Fedez e Ferragni, le ultime indiscrezioni

Si avvicina la data del matrimonio dell’anno: il primo settembre a Noto, Fedez e Chiara Ferragni pronunceranno il fatidico sì.
La cerimonia, come tutti sanno, si svolgerà nel salone degli specchi di Palazzo Ducezio mentre per il ricevimento è stato scelto il ristorante la Trota. Il menù da mille e una notte sarà un trionfo di eccellenze e di sperimentazioni culinarie: dal cacocciolo passatempo alla cipudda di Giarratana; dallo zuccherino di Paceco allo sgombro sbirro. Non mancherà la tradizione con il cavallo, il cosciotto, la vaddostana, lo sbizzero e un buffet pantagruelico dedicato a tutte le sfumature di sassaemayonese preparate sul momento.
Intanto, circolano i primi rumors sulla festa di tre giorni che precederà e seguirà lo sposalizio e che toccherà tutta la provincia. Gli ospiti Vip della coppia dovrebbero alloggiare in alcune villette in contrada Gallina, ognuno di loro sarà omaggiato da uno sbergio di acciaio brunito, simbolo di amore ed unità e opera di una scultrice di Ispica. Per l’addio al celibato, il giovane rapper avrebbe organizzato un party blindassimo da Zio Agatino, mentre la sposa, per l’addio al suo nubilato, avrebbe optato per un’aperitivo in piazza a Pachino. Ancora sconosciuta la località balneare di domenica 2 settembre, con tutta probabilità una spiaggia, dato che la wedding planner della coppia avrebbe già ordinato da Parisi, 80 delle migliori angurie da ancorare a mare per creare la scritta: evviva gli sposi!

Ripercussioni

Non siete stanchi di suonare per la dodicesima volta davanti a vostro cugino la cover della Mannoia che non vi viene nemmeno così bene?

Nel tentativo di mediazione tra i diritti all’espressione artistica e alla movida e quelli alla tranquillità e al giusto riposo di chi l’indomani deve andare a lavorare, si tralascia – oltre a regolamenti e leggi (il decibel è unità di misura internazionale tranne a Siracusa) – un elemento fondamentale e per quanto estremamente soggettivo, assai dirimente: ma non è che 9 volte su 10 suonate di merda?

No, perché secondo me, in questa faccenda, l’aspetto qualitativo ha un peso gigantesco. Con tutto il rispetto per chi si guadagna il pane suonando (l’ho fatto per anni), sono convinto che propinare 2 ore di cover arrangiate in maniera discutibile, suonare con le chitarre scordate calanti, montare il piatto china e la doppia cassa per il live in pizzeria, portare avanti il dogma della tonalità originale che tante vittime ha mietuto e tante continua a mietere tra gli spettatori incolpevoli… beh, tutto questo una ripercussione devastante sull’ambiente che ci circonda effettivamente ce l’ha. Qualcuno ci ha pensato?

Cordialità

Scirocco

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Con il pacchetto Copy+ avrai in aggiunta frasi ad effetto tipo “Stai murennu“, “Fuso sono“, “Abbampai“, “Minchia!!!” o ironiche: “Mi scuddai a feppa a casa” e “Stuta s’aria condizionata“.

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Vergognosi assai ma necessito soldi droga!

Viabilità, si cambia!

Non si placano le polemiche sull’emergenza viabilità e Palazzo Vermexio annuncia l’Ammuzzobility Act: una vera rivoluzione basata sul metodo aleatorio.

Ogni automobilista una volta giunto in Ortigia, dovrà estrarre il suo percorso obbligato pescando un bussolotto inserito all’interno di un’urna posta all’inizio del Ponte di S. Lucia. Immediato il ricorso al TAR dell’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria) secondo cui l’Ammuzzobility Act – non contemplando la possibilità di parcheggiare sui marciapiede e di percorrere i vicoli ortigiani a folle velocità e contromano – lederebbe i diritti e l’autodeterminazione degli automobilisti. Critici anche i ristoratori che chiedono a gran voce l’inserimento della consumazione obbligatoria e la spartizione coatta degli avventori di Ortigia.