Senza Quorum

– Ciao Mpare come semu?

– Oh, ciao … tutto bene, grazie.

– A cosa ra Fontana di Diana di ieri m’ha fatto morire re risate!

– Eh, eh, eh. Grazie.

– Stai antanto a votare?

– Sì.

– Io ho già votato. Era u primo! Ouh, mi raccumannu, vutamu bonu ah… mantiamo a casa a sti bastaddi e rispammiamo macari un sacco ri soddi.

– A occhio e croce mi sa che votiamo diversamente…

– Tu voti Sì? A chi spacchiu si… ah ah ah ah! Avà, veramente???

– No, io voto No. Tu piuttosto, da quello che dici hai votato Sì.

– A quale! Io No ho votato?

– Scusa, ma perchè?

– Perché sta casta di merda se ne devono andare a casa. Bonu chiùi.

– Il discorso sarebbe un po’ più complesso di così ma comunque… mi sa che hai sbagliato, dovevi votare Sì. Vedi che il referendum è confermativo, non abrogativo. 

– Cioè? Sì per dire No?

– No. Sì per dire Sì. Sì alla modifica degli articoli della costituzione eccetera eccetera

– Aspè, mi sto confontento!

– Non ti confondere, è semplice

– Quinti mi sta ricennu che ho votato per la Casta?

– Se la vuoi vedere così… ma tanto 900 o 600 sempre casta è, non credi?

– Vero è, tutti latri sono e pigghianu quacchi vintimilaeuromisi!!!

– Ben detto…

– E ci pigliano per il culo ca un giorno dicono una cosa e il giorno dopo su rimanciano.

– Non avrei saputo dire meglio…

– Però se i mannunu a casa si rispammiano un sacco di soddi.

– Dicono un caffè.

– Mpare, un café o iornnu su 30 euro o misi… mottiplicato pi tutti l’italiani…

– Un caffè l’anno.

– Minchia di pillirini…schifìo.

– Non ci pensare.  

– Vabbè va… pigghiamuni u cafè… offro io.

– Un’altra volta dai… ora vado, stammi bene.

– Ciao mpare, grazie. Sempre nummero 1.

– Ciao e grazie a te.

A Pinerolo!

Sono bastate altre due strisce gialle tracciate sull’asfalto di viale Teracati per scatenare il finimondo. Cittadini indignati, offesi, traumatizzati, umiliati. Ognuno con le sue priorità: prima il manto stradale, prima i marciapiedi, prima le buche, i tombini, le caditoie, gli scivoli per i disabili, il trasporto pubblico, Uber, i bus elettrici, le navette per Ortigia, gli anziani, i bambini, le mamme con i bambini, i sacchetti della spesa, le confezioni dell’acqua, e se apro lo sportello a destra, e se apro lo sportello sinistra, i parcheggi, le strisce blu, le corsie preferenziali per i mezzi pubblici e le corsie preferenziali per i mezzi di soccorso. Tutto sacrosanto, tutto giustissimo, senonché, come dice il mio amico Gianni, da qualche parte si doveva pur cominciare. Infatti, ben vengano le piste ciclabili, i corridoi ciclabili, le RME o come diavolo volete chiamarle. Ben vengano in qualsiasi loro declinazione: con o senza cordoli, al lato o al centro della strada, finanziate con i fondi del roboante Decreto Rilancio o con quelli della più prosaica Agenda Urbana. Ora però, prima di suscitare le ire dei lacchè e di quelli che ci hanno frantumato le palle per anni con un’intransigenza ottusa e arrogante e che adesso, da un mese a questa parte, sembra che vada tutto bene e guai a chi osa solo mettere in discussione qualcosa, vorrei chiedere: ma è possibile affrontare un argomento senza comportarsi da ultras? Cioè, si possono sollevare delle critiche o si viene subito additati a terrorista, provocatore, tuttologo del web e fottutissimo sobillatore? Se non altro perché da un anno e mezzo a questa parte io utilizzo regolarmente la bicicletta per i miei spostamenti quotidiani e la cosa, oltre a rendermi più felice, mi ha anche aperto gli occhi su alcune questioni.

Per esempio, si può dire che questo progetto, per funzionare, ha bisogno di tolleranza zero e di uno sforzo enorme in termini di controlli e sanzioni che l’Amministrazione ed i vigili urbani, come ampiamente dimostrato, purtroppo non possono garantire? Si può dire che per attuare una rivoluzione culturale di questa portata occorrerebbe mettere le persone nella condizione di partecipare consapevolmente a questa rivoluzione? Si può chiedere di conoscere come queste soluzioni si interfaccino con il piano urbano del traffico e col piano urbano della mobilità e se queste (le soluzioni) e questi (i piani) sono stati messi in relazione? Si può immaginare, dove possibile, strade a senso unico di marcia come nelle città più civili del resto del mondo anche a discapito del  bar o del panettiere e della stupida convinzione che in questo modo nessuno si fermerà più a comprare il pane salendo? Insomma si possono porre delle questioni nel tentativo, magari, di rendere più fluido un cambiamento così importante e necessario come quello relativo alla mobilità alternativa o siccome siamo in una città che vive sull’orlo del baratro, siccome i barbari, i torpi e i maleducati la fanno da padrone, siccome siamo abituati da cinquant’anni a promesse non mantenute ed a progetti lasciati a metà, allora dobbiamo accontentarci per forza di qualsiasi cosa venga realizzata senza cercare di capire?

Chissà. In attesa di risposte, comunque, potremmo andare a cenare da una mia zia a Pinerolo e poi, torniamo in nottata. E allora signori, bando alle ciance e tutti quanti a Pinerolo!

