Arcade Fire, un report senza capo né coda

Un live alla periferia est di Berlino, un’arena dentro un bosco, un pomeriggio di pioggia che si trasforma in una serata limpida e lunare, la birra a 8 euro al litro (ma se riconsegni il boccale di plastica ti ridanno indietro un euro per ogni boccale) e tutta l’energia e la passione che gli Arcade Fire sono capaci di sprigionare con le loro canzoni. Sono passati quasi 14 anni da quel pacchetto arrivato in redazione di Radio Fujiko a Bologna nell’inverno del 2004. Dentro – oltre ad un paio di album distribuiti da Self – lui: Funeral, il primo album. Di loro si parlava con sempre più insistenza – vedi endorsement di David Bowie – come della punta di diamante della nuova scena canadese che in quel periodo sfornava band validissime come gli Stars e i Broken Social Scene e i New Pornographers. Con Spotify e Facebook ancora algoritmi sperimentali o in uso solo in qualche campus americano, erano tempi in cui la musica si scaricava con esasperante lentezza da eMule e il social più utilizzato era il triste My Space, con l’immancabile add di Tom. Sebbene gli Arcade Fire fossero parecchio distanti dall’indie rock sgangherato che ascoltavo all’epoca, era impossibile non rendersi conto che dietro quella cassa in quattro si nascondevano paesaggi sonori e scelte timbriche degne di attenzione. Neighborhood#1 (Tunnels), la prima traccia dell’album, racchiudeva già in potenza – con quel suo incedere cadenzato, il crescendo da antologia e quel leitmotiv (fa, la, do, fa, mi) che torna di volta in volta affidato a chitarre, violini e voci – forza creativa e spiccata capacità comunicativa. Dal 2004 ad oggi gli Arcade Fire hanno intrapreso un percorso artistico che li ha portati ad ampliare il loro spettro sonoro, tirando fuori, uno dopo l’altro, album meravigliosi: Neon Bible (2007), The Suburbs (2010), Reflektor (2013). Dal vivo poi sono una forza della natura: dall’intimità di Piazza Castello a Ferrara nel 2006 alla magnificenza del Barcley Center di Brooklyn nel 2014, sono sempre tornato a casa consapevole di aver assistito ad un evento stupefacente. Anche il live di Berlino non è stato da meno: una set list senza cali di tensione, adrenalina e cori a squarciagola, elettronica e strumenti acustici, architetture sinfoniche e ritmi caraibici, chitarre in overdrive e liriche intimiste, qualche inevitabile mancanza e il giusto spazio ai nuovi brani. E che importa se Everything Now, il singolo che da il titolo al nuovo album in uscita a fine luglio, richiama incredibilmente le sonorità degli Abba con riff improponibili e i flauti a ricamare melodie da stereotipo disco fine ’70, gli Arcade Fire riescono ad abbattere persino preconcetti e ipocondrie musicali dimostrandosi, ancora una volta, unici.

Maggio e giugno pitacorici – il peggio di

Siracusa, 2750 anni di storia senza un vigile urbano…

Siracusa, è psicosi 2750 anni!!! Tutto fa brodo. Esemplare la storia del giovane Ancelo, il quattordicenne di viale Tunisi capace di scandire nitidamente “Siracusa d’amare” coi rutti e per questo divenuto, a furor di popolo, testimonial cittadino per i festeggiamenti dei 2750 anni della città!!! Sabato 13 maggio Ancelo si esibirà insieme al maestro Vessicchio che avrà l’onere e l’onore di dirigerlo in una suite di stornelli per orchestra e rutti.

Chissà che faccia ha fatto la mamma di quello che è tornato a casa con la statua divelta dal parco della pista ciclabile…

All’indomani delle polemiche sull’emergenza viabilità, Palazzo Vermexio annuncia l’Ammuzzobility Act: una vera rivoluzione basata sul metodo aleatorio. Tra imprevisti, probabilità e “vai in prigione senza passare dal via” (opzione ritirata dopo una accesa discussione in consiglio comunale), ogni automobilista, una volta giunto in Ortigia, dovrà estrarre il suo percorso obbligato pescando un bussolotto inserito all’interno di un’urna posta all’inizio del Ponte di S. Lucia. Critici i ristoratori che chiedono a gran voce l’inserimento della consumazione obbligatoria e la spartizione coatta degli avventori!!!

Arriva l’estate e ritorna la terribile piaga del karaoke. Ieri notte mi sono addormentato con un sottofondo musicale esasperante: un mantra di ritmi latini che mi ha indotto un sonno nervoso e contornato da incubi. Ho sognato struggenti battaglioni di neomelodici nei dehors del centro; improbabili coppie da piano-bar – tastierone midi lui, mentre lei, arrampicata su tacco vertiginoso e fasciata in abito di lamé due taglie più piccolo – a sparare acuti inappropriati e terminare ogni strofa con il peggior campionario di arzigogolate fiorettature. Karaoke con aspiranti cantanti da talent show che dedicano hit tatangiolesche – interpretate due toni sotto e fuori da qualsiasi scansione metrico-ritmica della partitura – ad un pubblico inerme. Improvvisazioni etnomusicologiche con zufoli, bummoli e tamburelli dei tempi che furono; i rapper ed i metallari duri e puri, poeticamente contro il sistema, ma in provincia disposti ad esibirsi nella pizzeria per famiglie a volumi da Coachella. Poi c’erano direttori creativi improvvisati, gestori che servono tutto in plastica e pretendono il coperto, che riciclano come aperitivo bordi di pizze già mangiate da altri, servono granita con mosca e a rimostranza rispondono: “la mosca ci entra pecchè la granita è docce, siggnore…”. Poi, sudatissimo, mi sono svegliato.

