Verità e Giustizia

Ci risiamo, archiviazione. Incredibilmente è sempre la stessa storia: quando un gruppo di vigliacchi in uniforme uccide un commilitone in una caserma italiana, assistiamo sbalorditi al festival dell’omertà e della reticenza. Non c’è stelletta, non c’è grado, nastrino, onorificenza che valga qualcosa, perché in caserma nessuno parla, mai. Nessuno vede mai niente.

La storia si ripete, tragica nella sua ciclicità. Due ragazzi di Siracusa, due caserme dello Stato, due luoghi sorvegliati e sicuri trasformati in scene del crimine. Onore, disciplina, fedeltà, rispetto sono parole vuote, prive di significato, sostituite da omertà, paura, tradimento e abbandono.

Quando lo stato giudica lo stato, abbiamo troppo spesso assistito a sentenze zoppe, ad archiviazioni, ad omissioni imbarazzanti. Nell’archiviazione al caso Drago, il Giudice parla di “mancata acquisizione dei filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza” e di “mancata acquisizione dei tabulati telefonici sulle utenze in uso agli indagati e in particolare ai compagni di camerata”. Credo che peggio di così non si potesse fare. Come possiamo ancora tollerare che qualcuno possa morire, in circostanze spaventose all’interno di presidi dello Stato, nell’indifferenza e nella mancata assunzione di responsabilità?

Le tragiche vicende di Tony Drago e Lele Scieri corrono parallele e raccontano venti anni di ingiustizie, di dolore, di errori grossolani e di promozioni militari. Ce li hanno descritti come ragazzi deboli, problematici, che decidono improvvisamente di suicidarsi nei modi più improbabili, ma noi sappiamo che non è vero, sappiamo che erano ragazzi normali, con la voglia di vivere e che sono stati brutalmente assassinati.

Non dimentichiamoci di questi ragazzi, non abbandoniamo le loro famiglie e i loro amici, non facciamo spegnere i riflettori. Quando tutto sembra perduto, questo è il momento di tirare su la testa, di non arrendersi, di lottare e di farlo con più forza e con più coraggio, perché solo chi tiene duro, solo chi continua ad andare avanti, contro tutto e contro tutti, alla fine riesce a ottenere il diritto alla verità e alla giustizia.

Prosit!

Versalis, nessuna criticità ambientale. La nota ufficiale del colosso di Eni: Il fumo sprigionatosi durante il fuori servizio si è presentato elegante, evidenziando al palato tannini morbidi provenienti dalla macerazione dei composti vinilici, accuratamente selezionati, in vasche di acciaio. Di colore nero pece intenso con riflessi grigio fumo, presenta aromaticità raffinate, delicate e fragranti di mela, albicocca e fiori bianchi, miele, frutta secca e tostata, sassaemayoness. E’ versatile, di buona struttura, morbido e delicato.

Disagi a Fontanarossa, il SAPN non ci sta

Al via i lavori all’aeroporto di Catania, molti voli dirottati su Comiso. Secca la presa di posizione del SAPN, il Sindacato autonomo parenti numerosi che dichiara: continueremo ad affollare gli arrivi come se nulla fosse. Nel 2018 abbiamo raggiunto una media di 6,3 parenti per ogni viaggiatore atterrato, non possiamo permettere che gli interventi su pista e terminal ostacolino i nostri diritti e le nostre tradizioni di accoglienza esasperata.

 

Bocconcini cu l’ali

Siracusa, disposta la chiusura di un panificio per gravi carenze igieniche: insetti blatte e attrezzature arrugginite. Le indagini scattate dopo i sospetti di un cliente Carabiniere. 

– Buongionno desitera? 

– Buongionno, mi rassi uno scollo e 6 bocconcini.

– Pronti Brigadiere… attro?

– A posto così, grazie. Però, mi scusi, ma picchi i bocconcini stana scappannu???

Abbandoni

Una coppia di cinquantenni in sella ad uno scooter, accosta e getta nel carrellato dell’organico di un palazzo lungo una strada principale del centro storico, un sacchetto pieno di vetro, plastica e carcasse di pesce. Consapevole della probabile reazione, faccio notare ugualmente che almeno potevano usare quello dell’indifferenziata, così, per farla meno sporca. Il tizio alla guida ha replicato serafico: “A picchì nun ti fai i cazzi toi”. Lei, per stemperare i toni: “Lassalu peddere a chistu, amunìnni”. Avrei voluto insistere e chiedergli una cosa tipo: “Prima gli italiani, vero?”. Ma poi ho desistito e ho sospirato uno scoraggiato: “E vabbè”. Lo scooter, intanto, si era allontanato di qualche decina di metri, la “signora” seduta dietro si è voltata e mi ha gridato: “Ancora cca si? Sciesso”.

Il Pranzo è servito

Quindi, riassumendo: i Sindaci di Melilli e di Francofonte sono stati arrestati per presunti reati contro la pubblica amministrazione, Operazione Muddica l’hanno chiamata le forze dell’ordine. Contemporaneamente veniva sciolto per infiltrazioni mafiose il Comune di Pachino, quello del pomodorino. Inoltre, come se non bastasse, era raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare anche Gennuso, per la presunta compravendita di sentenze a Palazzo Spada di Palermo, il famoso CGA. Gennuso però, non si trovava in Sicilia ma a Berlino, al Fruit Logistica, per promuovere il suo olio extravergine d’oliva. Quindi: muddica, pachino, spada e olio Gennuso… ci aggiungerei due olivette e due capperi e il pranzo è servito.