Parcheggio ergo sum

FullSizeRender-3La pizzeria sotto casa mia è riuscita a costruire il dehor più maestoso del mondo! Un’opera di ingegneria senza precedenti, centinaia le maestranze impegnate nel delicato assemblaggio di alluminio, acciaio e legno. Sul web è già leggenda! Il dehor, come la grande muraglia, sarebbe visibile persino dalla luna. La monumentalità della costruzione è talmente sfacciata che Mons. Staglianò ha deciso di pubblicare un libro per glorificarne la costruzione. In un tripudio festante di pomodori pachino, melanzane, anciove e lievito madre, mi associo al giubilo generalizzato e spero che questa immensa passerella di tavoli e coperti, questa concupiscente lingua argentata che costeggia il marciapiede, possa essere foriera di prosperità e garanzia di buoni affari per i gestori. Io stesso sostengo la pizzeria con un paio di ordinazioni a settimana e sono disposto a vedere sacrificati 8 stalli auto in nome del progresso, dell’impresa, del profitto, del turismo, della destagionalizzazione e di tutti gli altri termini che si usano a muzzo in casi come questo. Una cosa però la devo chiedere: vi prego, evitate di occupare abusivamente i posti auto sul retro del locale. È una terribile provocazione, un brusco me ne fotto, un sonoro calcio in culo assestato ai cittadini che rispettano le regole.

Ansia della settimana 2 aprile

Haute Couture

12279061_1986139148278844_8681504199804637879_nSiracusa, Giornate FAI di primavera, nella chiesa di San Pietro al Carmine una retrospettiva con dèfilé su abiti talari primavera estate e baby ku klux klan!!!

Chi si rivede

Dopo l’incontro siracusano e l’adesione di importanti personaggi, già protagonisti delle passate stagioni politiche, il movimento Diventerà Bellissima di Nello Musumeci cambia nome in Tornerà Imbarazzante…

Quando è troppo è troppo

Non so se gli stalli riservati agli alberghi e adesso revocati dal Ministero siano troppi, quello che so è che stanotte mi sono svegliato, ho aperto la porta del bagno e dentro c’era un Panda tutta di sbieco e sul cruscotto, un foglio con una scritta a penna “Ospiti dell’Hotel Algilà”…

Il terrorismo come metafora

Catania, allarme terrorismo. Dopo i fatti di Bruxelles accesso in aeroporto solo con biglietto aereo.1396123912-uomo-con-la-pistola-sull-aereo-catania-sospesi-due-addetti-ai-varchi Immediata la reazione del SAPN il Sindacato autonomo parenti numerosi: continueremo ad affollare gli arrivi come se nulla fosse, ha dichiarato il segretario regionale. Nel 2015 abbiamo raggiunto una media di 6,3 parenti per ogni viaggiatore atterrato, non possiamo permettere che la minaccia terroristica annienti i nostri diritti e le nostre tradizioni di accoglienza esasperata!!!

Buona scuola, brutta scuola pari son

12512770_1992011654358260_499673544252759636_nDefezione nel parterre degli ospiti, Alba Parietti sarà sostituita dalla Tina Cipollari!!!
L’organizzazione fa sapere che ai partecipanti verrà comunque rilasciato attestato di presenza…

Abusivo a chi?

La signora Nadia a Mi manda Rai 3. Clamoroso colpo di scena: Non ci sono22696_1997096243849801_2716006759756097317_n dubbi, è superfetazione! Nessun permesso, abusiva anche la collana…

Impicci

Sulle intercettazioni del Ministro Guidi e sulle sue dimissioni non resta che parafrasare Soriano… Triste, Solitario Y Total

Siracusa, i 4 eventi chiave del 2016

Una folla gioiosa ha partecipato all’inaugurazione del monumento di Archimede, una festa scandita dai flash e dalle note della banda musicale. Il monumento ha riavvicinato i cittadini alla città e rappresenta una scommessa vinta dall’amministrazione che ha già in serbo altre grandi iniziative.

