Colpo di scena al Parco Robinson

Da un primo esame dei filmati delle telecamere di sorveglianza, sarebbe stata Sarah Jessica Parker – la Carrie Bradshaw di Sex and the City – a rubare nottetempo, munita di flex, la cancellata di Parco Robinson per installarla nella sua villa negli Hamptons…

 

 

Fedez e Ferragni, le ultime indiscrezioni

Si avvicina la data del matrimonio dell’anno: il primo settembre a Noto, Fedez e Chiara Ferragni pronunceranno il fatidico sì.
La cerimonia, come tutti sanno, si svolgerà nel salone degli specchi di Palazzo Ducezio mentre per il ricevimento è stato scelto il ristorante la Trota. Il menù da mille e una notte sarà un trionfo di eccellenze e di sperimentazioni culinarie: dal cacocciolo passatempo alla cipudda di Giarratana; dallo zuccherino di Paceco allo sgombro sbirro. Non mancherà la tradizione con il cavallo, il cosciotto, la vaddostana, lo sbizzero e un buffet pantagruelico dedicato a tutte le sfumature di sassaemayonese preparate sul momento.
Intanto, circolano i primi rumors sulla festa di tre giorni che precederà e seguirà lo sposalizio e che toccherà tutta la provincia. Gli ospiti Vip della coppia dovrebbero alloggiare in alcune villette in contrada Gallina, ognuno di loro sarà omaggiato da uno sbergio di acciaio brunito, simbolo di amore ed unità e opera di una scultrice di Ispica. Per l’addio al celibato, il giovane rapper avrebbe organizzato un party blindassimo da Zio Agatino, mentre la sposa, per l’addio al suo nubilato, avrebbe optato per un’aperitivo in piazza a Pachino. Ancora sconosciuta la località balneare di domenica 2 settembre, con tutta probabilità una spiaggia, dato che la wedding planner della coppia avrebbe già ordinato da Parisi, 80 delle migliori angurie da ancorare a mare per creare la scritta: evviva gli sposi!

Ripercussioni

Non siete stanchi di suonare per la dodicesima volta davanti a vostro cugino la cover della Mannoia che non vi viene nemmeno così bene?

Nel tentativo di mediazione tra i diritti all’espressione artistica e alla movida e quelli alla tranquillità e al giusto riposo di chi l’indomani deve andare a lavorare, si tralascia – oltre a regolamenti e leggi (il decibel è unità di misura internazionale tranne a Siracusa) – un elemento fondamentale e per quanto estremamente soggettivo, assai dirimente: ma non è che 9 volte su 10
suonate di merda?

No, perché secondo me, in questa faccenda, l’aspetto qualitativo ha un peso gigantesco. Con tutto il rispetto per chi si guadagna il pane suonando (l’ho fatto per anni), sono convinto che propinare 2 ore di cover arrangiate in maniera discutibile, suonare con le chitarre scordate calanti, montare il piatto china e la doppia cassa per il live in pizzeria, portare avanti il dogma della tonalità originale che tante vittime ha mietuto e tante continua a mietere tra gli spettatori incolpevoli… beh, tutto questo una ripercussione devastante sull’ambiente che ci circonda effettivamente ce l’ha. Qualcuno ci ha pensato?

Cordialità

 

Viabilità, si cambia!

Non si placano le polemiche sull’emergenza viabilità e Palazzo Vermexio annuncia l’Ammuzzobility Act: una vera rivoluzione basata sul metodo aleatorio.

Ogni automobilista una volta giunto in Ortigia, dovrà estrarre il suo percorso obbligato pescando un bussolotto inserito all’interno di un’urna posta all’inizio del Ponte di S. Lucia. Immediato il ricorso al TAR dell’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria) secondo cui l’Ammuzzobility Act – non contemplando la possibilità di parcheggiare sui marciapiede e di percorrere i vicoli ortigiani a folle velocità e contromano – lederebbe i diritti e l’autodeterminazione degli automobilisti. Critici anche i ristoratori che chiedono a gran voce l’inserimento della consumazione obbligatoria e la spartizione coatta degli avventori di Ortigia.

Ortigia Film Festival, il premio Pitacorico

Dopo ogni edizione di Ortigia Film Festival restano nella memoria immagini e ricordi. Tra le innumerevoli cose che mi porterò dietro di questa decima edizione, metto l’atmosfera di Logoteta, con il suo pubblico attento e appassionato, oltre al piacere di lavorare con un gruppo di persone uniche, coese e professionali. L’altro aspetto che mi piace di OFF è la commistione che si viene a creare tra attori, registi e pubblico. OFF non è un festival da pass, red zone e severissimi accrediti, c’è un contatto continuo, un fluire armonico di storie, sorrisi, drink, gente. I miei preferiti sono quelli che si fanno le foto con i Vip. Ammiro sinceramente la loro pazienza, l’attesa del momento opportuno, gli sguardi e le emozioni che si rincorrono, quelle parole tremanti e imbarazzate: “scusi, possiamo farci una foto insieme?”. Alcuni sono talmente presi nel ruolo di acchiappa Vip che vogliono fotografarsi con chiunque, anche con te e tu devi spiegargli che no, non sei né attore, né regista, né sceneggiatore. Il giorno dopo, risalendo tra un tag e un altro, ritrovi le bacheche dei social, piene di quelle facce sorridenti immortalate insieme ai loro beniamini o a qualcuno che nemmeno conoscono. Ormai ci siamo abituati, è la società digitale… se non posti non esisti.

In quest’ottica, il Premio Speciale Pitacorico Ricordo Indelebile OFF10 va a te, egregio sensale locale, per aver avuto l’ardire – dopo esserti dichiarato grande ammiratore e aver ottenuto un selfie con la nota attrice – di postare la foto e abbinarle con fantasia, inventiva, estro e genialità, la didascalia: Con la meravigliosa XXXX XXXX, pomeriggio di lavoro insieme, alla ricerca di Casa in zona Ortigia.

Avà…