Il must dell’estate 2019

Il nuovo numero dell’Isola dei Cani è già in edicola! Il periodico satirico che tempra lo spirito, fortifica la mente e puó essere usato arrotolato come arma letale contro zanzare, pappapani e parenti che si arricogghiono nella villetta!!!

All’interno, un paginone pitacorico sul boom ristorazione e una riflessione sul grande successo dell’Amministrazione nella raccolta differenziata a Tiche!!!

Nuovo Ospedale: stallo nelle trattative

Nuovo Ospedale di Siracusa, spunta l’ipotesi Himalaya ma è subito stallo. L’incontro ufficiale tra il Sindaco Italia e il magnate Swami Ananda Saraswati, farebbe trasparire la volontà dell’amministrazione di trovare una soluzione extra territoriale a costo zero e far sorgere il nuovo nosocomio su un terreno senza vincoli alla periferia est di Katmandu. Trovato l’accordo di massima, resta il nodo Pyter che rischia di fare saltare tutto. L’amministrazione non vorrebbe privare la città di un servizio primario come quello svolto da Pyter; il Maestro Saraswati invece – ghiotto si carne di cavallo, sbizzero e sassaemayoness – pretenderebbe la rimodulazione del progetto esecutivo con l’eliminazione del reparto geriatria e l’inserimento, intra moenia, della storica paninoteca.

Lasciate in pace i nostri morti – il glossario commenti sul rinnovo della concessione loculi

– Nessuno deve pacareee o vincono loro i delinguenti.

– Io o pacato qualche due loculi.

– I morti devono vivere in pace.

– Il Sindaco avrebbe uscire i sold di tasca sua come ogni buon sindaco avrebbe a fare.

– Non ci vono capire pi unente che merde bastarde merde.

– Un’attra chicca del sintaco ammucciti cunnutu.

– I leccaculo lo stano pure difendento nelle mani di nudo siamo.

– Pugno di ladri arafano soldi e manciano a panza china.

– Facessero vedere questa legge sarà fatta ad hoc per frecare tutti i per bene colpentoli al cuore.

– Stu fatto che pure i motri devono pagare nu si a sentito mai.

– E una tancente bella e buona rivoluzione ci vuole.

– Io nn lo votato e ora basta sene deve andare neanche gli altri sintachi che cerano prima anno fatto quest.

– Sindaco invece di rubare soldi hai poveri perché non dai lavoro a chi a bisogno dovete assumere infemmieri i pompieri, i genti ca vono lavorare perché no fosse perche pensate solo alle tasche vostre.

– Sincado italia o taghiati a faccia a fantasia. Tu e tutta lamministrazione di siracusa fate schifo nu sai fare ne anche il sindaco vedi che siracusa a sta fannu fetiri a caputu.

– Ci stanno scassando la minchia pure hai morti.

– Italia 600 euri te li puoi scrivere ne ghiacio ma po sucari.

– Prima vedere cammelo.

– Ci andrei a parlare io co sindaco è la sua giunta fate schifo.

– Ou viriti ca vinciulo su tris a dittu ca non anno a pagare sti soddi.

– Cercano i soldi per un cimitero casta fetento è si rubbano u mammaru delle tompe e non ce manco un quartiano…

Si effettuano insalate

Il Boom di ristoranti a Siracusa, quel + 72% certificato da Unioncamere, che spara la città al vertice della classifica mondiale, ha delle controindicazioni evidenti. La prima è che un + 71% di questi ristoranti cucina di merda, la seconda è che ormai, a Ortigia, non c’è più angolo senza un menù esposto, non c’è più vicolo senza sedie e tavoli spaiati, non c’è più scorcio senza una cappa che spara aria calda e puzzolente. I limiti di questo sviluppo selvaggio e incontrollato sono evidenti, le conseguenze invece cominceremo a vederle tra qualche anno. In altre città il tema è centrale e viene affrontato e dibattuto, qui da noi si preferisce fare finta di niente.

Le sirene dei facili guadagni hanno ammaliato una moltitudine di persone senza esperienza nel settore e le hanno indotte a investire i risparmi di una vita o quello che nemmeno possedevano nella ristorazione, nell’errata convinzione che gestire questo tipo di attività sia cosa semplice e banale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: il trionfo dell’improvvisazione, il tripudio del surgelato e del precotto, l’apoteosi dell’olio esausto, la disfatta del gusto, ma soprattutto, la comparsa di quei fogli A4 plastificati attaccati sulle porte dei ristoranti. C’è scritto: “Masculino 2×3”, “Pescato del giorno su massetto di patate” o “Si effettuano insalate”. Sono frasi commoventi e poetiche che nascondono i richiami alle vecchie professioni abbandonate e raccontano la storia di questa città e della sua trasformazione.

Tutto il resto è noia

– Buongiorno, mi scusi ma qui si può parcheggiare?

– Assolutamente No! Non vede che è una fermata per i bus navetta? L’hanno appena rifatta.

– Sì, io lo vedo, mi chiedevo perché non multa l’auto che c’è parcheggiata di sopra.

– Ah… ma questa è del signore che lavora qui…

– Lo so, e quindi?

– … Ma fa acchiana e scinni…

– Veramente è assittato che si sta prendendo il caffè, comunque…

– Ma un minuto…

– Le assicuro, non voglio sembra pedante, ma è tutto il giorno, tutti i giorni, veda lei…

– E ora ci domandiamo se la può spostare va…

Viva Tiche

Prima di tutto vennero a portarci il mastello dell’umido e i sacchi della plastica e fui contento. Poi ci dissero di leggere un libretto che spiegava come differenziare le varie tipologie di rifiuti e io non lo feci perché: “a chi spacchiu m’antaressa a mia”. Poi portarono i carrellati condominiali e li misero davanti alla scala A e non dissi niente perché lì ci vivono Matarazzo e Cugno che sono uno puppo e l’altro buonista. L’ultimo giorno si vennero a prendere i cassonetti ma nessuno c’aveva capito un cazzo!

Come se avessi accettato

– Sai, abbiamo questa chat dove discutiamo i problemi della città, cerchiamo soluzioni condivise, facciamo progetti…

– Certo… capisco.

– Le tue idee potrebbero essere ottimi spunti di riflessione, ti posso aggiungere nella chat del nostro gruppo?

– Ma nemmeno per sogno!

– Ma come? Non vuoi partecipare al rilancio della città?

– No, certo che no! Ma grazie lo stesso.