Premio Vittorina

Vittorina CarnemollaDa non confondersi con il Premio Vittorini, archiviato per mancanza di budget faraonici, per il secco no di Fabrizio Frizzi e per gli scoraggianti risultati di un sondaggio tra la popolazione siracusana, che alla domanda conosce Elio Vittorini? Ha risposto nel 86% dei casi “è una marmitta per scooter”. Il Premio Vittorina invece vuole onorare la memoria di Vittorina Carnemolla detta “a sciarrina”, la donna siracusana rinomata per il suo astio immotivato nei confronti della più famosa nobildonna Christiane Reimann. Pur non avendo donato il suo patrimonio al Comune di Siracusa, Vittorina ha lasciato ai siracusani qualcosa di più importante: il gusto della polemica fine a se stessa, l’insulto senza motivo, il colpo al cerchio e quello alla botte. Per questi inestimabili lasciti morali, Siracusa ha deciso festeggiarla con un Premio alla sua memoria. Il bando di partecipazione ha già attirato l’attenzione di sciarrine, attaccabrighe e provocatori da ogni angolo del mondo.

Mondiali di parcheggio in doppia fila

Dopo essersi accaparrati i mondiali di canoa polo, l’amministrazione punta in alto è sottrae a Mumbai i prestigiosissimi mondiali di parcheggio in doppia fila. A differenza della canoa polo, considerato sport minore, il parcheggio in doppia fila ha a Siracusa una tradizione millenaria che potrà garantire all’evento una visibilità internazionale senza precedenti. La città è già in fibrillazione per quello che sembra essere l’evento sportivo del 2016. Dodici le squadre provenienti dai posti più incivili del pianeta si sfideranno per l’ambito trofeo che è stato realizzato con tagliandi gratta e sosta da un posteggiatore abusivo di Città del Messico. A corollario del programma di gara anche un ricco elenco di eventi collaterali con concerti neomelodici, lirica da “quattro soldi”, vernissage nakupendi e il convegno “Tripla fila, una normativa europea per la libertà e l’autodeterminazione degli automobilisti”.

Il Telethorp

Nella lista degli eventi 2016 non può mancare la beneficenza. Telethorp è una grande maratona di solidarietà per finanziare e promuovere la ricerca scientifica e sconfiggere la piaga delle canotte traforate con claim glitter, dei sandali da uomo, dei pantaloni pinocchietto, delle calzature zeppate tacco 20 e dello schatush per acconciature. I siracusani, mossi a compassione, hanno già aderito al progetto benefico sensibilizzando i concittadini meno attenti e sostenendo le finalità solidali della serata. Il circolo Fighetti ha messo a disposizione un casolare nelle campagne di Pachino per il ricovero dei casi più gravi mentre la Fondazione Kent, ha già donato 5.000 polo con colletto inamidato e oltre 2.000 pochette fantasia animalier a dimostrazione di quanto sia labile il confine tra “buona salute” e “malattia”.

Fiera internazionale della Calia e della Simenza

È l’ultimo appuntamento in programma per il 2016. Si tratta di una grande fiera internazionale per ridare lustro alle eccellenze agroalimentari, vero prodotto cardine dell’economia cittadina e già presidio Slow Food. Per l’occasione convergeranno in città i principali produttori, buyers e stakeholders internazionali per dar vita ad una settimana all’insegna dell’agroalimentare. I produttori si uniranno ufficialmente nel Consorzio Calia e Simenza Igp, verranno tracciate regole e quote per l’import-export di nucidda americana e saranno poste le basi per contrastare l’invasione di anacardi salati dalla Tunisia. La fiera internazionale della Calia e della Simenza è anche evento enogastronomico di prestigio. Lo chef stellato Gaël Pistache del ristorante Caldarrosta, presenterà un menù dedicato ad esaltare le caratteristiche delle materie prime. Il menù di cinque portate prevede: cruditè di calia e simenza servita in cartoccio; ravioli di calia al pesto di simenza; carrè d’agnello con simenza e riduzione alla calia; spigola di mare con croccante di calia e olio al profumo di simenza; tortino caldo di simenza con cuore di crema alla calia e scorzetta d’arancia candita.

