Suolo Pubblico, si opti per il sorteggione

È una personalissima osservazione ma, al netto delle indicazioni della Corte dei Conti, io questa polemica sull’aumento degli oneri per la concessione del suolo pubblico non la capisco. Cioè, prima una pizza Crutaiola (per dire) me la facevate pagare 4 mila lire, adesso la servite a 13 euro o anche di più. Per fare i conti della serva: 13 euro equivarrebbero a 26 mila lire del vecchio conio, quindi un aumento del 650%. Ora – direte voi – ma questo che utilizza nella stessa frase “conti della serva” e “vecchio conio” che cosa ci vuole venire a dire, che alzare le tasse è giusto?

No, certo che no, ma vorrei sottolineare come a fronte di quel 650% di aumento dei prezzi, il 100% di aumento della concessione sulle strade di prima categoria e il 200% sulle strade “super” (che immagino voglia dire tipo Piazza Duomo) non mi sembra poi una percentuale esorbitante. In linea di principio assomiglia ad una ridistribuzione di ricchezza che se utilizzata per incrementare i servizi essenziali della città, potrebbe contribuire a mettere in moto quel circolo virtuoso di cui tutti parlano ma che da queste parti, nessuno ha mai visto.

Certo aggiungerete voi, ma così vengono penalizzati solo gli esercenti che pagano già le tasse, mentre non si fa nulla per contrastare gli evasori. È vero, o comunque si fa troppo poco. Forse, contestualmente, si sarebbero potute aumentare del 200% anche le multe da comminare a chi esercita e occupa suolo pubblico in maniera abusiva. Del resto li conosciamo tutti, sappiamo perfettamente quali sono le pizzerie che srotolano a perdita d’occhio tavoli e sedie lungo i vicoli ortigiani e i ristoranti che avanzano con i coperti e conquistano metri come in una partita di rugby. Li conosciamo tutti ma questi stanno sempre lì a farsi beffe di noi, tanto nessuno fa niente, che vergogna.

Comunque, per come la vedo io, camminare su un marciapiede senza dover scavalcare tavoli e menù scritti su enormi lavagne, dovrebbe essere un diritto di tutti, esattamente come dovrebbe esserlo affittare un locale di 8 metri quadrati e decidere di farci un ristorante. Avere per due spiccioli il suolo pubblico e piazzarci 40 coperti, no. Niente di personale ma fosse per me, stabilirei ogni anno un numero massimo di concessioni (che ne so, 80, lo dico a caso) e organizzerei un mega sorteggione pitacorico per aggiudicarsele. A ‘sto punto, che sia il fato a decidere. Lo so, sembra terribile, ma non è che è un obbligo di legge avere un dehor in Ortigia o quanto meno… non ancora.

 

Sinergie

C’è l’ok del Comune: un nuovo solarium con annesso chiosco bar, sorgerà sullo specchio d’acqua della scenografia dell’Elena di Euripide. Come da convenzione stipulata, gli attori si sposteranno un po’ sulla sinistra per lasciare spazio al conglomerato di tubi innocenti , teak e musica di merda. L’avveneristico protocollo d’intesa con un imprenditore senza scrupoli, rielabora e ridefinisce i parametri delle sinergie tra pubblico e privato. Soddisfazione dal Vermexio: “puntiamo a creare nuove opportunità per elevare gli standard dell’offerta turistica cittadina”. Malori, tre ricoveri e una prognosi riservata tra “Gli amici dell’Inda”.

I Soliti Bordelli

La beffa più grande che il Comune abbia mai fatto è stata convincere il mondo che c’erano questi vigili urbani speciali per Ortigia e poi, come se nulla fosse, puff… un cazzo.

Keyser Söze

Tuttapposto

– Preco?

– Un caffè macchiato, grazie.

– Vuole un sosso d’acqua?

– Volentieri. Naturale per favore.

– Ecco a lei.

– Mi scusi, potrebbe servirla in un bicchiere di vetro, per favore.

– Picchì?

– Lo preferisco… ma poi, ma non c’era l’ordinanza Plastic Free?

