Freud

Negli ultimi giorni l’ho sfogliato e risfogliato trovandolo intrigante e dinamico, l’ho soppesato e ne ho apprezzato la grammatura spessa e il profumo intenso, fino a quando, finalmente, mi sono deciso. Prima ho camminato un po’ tra i corridoi per smorzare la tensione, poi ho preso coraggio e mi sono diretto verso la cassa 4, dall’unica cassiera con cui ogni tanto scambio qualche parola. Non avevo nulla da acquistare e lei mi ha guardato e ha detto: “Ahò, embè?”. Lì per lì mi sono stranito per questo accento romanesco, ero convinto che la signora fosse siracusana, comunque, ho tirato fuori dalla giacca una busta, gliel’ho porta e ho sussurrato: “Mi scusi, mi rendo conto quanto possa sembrare insolito, ma ho pensato che magari lei poteva mettere una buona parola… sa, vorrei candidarmi a direttore del giornale delle offerte del Decò… ho un curriculum piuttosto qualificato e…”. Lei è scoppiata a ridere e rivolta alla collega della cassa 3 ha detto a voce alta: “A Franca, co ‘sto cojone, più quelli tuoi, so quattro solo oggi!”. Tutti quelli in fila si sono messi a ridere ed io volevo sprofondare dalla vergogna, mi sentivo addosso gli occhi di tutto il supermercato ed ero pronto a scappare via, poi qualcuno mi ha preso per un braccio e ho sentito la voce di Donatella che diceva: “Emi, svegliati, stai sognando”. 

Redgrave contro Redgrave

Si spacciava per il Premio Oscar Vanessa Redgrave e da giorni scroccava cene nei ristoranti siracusani! L’incredibile raggiro perpetrato da una presunta truffatrice è stato smascherato ieri, allorquando quella che molti considerano la vera signora Redgrave, si è trovata faccia a faccia con la sua sosia in un noto ristorante di Ortigia. Ne è scaturita una lunga colluttazione che ha visto coinvolti anche il Sindaco Italia e alcuni membri del Cda Inda. Solo l’intervento degli agenti del nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri ha evitato il peggio. Nell’impossibilità di stabilire con certezza l’identità, data l’incredibile somiglianza, le due donne sono state poste sotto sequestro giudiziario e custodite accanto alle sculture di Giacometti, in attesa che un perito della Fondazione Redgrave di Londra, nominato dal tribunale, ne accerti l’identità. 

Buttadentro

– Preco, favorire finker fud?

– No, la ringrazio… anche perchè, mi scusi se mi permetto, ma sembrano molto provati dal sole…

– Allora posso consigliarvi la nostra aracosta? Ci arriva direttamente dal Golfo del Messico, lo chef la prepara alla catalana, ma aggiunge del pomitoro secco, capperi e una cozza fumè… è un paratiso!

– Guardi che non siamo turisti. Ma poi, veramente dal Golfo del Messico arriva?

– Certamente, è un’eccellenza!

– Ma… aragosta è scritto con due r!

– Puttroppo sbaghiaru tutti i menù… 

– Lei è molto gentile, ma non abbiamo intenzione di cenare fuori. Proprio stasera siamo a posto…

– Aspè! abbiamo anche il tataki di tonno su composta di peperone, 

– Davvero, mi creda… stanno passando un sacco di turisti e lei sta perdendo tempo con noi…

– Uno spaghettone voncole, capesante e crispy bacon?

– Un’altra volta, ci lasci andare…

– Una fritturina di paranza, dei camperoni al profumo di lime, una tartarre di spicoletta olio evo e pepe di sichuan…

– La prego, basta! Nel frigo ho la pasta coi taddi di mia madre!  

– Ma picchì nu m’ha dittu subito… 

– Ma io….

– Va be, va be… facemu n’autra vota… ora luvativi. Eschiusmi Mister, finker fud sicilian very well… Mister…

Viva Tiche

Prima di tutto vennero a portarci il mastello dell’umido e i sacchi della plastica e fui contento. Poi ci dissero di leggere un libretto che spiegava come differenziare le varie tipologie di rifiuti e io non lo feci perché: “a chi spacchiu m’antaressa a mia”. Poi portarono i carrellati condominiali e li misero davanti alla scala A e non dissi niente perché lì ci vivono Matarazzo e Cugno che sono uno puppo e l’altro buonista. L’ultimo giorno si vennero a prendere i cassonetti ma nessuno c’aveva capito un cazzo!

Come se avessi accettato

– Sai, abbiamo questa chat dove discutiamo i problemi della città, cerchiamo soluzioni condivise, facciamo progetti…

– Certo… capisco.

– Le tue idee potrebbero essere ottimi spunti di riflessione, ti posso aggiungere nella chat del nostro gruppo?

– Ma nemmeno per sogno!

– Ma come? Non vuoi partecipare al rilancio della città?

– No, certo che no! Ma grazie lo stesso.

PUM!