Articolo pubblicato sul numero 247 marzo 2016 de “L’isola dei Cani”

Non mi merito Salvini

Schermata 2016-03-22 alle 14.52.29L’unica cosa che mancava in questa terribile giornata era che un personaggio infimo, ignorante e razzista come Salvini – che ricordo, fa proseliti anche a Siracusa, per la serie vendo anima e dignità per un tozzo di pane – si facesse fotografare davanti al Parlamento Europeo, una istituzione che da eurodeputato diserta regolarmente e sconosce preferendo salotti tv, ruspe e ricorrenze celtiche varie. Cavalcare le disgrazie e la tragica situazione internazionale alimentando odio con slogan inutili come “ripuliamo le città” è tipico del mediocre e francamente non serve proprio a niente se non a qualificarsi per quello che si è: pusillanimi.

Ansia della Settimana 20 aprile

Prodigi della scienza

Siracusa, Da quando hanno accesso il MUOS i telefoni ad Ortigia hanno 5 tacche, perfino quelli della Tre… e sono riuscito ad inviare un sms solo con la forza del pensiero!!!

Padri di Famiglia

Regione Sicilia, licenziati 66 forestali. Hanno condanne per mafia e per reati gravi. Insorgono i sindacati: macelleria sociale, puntare alla stabilizzazione!!!

 

La crisi delle costruzioni

Siracusa, AAA vendo a imprenditori impegnati sulla Siracusa-Gela, pratica mutanda con taschino salva mazzetta. Ideale per eludere controlli di magistratura e forze dell’ordine!!! Vergognami assai ma necessito soldi droga…

 

Inaugurazioni presitenziali

crocetta-grandeAtoro ritonnare a Siracusa pecché amo profontamente questa città e so ti essere ricambiato ta questi splentiti cittatini, che ta occi potranno finalmente cotere ti una nuova, crante, importante struttura metica all’afancuartia. L’inaucurazione tel nuovo repatto ti medicina nucleare e tei sui servizi, carantisce – colmanto una trementa lacuna – una tiagnostica puntuale e l’appantono dei terrippili fiaggi della speranza, facento tell’Umpetto I un impottante centro t’eccellenza metica.

 

Spiaggia libera

Non si placano le polemiche sul futuro della spiaggetta. Il comitato “Calorosa Libera” segna un importante punto a suo favore grazie alla clamorosa presa di posizione dei suoi notabili residenti in ortigia: i bagnanti che rispetteranno le regole del comitato e garantiranno almeno 3 turni di pulizia spiaggia la settimana potranno cacare a casa nostra!!!

 

Amarcord

Ogni giorno un siracusano di centrodestra aprirà il giornale e sa che troverà una critica dell’opposizione sulla scuola di via Calatabiano e sul parcheggio di via Mazzanti. Ogni giorno un siracusano di centrosinistra aprirà il giornale e aspetterà la replica dell’amministrazione. Non importa che tu sia di centrodestra o centrosinistra tanto nessuno lo sa dove minchia sono via Calatabiano e via Mazzanti.

 

Statuto ci sarai tu

Siracusa, dopo il caso Princiotta, la commissione dei garanti PD si pronuncerà anche sull’utilizzo spregiudicato della lingua italiana da parte di alcuni iscritti al partito!!!

 

Calarossa quale futuro?

Non c’è pace per Calarossa, la spiaggetta ortigiana al centro di mille polemiche. Passata indenne dallo scandalo mucillagine che la colpì la scorsa stagione (leggi qui), ritorna agli onori della cronaca per il bando dell’amministrazione comunale che ne assegna metà ad un privato in cambio di servizi ai bagnanti. L’opinione pubblica segue la vicenda con il fiato sospeso, nascono comitati spontanei per trovare una soluzione e un compromesso tra concezioni opposte e miraggi di democrazia partecipata.