La Cucinotta in città…

Ancora vandali al Parco Robinson: bagni incendiati, cancelli divelti, tensostatico squarciato!!! Riunione straordinaria del Consiglio Comunale per trovare una soluzione… Ecco le più accreditate:

– Drastica. Bombardare la zona con napalm nel tentativo di sterminare i vandali. Gli analisti considerano sopportabile il numero delle vittime civili…

– Psicologica. Convincere gli abitanti del quartiere che tutto va bene e che si tratta di una nuova concezione di parco smart.

– Scarica Barile. Affidare la gestione ad una associazione no profit… Cazzi Vostri.

– Religiosa. Trasferire all’interno del parco la statua di Santa Lucia e sperare nel potere deterrente della fede e della supertizione…

– Tecnologica. Piantonare la struttura con 2 semafori intelligenti… tanto nessuno ha capito che cazzo fanno…

 

La Città a misura di turista

Preco?

– Ciao, crazie. Uhm, zwei cappuccino… und uno granita… pistaccia mit brioche… und… maybe a piece of walnut cake?

– ehm… cassata?

– walnut cake

– ehm… raviola ricotta?

– no… nut… mit noccioli…

– ah! arachiti!!! Allora: due cappuccinen, una cranita ti pistacchio con brioscia e quacche nocciolina… apposto, stanno arrivanto… encioi.

La città a misura di turista 2

Sono quintici euri

– certo, ha il Pos?

– …

– il Pos, per il pagamento con carta di credito

– ah! Cetto, carta o bancomat?

– Bancomat va bene, grazie

– no, qui solo contanti. Ce la faccio lo stesso la ricevuta?

Ma quale chimica green, ma quale turismo, il futuro è nel tubo innocenti!!! Cerco socio e/o finanziamento a fondo perduto per lancio start up…

Incredibile scoperta a Siracusa!!! Intervenuti per tappare una buca in via Savoia, operai trovano i resti di un dehor abusivo datato V secolo a.C!!!

Tutto pronto per la seconda edizione del Premio Vittorina!!! Da non confondersi con il Premio Vittorini, archiviato per gli scoraggianti risultati di un sondaggio tra la popolazione siracusana, che alla domanda conosce Elio Vittorini? Ha risposto, nel 86% dei casi, “è una marmitta per scooter”. Il Premio Vittorina vuole invece onorare la memoria di Vittorina Carnemolla detta “a sciarrina”, la donna siracusana rinomata per il suo astio immotivato nei confronti della più famosa nobildonna Christiane Reimann. Pur non avendo donato il suo patrimonio al Comune di Siracusa, Vittorina ha lasciato ai siracusani qualcosa di più importante: il gusto della polemica fine a se stessa, l’insulto senza motivo, il colpo al cerchio e quello alla botte. Per questi inestimabili lasciti morali, Siracusa ha deciso festeggiarla con un Premio alla sua memoria. Il bando di partecipazione ha già attirato l’attenzione di sciarrine, attaccabrighe e provocatori da ogni angolo del mondo.

Gentile ristoratore,

mi permetto di darti un consiglio. L’altra sera, passeggiando per le strade di Ortigia, ho notato il tuo chef accovacciato sul gradino che delimita l’uscio del tuo ristorante. La sala alle spalle era desolatamente vuota. Egli, piede destro su ginocchio sinistro, era intento ad armeggiare a mani nude con l’unghia coriacea ed ormai totalmente emancipata del suo gigantesco alluce valgo. La scena – come credo tu possa condividere – nonostante i richiami evidenti a suggestioni di fucine medievali e ferro battuto, non induceva, turisti ed autoctoni, ad entrare nel tuo locale. Mi permetto di chiederti: hai mai pensato di munire il tuo chef di un pratico kit per pedicure? Assicurati che non manchino mai: tenaglie, forbicine e tronchesi di calibri diversi, tagliacalli, spatola multiuso, gel silicone per occhio di pernice, raspa ergosoft e lima acciaio inox.  Con una corretta attrezzatura e qualche lezione di igiene personale, sono certo, i tuoi affari torneranno a fiorire. Cordialità

In epoca di burocrazie mastodontiche e appesantite e informatizzazione esasperata e deludente, il foglietto volante scritto a penna continua ad esercitare un fascino senza tempo. Impone autorevolezza, ma contemporaneamente richiede fiducia. Anonimo o nella versione con firma autografa in calce, esso rappresenta l’ultima reminiscenza di una società fondata sull’etica e allo stesso tempo, il germe inoculato che la distrugge…

 

Lo scontrino

– “Prego” – disse porgendo al cassiere del bar una banconota da venti euro ed uno scontrino su cui erano segnati due caffè, ma ottenne in cambio solo uno sguardo attonito.

