Una città senza Consiglio comunale è come una Carne di Cavallo senza sbizzero e sassaemayoness!
Tag: Vermexio
“Nessuno a capito nente” – Il glossario dei commenti sullo scioglimento del Consiglio Comunale
– Sindaco torna tene a Milano colla picicleta
– Ora rimettete i cassonetti figli di buttana
– Seconto me uno cheffà il sindaco di Siracusa il popolo avrà sempre qualcosa da lamentarsi tranne che esiste la bacchetta magica
– Pigghiativi i loculi e azziccativilli no culo
– Ma che lavora fanno i consiglieri comunali nella vita?
– Prima l’inciuccio ora dimettetevi medde
– Ma ancora non li anno arrestare li devono tutti
– Avete fatto le multe ai turisti e cuesto è risuttatto
– Quindi di sono fottutti tutti i soddi e ora celi dobbiamo mettere noi il popolo?
– Sei il peggio sindaco che siracusa a vuto
– Se i siracusani votavano a rusonielo questo astura non cera w 5 stelle
– Vattene a casa pezzo di p………. i saracusani vogliono un sindaco di siracusa no a uno straniero come a tia
– A mia mana fatua chiuriri a bancarella bastaddi itavinni e case
– Ora sti consiglieri si hano a trovare un lavoro vero disgraziati
– Ma quelli di amo Siracusa non sanno manco contare che tristezza!
– Pilancio consuntiva sta minchia
– La città di Siragusa non sarà mai come Racusa con questo sindaco che Santa Lucia non ci piace
– Da 2750 ani state fetento
– Vatinni buffone che gia eravamo a fondo e roa siamo affondo
– Campiate mesdiere…
Siracusa, è video mapping mania!
Al via la sperimentazione in viale Ermocrate e Akradina. Dopo il grande successo della manifestazione per i 2500 anni della costruzione del tempo di Atena, fatto apparire sulla facciata barocca del Duomo, l’amministrazione di Siracusa, rimasta sbalordita dalle potenzialità della tecnologia e nel tentativo di scalare posizione nelle impietose classifiche sulla qualità della vita, ha deciso di servirsi del video mapping per eliminare, con una grande suggestione collettiva, le buche dalle strade e far sparire i cassonetti da Akradina. Stanziati oltre seicentomila euro dal fondo di riserva del Sindaco.
Il Patto dei Mille Anni
“Il patto dei mille anni”, è stato battezzato così il nuovo accordo bilaterale tra Siracusa e Cina per la gestione del Teatro Comunale di Siracusa. Lo stabile passa nelle mani di una cordata di imprenditori cinesi capeggiata dal Signor XIU che lo trasformerà in uno sfavillante e più confortevole centro commerciale d’essai. Come contropartita, il Comune di Siracusa ottiene l’abolizione dei dazi doganali per l’esportazione in Cina di alcune eccellenze siracusane. Dopo una attenta analisi di mercato finanziata con i proventi della tassa di soggiorno, gli uffici del Vermexio hanno individuato i singoli prodotti su cui puntare per la conquista del mercato asiatico: Cavallo e Sbizzero, Scoppolaricchi, Funchetti degli Iblei e Sassaemayoness. Il sindaco Italia, in segno di auspicio per i commerci futuri, ha preteso che fosse inserita anche la categoria merceologica dei Totò, i dolci di cui il Signor XIU è ghiotto.
Idroscalo, PRG e modelli di sviluppo: è tutto da rifare
Le ultime vicissitudini e la polemica sull’utilizzo dell’aerea dell’Aeronautica Militare per la nuova caserma dei Carabinieri hanno rimescolato le carte e messo in discussione i progetti acquisiti. Nella partecipatissima riunione fiume tenutasi a Sacchitello alla quale hanno partecipato: Comune di Siracusa, Regione Sicilia, Governo Nazionale, SOS Siracusa, Peppe Patti, il Comitato Intellettuali Provinciali e Boriosi, l’associazione Ortigia Sangue Blu, La Casa del Popolo Gianni Agnelli, SOS Siracusa, Confcavallo e Assopanini, i RIS – Ristoratori indecenti Siracusani, il sindacato posteggiatori abusivi, l’associazione MDP – Macchina, Dio, Patria, il Presidente di Solarium Ergo Sum, “Veni Vidi Facchissi” – la fondazione culturale vicina al deputato Gennuso, Roberto Fai, i Pescatori di frodo per l’eccellenze siracusane, le Sentinelle in piedi, Dolce & Gabbana, gli albergatori di “No tassa di Soggiorno”, Ance, Anci e Ancelo Fronterrè, un pensionato di Cassibile a capo del racket dello smaltimento dei laterizi e del materiale di cantiere, sono state individuate e definite le nuove linee guida per lo sviluppo della zona costiera a sud della città.