La città è una bolgia infernale di macchine, il codice della strada non vige più da tempo, la segnaletica è cancellata o fatiscente e ognuno può fare quello che gli pare. Le auto parcheggiate in doppia e tripla fila restringono le carreggiate e costringono tutti ad interminabili serpentoni e ingorghi snervanti. Chi deve girare a destra si mette a sinistra mentre chi deve andare a sinistra si tiene sulla destra e nessuno è in grado d’impegnare correttamente una rotatoria, probabilmente perché continuiamo a chiamarle “rotonte”. La maleducazione regna sovrana insieme al sopruso e alla spittizza, gli Stop e le precedenze sono elementi aleatori come in una partitura di Pierre Boulez. Nelle altre città il PUM è il Piano Urbano della Mobilità, a Siracusa, più che una rivoluzione sulla viabilità, pare il suono che si fa quando si spara un’altra minchiata.

 

Il Baratro

Il commento alle presunte dimissioni di Giovanni Randazzo: “ha rivato colle dimissioni ma ci ripenza dopo che si ano manciato tutti i soddi”, lasciato in calce e senza pudore da un tizio che, come si evince dalla sua bacheca, vende abusivamente frutta e verdura, guida un’auto di grossa cilindrata e si vanta di ricevere il Reddito di Cittadinanza, è la fotografia spietata di una nazione che scivola velocemente verso il baratro più buio, profondo e meritato.

Rivoluzione Ztl

ZTL, non si placano le polemiche! Caos, dubbi e confusione dopo la conferenza stampa di ieri e intanto, una parte cospicua di opinione pubblica chiede a gran voce la riapertura totale di Ortigia. Già pronte due proteste eclatanti: la prima, organizzata dagli esercenti integralisti prevede la scontrinata, un lungo corteo per le vie del centro storico con lo sventolio simbolico di foglietti scritti a penna a sostituire le ricevute mai fatte per colpa della ZTL e per evasione fiscale; la seconda, ad opera dell’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria), mira a chiudere il centro storico ai pedoni considerati ostacoli per la guida nelle stradine di Ortigia. “Finiscono spesso sotto le ruote e si incastrano nei parafanghi – ha dichiarato infastidito il presidente di MDP  – quando sono stranieri poi, è difficile anche fargli capire che devono staccarsi”. “Abolendo i pedoni si potrebbero utilizzare i marciapiedi per aumentare lo spazio sosta e garantire a tutti l’ebbrezza di un parcheggio in terza o quarta fila che, va da se, rimetterebbe in moto l’economia locale”.

 

Montalbano, ciak a Siracusa

Il Commissario Montalbano in città: primo ciak per “La Concessione dei Giacometti”.

La Trama

Montalbano è in vacanza a Siracusa con Livia per assistere alle tragedie al Teatro Greco quando, di prima mattina, una telefonata di Catarella gli annuncia che nella città di Archimete, il nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri ha sequestrato due sculture attribuite ad Alberto Giacometti ma considerate false. Montalbano, da sempre cultore d’arte contemporanea, si scatafà di corsa nel luogo del sequestro ma trova tutto chiuso, i cancelli sbarrati e un biglietto equivoco in bella mostra. Mentre Livia ammira le bellezze della città con un tour in motoape, Montalbano si concede un bagno rigenerante a Calarossa e una schiticchiata in una trattoria della via Cavour finché, intenzionato a ritornare in albergo per ricongiungersi con Livia e recarsi insieme al Teatro Greco, avrà una straordinaria intuizione…

 

Ortigia, quale futuro?

Il futuro dell’isolotto torna al centro dell’agenda politica. Ristoratori ortigiani e Intellettuali boriosi presentano due differenti piani di sviluppo. Si divide l’opinione pubblica.

All you can drive

È la proposta dei ristoratori ortigiani e prevede l’apertura totale del centro storico a qualsiasi mezzo inquinante su ruote. All you can drive sancisce l’obbligo di utilizzare un’auto procapite e garantisce uno sconto del 15% a tutti gli automobilisti che si presenteranno alla cassa dei ristoranti con la revisione scaduta. E ancora: defiscalizzazione dell’isola e divieto di emissione scontrino o fattura con l’ordinanza “Basta la Parola” e l’inaugurazione del nuovo parcheggio Ipogeo Multilev con ingresso dalla Marina e uscita su Piazza Duomo. La proposta All you can drive è stata appoggiata anche dall’associazione profit SOS Carne di Cavallo che ha aggiunto la mozione Holer Togni, che garantisce parcheggio gratuito e una vaschetta di patatine con sassaemayones a chi, saltando in auto da una rampa posizionata al posto del ponte dei Calafatati, riuscirà a raggiungere Riva Nazario Sauro.

 

Ortigia 110 e lode

È la proposta degli Intellettuali Provinciali e Boriosi e prevede l’accesso ad Ortigia solo ad una minima parte di fruitori e dopo aver superato un test di cultura generale a risposta aperta. I candidati ritenuti idonei dovranno poi affrontare un colloquio orale incentrato sulla vera tradizione della matalotta e sui gusti musicali di Anita Garibaldi e di Bernabò Brea. I delegati di Ortigia Sangue Blu hanno sottoscritto la proposta e gli hanno affiancato l’emendamento “Beneventano-Gargallo-Borgia-Impellizzeri” che regola l’accesso al centro storico – nelle serate di martedì e giovedì – esclusivamente per censo.