– “E che ci devo fare io con questi?” – replicò dopo una breve pausa il cassiere stizzito.

– “Mi dispiace ma non ho spicci”

– “Ma come glieli cambio io questi?”

– “Guardi, non saprei. Trovi un modo” disse spazientito.

– “Ma almeno mi dica se vuole due da dieci, quattro da cinque, se vuole moneta”

– “No guardi, non ci siamo capiti, io devo pagare due caffè. Questo è lo scontrino che mi avete fatto voi!”

– “Ah!!!, mi scusi ma non l’avevo visto!!! Siccome non ne facciamo mai…”

– “Certo, capisco. E che vuole fare? Lo storniamo? Non vorrei averla messa in difficoltà”

– “No, ormai l’abbiamo fatto, pazienza…”

– “Mi scusi ancora per il disguido, se avessi saputo…”

– “Non si preoccupi, ogni tanto qualche scontrino lo dobbiamo fare. Ecco il suo resto”

– “Grazie mille e arrivederci”

– “CAMMELOOO” – urlando rivolto al ragazzo del bar – “a prossima vota ca fai nu scontrino pi du cafè t’ammazzu!”.

Cammelo annuisce.

Photoshoppo a prezzi modici immagini cruscotto auto aumentando temperature termometro a dismisura. Vuoi sbalordire amici e conoscenti? Vuoi incrementare il numero dei like? Questo è il servizio che fa per te. Con il pacchetto copy plus avrai in aggiunta frasi ad effetto tipo “Stai murennu“, “Fuso sono“, “Abbampai“, “Minchia!!!” o ironiche “Mi scuddai a feppa a casa” e “Stuta s’aria condizionata“. Non perdere l’occasione!!! Sconto 20% per i possessori di tessera Siracusadamare e Eccellenze siracusane gold. Affrettati…

 

Cannoli

Il volo per Berlino è completo, ti hanno assegnato il posto 30c. Il numero è ben visibile sulla tua carta d’imbarco, il personale di terra te l’ha perfino cerchiato con la penna. Durante l’imbarco alcuni annunci hanno spiegato da che porta accedere all’aeromobile in base al numero del posto per evitare confusione e perdite di tempo. Tu hai sentito, lo so, commentavi la cosa con tua moglie e invece.

Invece incredibilmente sali dalla porta anteriore. Trascini un trolley fuori misura, hai un doppio marsupio che indossi incrociato sul busto a mo’ di cartucciera e una guantiera da 24 di cannoli. Cerchi di liberarti del trolley nella cappelliera del 4a ma il passeggero dietro di te ti redarguisce malamente. Tu sorridi e farfugli una cosa tipo: “Scusi, ma c’ho i cannoli e mi scanto che me li scafazzano”. Nessuno capisce o prova empatia per te. Stai bloccando tutta la fila, tua moglie è a rimorchio, gli altri passeggeri rumoreggiano. Continui a guardare a destra e sinistra e poi torni con lo sguardo sulla tua carta d’imbarco, come se un incantesimo possa toglierti dall’impasse e fare comparire la fila 30 dopo la 8. Stai per cedere e ti giochi la carta fila 11. Fai entrare tua moglie lato finestrino e ti piazzi a presidiare quei posti nel disperato tentativo che la fortuna vi assista e che nessuno li reclami. Purtroppo per te arrivano i possessori di quei posti, sono tedeschi, ti guardano compassionevoli. Nel tentativo disperato di impietosirli dici in italiano: “ma c’ho i cannoli”, indicando con uno sguardo disperato la guantiera. Interviene il personale di bordo, ti pregano di raggiungere il tuo posto e ti sequestrano il trolley che verrà imbarcato in stiva. Tua moglie si indigna e dice che non volerà mai più con questa compagnia.

Noi italiani che abbiamo assistito a tutta la scena assumiamo espressioni come a dire: scusateci, non siamo tutti così… come potete vedere In Italia c’è anche gente normale, che conosce le procedure di imbarco e non crea inutili intoppi, noi per esempio abbiamo già allacciato le cinture, non applaudiamo agli atterraggi… figuratevi che alcuni di noi acquistano perfino un quotidiano non sportivo.

Il tizio due file davanti a me parla con il suo compagno di viaggio e si schernisce: “ma vadda a chisti! Ma ri unni calanu ra muntagna? mana fatto venere u nibbuso… ora ci spiu a signorina se prima ca pattemu mi pozzo mettiri na scaletta pì fumarimi na sicaretta”…

Siracusa, le tracc(i)e della maturità 2017

  • Cipollina o Carne di Cavallo? Il rapporto Sbizzer, indice economico eccellenze siracusane, mostra la curva di crescita della carne di cavallo surclassare quella della rosticceria tradizionale. Per alcuni analisti, il dato della carne di cavallo, incrociato con il consumo dei condimenti – in particolare ogghiurepipi, funchetti e sassaemayoness – getterebbe le basi per un new deal enogastronomico. Il candidato esprima il suo pensiero sulla crescita esponenziale del CIN (cavallo interno lordo) alla luce dell’esperienza personale.