L’area dell’ex aeronautica – grazie ad un bando truccato e con dei finanziamenti a fondo perduto sottratti con dolo alla Comunità Europea – sarà destinata al grande progetto denominato “Risossa Mare”: una tavola franca per concessioni demaniali, chioschi bar, solarium, lidi, e baracchini di boat tour. Una specie di Red Light District di Amsterdam ma interamente dedicato alla peggiore offerta turistica siracusana: pescato di frodo, friggitorie senza licenza, trenini turistici su gomma, musica a palla, merce contraffatta e un tripudio di sbizzero e sassaemayoness. In quest’ottica, un nuovo sbalorditivo e avveniristico progetto permetterà di trasferire la Caserma dei Carabinieri nella nuova sede dell’Auchan in affitto nei locali di Foot Locker (radiomobile) e Brigitte e Bijoux (centrale operativa).
Ancora in forse la nuova destinazione d’uso del Ginnasio Romano di via Elorina. Il monumento, bistrattato e abbandonato dalla Regione, passerà di competenza al Comune di Siracusa. All’interno dell’Amministrazione comunale però, si scontrano due fazioni con idee diametralmente opposte. La prima, così detta culturale, capeggiata dall’assessore Granata, prevede che il sito archeologico sia destinato a un plesso staccato del liceo Gargallo; all’Inda uso foresteria o a Sicilia Musei come magazzino per le inestimabili opere d’arte. La seconda, quella commerciale, è capitanata dall’Assessore Burti e punta sulla costruzione in acciaio e specchi di un gigantesco chiosco bar.
Abbandonate le velleità della Pizzuta e di Tremilia, gli ultimi rumors darebbero per certa la costruzione del nuovo ospedale in piena Area Spero. Dopo una discussione accesissima conclusasi con l’accordo tra l’ex Ministro Prestigiacomo e il Sindaco Italia, si aspetta solamente la posa della prima pietra. Il nuovo progetto, su espresso volere del Primo cittadino, non sarà più realizzato a forma di Pi Greco ma di Erre Moscia.
Sul versante viabilità, per decongestionare Ortigia e la zona umbertina, largo ai nuovi parcheggi scambiatori ai Pantanelli. Gli automobilisti potranno finalmente parcheggiare l’auto in un terreno incolto delimitato da strisce di plastica colorata e tondini di ferro e poi usufruire del servizio Pedibus, la risposta del Comune di Siracusa alla mobilità sostenibile. Il Pedibus (due euro a tratta) funziona come un normalissimo autobus di linea, i fruitori potranno risalire via Elorina in gruppi, accompagnati da alcuni volontari (sorteggiati tra i parcheggiatori abusivi di Riva Nazario Sauro), percorrendo percorsi prestabiliti. Orari, itinerari e fermate funzioneranno come nelle normali linee di autobus con l’unica differenza che i tragitti saranno percorsi a piedi ed in fila indiana.
Articolo uscito sul numero 260 – ottobre 2019 de “L’Isola dei Cani”.
Gemellaggi
Incontro in Vaticano con il Sindaco Italia. Papa Francesco: “è stata un’emozione indescrivibile!”. Per rendere omaggio alla cittadina aretusea, il cerimoniale della Santa Sede ha allestito lungo il porticato di San Pietro delle mini friggitorie di pescato di frodo, zippole e crespelle ed i caratteristici banchetti abusivi per i boat tour. La delegazione siracusana ha ricambiato la gentilezza donando a Sua Santità un dispenser gigante di sassaemayoness con il “simpolo” della città.
Bestå rifiuti per strada
I mobili Ikea sono così, non c’è niente da fare. Li acquisto e li monto da oltre vent’anni, c’ho arredato quattro case in quattro città diverse in altrettante fasi della mia vita. Se segui le istruzioni in maniera meccanica, se non cerchi di ragionare, se obnubili la tua coscienza, tiri su un armadio a quattro ante in 30 minuti. Invece, se vuoi metterci del tuo, se vuoi cercare di capire, quello che riuscirai a montare sarà solo un’accozzaglia informe di legno di betulla. I mobili di Ikea hanno un’altra particolarità, possono anche durare tutta la vita, ma non devono mai, dico mai, essere riassemblati, è una regola fondamentale. Provateci e ve ne pentirete: cominciano a traballare, si “scunocchiano” tutti e diventa impossibile riutilizzarli, è un processo inarrestabile. Conosco questa regola molto bene ma ho voluto sfidare la sorte lo stesso, così, consapevolmente, ho preso brugola e cacciavite e ho smontato la mia credenza Bestå per sostituire un fondo ammalorato dall’umidità e… niente, come non detto, il mobile si è sfaldato tra le mie mani, non si reggeva più in piedi e andava buttato via.
