Conclusa la prima edizione del Premio Palasciano per poesia muraria. Vince l’autore di “Niente a senso”; menzione speciale per “Welcome to Uopa City” e “Follettino zauddo ti amo”.
Tag: turismo
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Ripercussioni
Non siete stanchi di suonare per la dodicesima volta davanti a vostro cugino la cover della Mannoia che non vi viene nemmeno così bene?
Nel tentativo di mediazione tra i diritti all’espressione artistica e alla movida e quelli alla tranquillità e al giusto riposo di chi l’indomani deve andare a lavorare, si tralascia – oltre a regolamenti e leggi (il decibel è unità di misura internazionale tranne a Siracusa) – un elemento fondamentale e per quanto estremamente soggettivo, assai dirimente: ma non è che 9 volte su 10
suonate di merda?
No, perché secondo me, in questa faccenda, l’aspetto qualitativo ha un peso gigantesco. Con tutto il rispetto per chi si guadagna il pane suonando (l’ho fatto per anni), sono convinto che propinare 2 ore di cover arrangiate in maniera discutibile, suonare con le chitarre scordate calanti, montare il piatto china e la doppia cassa per il live in pizzeria, portare avanti il dogma della tonalità originale che tante vittime ha mietuto e tante continua a mietere tra gli spettatori incolpevoli… beh, tutto questo una ripercussione devastante sull’ambiente che ci circonda effettivamente ce l’ha. Qualcuno ci ha pensato?
Cordialità

Punti di vista
Viabilità, si cambia!
Non si placano le polemiche sull’emergenza viabilità e Palazzo Vermexio annuncia l’Ammuzzobility Act: una vera rivoluzione basata sul metodo aleatorio.
Ogni automobilista una volta giunto in Ortigia, dovrà estrarre il suo percorso obbligato pescando un bussolotto inserito all’interno di un’urna posta all’inizio del Ponte di S. Lucia. Immediato il ricorso al TAR dell’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria) secondo cui l’Ammuzzobility Act – non contemplando la possibilità di parcheggiare sui marciapiede e di percorrere i vicoli ortigiani a folle velocità e contromano – lederebbe i diritti e l’autodeterminazione degli automobilisti. Critici anche i ristoratori che chiedono a gran voce l’inserimento della consumazione obbligatoria e la spartizione coatta degli avventori di Ortigia.
Ortigia Film Festival, il premio Pitacorico
Dopo ogni edizione di Ortigia Film Festival restano nella memoria immagini e ricordi. Tra le innumerevoli cose che mi porterò dietro di questa decima edizione, metto l’atmosfera di Logoteta, con il suo pubblico attento e appassionato, oltre al piacere di
lavorare con un gruppo di persone uniche, coese e professionali. L’altro aspetto che mi piace di OFF è la commistione che si viene a creare tra attori, registi e pubblico. OFF non è un festival da pass, red zone e severissimi accrediti, c’è un contatto continuo, un fluire armonico di storie, sorrisi, drink, gente. I miei preferiti sono quelli che si fanno le foto con i Vip. Ammiro sinceramente la loro pazienza, l’attesa del momento opportuno, gli sguardi e le emozioni che si rincorrono, quelle parole tremanti e imbarazzate: “scusi, possiamo farci una foto insieme?”. Alcuni sono talmente presi nel ruolo di acchiappa Vip che vogliono fotografarsi con chiunque, anche con te e tu devi spiegargli che no, non sei né attore, né regista, né sceneggiatore. Il giorno dopo, risalendo tra un tag e un altro, ritrovi le bacheche dei social, piene di quelle facce sorridenti immortalate insieme ai loro beniamini o a qualcuno che nemmeno conoscono. Ormai ci siamo abituati, è la società digitale… se non posti non esisti.
In quest’ottica, il Premio Speciale Pitacorico Ricordo Indelebile OFF10 va a te, egregio sensale locale, per aver avuto l’ardire – dopo esserti dichiarato grande ammiratore e aver ottenuto un selfie con la nota attrice – di postare la foto e abbinarle con fantasia, inventiva, estro e genialità, la didascalia: Con la meravigliosa XXXX XXXX, pomeriggio di lavoro insieme, alla ricerca di Casa in zona Ortigia.
Avà…






