quelli che si svegliano presto; quelli che annaffiano le piante sul balcone; quelli che io i mastelli li lascio fuori, spacchio m’antaressa; quelli che non pagano la Tari; quelli che lavorano coi bambini dei quartieri a rischio; quelli che o corso Gelone o niente; quelli che la pizza non è bruciata, noi la facciamo così; quelli del fritto misto solo coi calamari; quelli che il Corvo glicine a ventidue euro; quelli del Cenone menù sorpresa con “antipasti squisitissimi”; quelli col pos sempre rotto; quelli che passeggiano quando tira il vento e Ortigia è deserta; quelli che si fregano la tassa di soggiorno; quelli che viva Santa Lucia prima Dio e dopo Idda; quelli dei biglietti gratis al Teatro Greco; quelli che aspettano le onde; quelli che guardano le barche che entrano in porto; quelli che accolgono gli ultimi; quelli che cercano un cestino; quelli che fotografano le discariche; quelli che sono l’opposto di quello che postano; quelli dell’offerta culturale lottizzata; quelli che si indignano; quelli che se ne fottono; quelli che solo destagionalizzando; quelli che Siracusa è troppo bella; quelli che si sentono fregati; quelli che sono rimasti soli; quelli che scappano via e quelli che rimangono qui. Buon Anno da Archimete Pitacorico.

Natale al Parco Robinson

Natale Insieme al Parco Robinson, la festa della cittadinanza attiva e della condivisione. Nella foto, il Sindaco Italia immortalato con il suo staff, prima di eseguire una delicata operazione al menisco del Sig. Molfetta, pensionato Enasarco e residente in zona.

Aucuroni da Palazzo Vermexio

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto per la mancanza del numero legale, si è finalmente tenuta la seduta natalizia del Consiglio Comunale di Siracusa. Fittissimo l’ordine del giorno:

  1. Approvazione verbale seduta precedente;
  2. Auguri di Natale;
  3. Varie ed eventuali.

Anche quest’anno ospite d’onore la Consulta Femminile che al termine della seduta è stata nuovamente riposta nella teca accanto alla Carrozza del Senato.

Immersi nel clima natalizio, i Consiglieri hanno messo da parte odio, invidia, e vendetta per scambiarsi con formalità e ipocrisia, auguri e doni di Natale. Baci, abbracci, sorrisi, panettoni, giggiulena, cipolline fumanti ed ettolitri di amaro Midò, hanno fatto da contorno alla più distensiva seduta del Consiglio Comunale di Siracusa da quando fu inventato il bilancio di previsione. Tra i regali più in voga: l’app Icanister, per campionare da cellulare il livello d’inquinamento dell’aria e i preziosi mastelli porta a porta, personalizzati con il logo della lista civica o del partito di appartenenza.

Il Sindaco Italia non ha badato a spese omaggiando tutti i presenti con un picture book firmato da David LaChapelle,con i migliori scatti delle centomila inaugurazioni tenute in città. Una carrellata cronologica di tagli del nastro che vanno dal Salone di Bellezza Jessica e Cetty di viale Zecchino al garage abusivo del Sig. Sbriglio in via Algeri, fino alla commovente serie di foto che lo vedono protagonista delle otto inaugurazioni consecutive del Teatro Comunale.

Grandi risate, frizzi e lazzi quando la Presidente Moena Scala ha rivelato ai Consiglieri che il vicesindaco Randazzo non era presente perché convocato per scherzo a Tivoli, nella villetta abusiva di un incazzatissimo Sig. Patanè, sulla quale pende un ordine di abbattimento.

L’Assessore Granata ha fatto un ingresso dimesso, portato a spalla a mo’ di simulacro da quattro devoti in livrea, ha omaggiato Giunta e Consiglio con la sua ultima pubblicazione in braille dal titolo “La luce di Fabio”.

La Furnari ha messo in palio otto loculi cimiteriali e cinque dipendenti lottizzati rimasti fuori dall’ultimo aggiornamento della pianta organica che sono andati al Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle con la promessa dell’affrancamento e di due tessere cumulative per il reddito di cittadinanza. L’assessore Genovesi ha optato per dei pratici portachiavi a forma di Bar monstre del Manice mentre Moschella si è presentato con un gigantesco gelo di limone a forma di palazzo di vetro di via Brenta, divorato, in men che non di dica, dai famelici consiglieri di Forza Italia e Amo Siracusa.

Il più sorpreso è stato l’Assessore Coppa che, complice un cavillo amministrativo, si è visto consegnare dal cerimoniere del Vermexio un autocompattatore dismesso con il logo Igm e il 30% del diritto di superficie del Ccr di contrada Rinaura.

Il capo di gabinetto Giansiracusa, munito di lettino, ha praticato due ore di Reiki trattando i malanni fisici ed emozionali dei consiglieri che ne hanno fatto richiesta e regalando a ciascuno di loro un pendolo in metallo con custodia per rabdomanzia, guarigione e divinazione.

Impallomeni ha voluto ricordare i tempi che furono commissionando a sue spese un gigantesco affresco che prenderà tutta la parete ovest della sala Vittorini e rappresenterà il trio Malignaggi, Rabbito e Lo Curzio nell’atto di firmare un’interrogazione. Castagnino come ogni anno è andato sul classico, regalando una cornice d’argento che esalta un olio su tela raffigurante una scena del Giudizio Universale di Michelangelo, con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo.

Bonafede detto Sergio detto Tony ha realizzato una cartolina natalizia che lo raffigura uno e trino. L’espediente non è piaciuto al collega Curzio Lo Curzio che l’ha definito ridondante.