Il Naturalista

12801137_10205553764957634_8600559007490372960_nDetesta ogni forma di progresso, perfino la scala che permette l’accesso alla spiaggia per lui è un inutile lusso. Ha una concezione così radicale dell’utilizzo del “bene comune” che a volte preferisce non andare a mare per non alterare l’ecosistema. In famiglia lo odiano tutti. Il Naturalista è contrario a qualsiasi intervento del privato ma anche a qualsiasi intervento del pubblico perché egli è completamente autosufficiente. Il naturalista si muove da solo e mai in gruppo, frequenta la spiaggia all’alba e si ritira prima che il sole sia alto. Posizionato il suo telo di lino equo e solidale, dedica la prima ora a ripulire la spiaggia da mozziconi, cartacce, lattine e cocci di vetro lasciati dai bagnanti incuranti e maleducati del giorno prima, affigge cartelli con scritte tipo “La spiaggia e di tutti lasciala pulita” o “Non violentare il mare, fai bagni di 5 minuti”. Il Naturalista non fa docce, non usa creme abbronzanti o protettive, non porta con se il telefono, beve solo la sua urina, che distilla al momento con un alambicco in terracotta ad impatto zero. Non si spiega perché per salvaguardare la natura, anche gli altri bagnanti non debbano comportarsi come lui.

Il Fighetto

Paladino della sinergia pubblico – privato tutta a favore del privato, il Fighetto vive smart e non concepisce relax senza servizi, servizi senza costi e costi senza guadagni…i suoi. Per lui affidare solo il 50% della spiaggia ad un privato è una terribile nefandezza. “Tu ci pensi – è solito ripetere – che chi troverà spazio all’estremità libera della spiaggia dovrà camminare fino al bar agli antipodi per avere un drink?”. Interrogativi come questo lo scombussolano profondamente. Il suo ideale è una spiaggetta esclusiva nella quale si possa accedere solo su invito e con dress code. Il Comune dovrebbe pensare alla messa in sicurezza, alla manutenzione straordinaria e ordinaria, alla derattizzazione, alle spese per sostituire i fastidiosi ciotoli di Calarossa con una sabbia artificiale pantone Maldive, al bagnino e ad un servizio di aliscafo. Al privato la gestione del bar, la garanzia di poter chiudere la spiaggia per eventi privati da aprile a settembre e un cospicuo sconto Tari.

La Sciarrina

Non ha ancora le idee chiare e non sa bene da che parte schierarsi ma la Sciarrina non si perde nemmeno una polemica. Mai. Fomenta entrambi gli schieramenti, insulta, richiama leggi che non esistono e il buon senso che le è sempre mancato. Non vuole l’intervento del privato ma lamenta le carenze del pubblico; pretende la gestione pubblica ma rimpiange i servizi dei privati. La Sciarrina odia tutti, il suo ideale di Calarossa è una spiaggia pubblica con rigide norme come ad esempio l’accesso vietato ai figli degli altri; il divieto assoluto di occupare qualsiasi posto prima che lei stessa non abbia scelto il suo, la possibilità di allontanare bagnanti a suo insindacabile parere.

L’intellettuale

Il suo è un no secco. Il suo scopo è andare contro chi non la pensa come lui. Detiene verità assolute ed è in grado di spiegare con semplici giri di parole cosa è il male e cosa il bene. Cita pontefici e filosofi, salta con disinvoltura dal generale al particolare, gode degli scivoloni altrui ed è sempre pronto a puntare il dito, ad ammonire e a dire “l’avevo detto”. Le sue teorie sono sempre perfette a livello ideale ma non hanno mai nessun riscontro pratico. Quella dell’Intellettuale è una spiaggia idealizzata, autopulente, che non ha bisogno di manutenzione e che viene gestita da un triumvirato di saggi scelti da lui sulla base della concezione platonica secondo la quale solo alcune persone possono assumere legittimamente il governo della città, perché solo loro sono in grado di universalizzare le proprie decisioni e di agire nell’interesse collettivo.