 

  • Da Santi Pane a Salvatore Piccone, il candidato analizzi storicamente le vicende della Giunta Garozzo e descriva le diverse cause di ordine ideologico, religioso, politico ed economico che sono alla base degli avvicendamenti negli assessorati cittadini.

 

  • Open Land e il risarcimento milionario: Il candidato sviluppi l’argomento in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritiene opportuni, i documenti e i dati forniti dalla stampa prezzolata.

 

  • Datemi un tubo innocente e solleverò il monto” è la frase celebre di Archimete Pitacorico sul proliferare dei solarium. Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi dei tubi innocente nella società contemporanea aretusea e analizzi il legame tra tubo innocente, solarium e musica indecente!

 

  • Ermeneutica Crocettiana: la sostituzione stocastica delle consonanti d, p, t, sviluppa forse una nuova concezione semiotica? Il candidato individui le strutture retorico-testuali e le conseguenti strategie di interpretazione.

 

  • Il Pass Ztl. Il Novecento non è solo un secolo di grandi e tragici eventi, ma anche della conquista di diritti fondamentali per la democrazia, primo fra tutti il diritto al pass Ztl. Il candidato ripercorra le tappe di questa conquista, tra raccomandazioni, corruzione, false residenze e contravvenzioni mai pagate.

 

Trova le differenze – Un racconto pitacorico alla maniera di Carver

Nella città più smart di tutte le città smart, con correttezza e professionalità encomiabili, è stata multata la macchina di un amico perché il pass Ztl che esponeva era scaduto da due giorni. Alle sue rimostranze, ho fatto presente che non si poteva addebitare nessuna responsabilità ai Vigili in quanto stavano svolgendo uno dei compiti per cui sono pagati. Il mio amico non l’ha presa benissimo, per lui si è trattato di una odiosa prevaricazione perché il pass scaduto non poteva essere rinnovato nel week end dato che gli uffici sono chiusi.

Nella stessa città più smart di tutte le città smart, una coppia di Vigili zelanti si accorge che un auto parcheggiata su stalli riservati, espone la fotocopia a colori di un pass invalidi scaduto nel 2010. Stanno per procedere con la contravvenzione e chiamare il carro attrezzi, ma nel frattempo, arriva trafelato il proprietario dell’auto con la moglie. I due sono visibilmente impauriti, sanno bene che contraffare un pass disabili è un reato. Uno dei Vigili sembra irremovibile, si fa mostrare il pass per constatarne la falsità, chiede i documenti dell’uomo. Sono attimi di tensione, l’uomo tira fuori dal portafoglio un tesserino (credo non abbia nemmeno la patente, ma su questo non sono certo) e si qualifica come collega. È un vigile di un’altra provincia. Prega di non essere rovinato, che rischierebbe il posto, che si è trattata di una sciocchezza e che non lo farà mai più. L’uomo si dice disposto perfino a strappare il finto pass e fare finta che non sia mai successo niente. La moglie scoppia a piangere e viene subito tranquillizzata dall’altro agente che le porge un fazzolettino di carta e la invita a salire in auto. Gli altri due confabulano a bassa voce una trentina di secondi poi il verdetto: niente denuncia penale, niente rimozione dell’auto e perfino niente multa per sosta non autorizzata. Una decisa stretta di mano, un sincero ringraziamento e via, l’uomo sale in auto e ripone nel cassettino del cruscotto la fotocopia del suo pass disabili scaduto nel 2010, mette in moto e manovra per uscire dal parcheggio. La moglie si asciuga le ultime lacrime, tira giù il finestrino e getta fuori il fazzoletto di carta. I due si allontanano senza cinture di sicurezza.

 

Al vaglio della supercommissione le proposte su turismo e viabilità

Arriva l’estate ed è subito emergenza viabilità e caos turismo. L’amministrazione comunale cerca di correre ai ripari per fronteggiare l’ira di cittadini e turisti che rischiano di passare le ferie estive in coda. Le prime avvisaglie sull’inefficacia dell’attuale piano viabilità si erano quando la cerimonia di apertura dei Mondiali di Canoa Polo fu posticipata di diverse ore perché Dino, la mascotte della manifestazione sportiva, era rimasto bloccato nell’infernale traffico di via Malta. Da quel momento in poi si sono registrate 36 ordinanze Ztl con orari sempre diversi; 21 sollevazioni popolari di ristoratori ortigiani; 13 manifestazioni dell’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria); 5 comunicati dei tassisti con numerosi refusi; 3 scritte “bastaddi” sui muri di Palazzo Vermexio; 1 bestemmia di un seminarista residente a Belvedere che si è visto recapitare 666 contravvenzioni per ingresso senza autorizzazione in zona a traffico limitato. Per fronteggiare questa terribile piaga, Palazzo Vermexio ha convocato e riunito attorno ad un tavolo il fior fiore dell’intellighenzia aretusea: strateghi da bar, filosofi della mutua, haters da tastiera, il posteggiatore abusivo Felice e Save Villa Reimann. Il comitato di saggi, prima di proporre alla cittadinanza le soluzioni papabili, ha ascoltato in audizione:

