Stiamo morento ti freddo!

“Stiamo morento ti freddo!”. È l’accorata denuncia del comitato studenti aretusei all’indomani della polemica sullo stato degli impianti di riscaldamento nelle scuole siracusane. “Nei scoli dela città s’aggiggia ppì daveru. I temmosifoni su tutti rutti e in motte finestre ci sono spifferi e trase u veleno. Chiddi re paisi ca venuno che mutura non si pono manco quariare picchì è tuttu astutatu e mischini non si pono puttari manco una cupetta picchì non ci trase sutt’asella. Aieri u temmometro dell’aifon signava 8 gradi! Ma vi sta parennu ca stama babbiannu? Qua si deve fare quacche cosa subbito, virìti zoccu potete fare Sintaco e chidda ra provincia picchì accussì non si pono fari i lezioni e siamo costretti a fare sciopero e a manifestazione. I studenti a stu coppu sono uniti coi nsegnanti e i bidelli e u segretario picchì macari iddi stana murennu ro friddu. Chietiamo limmediata accensione di tutti gli impianti pi fari cauru. Basta scuse. L’appuntamento per la manifestazione è al bar di cosso Gelone, facemu anticchia i buddello e poi, che mutura, scinnemo a Ottiggia pe pallare cu l’Assessore. Unnici, unnici e menza ni viremu a marina per ogganizzare u sciopero di domani”.

Tri Buttuni

– Allora aucuri al papà della sposa!

– grazie, grazie… il caffè lo offro io però…

– Quant’è la tata?

– Untici luglio… ancora un poco di tempo…

– E unni u fanu?

– A chiesa a San Ciovanni, u ricevimento all’Open Lent.

– Maria! Sa di soddi ca ti stana facennu nesciri!!!

– Ca i soddi ca ci vonu… attri tempi… ora si usano 2 vestiti picchi si cancianu, uno bianco e uno sciampagna, i fiori devono essere tutti di un modo, i cosi fatte elecanti va…

– U sacciu! A mugghieri i me figghiu… a stissa cosa… ma idda fa a weddinplanne!

– Macari u vistitu mi vonu fari canciari… dice che cu tri buttuni è troppo vecchio e non si può mettere.

Traguardo Storico

Approvato il bilancio di previsione, parla il Sindaco: “Questo traguardo storico è stato il frutto di un lavoro di squadra e nasce dall’intuizione di dotare il Comune di un gigantesco pallottoliere per i calcoli più complicati”. “Abbiamo definito un metodo, quello aleatorio, per distribuire le risorse ai vari capitoli di bilancio e rivoluzionato la riscossione dei tributi comunali che ritorna in house e si accanirà sui cittadini possessori di Matiz e di Suv SsangYong”. “Si prospetta un biennio radioso per la nostra cittadina – conclude il Sindaco – accenderemo nuovi mutui per garantirci nuovi debiti, punteremo sul brigantaggio, sul pescato di frodo e sul prezzo calmierato della carne di cavallo che diventerà indice economico per le aliquote fiscali”.

T’ammazzo!

– “Prego” – disse porgendo al cassiere del bar una banconota da venti euro ed uno scontrino su cui erano segnati due caffè.

– “E che ci devo fare io con questi?” – replicò dopo una breve pausa il cassiere stizzito.

– “Mi dispiace ma non ho spicci”.

– “Ma come glieli cambio io questi?”.

– “Guardi, non saprei. Trovi un modo”.

– “Ma almeno mi dica se vuole due da dieci, quattro da cinque, se vuole moneta”.

– “No guardi, non ci siamo capiti, io devo pagare due caffè. Questo è lo scontrino che mi avete fatto voi!”.

– “Ah!!!, mi scusi ma non l’avevo visto!!! Siccome non ne facciamo mai…”

– “Certo, capisco. E che vuole fare? Lo storniamo? Non vorrei averla messa in difficoltà”.

– “No, ormai l’abbiamo fatto, pazienza…”

– “Mi scusi ancora per il disguido, se avessi saputo…”

– “Non si preoccupi, ogni tanto qualche scontrino lo dobbiamo fare. Ecco il suo resto”.

– “Grazie mille e arrivederci”.

– “CAMMELOOO” – urlando rivolto al ragazzo del bar – “a prossima vota ca fai nu scontrino pi du cafè t’ammazzo!”.

Scinque Due Euri

– No no! Pessi eramu cumminati… un incupo! I palummi ni stavanu cacannu tuttu u baccuni! U piciriddu manco puteva nesciri…

– U sacciu, u sacciu è terribbile! E unni i ccattasti sti girantole… all’Asciuan? 

– Seee, a chi era pazza? I pigghiò Sebastiano nei cinisi di fronte… Arwn, Awnr… docu: scinque due euri.