Il Torpo 2.0

Il linea di principio sarebbe favorevole all’intervento dei privati ma considera completamente fuori luogo le richieste del capitolato di gara pur non comprendendone la maggior parte dei termini. Le richieste del Torpo 2.0 sono semplici e definite: sostituire la scala con uno scivolo per scooter per permettere il parcheggio sulla battigia; eliminare la figura del bagnino e sostituirlo con un servizio di tatuaggi express; permettere previo accordo con Capitaneria di porto, l’ancoraggio di una chiatta fast food per la produzione intensiva di panini cavallo e sbizzero; eppi auar h24; angolo fittines con pesi e bilancieri; donne ingresso gratuito e divieto assoluto di ingresso con libri o riviste senza la Tatangelo in copertina.

Il Torpo genuino

Per lui quel lembo di spiaggia è tutto. Lì ha imparato a nuotare, a pescare, a sotterrare la refurtiva di piccoli colpi giovanili, a fare l’amore, a scalare pareti rocciose di quinto grado dato che non vi era l’ombra di una scala. Il torpo genuino ha veramente a cuore quel posto ed è il più sensato di tutti i componenti del comitato Calarossa. Ritiene infatti che bisognerebbe rispettare la conformazione morfologica della costa, evitare di costruire strutture prefabbricate di discutibile impatto visivo, vigilare seriamente sugli obblighi imposti al privato ma è comunque favorevole ad un’offerta di servizi che non snaturi la spiaggia ed il suo utilizzo e ne migliori la fruizione da parte di tutti. Il torpo genuino ha suscitato le ire degli altri componenti del Comitato che lo accusano di malafede e di non avere gli strumenti per capire il principio di libertà alla base di questa battaglia.

Ansia della settimana 27 febbraio

Refezione scolastica, svelato il mistero

Siracusa, dopo le polemiche dei giorni scorsi, riparte la refezione scolastica!!! La decisione è stata presa dopo l’intervento del piccolo Matteo che ha dichiarato: “questo riso con lenticchie è solo “germoglioso”. Cade la testimonianza di un genitore che avrebbe visto un gruppo cospicuo di pappapani fuggire portandosi via sacchi di legumi e riso poco prima dell’ispezione Asp…

Refezione scolastica, è allarme social network

Finchè-cè-vita-cè-ansiaSiracusa, Refezione scolastica. Annullata la sperimentazione di “Gran misto +”, il super minestrone con cereali, legumi, germogli spontanei e forme di vita aliena. Il piatto, sebbene considerato smart e annoverato tra le eccellenze siracusane, non paga purtroppo in termini di accountability e tende a destabilizzare alunni, docenti e genitori. Per questo motivo sarà sostituito con il più genuino panino maremonti con cavallo, camperetti, funchetti, ogghiorepipi e sassaemayoness, ritenuto dai nutrizionisti alimento cardine per lo sviluppo di una sana siracusanità nei più piccini…

Oggetti smarriti

Siracusa, trovato, nei pressi di piazza Duomo, gettone di presenza in ottimo stato. Il consigliere comunale che l’avesse perso è pregato di contattarmi in privato.

Orevuar

Milano, Ci lascia anche Umberto Eco, l’Italia punta tutto su Moccia e Scanzi…

Tesseramento PD

Siracusa, controlli della Guardia di Finanza nei negozi cinesi: 652 mila prodotti sequestrati… 196 mila erano tessere PD!!!

Suicidio

Roma, Dopo il clamore mediatico degli ultimi giorni e le polemiche che ne sono seguite, la parola finale della Ghigliottina di stasera sarà “Vinciullo”.