  • gli ultimi 16 assessori alla viabilità della giunta Garozzo;
  • il Comitato Intellettuali Provinciali e Boriosi;
  • l’associazione Ortigia Sangue Blu;
  • SOS Carne di Cavallo;
  • i RIS – Ristoratori indecenti Siracusani;
  • Peppe Patti;
  • l’Ad di SPSP – Suolo Pubblico Solo Privato – multinazionale fornitura dehors;
  • delegati di SVUA il Sindacato vigili urbani annoiati;
  • il sindacato posteggiatori abusivi;
  • il Presidente di Solarium Ergo Sum;
  • il comitato “Drop the debit” dei cittadini multati;
  • Veni Vidi Facchissi, la fondazione culturale vicina al deputato Gennuso;
  • i Pescatori di frodo per l’eccellenze siracusane;
  • i consiglieri Malignaggi, Lo Curzio e Rabbito;
  • le Sentinelle in piedi;
  • il bassotto della Petix;
  • Dolce & Gabbana;
  • gli albergatori di “No tassa di Soggiorno”.

In esclusiva le proposte più valide:

Sorteggione d’Amare!

È la proposta istituzionale per regolarizzare il traffico e celebrare contemporaneamente i 2750 anni della città: ogni settimana – nel corso del Consiglio Comunale del giovedì – l’Amministrazione metterà in palio 2750 tickets all inclusive per Ortigia. I fortunati vincitori raggiungeranno il centro storico a bordo della Carrozza del Senato e potranno cenare in uno dei 64mila ristoranti improvvisati dell’isola, passeggiare tra le viuzze caratteristiche schivando tavoli e rifiuti e partecipare allo stupefacente “Urban Safari”, un pericoloso quanto suggestivo giro in auto tra le bellezze naturali e l’abusivismo incontaminato di Ortigia, alla ricerca degli ultimi esemplari di Vigile Urbano.

All you can drive

È la proposta dei ristoratori Ortigiani e prevede l’apertura totale del centro storico a qualsiasi mezzo inquinante su ruote. All you can drive sancisce l’obbligo di utilizzare un’auto procapite e garantisce uno sconto del 15% a tutti gli automobilisti che si presenteranno alla cassa dei ristoranti del Consorzio Persefone con la revisione scaduta. E ancora: defiscalizzazione dell’isola e divieto di emissione scontrino o fattura con l’ordinanza “Basta la Parola” e l’inaugurazione del nuovo parcheggio Ipogeo Multilev con ingresso dalla Marina e uscita su Piazza Duomo. La proposta All you can drive è stata appoggiata anche da SOS Carne di Cavallo che gli ha affiancato la mozione Holer Togni che garantisce parcheggio gratuito e una vaschetta di patatine con sassaemayones a chi, saltando in auto da una rampa posizionata al posto del ponte dei Calafatati, riuscirà a raggiungere Riva Nazario Sauro.

 

Ortigia 110 e lode

È la proposta degli Intellettuali Provinciali e Boriosi e prevede l’accesso ad Ortigia solo ad una minima parte di fruitori e dopo aver superato un test di cultura generale a risposta aperta. I candidati ritenuti idonei dovranno poi affrontare un colloquio orale incentrato sulla vera tradizione della matalotta e sui gusti musicali di Anita Garibaldi e di Bernabo Brea. I delegati di Ortigia Sangue Blu hanno sottoscritto la proposta e gli hanno affiancato l’emendamento “Beneventano-Gargallo-Borgia-Impellizzeri” che regola l’accesso al centro storico – nelle serate di martedì e giovedì – esclusivamente per censo.

 

La stagione delle tragedie pitacoriche

Da oggi al via il 53° ciclo di spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa, Archimete Pitacorico omaggia la fondazione Inda con un contro ciclo di tragedie apocrife messe in scena nella meravigliosa cornice del parcheggio Mazzanti.

Tebe contro la Setta, 444 a.C.

Esasperato da anni di citofonate alle otto del mattino e di opuscoli sullo spirito, sulla trinità e sulla salvezza, distribuiti da un

gruppo di testimoni di Geova, il Sig Gerardo Tebe, pensionato della Borgata, borioso, collerico e irascibile, escogita un piano per vendicarsi di questi attacchi immotivati. In un turbinio di pernacchie al citofono, parolacce, bestemmie e gesti dell’ombrello, Tebe, convinto di avere il vero Dio dalla sua parte, annichilirà i suoi nemici e riuscirà a tenerli lontani dal suo condominio, diventandone a furor di popolo l’amministratore.

Sebuccio, 421 a.C.

