Concorso Polizia Municipale: si sblocca l’iter per le assunzioni. In via Molo, parcheggiate in doppia fila le auto dei 6000 aspiranti vigili urbani…

Non siete stanchi di suonare per la dodicesima volta davanti a vostro cugino la cover della Mannoia che non vi viene nemmeno così bene?
Nel tentativo di mediazione tra i diritti all’espressione artistica e alla movida e quelli alla tranquillità e al giusto riposo di chi l’indomani deve andare a lavorare, si tralascia – oltre a regolamenti e leggi (il decibel è unità di misura internazionale tranne a Siracusa) – un elemento fondamentale e per quanto estremamente soggettivo, assai dirimente: ma non è che 9 volte su 10
suonate di merda?
No, perché secondo me, in questa faccenda, l’aspetto qualitativo ha un peso gigantesco. Con tutto il rispetto per chi si guadagna il pane suonando (l’ho fatto per anni), sono convinto che propinare 2 ore di cover arrangiate in maniera discutibile, suonare con le chitarre scordate calanti, montare il piatto china e la doppia cassa per il live in pizzeria, portare avanti il dogma della tonalità originale che tante vittime ha mietuto e tante continua a mietere tra gli spettatori incolpevoli… beh, tutto questo una ripercussione devastante sull’ambiente che ci circonda effettivamente ce l’ha. Qualcuno ci ha pensato?
Cordialità

Dopo ogni edizione di Ortigia Film Festival restano nella memoria immagini e ricordi. Tra le innumerevoli cose che mi porterò dietro di questa decima edizione, metto l’atmosfera di Logoteta, con il suo pubblico attento e appassionato, oltre al piacere di
lavorare con un gruppo di persone uniche, coese e professionali. L’altro aspetto che mi piace di OFF è la commistione che si viene a creare tra attori, registi e pubblico. OFF non è un festival da pass, red zone e severissimi accrediti, c’è un contatto continuo, un fluire armonico di storie, sorrisi, drink, gente. I miei preferiti sono quelli che si fanno le foto con i Vip. Ammiro sinceramente la loro pazienza, l’attesa del momento opportuno, gli sguardi e le emozioni che si rincorrono, quelle parole tremanti e imbarazzate: “scusi, possiamo farci una foto insieme?”. Alcuni sono talmente presi nel ruolo di acchiappa Vip che vogliono fotografarsi con chiunque, anche con te e tu devi spiegargli che no, non sei né attore, né regista, né sceneggiatore. Il giorno dopo, risalendo tra un tag e un altro, ritrovi le bacheche dei social, piene di quelle facce sorridenti immortalate insieme ai loro beniamini o a qualcuno che nemmeno conoscono. Ormai ci siamo abituati, è la società digitale… se non posti non esisti.
In quest’ottica, il Premio Speciale Pitacorico Ricordo Indelebile OFF10 va a te, egregio sensale locale, per aver avuto l’ardire – dopo esserti dichiarato grande ammiratore e aver ottenuto un selfie con la nota attrice – di postare la foto e abbinarle con fantasia, inventiva, estro e genialità, la didascalia: Con la meravigliosa XXXX XXXX, pomeriggio di lavoro insieme, alla ricerca di Casa in zona Ortigia.
Avà…
“Ma quali operai in nero? Sono tre dj di fama mondiale”. Non si placano le polemiche dopo il sopralluogo al cantiere della Piazza d’Armi del castello Maniace e la sanzione di 22mila euro comminata dall’Ispettorato del lavoro. Per il demaniOSS non si tratterebbe di operai, ma di tre importanti dj albanesi in visita al cantiere. Ortigia Sostenibile chiede la sospensione dei lavori e l’istituzione di una commissione di soli residenti facoltosi per dirimere la questione. Intanto, desta scalpore l’incisione apocrifa “Follettino zauddo ti amo” trovata dai carabinieri del NIL sulla parete nord del monumento federiciano: lasciato inestimabile o opera di torpi? L’opinione pubblica si spacca.
Siracusa, l’amministrazione incontra la città per discutere di parco Robinson
Le soluzioni più accreditate:
– Drastica: bombardare la zona con napalm nel tentativo di radere al suolo ogni cosa.
– Psicologica: convincere gli abitanti del quartiere che tutto va bene e che si tratta di una nuova concezione di parco smart.
– Scarica Barile: affidare la gestione ad una associazione no profit… Cazzi Vostri.
– Religiosa: trasferire all’interno del parco la statua di Santa Lucia e sperare nel potere deterrente della fede e della supertsizione.
– Provocatoria: delegare tutto al Demanio dello Stato.
Intanto, si lavora sul fenomeno delle baby gang nel tentativo di trasformarle in eccellenza siracusana. Per questo motivo, con un bando truccato e dei finanziamenti a fondo perduto sottratti con dolo alla Comunità Europea, il Parco Robinson potrebbe essere affidato ad una cooperativa di picciotti di squadra senza Durc. Un polo d’eccellenza che sfruttando i buchi della fumosa alternanza scuola-lavoro, dovrebbe essere capace di formare le nuove generazioni di malacarni attraverso un complesso programma didattico incentrato su scippo e borseggio, impennata molesta, inglese, piccola estorsione, spaccio, pesca di frodo e sfruttamento della prostituzione.
Siracusa, nuovo intervento dei Carabinieri del NAS: sequestrati 500 kg di gamberi. In città è subito psicosi panino Maremonti! Confcavallo e Assopanini in un comunicato congiunto, suggeriscono per il momento di consumare esclusivamente “cavallo e sbizzero”, “cosciotto” e “vaddostane”. Via libera su funchetti, ogghiu re pipi e sassaemayoness…
Non esiste solo il Maniace! Alla Fanusa, cittadini, ambientalisti e trombati alle elezioni, sono già sulle barricate. È l’increscioso caso del Conte Bollinger, il nobile imprenditore sbizzero che ha acquisito per usucapione l’intero club “a Fanusa”. Il progetto di rigenerazione – che gode già del silenzio assenso di Soprintendenza e Comune – prevede la demolizione e la ricostruzione del vecchio agglomerato architettonico con materiali più scadenti, massiccio utilizzo di cemento depotenziato e senza fognature allacciate alla rete. Il nobile sbizzero mira ad internazionalizzare il contesto modificando il nome in “Le Club a Fanusà” e fare della nuova struttura, il faro per il turismo gay della provincia. Secca la presa di posizione delle opposizioni, che hanno sfilato in corteo fino al Samoa dietro uno striscione “Giù le mani dalla Fanusa” e della frangia di ambientalisti di estrema destra Fanusa Pound che oltre a puntare il dito contro lo scempio paesaggistico, attraverso il suo portavoce ha dichiarato un perentorio: “le famiglie alla Fanusa, i froci a Noto”.