Ansia della Settimana 25 gennaio

Cerimonie e Simpoli

archimede-300x198Svelato il rendering del monumento ad Archiemede ed è subito polemica! Il genio siracusano raffigurato mentre regge con la mano destra un gigantesco gettone di presenza. Insorgono i 5 stelle!!! Allo studio dell’amministrazione tante novità per la giornata dedicata all’illustre scienziato finanziata con fondi EU:

– Un grande evento annuale per celebrare il progresso scientifico e tecnologico dei semafori intelligenti

– Un convegno internazionale dal titolo “Dagli specchi ustori alle navette elettriche nell’epoca dell’accountability”

Infine un gigantesco pallottoliere per i calcoli più difficili sarà istallato sopra il parcheggio Talete per permettere ai cittadini di calcolare tasse, imposte e balzelli.

Crascio DOP

Scarse condizioni igieniche: chiuso un panificio di piazza Pancali.

– Buoncionno, 4 bocconcini, e 2 scolli crazie

– fineru, c’è chiddu ca viri…

– allura mi rassi si 3 pappapani e 2 fuochisti e un pizzuddo ri sa ragnatela

– 1 euro e 80 preco

La politica che fa

Approvato bilancio di previsione 2015. Consiglieri e Giunta hanno poi dato vita a un finto veglione di capodanno smart con tanto di fiaccole, bollicine e trenini sulle note di Disco Samba. Il conto alla rovescia finale ha sancito l’ingresso ufficiale della città nel 2016!!!

Licenziato dipendente assenteista

Ma siamo pazzi? Cioè adesso un dipendente pubblico non può neanche timbrare e andare a fare la spesa o andare in palestra? Ma veramente vogliamo vivere in una società dove chi lavora nel pubblico svolga con scrupolo le mansioni per cui è pagato!!! Questa è una deriva molto pericolosa, qui si rischia di alterare dal punto di vista antropologico e sociologico i valori di un popolo radicati nella storia!!! Fai girare, appoggia anche tu il Comitato “Stipendio pubblico sì ma senza lavoro” e il Sindacato autonomo “M.A.U.T.T.A.” Contrasteremo insieme queste scelte vergognose e populiste!!!

 

Il parcheggio de “El Cubano”, la meravigliosa danza del caos

Chi è stato in estate a Siracusa almeno una volta, deve esserselo chiesto: ma come funziona? Quali leggi della fisica lo regolano? Sto parlando del parcheggio de “El Cubano”, un luogo che ha spaventato persino la comunità scientifica internazionale, che pur di non rispondere a queste semplici domande e cambiare le sorti del mondo, ha preferito studiare il bosone di Higgs.

ingorgo-stradale-dell-automobile-18955907Sappiamo che l’automobilista siracusano anche quando è in possesso di regolare patante di guida, sconosce il significato dei cartelli stradali e li interpreta alla bisogna. Accelera se deve dare precedenza, frena quando dovrebbe impegnare l’incrocio; si confonde nelle rotatorie – che si ostina a chiamare “rotonte” – non segnala mai la svolta con la freccia, parcheggia in seconda fila e, se la strada è abbastanza stretta da creare disagi agli altri automobilisti, non disdegna la terza. Se ad un semaforo deve svoltare a sinistra, occuperà la corsia di destra e viceversa. Intervistato in maniera anonima, il 59% degli automobilisti ha dichiarato di credere nel Dio cristiano e di rifiutare categoricamente le altre religioni monoteiste e il codice della strada; il 15% confonde il codice della strada con la legge del Taglione; il 10% si definisce scettico e ritiene che il divieto di sosta non vada applicato a chi ha lasciato l’auto in uno stallo invalidi o davanti un passo carrabile, se il guidatore si è allontanato per prendere un caffè o acquistare sigarette e gratta e vinci; il 9% ha rinnovato almeno una volta l’assicurazione RCA; il 7% non sa, non risponde.

Questo scenario apocalittico genera il caos che viviamo quotidianamente in città. Ma come è possibile che gli stessi automobilisti generatori di caos, inseriti all’interno del parcheggio de “El Cubano” – un rettangolo di asfalto senza regole, senza stalli disegnati sull’asfalto, senza cartelli ne strisce divisorie – ne escano indenni e più facilmente che da un parcheggio con regole ferree? Il mistero è inspiegabile eppure tutto scorre senza intoppi.