La vendetta di Sebuccio, un giovane itachese che ha vissuto tutta la sua esistenza all’ombra di Ulisse. Sin dalle elementari infatti Sebuccio ha sofferto il confronto con l’ingegnoso amico che era dotato di una grafia chiara, leggeva senza interruzioni ed era scaltro nella prova del nove mentre Sebuccio, dislessico, non riusciva a completare una intera paginetta di O. Esasperato da quelle che ha sempre considerato continue mortificazioni, nonostante Ulisse nutrisse per lui sincero affetto, Sebuccio consegnerà ai troiani i progetti del Cavallo di Troia e ne svelerà i segreti. Memorabile la scena finale quando, osservando la cattura di Ulisse da parte dei soldati nemici, ghignerà tra se e se: “A A A Accuffì t’anfigni, bastaddu”.

 

Le Noticiane, 467 a.C.

Con la riforma delle provincie e l’istituzione dei liberi consorzi, le mire dei comuni limitrofi sugli introiti turistici di Noto si fanno pressanti e la cittadina viene cancellata con un decreto regionale. Gli uomini si disperdono tra Rosolini ed Eloro, mentre le donne decidono di resistere e iniziano una lunga battaglia di carte bollate sfidando il nemico nel grande agone della giustizia amministrativa siciliana. Tra rinvii, sentenze contrastanti di Tar e Cga, oracoli e sacrifici di mandorla pizzuta, la Regione deciderà di inviare duecentomila forestali per assediare la città. È la fine. Pur di non cadere nelle grinfie dei forestali, le Noticiane, asserragliate a Palazzo Ducezio, si toglieranno la vita scagliando anatemi contro l’autonomia regionale.

 

“Dipende dal Collega”: il generatore random di caos siracusano

“Dipende dal collega” è una formula magica, è la risposta che ho ricevuto più volte da quando sono tornato a vivere qui. “Dipende dal collega” è un costrutto polisemico e affascinante che in tre parole distrugge il concetto di stato di diritto per come lo conosciamo dalla rivoluzione francese ad oggi; annichilisce teorie semiotiche accettate dalla comunità scientifica; spiazza colui che la riceve costringendolo a mettere in discussione archetipi e basi del vivere civile. A Siracusa quasi tutto “dipende dal collega”. È un modo di fare inscritto nel nostro patrimonio genetico. Alla regola certa, alla legge con articolo e comma, preferiamo sostituire una specie di indeterminismo ontologico alla matalotta dove le necessità spicciole e grette affiancano la pura casualità.

  • Scusi, è possibile parcheggiare qui?
  • Dipende dal collega…

oppure

  • Il regolamento Imu compara la proprietà di un immobile con il suo usufrutto?
  • Dipende dal collega…

In questo scenario, l’alea dell’oggi multo chi parcheggia qui ma domani no; il fato che regola l’ammenda combinata all’esercente in regola e non all’altro sfacciatamente fuorilegge, diventa condizione insostenibile per un cittadino normale. Il bordello generato è inesorabile come il pescato di frodo, puntuale come la granita di mandorla in estate, spietato come la pizzeria sotto casa mia. Come l’orchestrina del Titanic, assistiamo inermi ad una deregulation totale che coinvolge e spazza via tutto. Persino la legge della giungla – per molti ultimo baluardo di legalità – si infrange travolta dal “Dipende dal collega”, vero generatore random di caos siracusano.

 

Il peggio di febbraio e marzo

Anti Bufala

  • Clamoroso!!! Accordo shock tra Comune e Sovrintendenza: le zampe del cavallo della fontana di Diana in Piazza Archimede, potrebbero essere restaurate con pezzi di pietra provenienti dalla balaustra crollata della scala di Villa Reimann!!! Malori e ricoveri tra i membri dell’associazione a tutela della volontà della nobildonna danese. Assessore Italia senza freni: la Reimann forse non era nemmeno una vera nobildonna!!! Città nel Caos.


Palermo Capitale della Cultura

  • Per i festeggiamenti improvvisati, saranno arrostite 2 tonnellate di stigghiola!!! Gli studiosi: il fumo generato paragonabile all’eruzione dell’Eyjafjöll, il vulcano islandese che bloccò i cieli di mezza Europa. Chiuso lo scalo di Punta Raisi, voli dirottati su Birgi e Fontanarossa…

Incubo Ztl

  • Finalmente!!! Da oggi cambiano per la sedicesima volta gli orari della Ztl e anche la domenica dopo le 20:00, si potrà parcheggiare, in divieto di sosta, in Corso Matteotti, Piazza Archimede e alla “Fontana re pàpiri” come già vergognosamente concesso durante il giorno!!! Al vaglio dell’Amministrazione un programma di eventi destinato all’automobilista e la preziosa collaborazione con la prestigiosa associazione MDP (Macchina – Dio – Patria).Gli eventi in cartellone: venerdì 4 febbraio sarà la volta del contest “ pezzo di Torpo”, una maratona di musica dance a tutto volume da autoradio Alpine con la giuria di Dj TDI e Dj Revisione Scaduta. Domenica 6 febbraio il live dei Four Motion, la boy band di neopatentati che si esibirà direttamente dall’abitacolo di una odiosa microcar. Dopo le 20:00 brindisi, clacsonata, sgasata collettiva e l’estrazione finale del primo premio lotteria di Siracusa Smart che prevede un anno di parcheggio libero sul sagrato del Duomo e un fritto misto di pescato di frodo. E ancora: giochi di luci con le quattro frecce per i più piccini; premio parcheggio creativo nel vicolo e la gara di derapate in largo Aretusa!!!
  • Vi ringrazio per i messaggi accorati che mi inviate ogni volta che si paventano cambi negli orari della Ztl o per le ridicole proroghe all’apertura al traffico veicolare che si susseguono con regolarità esasperante, ma io non posso farci niente. Ho già scritto come la penso più volte e la mia idea non è cambiata anzi, si è rafforzata con il passare del tempo. Questa Ztl è confusionaria, inutile, velleitaria; un ossimoro politico-amministrativo che riesce nell’incredibile intento di scontentare tutti non volendo scontentare nessuno. Intasare di traffico veicolare un centro storico che torna a riempirsi di turisti nel tentativo “di aiutare le attività commerciali che stanno soffrendo per la crisi economica” equivale, come fa Trump, a puntare sul carbone in epoca di energie rinnovabili. La civiltà e il futuro si muovono dinamici in tutt’altra direzione mentre noi restiamo fermi in coda in via Malta o parcheggiati con le quattro frecce in corso Matteotti, aspettando che qualcuno che amiamo esca da Zara…