Unioni Civili, avanti piano piano però…

L’Italia ha una legge sulle unioni civili. Cioè ora va alla Camera, poi ritornerà al Senato per il voto definitivo. Sarà modificata? Non possiamo saperlo. Ovviamente si doveva fare meglio, ma questa legge rappresenta comunque un passo avanti. Sarà banale, ma sono convinto che sei è meglio di zero e che il compito della politica è quello di portare a casa il risultato migliore possibile in un determinato contesto. Purtroppo il contesto di cui parliamo è terribile e questa politica sembra dimenticare il suo compito. Il Senato della Repubblica dovrebbe essere istituzione altissima, frequentato da grandi personalità, da uomini e donne con uno sguardo vivo sulla realtà, sulla storia, sul futuro di una Nazione, invece lascia proprio a desiderare. Si parte dal ciarpame becero di Lega e Forza Italia, si passa dai cattoimpresentabili di Ncd, fino ad arrivare agli love-is-love-672x372inutili 5 Stelle e al tremendo PD. Una carrellata della morte civile, un campionario puntuale e dettagliato della società italiana dove nessuno studia, pochi capiscono, ma tutti parlano a vanvera e portano avanti interessi minuscoli e meschini come le loro coscienze o giganteschi e sporchi come il loro ego. Ho ancora nelle orecchie gli strafalcioni linguistici e fonetici di questi signori incapaci di pronunciare stepchild adoption, che blaterano inesattezze su uteri in affitto, su famiglie tradizionali, su etica, moralità e contro natura. Sono gli stessi che hanno sancito che Ruby era la nipote di Mubarak e sono ancora qui, sono stati pure rieletti. La polemica PD vs 5 Stelle lascia ormai il tempo che trova. I supporter dei due schieramenti hanno mostrato il peggio di loro sui social network, nessuno ammette errori, nessuno fa mai autocritica. Vige la contrapposizione bene assoluto contro male assoluto perché a niente sono valsi secoli e secoli di pensiero critico, dal dubbio cartesiano a Karl Popper. Il PD, se ancora ce ne fosse bisogno, ha mostrato la sua pochezza e debolezza, spaccato dalla libertà di coscienza dei bigotti cattolici e dalle interminabili lotte intestine che, come nella sua grande tradizione, non servono a nulla se non ad assestarsi meglio su poltrone e strapuntini e mortificare quel poco di buono che viene fatto (la caduta del Governo Prodi insegna). Il Movimento 5 Stelle dimostra ancora una volta di essere lì per gioco, di trovarsi più a suo agio su Facebook che nelle istituzioni. Grida ancora vendetta quella mortificante e penosa diretta streaming delle consultazioni tra Bersani, Lombardi e Vito Crimi. Ogni volta che avrebbero potuto fare qualcosa, ogni volta che sono stati ago della bilancia e che avrebbero veramente potuto incidere sul sistema si sono tirati indietro. Comandati a bacchetta dalla Casaleggio Associati e rintanati dietro una purezza che perdono giorno dopo giorno con dichiarazioni da politici scafati e maliziosi e con i guai – inevitabili per chi amministra e deve fare i conti con la realtà – delle loro amministrazioni. Alla fine sono tutti contenti: il Pd porta a casa un legge monca e non scontenta gli alleati impresentabili, il Governo si appunta una stelletta, quelli di Ncd possono gongolare e farsi belli nelle sagrestie e il Movimento 5 Stelle è riuscito un’altra volta a non sporcarsi le mani ed a non concludere niente e può puntare il dito contro i pidioti e gli accordi con Verdini per la gioia degli esagitati sui social network.

In questo sconsolante scenario siamo arrivati ad un provvedimento peggiore di quello originale ma che rappresenta comunque un passo in avanti dopo decenni di chiacchiere su Pacs e Dico penosamente abbandonate. Lo so, è terribile pensare che uno Stato possa sancire con una legge l’ineguaglianza, l’inferiorità di alcuni cittadini e dei loro figli rispetto ad altri, ma questi sono i nostri rappresentanti e questi i numeri del Senato. Però non si può negare che qualcosa si porta a casa. Ultimi in Europa, finalmente si legittima giuridicamente un rapporto tra persone dello stesso sesso, si riconoscono diritti prima non riconosciuti: dal cognome all’obbligo di assistenza morale e materiale; dalla reversibilità della pensione (pare si siano dimenticati le casse professionali), al diritto di assistenza e di accesso alle informazioni personali in caso di malattia e tante altre piccole conquiste civili che miglioreranno la vita di milioni di cittadini. Fermo restando che l’obbligo di fedeltà è una questione che non sposta niente, seppur si possa ritenere offensiva, il punto dolente rimane quello dell’adozione del figlio del partner che viene stralciata dalla legge lasciando però maggior margine di manovra ai giudici. Il tribunale di Roma lasciando ben sperare si è già espresso così: “L’adozione “in casi particolari” ex art. 44, comma 1 lett. d) l. 184/1983 può essere disposta a favore del convivente omosessuale del genitore dell’adottando, quando essa risponde al superiore interesse del minore e garantisce la copertura giuridica di una situazione già esistente da anni, che nulla ha di diverso rispetto ad un vero e proprio vincolo genitoriale”.

