Adieu

Io ne ho viste cose che voi siracusani non potreste immaginarvi: vigili urbani annoiati alla Porta Marina, e ho visto i suv dei pitarri in doppia e tripla fila vicino ai camioncini degli incrasciati. Ho visto carni di cavallo con doppio sbizzero servite in vaschetta e fogli di stagnola librarsi leggiadri nel vento. Ora tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come l’ogghiu re pipi nel panino quando già c’hai fatto mettere: pocchetta, mozzarella, funchetti, avocato, gamperetti, cipudda, sassaemayoness e tabasco.
È tempo di morire.

Su i stissi de gay prait – il glossario dei commenti sulla manifestazione Sea Watch 3

– Siete la veggogna e vi dovete veg bicotti.

– Il Pd a fato entrare tuti i terroristi vedetevi la televisione che lo dice

 – Perche non fate protesta per chi non a lavoro è deve lavorare in nero

– Io non sono ne razzista ne omofrobo ma per me devono morire tutti i negri e i calamari

– Se non ero fuori sete vi tirava le uova marcie

– Antate a cogliere patate e poi vetiamo se volete ancora i negri nella patria?

– Delinguenti vi hanno arrestare a voi.

– Prima avreste a dare a solidarietà hai dipendenti delle ex provincie e Siracusa risosse senza stipentio no ai 4 zulu.

– Ma sta capitana carola picchì non si li ha portati a casa sua invece che ha stato tutti sti giorni a larco.

– Sbaccaro i scimiuni dicalafici.

– Chi nanifedtava per Carola e vicino alla Guardia di Finanza che esegue oddini dal ministro da cui? Vero o no.

– Io o scelto e stò colla finanza e con tutte le istruzioni.

– I leggi del governo del popolo non si toccano no ca trasi nella nave nel porto cioè stiamo propio abbabbiando.

– Ma che avete fatto peri terremotati cornuti.

– Su i stissi de gay prait.

– Prima avreste a tornare a scola per studiare quanto è cattiva a germania è ithler non l’avete sentito mai bestie.

– Comantante Carola o fanculo a tia e anche al sindaco falliti.

– O facitivi i subbizza.

– A fimmina tedesca e a barca olandese ma vi pare normale? Sa che stanno combinando.

– Siete solo radica sceack.

 

Lasciate in pace i nostri morti – il glossario commenti sul rinnovo della concessione loculi

– Nessuno deve pacareee o vincono loro i delinguenti.

– Io o pacato qualche due loculi.

– I morti devono vivere in pace.

– Il Sindaco avrebbe uscire i sold di tasca sua come ogni buon sindaco avrebbe a fare.

– Non ci vono capire pi unente che merde bastarde merde.

– Un’attra chicca del sintaco ammucciti cunnutu.

– I leccaculo lo stano pure difendento nelle mani di nudo siamo.

– Pugno di ladri arafano soldi e manciano a panza china.

– Facessero vedere questa legge sarà fatta ad hoc per frecare tutti i per bene colpentoli al cuore.

– Stu fatto che pure i motri devono pagare nu si a sentito mai.

– E una tancente bella e buona rivoluzione ci vuole.

– Io nn lo votato e ora basta sene deve andare neanche gli altri sintachi che cerano prima anno fatto quest.

– Sindaco invece di rubare soldi hai poveri perché non dai lavoro a chi a bisogno dovete assumere infemmieri i pompieri, i genti ca vono lavorare perché no fosse perche pensate solo alle tasche vostre.

– Sincado italia o taghiati a faccia a fantasia. Tu e tutta lamministrazione di siracusa fate schifo nu sai fare ne anche il sindaco vedi che siracusa a sta fannu fetiri a caputu.

– Ci stanno scassando la minchia pure hai morti.

– Italia 600 euri te li puoi scrivere ne ghiacio ma po sucari.

– Prima vedere cammelo.

– Ci andrei a parlare io co sindaco è la sua giunta fate schifo.

– Ou viriti ca vinciulo su tris a dittu ca non anno a pagare sti soddi.

– Cercano i soldi per un cimitero casta fetento è si rubbano u mammaru delle tompe e non ce manco un quartiano…

Chi legge non capisce più quello che legge. Il glossario dei commenti sull’emergenza rifiuti

– Ora cela mettiamo davanti alla casa del sindaco tutta a spazatura e poi viremu se nolla riccolgono.

– Ano levato tutti casonetti ma picchi?

– Astura ci anno dato tutti i soldi a quelli del gray pray.

– I succi rintra a casa mi stanno pigghiannu a muzzicuni bastaddi.

– Non o capito è quindi.

– E spatte ci fanno pagare la tassa rifiuti più alta d’Italia. Infatti io non ho mai pagato.

– Stiamo fetento sintaco dimentiti.

– Minchia di crascio !

– Arrivò a dittatura…ma talè ca ora mi devono dire quando posso buttare la munnizza! o fanculo.

– A Sirscuds npn fdunziopna niefte è piàù abvanti siva pfteggio we.

– Anno rotto a costringerci a essere norma di legge e le persone stanno capendo niente e sento tanti a dire : e questo dove va..e staltro…bo… con i nuovi cassonetti personale.