  • Si dimette l’assessore alla viabilità Abela ed è subito totonomine!!! In lizza per sostituirlo il parcheggiatore abusivo Felice…

Governo Regionale ergo sum

  • Crocetta cambia ancora: Camera di Commercio di Siracusa accorpata al porto di Catania!!!

 Classe dirigente

  • Diventa reporter. Clamoroso!!! Consiglio Comunale, raggiunto il numero legale!!!

  • Gli aforismi Pitacorici: I siracusani più indignati dal servizio di Striscia la Notizia sulle premialità ai dirigenti del Comune di Siracusa per l’inadeguato recupero crediti ICI, sono gli stessi che l’ICI manco la pagano…
  • Cacca di cane, le proposte in Consiglio Comunale:

    – multe salate per i trasgressori

    – redistribuzione deiezioni come premialità ai cittadini virtuosi

    – sorteggio coatto pulizia tra i residenti della zona

    – sgravi fiscali e Premio padroni disinibiti per cacate perpetue

Agli atti la mozione per l’inserimento delle feci canine e dei piatti di plastica con pasta per gatti, nella lista delle “eccellenze                   siracusane”.

  • Caos Baratto Amministrativo. Scoppia la polemica!!! L’incredibile vicenda del Sig. Bazzano che vantando un credito nei confronti del Comune – per un’errore macroscopico in una cartella esattoriale impazzita – si è visto risarcito con l’usufrutto del Consigliere Rabbito!!! Il Comune: non abbiamo in cassa la liquidità per pagare i debiti quindi, in virtù della norma sul baratto amministrativo appena entrata in vigore, abbiamo assegnato per un anno alla famiglia Bazzano l’usufrutto di Rabbito che potrà essere utilizzato per piccoli lavoretti domestici anche nella villetta a mare, baby e dog sitting, cantastorie, giocoleria e tanto altro. Per Palazzo Vermexio si apre una stagione di enormi risparmi. Già pronta la graduatoria delle famiglie a cui verranno assegnati gli altri 39 consiglieri. Le associazioni di consumatori gridano allo scandalo: è un boomerang infernale! I Sindacati positivi: tutto nella norma, basta assicurare ai consigliere tre pasti caldi e 5 euro di credito telefonico al giorno…
  • Al fascicolo sulla presunta distruzione di atti pubblici a Vermexio si aggiunge l’indagine del Ros dei Carabinieri denominata “Io Coniugo”, incentrata sulla distruzione di sintassi e linguistica tra i consiglieri e il vilipendio delle regole basilari di grammatica e buon senso!

Costume, società, spettacoli e cultura

  • Teatro Greco Siracusa, il programma estivo:

    29 giugno – Ficarra e Picone in “Le Rane”

    30 giugno Toti e Tonino in “Edipo a Sacchitello”

    1 luglio grande chiusura stagione con il monologo di Litterio “C’ho detto Eschilo”.

  • Ancora pesce guasto, sequestrati 500 kg di gamberi! In città è subito psicosi panino Maremonti!!! Confcavallo e Assopanini in un comunicato congiunto, suggeriscono per il momento di consumare esclusivamente “cavallo e sbizzero” e “cosciotto”. Via libera su funchetti e sassaemayoness…
  • Siracusa città della cultura. Inaugurata la mostra “La porta dei sacerdoti”. Si divide l’Opinione pubblica…

    Sarcofago

    Sarcofaco

    Sarcofagi

    Sarcofaghi

    Sarcofaci

    Sarcofachi

    Sargofaco

    Sargofaci

    Sargofago

    Sargofaghi

    Sargofagi

  • Pigrecoday… Smacco dell’Amministrazione per i festeggiamenti del genio archimeteo. Scoppia la polemica!!! Il Comune respinge la proposta Pitacorica di utilizzare la Spirale Archimetea per regolamentare e garantire decoro e dignità ai commercianti abusivi. Un percorso virtuoso che metta in relazione progressione geometrica e merceologica: dalle cover per telefonino ai parei variopinti; dagli zoccoli del dott. Tonelli alle borse Mandarancio drink per terminare, raggiunto il nucleo centrale, in un tripudio di ricci di mare e pescato di frodo…