Dopo le sue magistrali interpretazioni del teddy boy, dello yuppie, del mefistofelico signore dell’oscurità, Ezechia Paolo Reale ha aggiunto alla sua filmografia due nuovi video che ha regalato a tutti i colleghi. Il primo è un soggetto biblico che lo raffigura come Mosè mentre separa le acque di viale Epipoli e porta i cittadini del Villaggio Miano in salvo. Nel secondo, veste i panni del matematico John Nash di A Beautiful Mind alle prese con il riconteggio delle schede elettorali.

Infine, il Consigliere Gradenigo, visibilmente alticcio, ha donato i progetti della sua rivoluzione viabilità e Ztl che consisterebbero nell’inversione coatta di tutti i sensi di marcia esistenti e della regolamentazione dell’ingresso in Ortigia, previa estrazione di un bussolotto inserito all’interno di un’urna posizionata all’inizio del Ponte di S. Lucia.

Finite le feste si tornerà a lavoro. Il prossimo Consiglio è convocato per il 29 gennaio con all’ordine del giorno: ferie pasquali.

Pubblicato su L’isola dei Cani, dicembre 2018.

 

Capodanno Deregulation

La proposta di capodanno targata E.S.L., l’associazione di Esercenti senza Licenza. Il progetto consiste in una grande cena sociale con una tavolata che occuperà l’intera Piazza Duomo a Siracusa. Il menù rustico prevede: antipasti che furono; tris di pasta scotta; gran fritto di pescato di frodo in olio esausto; panettone e pandoro missione Kossovo ‘99. Esemplare la carta dei vini con Clochard, un Rosso in cartone del 1998 e Sole, un blend bianco di Inzolia e Nelsen piatti. Ad allietare la serata: la squadriglia acrobatica di lanciatori di elica fosforescente; il quartetto di musicanti tipici siciliani; l’orchestra da camera tzigana e dulcis in fundo: I Ninorota, la band di minori rom che eseguirà incessantemente, dallo scoccare della mezzanotte alle cinque del mattino, il tema de Il Padrino. Il vero scopo del Capodanno deregulation – si legge tra le righe del progetto – è quello di occupare Piazza Duomo, difenderla con le barricate per usucapirla per trasformarla in un suq infernale.

Bando rifiuti, ma non era meglio il sorteggione?

È una storia infinita, una maledizione, una barzelletta. Quando sembrava tutto finito, ecco che arriva l’ennesima pronuncia del Tar: tutto da rifare. Ma siete pazzi! Tekra – sostengono i giudici amministrativi – non è cosa. La sentenza arriva proprio nel giorno dell’avvicendamento, quello segnato nei calendari come la fine di un’epoca, il tramonto di un’era. Sì perché oggi, dopo più di settant’anni si sarebbe interrotto il tormentato rapporto di amore e odio tra Siracusa e Igm. Stop, finito, capolinea. Settantotto anni e due mesi e nove giorni di rifiuti che raccontano la storia e le contraddizioni di un’intera città. I cassonetti, le proroghe, le assunzioni, gli autocompattatori, mai spazzato sotto casa mia, le Lape sparate a tutta velocità, i sindaci, i mastelli dell’umido, i bandi europei, i sindacati, i moncherini di scopa, tanto buttano tutto assieme, le sigarette per terra, i tribunali amministrativi, le emergenze, i consiglieri comunali, l’Urega, gli Ato rifiuti, la raccolta differenziata a macchia di leopardo. Tutto e il contrario di tutto. Settantotto anni due mesi e nove giorni di potere assoluto, di scioperi, multe e dichiarazioni d’intenti.

E adesso? Adesso Tekra ricorrerà in appello, farà presente che anche Igm non è cosa, chiederà una sospensiva e tutto il solito iter burocratico-legale al quale abbiamo già assistito in passato. Il Comune invece dovrebbe motivare l’aggiudicazione. Tempi? E chi può dirlo? Mi chiedo se questa città un giorno riuscirà a meritarsi un’azienda capace di svolgere il servizio di raccolta rifiuti in maniera efficiente e se il siracusano, tra un lamento e un’accusa, tra un colpo al cerchio e uno alla botte, imparerà a tenere pulita la sua città, a raccogliere la cacca del cane, a fare la differenziata con criterio ed a non abbandonare all’angolo della strada la cucina componibile della nonna Concettina.

Soluzioni? Il servizio – dicono dal Vermexio – non sarà interrotto. Bene. Per quel che mi riguarda, proporre l’autogestione per condominio o agglomerato di villette tipo Soviet sarebbe velleitario: finiremmo per nascondere i rifiuti sotto lo zerbino del vicino. Forse, visto che ormai in Italia non esiste una gara che non venga impugnata, sarebbe il caso di pensare a una bella riforma del codice degli appalti e all’introduzione del più pratico sorteggione: inoppugnabile, aleatorio, mistico, ineluttabile.

Fuga per la vittoria

Quadro di Antonello Da Messina tenta la fuga, bloccato. Dopo ore di spasmodiche ricerche “l’Annunciazione” è stato fermato all’aeroporto Fontanarossa di Catania. In tasca un biglietto di sola andata per L’Ermitage. Il quadro – in questi giorni al centro di polemiche per il trasferimento a Palermo in vista dell’inaugurazione di una mostra internazionale – è stato ricondotto in città contro la sua volontà. Ai microfoni dei cronisti accorsi, il dipinto ha implorato: “detesto le stucchevoli polemiche della provincia. Lasciatemi andare via, vi scongiuro”.