Cunsideralu Siei – Una storia vera

Siracusa 1994, il movimento studentesco lotta per i diritti degli studenti, contro la riforma Iervolino, per risposte certe in tema di edilizia scolastica e per caliarsi la scuola. Manifestazioni, assemblee studentesche, autogestioni e occupazioni si susseguono a ritmo serrato e nei primi mesi di scuola, i giorni di lezione svolti sono veramente pochi. In questo scenario, gli studenti accettano di farsi interrogare almeno una volta prima della fine del quadrimestre, per consentire il regolare svolgimento degli scrutini. Una interrogazione secca e benevola per riempire il registro e scollinare verso la seconda parte dell’anno scolastico.

– Midolo: Professore Artale?

– Artale: Tì?

– Midolo: Mi scusi, volevo chiederle per quale motivo mi ha messo quattro. Mi aveva detto che l’interrogazione era andata bene e l’ha detto anche a mia mamma al ricevimento genitori.

– Artale: Eh… Mitolo, ma con una sola interrogazione… eh… chi putemu fari… a nenti, questo quatrimestre è antato così. Appoi vediamo… ah, aanti.

– Midolo: No, mi scusi, non ho capito…

– Artale: Eh, Mitolo, non ti preoccupare, facemu accussì… tu consideralu siei.

– Midolo: (ironico) Ma come consideralu siei, professore, ma che vuol dire?

– Artale: Ti sto ticento, consideralu siei.

– Midolo: (tra il serio e il faceto) Professore, ma io a mio padre che gli dico: papà, è quattro ma tu cunsideralu siei?

– Artale: Bih, Mitolo, ora basta. I voti del primo quatrimestre sono così. Aanti. Per esempio: la signorina Saia è una signorina da otto… ma non è che c’ho messo otto io…

– Saia: Professore Artale?

– Artale: Tì?

– Saia: Guardi che mi ha messo otto.

– Artale: (stupito) Ma quannu?

– Midolo: Ha visto? Ma allora ce l’ha con me?

– Artale: Ma chi sta ricennu! Aanti, ora basta.(Poi, improvvisamente e con foga, voltandosi verso l’alunno Rizzo) Rizzo, tomani ni virieumu, domani t’anterrogo.

– Rizzo: (esterrefatto) Professore ma io non sto dicendo niente! Ma perché se la sta prendendo con me!

– Artale: A mia m’antaressa. Tomani nì viriemu! U nibbuso mata fattu venere. Cose ti pazzi… Ora basta. Che avete dopo?

– La classe: Educazione fisica

– Artale: E allora ripassatevi l’educazione fisica. Aanti.

Schizzinosi

– Tolcetto? Caffettino? Un amaro, un prenty?

– No, grazie, magari della frutta… cosa avete?

– Abbiamo meloncino cantalupo, uva, ananas, frutti di bosco, giggiulena e sorbetto a limone…

– SI potrebbe avere un misto di uva e frutti di bosco?

– Cetto! Ora ce la potto.

(dieci minuti dopo)

– Preco…

– Ehm… ma quest’uva…

– Quacche pobblema?

– Beh, sembra più di là che di qua… è marcia!

– Non è marcia, da noi è… così.

– No, io non la mangio, la può portare via.

– Virissi ca sulu lei si sta lamentanto, i nostri clienti se la manciano così…

Convessazioni da bar

– Ouh mpare comu semu? tanti aucuri!

– Grazie! auguri anche a te, buon anno.

– Dove te ne sei antato quest’anno per il 31 ca tu patti sempre?

– Quest’anno niente, a casa!

– Io a casa i me soru. Minchia abbiamo sparato l’infenno! Quacche 300 euro ri bumme ho pottato e poi c’erano chiddi i me cugnatu e chiedi ri me frati. Tipo che abbiamo finito di sparare alle due e mezza!

– Veramente? Bestiale!

– Tu ha sparato?

– No, non compro fuochi da anni, poi, con la bambina piccola…

– E chi c’entra? Pecché, io non c’ho a Boris (un mastino napoletano).

– Ma infatti, ma il “canuzzo” non si spaventa?

– Ma completamente! A Boris i bummi ci piacianu assai… i quannu era nico… spasa tutto, troppo aggressiv!

 

 

Buon Inizio

Concerto di Capodanno, tutto pronto al Teatro Comunale di Siracusa. Il bando di gara andato deserto non ha scoraggiato l’Amministrazione che ha reclutato le migliori realtà locali per quello che il Corriere del Biviere ha definito l’evento che surclasserà Vienna.

A dirigere l’Arenella Philharmonic Orchestra, il Maestro Spampinato, polistrumentista e vocalist reduce da un fortunatissimo tour nelle pizzerie della provincia. Spampinato si è detto onorato di poter condurre un ensemble di tale comprovato livello artistico.

Fiore all’occhiello della matinée, la partecipazione del giovane Ancelo, il ragazzo prodigio di viale Tunisi capace di coprire 8 ottave con la voce e di scandire “avanti insieme” coi rutti. Ancelo interpreterà alcune arie del repertorio classico e per il gran finale delizierà gli intervenuti con un omaggio a Johann Strauss dal titolo”La Marcia di Rametta”.