  • Duemila firme raccolte dall’intellighenzia siracusana contro “Educare alle differenze”, la campagna che formalmente dovrebbe combattere discriminazioni e bullismo nelle scuole e che invece inculca con l’inganno il “virus” dell’omosessualità e della transessualità!!! Scoppia il caso del piccolo Gaetano, lo studente di 6 anni simbolo della protesta. “Fino a tre anni fa non facevo differenza tra maschi e femmine – ha dichiarato spontaneamente il bambino – adesso invece le femmine non mi piacciono più, parlano solo di principesse, balli e peluche; io invece preferisco i maschi perché con loro posso giocare con le macchinine, a pallone e a chi sputa più lungo”!!!


Eventi naturali

  • Allerta Meteo, Gli studenti non ci stanno!

    “Anche sta vota non ano chiuso i scoli cu stu malutempu. I studenti da scola ano diritto di protestare e fari buddello e sciopero. l’Alletta meteo e na cosa seria e stu Sintaco nun sa fira propria. Ni viremo tutti i studenti o bar a cosso Gelone pi fari a manifestazione. Se scampa a facemu che mutura”.

  • Eruzione Etna, Aeroporto Fontanarossa chiuso fino alle 12 ma il SAPN, sindacato autonomo parenti numerosi non ci sta: continueremo ad affollare gli arrivi come se nulla fosse, ha dichiarato il segretario regionale. Nel 2016 abbiamo raggiunto una media di 6,3 parenti per ogni viaggiatore atterrato, non possiamo permettere che un evento naturale come l’eruzione del vulcano ostacoli i nostri diritti e le nostre tradizioni di accoglienza esasperata!!!


Pignateddi

  • Eu studiez universitățile Crisafulli să facă atunci când cresc medicul (io studiare università di Crisafulli per fare medico da grande).

    Dovremmo esportare le nostre eccellenze. Prendere spunto dall’Università rumena di medicina che l’ex senatore Crisafulli ha aperto con enorme successo a Enna, per accogliere tutti i figli dei medici, dei politici e dei proprietari di cliniche private (leggetevi l’articolo di Barresi su La Sicilia di ieri) che non avevano passato i test d’ingresso nelle università statali italiane, ma che hanno imparato a tempo di record il rumeno per frequentare i costosi corsi.

    È giunto il momento di fare tesoro di questo know out e rilanciare le buone pratiche all’estero. Pensate alle nostre scuole private per i pignateddi, provate ad immaginare l’effetto dirompente che potrebbero avere sulla società tedesca, inglese, danese, qualora potessero aprire dei plessi staccati in Europa. Una rivoluzione culturale senza precedenti, un metodo scientifico per far scendere finalmente i paesi civili dell’Unione Europea a livello dell’Italia.

    Un plauso alla grande politica riformatrice di sinistra che sulle note dell’inno nazionale rumeno, è andata a battere le mani e complimentarsi con i futuri protagonisti della sanità siciliana…

Libera Tutti

La passione per la letteratura, come per la musica, me l’ha trasmessa lui: lettore meticoloso quanto atipico e musicista appassionato in una Siracusa beat – al contempo moderna e retrò – che non esiste più. Per quanto mi sentissi un adolescente ribelle con le idee già chiare sul mondo, un paio di suoi consigli ancora me li ricordo. Il primo riguarda la lettura di Bar Sport di Benni e Racconto di un naufrago di Márquez, due libri che francamente, a differenza del pallosissimo Siddhartha, furono per me forieri di soddisfazioni. Il secondo è un passaggio di basso a chiusura della strofa di Time dei Pink Floyd, una cosa semplice (settima – sesta maggiore – quinta – quarta) ma molto efficace che lui suonava al piano, una specie di marchio di fabbrica personale e che io ho riutilizzato in altre linee di basso come pattern base.

A 69 anni mio padre ha pubblicato per l’editrice Verba Volant “Libera Tutti”, il suo primo romanzo, e la cosa mi riempie d’orgoglio. Non sono un critico letterario e per di più sono sfacciatamente di parte e come ho già avuto modo di scrivere, ho trovato il libro infido, bastardo, spietato e pieno di umanità. Leggendolo, mi è tornato in mente quel pattern di Time: semplice, riservato e molto efficace.

Il giorno di ferragosto, una caserma dei Carabinieri in un piccolo paesino montano, una confessione scioccante innesca un racconto di verità, di ricordi, di oblii e di personaggi incrociati nell’arco di una vita. La storia di Elia Eletti e della sua professione, del potere e dei limiti che da essa derivano. […] “Sono Elia Eletti, un medico, sono venuto fin quassù per costituirmi. Ho ucciso trentotto persone in trentotto anni di attività professionale, trentotto morti-pazienti” […]

La presentazione di Libera Tutti sarà domani, venerdì 31 marzo alle 18:00 alla libreria Mascali di Via Maestranza n. 20 a Siracusa, chi vorrà venire sarà il benvenuto.