– …

– Sì, insomma, Il divieto dell’utilizzo di plastica monouso non biodegradabile.

– Ma unni?

– Qua, a Siracusa!

– Ma cu c’ha ditto a lei?

– Tempo fa, era sui giornali…

– No, no, a quali oddinanza! Qua tuttapposto.

4000

Il fatto che 4000 persone seguano questa pagina è la dimostrazione di come l’umanità sia ormai sull’orlo del baratro. La cosa però, lo ammetto, mi riempie il cuore di gioia, per cui, per sdebitarmi e ringraziarvi del vostro affetto e della vostra perseveranza, invierò a ciascuno di voi il Kit Pitacorico contenente:

– Vasetto caponata d’amare;

– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;

– Quadretto da comodino raffigurante particolare Giudizio Universale con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo;

– Invito serata danzante direzione provinciale PD;

– Foto di gruppo con Meetup da inserire in curriculum;

– Dispenser griffato per Sassaemayones;

– Funchetto porta fortuna.

Affruntatevi

Le facce spaesate dei turisti le vedi nelle mattine di Ortigia, con il sole ancora basso a sfiorare il mare e le ombre lunghe che catturano quelle movenze felpate e tutto l’imbarazzo che manifestano mentre si aggirano furtivi, alla ricerca di qualche mastello dove conferire i rifiuti.

Non punterò il dito contro di loro – anche se quando vado all’estero, sto con due piedi in una scarpa – ma contro quei disgraziati, incivili, bifolchi e barbari che gli affittano le case. Delle vere merde. Vi immagino al bar, mentre blaterate di turismo sostenibile, di destagionalizzazioni e di tasse. Molti di voi diranno anche: “e io pago.”, ma non è assolutamente vero. Quelli come voi non pagano niente, mai. Affittano la casa in nero e non ritirano manco i mastelli per il porta a porta. Chissà cosa vi siete inventati per convincere i vostri ospiti che a Siracusa i rifiuti si conferiscono così: a caso, senza regole, all’alba, tra i vicoli. Affruntatevi.

 

Ortigia quale futuro?

Riparte la stagione turistica e Ortigia torna al centro delle polemiche. L’opinione pubblica è divisa e l’Amministrazione in grave affanno. Ristoratori e Intellettuali presentano due differenti progetti di sviluppo.

All you can drive

È la proposta dei ristoratori ortigiani e prevede l’apertura totale del centro storico a qualsiasi mezzo inquinante su ruote. All you can drive sancisce l’obbligo di utilizzare un’auto procapite e garantisce uno sconto del 15% a tutti gli automobilisti che si presenteranno alla cassa dei ristoranti con la revisione scaduta. E ancora: defiscalizzazione dell’isola e divieto di emissione scontrino o fattura con l’ordinanza “Basta la Parola” e l’inaugurazione del nuovo parcheggio Ipogeo Multilev con ingresso dalla Marina e uscita su Piazza Duomo. La proposta All you can drive è stata appoggiata anche dall’associazione profit SOS Carne di Cavallo che ha aggiunto la mozione Holer Togni, che garantisce parcheggio gratuito e una vaschetta di patatine con sassaemayones a chi, saltando in auto da una rampa posizionata al posto del ponte dei Calafatati, riuscirà a raggiungere Riva Nazario Sauro.

 

Ortigia 110 e lode

È la proposta degli Intellettuali Provinciali e Boriosi e prevede l’accesso ad Ortigia solo ad una minima parte di fruitori e dopo aver superato un test di cultura generale a risposta aperta. I candidati ritenuti idonei dovranno poi affrontare un colloquio orale incentrato sulla vera tradizione della matalotta e sui gusti musicali di Anita Garibaldi e di Bernabò Brea. I delegati di Ortigia Sangue Blu hanno sottoscritto la proposta e gli hanno affiancato l’emendamento “Beneventano-Gargallo-Borgia-Impellizzeri” che regola l’accesso al centro storico – nelle serate di martedì e giovedì – esclusivamente per censo.