Alle 18:00 in punto parcheggerò l’auto in divieto di sosta a in Corso Matteotti… un gesto simbolico, un segno di speranza per ricordare a tutti chi siamo e cosa vogliamo.

foto SiracusaNews.it
Alle 18:00 in punto parcheggerò l’auto in divieto di sosta a in Corso Matteotti… un gesto simbolico, un segno di speranza per ricordare a tutti chi siamo e cosa vogliamo.

foto SiracusaNews.it
Chiariamo una cosa: il tuo senso civico è pari a zero, sei solito parcheggiare sulle strisce o davanti agli scivoli dei disabili, lavori in una partecipata grazie a una raccomandazione grande quanto una casa, hai bivaccato da un bar all’altro in orario lavorativo, hai sempre votato i peggiori, ti stai assicurando ingiustamente una pensione immeritata, non fai la differenziata e quando la fai conferisci i rifiuti a muzzo, hai mandato i tuoi figli a studiare fuori e li hai fatti tornare di corsa e gli hai permesso di andare in giro fottendosene di qualsiasi precauzione, non paghi il condominio da anni e manco le tasse che non ti trattengono in busta paga e hai anche la faccia tosta di puntare il dito contro la sanità pubblica che arranca e di voler combattere il sistema marcio. Ehi! Pss, te lo dico sottovoce: il sistema marcio sei tu. Di che diavolo vai blaterando?
Per far fronte all’epidemia di Coronavirus, slitta al 28 maggio anche “Sassaemayoness”, il festival dei paninari su ruota della città di Siracusa. Dopo l’Inda e le rappresentazioni classiche, un altro brutto colpo per la cultura in città. A darne conferma, in una nota alla stampa, i rappresentanti di Assopanini e Confcavallo. I biglietti acquistati restano validi per un Cavallo e sbizzero, un Cosciotto coi funchetti o un panino Maremonti + tabasco a partire da 28 maggio e fino al 30 giugno 2020. Tutti i consumatori che hanno acquistato in prevendita riceveranno una vaschetta di patatine senza costi aggiuntivi. Per modificare le ordinazioni dei panini o sostituire e aggiungere i condimenti precedentemente scelti, è necessario contattare la segreteria, scrivendo una email all’indirizzo segreteria@sassemayonessfestival.org. Per sostenere i lavoratori impegnati alle piastre e alle friggitrici del festival e colpiti da un’emergenza straordinaria, Assopanini e Confcavallo chiedono di rinunciare al rimborso dei panini per chi non potrà partecipare alla kermesse: un piccolo sacrificio in cambio di una confezione monouso di sassaemayoness o un flaconcino di ogghiorepipi.
Ok alla scelta dei guanti per andare a fare la spesa al supermercato – io avrei optato per un guanto in lattice, tu hai scelto le muffole dell’ultima gita sull’Etna nel ’99 – va bene lo stesso, ma se poi te li devi sfilare con i denti per liberare la mano e cercare le chiavi della macchina nella tasca dei jeans… non è esattamente il massimo in termini di igiene. Anche perchè l’Oms, ad oggi, di fare gargarismi con l’Amuchina lo sconsiglia vivamente…
– Pronto Marietta, a liggiutu a ciccolare del Sintaco, l’hanno mantata ieri via emeil…
– Ciao Lucia, completamente!!! Io internet a casa manco l’haiu e l’email ma fici me figghiu ma poi se ne antato a stutiare fora e lassammo tutti cosi a tri tubbi. Che dice a ciccolare?
– Dice che praticamente gli uffici sono stati tutti lavati e sanificati…
– Biiii! Ci voleva u Coronavirus… capace ca ora u dirigente ni rice ca nun potemu manco fumare…
– Comunque, accuni uffici restano aperti, altri li chiutono.
– E il nostro?
– Ancora non si è capito bene…
– E quinti chi fanu? Bloccano tutto u Comuni?
– No! Qua dice che seconto loro, avissimu a travagliare ra casa!!!
– Ma come ra casa!!! Ma stan’ababbiannu??? Ma poi unni? Na cucina… u sape u Sintaco ca ora come ora manco a stanzetta iaiu, picchì vinni a stare cà macari me soggira?
– Marietta, hai raggiuni, ma la ciccolare questo dice, aspetta ca ta leggiu… ehm… c’è scritto smat working, conference coll e claud…
– Ma chisti su Pazzi!!! Santa Lusciuzza Bedda!!! Mi sta venento u duluri i testa… ma chi è stu claun???
– Marietta, ma quale claun… è claud, è u sistema pi sabbari i documenti e poi i potemu viriri tutti.
– Ma ci vole u compiuter?
– Certo, per forza.
– Non si pò fare co telefonino, cu uotzappi?
– Dipente…
– Se si putissi travagghiari co telefonino fossi megghiu…
– E quanto ti deve costare… la ciccolare dice che ci dobbiamo pacare tutte cose noi…
– Spatti ama paiari nuautri!!!
– Fosse dopo ce li ridanno, tu per sì e pennò conservatilli i scontrini delle ricariche…
– Ma talè talè come ni finìu… Io accussì non me la firo. Lo sto dicento ora: se ci fanno lavorare da casa non faccio niente e poi due giorni mi pigghiu a malattia… a mia non m’anteressa.
– Però statti attenta Mariuccia che qua dice che attiveranno sistemi di verifica per l’ottimizzazione della produttività e per la misurazione e la valutazione della performance.
Sì a peffommanz… me la voglio vetere tutta… non cunchiurunu nenti quanto siamo all’ufficio… viri chi ponu fare quanto travagghiamu ra casa…
Ci ata pesso tempo a chiutere i scole e adesso vi assumete i responsabilità se qualche picciotto si ammala o ci piglia u coronavirus. Iavi du simane ca noi, stutenti dei scole superiori di Sarausa, stama ricennu ca è pericoloso. Nella nostra reattà non ci sono manco i pumman ca ni pottunu peri peri e tutti i picciotti ana ghiri iennu che mutura anche in invenno. Infatti semu tutti rifriddati e ca tussi e u catarru e sicuramente ci siamo ammisccati u virus macari che professori e i bidelli. I scole sono colaproti e ogni spiffero è tanto e fa trasiri u veleno. Spatte, i bagni sono sempre cuasti e nei rubinetti non ce l’acua per lavarisi i manu come dice la legge. Ora, dopo tutti i manifestazioni e i gridi d’allamme che ama fatto, finalmente u Ministro e u governo chiurunu tutti i scoli pi quacchi deci iorna, limitanto i pobblema dell’amiscata di virus ma creanto attri pobblemi motto gravi come ad esempio la cammuria per i genitori che travagghiano o per quelli che si susunu taddu. Molti patri fanno i turni e non ni ponu dare renzia mentre le matri che non vanno a lavorare devono cucinare e puliziare la casa. A sto punto noi stutenti uniti chietiamo al governo e macari al sintaco di intervenire con decisione attravesso la concessione di una ricarica di dieci euro a ogni picciotto, masculo o fimmmina, ca non po ghiri a scola.