I Progetti Pitacorici per programmi elettorali molto scarsi – N. 3 – il Sudest Express

Non lasciarti annichilire dal turbinio di minchiate degli altri candidati. Lasciali attribuirsi i lavori di viale Epipoli e la realizzazione della banchina 7 del porto. Tu puoi fare di più! Riporta in auge il grande progetto di Calogero Maria Incatasciato e fai il pieno dei voti degli allocchi.

Il Sudest Express

Il progetto del Sudest Express nasce dalla fervida immaginazione di Calogero Maria Incatasciato detto “u scimunito”, un consigliere comunale dei primi del ‘900 che voleva emulare i fasti dell’Orient Express. Trasforma il progetto in esempio di lungimiranza green e di politica smart e fanne cavallo di battaglia per raccattare voti dei pensionati FS e dei maniaci del km 0. Il Sudest Express dovrebbe garantire 32 treni giornalieri su un percorso storico, enogastronomico e naturalistico, a tratti inesistente, tra le provincie di Siracusa e Ragusa. Per disorientare gli elettori più zelanti, riempiti la bocca con parole come sinergia, circolo virtuoso, stakeholders e accountability e tralascia volutamente il fatto che – per la cronica mancanza di fondi e per lo stato pessimo in cui si trovano le infrastrutture ferroviarie della provincia – il Sudest Express non potrà sfruttare le rotaie ma si limiterà a viaggiare su gomma lungo il periplo di Ortigia, sotto le mentite spoglie di trenino turistico.

I Progetti Pitacorici per programmi elettorali molto scarsi – N. 2 – Resort Isola dei Cani

I Progetti Pitacorici più credibili ma meno cantierabili dedicati ai candidati senza uno straccio di idea!

Resort dell’Isola dei Cani

Sii il primo a mettere d’accordo palazzinari e ambientalisti: sfrutta le congiunture favorevoli e punta sulla disperazione dei disoccupati e sulle sensibilità effimere dei figli di papà. Il Resort isola dei Cani è l’esclusivissimo progetto ben visto anche da Padre Lo Bello e Peppe Patti. Il Resort dell’Isola dei Cani è ad impatto zero perché prevede la costruzione, con materiale di risulta e cemento depotenziato, di un miserrimo gazebo approntato alla meno peggio con fogliame e scampoli di tela per ripararsi dal sole. In dotazione per gli ospiti: una confezione di acqua pozzillo da 6, un brick scaduto di latte di mandorla e una manciata di patelle. Il Resort Isola dei Cani è l’ideale per un turismo 3.0, punta a nuove fette di mercato, decongestionerà il traffico e garantirà il brivido di vivere un’esperienza da naufrago a due bracciate da Ortigia.

Ancora a piede libero la banda che estorce firme agli anziani

Continua a crescere il numero di truffe ai danni di anziani conducenti di auto colpiti dalla cosiddetta truffa dello specchietto. Scagliando un oggetto metallico sulla fiancata dell’auto i malintenzionati producono un rumore che costringe l’ignaro conducente a fermarsi. I truffatori intervengono lamentando un danno al loro specchietto e chiedendo al malcapitato di firmare la presentazione di una Lista Civica!!!

I Progetti Pitacorici per programmi elettorali molto scarsi – N. 1 – L’autodromo religioso

Sei candidato ma non hai uno straccio di idea da proporre alla cittadinanza? La tua lista civica è solo una copertura per mascherare farabutti con le mani in pasta da decenni? Ti sei appena tesserato nel Pd o in Forza Italia e ti stai chiedendo chi te l’ha fatto fare? Il Movimento 5 Stelle ti considera un traditore da quando tuo fratello si è venduto la bici a pedalata assistita? Non disperare, affida la tua elezione ai Progetti Pitacorici per programmi elettorali molto scarsi. Non lasciarti cogliere impreparato, stupisci i tuoi competitors, imbonisci l’elettorato parlando a vanvera. I progetti Pitacorici sono creati su misura per te, usali a piacimento, scegli la tua macroarea preferita e non preoccuparti, perché una volta eletto, potrai chiuderli nel cassetto senza che nessuno ne sentirà la mancanza.

L’Autodromo religioso

Studi di settore dimostrano come Siracusa possa incrementare l’offerta di turismo religioso e sportivo. Da questi presupposti nasce la magnificente sintesi per il progetto non cantierabile del primo Autodromo religioso d’Italia. Un tentativo coraggioso e senza precedenti di mixare fede e sport. Il circuito sfrutterà il tracciato della storica pista siracusana ma con alcune rilevanti modifiche: il lungo rettilineo che porterà alla variante del Bar Agip e al tornantino di Santa Rita da affrontare in seconda marcia e con il segno della croce; la chicane del Santuario e la micidiale serie di curve chiamate in gergo la prima e la seconda variante di Padre Carlo. Prevista una convenzione settantennale con il Vaticano per ospitare esclusivamente il Campionato mondiale di Suore su Panda.