Esausto

Il progetto Urban Waste sulla corretta gestione dell’olio esausto trova una importante sponda istituzionale nel Consorzio Pescatori di frodo Piazza delle Poste che si farà carico del corretto smaltimento degli olii e offrirà a tutti i cittadini che smaltiranno in maniera corretta una fritturina di paranza e la t-shirt con il claim “Waste oil & Masculino”.

Asili, parte anche la refezione

Asili nido, tutto pronto per l’apertura. Stipulato con Assopanini e Confcavallo un protocollo per l’espletazione del servizio di refezione scolastica con un menù ad hoc. Per i nutrizionisti del Comune, l’apporto energetico fornito dal Menù Kids – un pasto completo che comprende: Panino Maremonti con cavallo, camperetti, funchetti, ogghiorepipi e sassaemayoness, una vaschetta patatine fritte, una lattina di Coca Cola e un frutto – sarebbe perfettamente bilanciato e indicato per lo sviluppo di una sana siracusanità nei più piccini. Pronto all’intesa il Comitato mamme che chiede di modificare il menù con l’inserimento di un Cosciotto o di una Vaddostana due volte alla settimana.

Cocchitel Bar

– Ciao, siamo in tre, possiamo accomodarci per un drink veloce?

– Siete quelli de cinema?

– Sì, del Festival…

– Preco arriviamo subito per la comanta.

– Grazie mille.

– Allora… Benvenuti da XXX laungi e cocchitel bar. Vi lascio i menu dei drinchi

– Guarda io ho le idee chiare, prenderei un gin tonic… che gin mi proponi

– … 

– Dico, che gin hai?

– Gin?

– Sì, Bombay, Tanqueray, Hendrick’s?

– Ora controllo… Intanto per voi?

– Per me un Manatthan

– … è finito

– Come finito!

– Non ce l’hanno pottato…

– Allora un Long island?

– Ci posso consigliare un Spritz?

– Lascia stare, prendo una vodka lemon, si puó avere?

– Cetto! Ci vuoi macare a Redbull?

– No, no per carità.

– E lei?

– (Con accento straniero) Screwdriver per favori.

– … patatine?

– No, vuole uno Screwdriver… praticamente vodka e…

– No, un attimo racazzi, ca semu laungi e cocchitel bar, facemu i cocchitel va… i cocchitel normali, semi specializzati… ma sti cosi non li facciamo pecchè i nostri clienti bevono attro.

Rimpasti

Cambiano gli assetti in Giunta: fuori Genovesi e Furnari, entrano Savvuccio detto “Manulonca” in quota Posteggiatori Abusivi Riuniti e Cammelo detto “Facci i ciramira” molto vicino ai Pescatori di Frodo per Siracusa nel Mondo. A loro le rubriche viabilità, bilancio, personale e polizia municipale. Smentite le voci di un accordo con Ortigia Sangue Blu che rimane molto critica nei confronti dell’operato del Sindaco, si aprirebbe la strada per  l’ingresso di Concettina Ignoffo Sparatore. La Ignoffo Sparatore, manager e consulente d’impresa, ha costruito la sua fortuna fornendo il know how per l’allestimento dei banchetti in mezzo alla strada per i boat tour e le visite alle grotte marine, a lei le deleghe al commercio e alle attività produttive. Critiche da parte di Assopanini e Confcavallo che speravano di fare valere il loro peso politico e che invece rimarrebbero a mani vuote. Interlocuzioni anche con MDP (Macchina – Dio – Patria) che è pronta a subentrare con un suo esponente di spicco nel caso uno tra Savvuccio Mannulonca e Cammelo Facci i Ciramira venisse arrestato in flagranza di reato.

 

 

Assempramenti

“U Prefetto e u Sintaco Italia avrebbero a risolvere i pobblemi veri e no che li devono creare.”. Parole di fuoco quelle del comitato Stutenti Siracusani Pella Movita, dopo la presa di posizione delle istituzioni sugli assembramenti e sul mancato utilizzo della mascherina. “A noi, i rappresentanti dei Stutenti pella movita, sta cosa non ci piace che secondo i Prefetto e macari seconto u Sintaco ci stiamo tutti impicchiati. Non e vero, queste sono accuse intecenti, accussì, senza prove, senza nenti. Sta cosa che ora, dopo che ci ata costretto a loctaun, a du misi di quarantena, non ci possiamo bere manco un coctel colla comitiva perchè questa e dittatura. Cioè prima non poteumu manco nesciri cche mutura ho ca zita e ora ca u virus sta morento, perchè non c’è ne Coviddi, ci tite che dovessimo essere responzabili è fosse macari stare ai casi? Ma state abbabbianto? Pecchè u prefetto non pensa a chiddi ca fano a rapina o delinguono e pecchè il sintaco non pensa ha puliziare a città e assistimari i strate anzicche farisi i seffi cu Docce e Gabbana? Noi giovani havemu u diritto di fare buddello proprio picchi semu giovani e ha scola pi stannu e finita e cosa dovessimo fare in una città ca e un paisazzu? Nenti! ma quacche cosa ama a fari e quinti ve la dovete assuppare e starivi muti picchì chista e demograzia!”.

Festa grande in città

Comune di Siracusa, Noi Albergatori e Assopanini celebrano il secondo anniversario dell’istallazione di “Cavallo Corinzio e Sbizzero”, la scultura entrata nel cuore di tutti i siracusani. Per la critica, l’opera, la cui poetica mette in relazione cultura e sviluppo economico, vuole simbolicamente rappresentare il trait d’union tra mito e sassaemayoness.