Così ad agosto, ho seguito la procedura on line per prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti, il sistema mi ha assegnato una data: sabato 19 ottobre 2019. Nella e-mail che ho ricevuto si specificava di lasciare l’ingombro fuori dal portone dopo le 20:00 della sera prima. Giusto giusto però, la sera del 19 avevo un impegno improrogabile ma non ero comunque disposto a tenermi a casa il catafalco svedese tutto scassato, così sono andato a presenziare al mio impegno, alle 20:30, mentre aprivano il buffet, ho preso la macchina, sono tornato a casa, mi sono tolto la giacca, la camicia e la cravatta e mi sono caricato Besta sulla schiena, ho fatto la rampa di scale, sono uscito fuori e l’ho lasciato lì, accanto al portone. Siccome un tizio mi guardava sospettoso, sono tornato su, ho scritto su un foglio “Raccolta Rifiuti”, poi è finito il pennarello e ne ho preso uno nuovo e ho continuato “ingombranti, prenotazione 19 ottobre 2019” e l’ho appiccicato sul mobile. Ho indossato camicia, cravatta e giacca, sono salito in macchina e sono tornato alla festa, il buffet era stato spazzolato ed era rimasta solo qualche foglia d’insalata e qualche pomodorino di guarnizione. Alcuni conoscenti hanno cominciato a prendermi in giro, sostenevano che loro il buffet non se lo sarebbero persi per nulla al mondo e che avrebbero scaricato il mobile sotto casa nel pomeriggio, tanto il servizio fa schifo e la città è sommersa da rifiuti, sciatteria, cappe di friggitoria e maleducazione dilagante. Ne è nata una discussione ed io mi sono opposto a questi luoghi comuni, ho detto che mi sentivo fiducioso, che lamentarsi e poi comportarsi come quelli che si criticano è un’atteggiamento meschino, che occorre tanta buona volontà e una grande dose di pazienza e che ero sicuro che tutto sarebbe andato per il meglio. Alla fine, ognuno è rimasto delle sue idee, Bestå staziona da 48 ore sotto il portone e il gestore del servizio non risponde né al telefono né alle e-mail.
Un Acio
Street Control, è subito tilt! L’auto dei vigili urbani equipaggiata con il sofisticato congegno avrebbe preso fuoco dopo sole poche centinaia di metri al cospetto del nuovo, raffinatissimo, centro commerciale spontaneo su ruote. Il software tedesco – dicono i tecnici del Vermexio – non sarebbe stato in grado di processare tutti gli imput trasmessi dalla videocamera. Sulla vicenda è intervenuto il neo Assessore Burti (Attività produttive e decoro urbano) secondo il quale la tecnologia esasperata non può e non deve mortificare millenni di tradizione. “Il progetto del nuovo centro commerciale spontaneo su ruote – ha dichiarato – è un modello di sviluppo commerciale senza precedenti, fortemente voluto dall’Amministrazione e capace di mettere in relazione le eccellenze dell’ortofrutta locale, la suggestione della carne di cavallo e dello sbizzero, l’abbraccio della sassaemayoness e il fascino senza tempo delle sedie di plastica spaiate”.
Teatro comunale: la proposta dei ristoratori
Va deserto il bando per la gestione del Teatro Comunale. La proposta dei ristoratori: struttura Inutile e infruttuosa, facciamone un parcheggio multipiano gratuito per i clienti dei nostri locali. Intanto, è prevista per oggi la cerimonia solenne per celebrare il terzo anniversario della prematura scomparsa di Odoacre De Grittis, il tenore novantacinquenne deceduto nella sua casa di Roma. Nonostante fosse considerato uno dei più fulgidi talenti della sua generazione, Il maestro De Grittis non si era mai esibito su un palcoscenico per colpa di un contratto firmato nel 1957 che lo legava in esclusiva al Teatro Comunale di Siracusa.
Rebulding Panino
Carrozza del Senato, si cambia con il progetto “Rebuilding panino”. Dopo il restauro meticoloso, il prezioso cocchio settecentesco sarà dotato di piastre a gas e di vetrinette per i condimenti e affidato per venti anni – previa gara europea – ad un imprenditore dello street food. L’idea – – spiega il Sindaco Italia – oltre a fornire un nuovo punto di ristoro mobile per le serate di gala e gli eventi istituzionali, è quella di arricchire il legame indelebile tra passato e presente, tra sassa e mayoness, tra cavallo da tiro e cavallo e sbizzero. Grazie al restauro, la Carrozza tornerà anche a sfilare nella processione della Santa Patrona con un menù ad hoc e gluten free.