Se si osserva con distacco, quello che viene fuori è una meravigliosa danza celestiale: le auto entrano ed escono cariche di vaschette di gelato, i caffè corretti scaldano gli stomaci dei guidatori e li aiutano nelle manovre più impensabili, i motociclisti defluiscono sicuri con una granita con brioches in una mano e il casco nell’altra. Tutto sembra essere regolato da leggi divine. All’interno di questo microcosmo, persino i turisti stranieri si lasciano trasportare dalla naturalezza del caos. Alcuni di loro, intervistati, hanno dichiarato di aver vissuto uno stato alterato di coscienza, come se qualcosa di sovrannaturale li avesse guidati a spingersi oltre, a sfiorare la Panda rossa e fermarsi di traverso davanti all’entrata del bar, consegnando quel gesto, all‘ineluttabile e commovente danza del caos.

Consuetudini

“Prego” – disse porgendo al cassiere del bar una banconota da venti euro ed uno scontrino su cui erano segnati due caffè, ma ne ottenne in cambio solo uno sguardo attonito.

 

image“E che ci devo fare io con questi?” – replicò dopo una breve pausa il cassiere stizzito.

 

“Mi dispiace ma non ho spicci”

 

“Ma come glieli cambio io questi?”

 

“Guardi, non saprei. Trovi un modo” disse spazientito.

 

“Ma almeno mi dica se vuole due da dieci, quattro da cinque, se vuole moneta”

 

“No guardi, non ci siamo capiti, io devo pagare due caffè. Questo è lo scontrino che mi avete fatto voi”

 

– “Ah, mi scusi ma non l’avevo visto!!! Siccome non ne facciamo mai…”

 

– “E certo, capisco. E che vuole fare? Lo storniamo? Non vorrei averla messa in difficoltà”

 

– “No, ormai l’abbiamo fatto, pazienza…”

 

– “Mi scusi ancora per il disguido, se avessi saputo…”

 

– “Non si preoccupi, ogni tanto qualche scontrino lo dobbiamo fare. Ecco il suo resto”

 

– “Grazie mille e arrivederci”

 

– “Cammelo” – urlando rivolto al ragazzo del bar – “a prossima vota ca fai nu scontrino pi du cafè t’ammazzu!”.

Carmelo annuisce.

 

Favaufana je! W Fanta Luscia

Ma la stanno pottando co fuggone? Ma che spacchio è, ma su pazzi? Ma u sanu ca è Santa Lucia? Sti pagghiazzi luddi. Casta di merda! – disse l’uomo al mio fianco mentre ricontrollava con scrupolo gratta e vinci usati e li gettava per strada. Va na manciari i cani cu tutti sti soldi ca pigghiati. Veggogna, veggogna – continuava ad inveire il devoto che conosceva perfettamente budget e capitoli di spesa del Gran variesanta_lucia_04_3 religioso di ieri. Scientoscinquantamilaieuru ha custato su fuggone, veggogna. I dati, sciorinati con questa precisione, facevano montare lo sdegno di un capannello di persone. La tensione era salita alle stelle e anch’io ero pronto ad inveire e gridare tutta la mia rabbia. Poi, improvvisamente, gli occhi dell’uomo si spalancarono e sul suo volto comparve un’espressione di puro stupore. Talè! disse alla moglie mostrando il cartoncino Dado Matto da 2 euro che teneva in mano. Un silenzio assoluto ci avvolse per un secondo, ma sembrò un’eternità. Amunì, sentenziò l’uomo rivolto alla moglie. Amuninni, replicò la donna alla figlioletta. I tre si allontanarono direzione Cavallino Rosso, li rividi poco dopo all’angolo con Corso Gelone, la processione delle sacre spoglie mortali di Santa Lucia era già iniziata. L’uomo aveva le mani sempre impegnate: nella destra teneva uno smartphone e fotografava random, nella sinistra una cipollina fumante. Era rilassato, sorridente, sembrava un’altra persona. La moglie rispondeva alle curiosità della figlia e indicando con l’indice diceva: quello è il Sintaco, quello è un generale, quello è un capo di Venezia. Lui zitto. Smise di fare fotografie, ripose il telefono nella tasca del giubbotto, trangugiò con due morsi la cipollina e in un tripudio di pomodoro infuocato e mozzarella rovente che sgorgava dalla sua bocca come da un cratere vulcanico, gridò finalmente un liberatorio e ustionato Favaufana je! W Fanta Luscia.