Verona, Congresso delle famiglie, fanno discutere le affermazioni del Ministro Fontana: un bambino deve avere una mamma, un papà, uno zio che sa scegliere l’anguria e un nonno con la villetta alla Fanusa!
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Ciak, si gira
Prosit!
Versalis, nessuna criticità ambientale. La nota ufficiale del colosso di Eni: Il fumo sprigionatosi durante il fuori servizio si è presentato elegante, evidenziando al palato tannini morbidi provenienti dalla macerazione dei composti vinilici, accuratamente selezionati, in vasche di acciaio. Di colore nero pece intenso con riflessi grigio fumo, presenta aromaticità raffinate, delicate e fragranti di mela, albicocca e fiori bianchi, miele, frutta secca e tostata, sassaemayoness. E’ versatile, di buona struttura, morbido e delicato.
Disagi a Fontanarossa, il SAPN non ci sta
Al via i lavori all’aeroporto di Catania, molti voli dirottati su Comiso. Secca la presa di posizione del SAPN, il Sindacato autonomo parenti numerosi che dichiara: continueremo ad affollare gli arrivi come se nulla fosse. Nel 2018 abbiamo raggiunto una media di 6,3 parenti per ogni viaggiatore atterrato, non possiamo permettere che gli interventi su pista e terminal ostacolino i nostri diritti e le nostre tradizioni di accoglienza esasperata.
Bocconcini cu l’ali
Siracusa, disposta la chiusura di un panificio per gravi carenze igieniche: insetti blatte e attrezzature arrugginite. Le indagini scattate dopo i sospetti di un cliente Carabiniere.
– Buongionno desitera?
– Buongionno, mi rassi uno scollo e 6 bocconcini.
– Pronti Brigadiere… attro?
– A posto così, grazie. Però, mi scusi, ma picchi i bocconcini stana scappannu???
8 marzo
Abbandoni
Una coppia di cinquantenni in sella ad uno scooter, accosta e getta nel carrellato dell’organico di un palazzo lungo una strada principale del centro storico, un sacchetto pieno di vetro, plastica e carcasse di pesce. Consapevole della probabile reazione, faccio notare ugualmente che almeno potevano usare quello dell’indifferenziata, così, per farla meno sporca. Il tizio alla guida ha replicato serafico: “A picchì nun ti fai i cazzi toi”. Lei, per stemperare i toni: “Lassalu peddere a chistu, amunìnni”. Avrei voluto insistere e chiedergli una cosa tipo: “Prima gli italiani, vero?”. Ma poi ho desistito e ho sospirato uno scoraggiato: “E vabbè”. Lo scooter, intanto, si era allontanato di qualche decina di metri, la “signora” seduta dietro si è voltata e mi ha gridato: “Ancora cca si? Sciesso”.
Le foto che segnano un’epoca
Il Pranzo è servito
Quindi, riassumendo: i Sindaci di Melilli e di Francofonte sono stati arrestati per presunti reati contro la pubblica amministrazione, Operazione Muddica l’hanno chiamata le forze dell’ordine. Contemporaneamente veniva sciolto per infiltrazioni mafiose il Comune di Pachino, quello del pomodorino. Inoltre, come se non bastasse, era raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare anche Gennuso, per la presunta compravendita di sentenze a Palazzo Spada di Palermo, il famoso CGA. Gennuso però, non si trovava in Sicilia ma a Berlino, al Fruit Logistica, per promuovere il suo olio extravergine d’oliva. Quindi: muddica, pachino, spada e olio Gennuso… ci aggiungerei due olivette e due capperi e il pranzo è servito.
Mani
Niente di nuovo sotto il cielo della provincia babba. Ancora una volta, imprenditori, amministratori e manciatari assortiti sono accusati di truccare appalti e di gonfiare fatture. E che sarà mai? Routine, monotona routine. La giustizia farà il suo corso e alla fine, forse, sapremo. Quello che ancora mi stupisce, invece, è la trasformazione repentina di quelli che da zerbini si sono trasformati in linciatori di professione e paladini della giustizia. Il tutto, nel giro di pochi post. Scorrendo le timeline di Facebook si nota subito: fino a dieci giorni fa, una sinfonia di “bravo”, “applausi” e “grande”, degni del miglior geometra Calboni; oggi, maledizioni e turbinio d’insulti.
Ieri, con le mani giunte in preghiera per implorare favori e mendicare vantaggi, oggi strette a pugno per gridare indignazione e sdegno… le stesse mani che domani faranno a gara per stringere quella del nuovo signorotto di turno e che si apriranno per fare incetta di tartine rancide alla prossima convention elettorale.