– Io a iettu ro baccuni suca!

– Ma unni semu, nei mao mao?

– Capace che non ce la fanno manco bruciare in campagna.

– Ingompetenti…

 

Viva Tiche

Prima di tutto vennero a portarci il mastello dell’umido e i sacchi della plastica e fui contento. Poi ci dissero di leggere un libretto che spiegava come differenziare le varie tipologie di rifiuti e io non lo feci perché: “a chi spacchiu m’antaressa a mia”. Poi portarono i carrellati condominiali e li misero davanti alla scala A e non dissi niente perché lì ci vivono Matarazzo e Cugno che sono uno puppo e l’altro buonista. L’ultimo giorno si vennero a prendere i cassonetti ma nessuno c’aveva capito un cazzo!

PUM!

La città è una bolgia infernale di macchine, il codice della strada non vige più da tempo, la segnaletica è cancellata o fatiscente e ognuno può fare quello che gli pare. Le auto parcheggiate in doppia e tripla fila restringono le carreggiate e costringono tutti ad interminabili serpentoni e ingorghi snervanti. Chi deve girare a destra si mette a sinistra mentre chi deve andare a sinistra si tiene sulla destra e nessuno è in grado d’impegnare correttamente una rotatoria, probabilmente perché continuiamo a chiamarle “rotonte”. La maleducazione regna sovrana insieme al sopruso e alla spittizza, gli Stop e le precedenze sono elementi aleatori come in una partitura di Pierre Boulez. Nelle altre città il PUM è il Piano Urbano della Mobilità, a Siracusa, più che una rivoluzione sulla viabilità, pare il suono che si fa quando si spara un’altra minchiata.

 

Rivoluzione Ztl

ZTL, non si placano le polemiche! Caos, dubbi e confusione dopo la conferenza stampa di ieri e intanto, una parte cospicua di opinione pubblica chiede a gran voce la riapertura totale di Ortigia. Già pronte due proteste eclatanti: la prima, organizzata dagli esercenti integralisti prevede la scontrinata, un lungo corteo per le vie del centro storico con lo sventolio simbolico di foglietti scritti a penna a sostituire le ricevute mai fatte per colpa della ZTL e per evasione fiscale; la seconda, ad opera dell’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria), mira a chiudere il centro storico ai pedoni considerati ostacoli per la guida nelle stradine di Ortigia. “Finiscono spesso sotto le ruote e si incastrano nei parafanghi – ha dichiarato infastidito il presidente di MDP  – quando sono stranieri poi, è difficile anche fargli capire che devono staccarsi”. “Abolendo i pedoni si potrebbero utilizzare i marciapiedi per aumentare lo spazio sosta e garantire a tutti l’ebbrezza di un parcheggio in terza o quarta fila che, va da se, rimetterebbe in moto l’economia locale”.

 

Ortigia, quale futuro?

Il futuro dell’isolotto torna al centro dell’agenda politica. Ristoratori ortigiani e Intellettuali boriosi presentano due differenti piani di sviluppo. Si divide l’opinione pubblica.

All you can drive

È la proposta dei ristoratori ortigiani e prevede l’apertura totale del centro storico a qualsiasi mezzo inquinante su ruote. All you can drive sancisce l’obbligo di utilizzare un’auto procapite e garantisce uno sconto del 15% a tutti gli automobilisti che si presenteranno alla cassa dei ristoranti con la revisione scaduta. E ancora: defiscalizzazione dell’isola e divieto di emissione scontrino o fattura con l’ordinanza “Basta la Parola” e l’inaugurazione del nuovo parcheggio Ipogeo Multilev con ingresso dalla Marina e uscita su Piazza Duomo. La proposta All you can drive è stata appoggiata anche dall’associazione profit SOS Carne di Cavallo che ha aggiunto la mozione Holer Togni, che garantisce parcheggio gratuito e una vaschetta di patatine con sassaemayones a chi, saltando in auto da una rampa posizionata al posto del ponte dei Calafatati, riuscirà a raggiungere Riva Nazario Sauro.

 

Ortigia 110 e lode

È la proposta degli Intellettuali Provinciali e Boriosi e prevede l’accesso ad Ortigia solo ad una minima parte di fruitori e dopo aver superato un test di cultura generale a risposta aperta. I candidati ritenuti idonei dovranno poi affrontare un colloquio orale incentrato sulla vera tradizione della matalotta e sui gusti musicali di Anita Garibaldi e di Bernabò Brea. I delegati di Ortigia Sangue Blu hanno sottoscritto la proposta e gli hanno affiancato l’emendamento “Beneventano-Gargallo-Borgia-Impellizzeri” che regola l’accesso al centro storico – nelle serate di martedì e giovedì – esclusivamente per censo.

Ramazza

Cara Cantitata, Gentile Cantitato, 

in virtù dello spirito europeo che ci accomuna tutti e indistintamente da una tua esaltante vittoria o da una sonora sconfitta, oggi, a seggi chiusi, a simpolo sparrato, a risultati acquisiti e definitivi, sarebbe davvero un bel gesto, da parte tua, passare a ripulire le strade dallo schifo dei tuoi inutili santini elettorali. Cordialità.