Il pratico forziere

Grande offerta per per tutti i cantitati. Prelazione per i consiglieri comunali al seconto mantato. Non perdere l’ultima occasione! Hai problemi di spazio? I gettoni di presenza ti sfuggono e si infilano tra i cuscini del divano o rotolano dentro la cuccia del cane? I sacchetti di plastica che li contengono si rompono sovente costringendoti per lunghe ore carponi a raccoglierli dal pavimento delle commissioni? Vuoi sotterrarli prima dell’arrivo del bassotto della Petix o di un inviato dell’Arena di Giletti?
Non ti scoraggiare, è arrivata la soluzione che fa per te. Acquista il pratico Forziere raccogli gettoni di presenza. Il nostro Forziere può contenere fino a 1200 gettoni, è disponibile In tre colorazioni e personalizzabile con il logo del tuo partito o della lista civica ma… non temere, se cambi casacca il nuovo logo è gratis!!! Affrettati, ultimi 32 Forzieri disponibili.

I fenicotteri e il karaoke

Ieri per la prima volta sono andato a vedere i fenicotteri. Se ne stanno a Priolo, nella Riserva Orientata delle Saline. Un luogo surreale, una ex salina, appunto – lo dico per chi non è pratico del posto – all’interno dell’area del polo petrolchimico più grande d’Europa. Per ragioni che appaiono totalmente irrazionali, da qualche anno, i fenicotteri hanno deciso di piazzarsi lì e di tirare su famiglia. Il fatto che la natura, senza fondi Cipe e senza tavoli tecnici, abbia deciso di scommettere su una delle aree più inquinate d’Italia, popolandola di questi magnifici uccelli rosa, è qualcosa a cui si stenta a credere.

Percorrere la passerella coperta e raggiungere il punto di osservazione è una esperienza emozionate: uno sguardo attraverso la feritoia e ci si trova catapultati in un documentario tipo Alberto Angela, ma senza pedanteria. Un’esplosione di colori, di suoni, di movimenti. È la natura che ti spiattella davanti tutta la sua vitalità. Se si ha l’accortezza di portarsi dietro un binocolo, lo spettacolo diventa in full hd: un mare di rosa. Sugli isolotti artificiali costruiti per sostenere l’enorme oleodotto che trasportava il greggio delle petroliere direttamente agli stabilimenti, se ne stanno in relativa tranquillità centinaia di esemplari. Sono coppie che covano a turno l’unico uovo deposto, si alternano e al cambio turno si sgranchiscono un po’ quelle lunghissime zampe sottili. Tutto intorno, anche nei pressi della passerella coperta, i fenicotteri giovani e quelli anziani, quelli senza prole da accudire per intenderci, se ne vanno piedi piedi a mangiucchiare tipo happy hour, alcuni sono così vicini che si girano a guardarti, altri, maestosi, volano via e atterrano leggiadri altrove.

Tra mille difficoltà – è pur sempre un presidio della Regione Sicilia con tutto quello che ciò comporta in termini di disservizi – la riserva sembra gestita con amore e dedizione e può contare sull’apporto della Lipu e di altri volontari. Purtroppo una terribile minaccia incombe su questo paradiso terrestre. Stavolta non si tratta delle multinazionali del petrolio, dell’inquinamento della falda acquifera, del governo regionale, dei bracconieri, del cambiamento climatico. No, niente di tutto ciò. Si tratta di qualcosa di estremamente più pericoloso e antropologicamente devastante: i torpi. Si perché accanto alla Riserva, in quel “paradiso perduto” che è marina di Priolo, sorgono uno accanto all’altro, decine di lidi che sparano a volumi spropositati musica orrenda h24. L’intera escursione di ieri è stata accompagnata dal sottofondo di un’atroce karaoke neomelodico che si mixava ad una compilation hitmania ’93 proveniente da un altro lido. Una cacofonia insopportabile che avrebbe indisposto perfino Edgard Varèse e Ornette Coleman in via di sperimentazioni, figurarsi i fenicotteri. La guida che ci ha accompagnato ci ha spiegato che quando tutti i lidi sono aperti, la situazione è esasperante e che più volte sono state tentate delle mediazioni, ma sempre con scarsissimi risultati.

Chissà se alla lunga i fenicotteri raccoglieranno i loro quattro stracci e se ne andranno via, magari verso qualche salina nel trapanese, alla ricerca di una maggiore tranquillità dove crescere i figli. La natura può rivalersi sullo scempio perpetrato dall’uomo, reagire all’inquinamento e alla distruzione chimica, ricreare i presupposti per la nascita di una nuova vita, ma non può nulla, credetemi, contro i torpi e la loro musica.