La battaglia per i diritti civili non può e non deve finire qui, si è già parlato di un intervento del legislatore per una legge ad hoc sulla stepchild adoption, staremo a vedere. Certo, con questi figuri seduti su quegli scranni sarà difficile, ma del resto, nessuna conquista epocale, nessuna battaglia per affermare i diritti è mai stata semplice. Troppi gli ottusi, troppi gli scaltri. A chi ci crede ancora, il compito di riportare la politica a superare i suoi limiti ed a legiferare per i pieni diritti di tutti i cittadini senza discriminazioni, che poi, senza andare troppo lontano, basterebbe ricordarsi di chi, sessantotto anni fa, inserì nella Costituzione della Repubblica Italiana l’Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. A leggerlo sembra stupendo…

Benvenuta Sinistra Italiana

Da un’idea di Stefano Fassina, presentata anche in città Sinistra Italiana, il nuovo movimento/partito che mira ad un dirompente 2,4%.

In esclusiva per Archimete Pitacorico il manifesto programmatico:

12699301_10207484326320638_984786164_oTarapia tapioco. Prematura la riforma costituzionale o scherziamo! No, mi permetta. No, io; eh scusi noi siamo politica attiva. Come se fosse antani anche per il PD soltanto in due, oppure in quattro anche fare sintesi e visione progettuale con cofandina; come Italicum, per esempio.

No, aspetti, mi porga il dibattito politico, ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi; lo vede il dibattito? Lo vede che stuzzica, che prematura anche. Ma allora io le potrei dire anche per il rispetto per l’autorità che anche soltanto le due cose come vicesindaco e sindaco inadeguati.

Sull’Inda per esempio, attenzione! No, attenzione, antani secondo l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, abbia pazienza, sennò, posterdati, per consigliere delegato, anche un pochino Lanza Tomasi in procura…

Senza contare che la supercazzola prematurata, ha perso i contatti col terapia tapioca in funzione di salvaguardia ambientale. Sbiliguda o no,  sviluppo e lavoro al centro dello scappellamento a sinistra.

 

Photo: Siracusa-online.it

Mobilità sostenibile: al via il carpooling per i dipendenti comunali

– Ha sintutu sta cosa ro carpuling?

– Ma chi è st’autra minchiata?

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– A nenti, sana misu na testa ca pì venire a travagghiari nama mettere r’accoddu e ama a veniri cu na machina sula! 

– Ma come ama a fari? io sugnu a Pizzuta tu o Tunisi!

– Dici ca ni dividuno pi quatteri… tipo, tu putissiti iri ca signora Patanè e co geometra Sicuso; io m’avissi a caricare a Iaia e u raggiuneri Micalizzi.

– A signura Patanè? Sa sciarrina??? Ma proprio! Mancu motta a fazzu acchianari na machina mia…

– Raggiuni hai, ricci ca sa vo piglia l’assessore ca machina so… cose ti pazzi!

– Ma i picciriddi a scola cu ci potta? 

– Fosse a liggi rici ca sana mettere r’accoddu macari mariti e mugghieri!!! Chi sacciu nun ci stai capennu niente.

– E pi ghiri o a fare a spisa? Iu accatttu sulu ni Gemar, tu ti fissasti cu stu Decò!

– E facemo a turno. Scinnennu, mi fermo iu o Decò e acchinannu tu o Gemar

– Chi cammurria però, ma picchì ni vonu levare macari a machina… allora facissero n’autobussi pi tutti.

– Dice che la città ha pariri sempre chiù smatt e puntare sulla grin mobiliti.

– Ancora cu stu smatti??? Dicalafici…