A Pinerolo!

Sono bastate altre due strisce gialle tracciate sull’asfalto di viale Teracati per scatenare il finimondo. Cittadini indignati, offesi, traumatizzati, umiliati. Ognuno con le sue priorità: prima il manto stradale, prima i marciapiedi, prima le buche, i tombini, le caditoie, gli scivoli per i disabili, il trasporto pubblico, Uber, i bus elettrici, le navette per Ortigia, gli anziani, i bambini, le mamme con i bambini, i sacchetti della spesa, le confezioni dell’acqua, e se apro lo sportello a destra, e se apro lo sportello sinistra, i parcheggi, le strisce blu, le corsie preferenziali per i mezzi pubblici e le corsie preferenziali per i mezzi di soccorso. Tutto sacrosanto, tutto giustissimo, senonché, come dice il mio amico Gianni, da qualche parte si doveva pur cominciare. Infatti, ben vengano le piste ciclabili, i corridoi ciclabili, le RME o come diavolo volete chiamarle. Ben vengano in qualsiasi loro declinazione: con o senza cordoli, al lato o al centro della strada, finanziate con i fondi del roboante Decreto Rilancio o con quelli della più prosaica Agenda Urbana. Ora però, prima di suscitare le ire dei lacchè e di quelli che ci hanno frantumato le palle per anni con un’intransigenza ottusa e arrogante e che adesso, da un mese a questa parte, sembra che vada tutto bene e guai a chi osa solo mettere in discussione qualcosa, vorrei chiedere: ma è possibile affrontare un argomento senza comportarsi da ultras? Cioè, si possono sollevare delle critiche o si viene subito additati a terrorista, provocatore, tuttologo del web e fottutissimo sobillatore? Se non altro perché da un anno e mezzo a questa parte io utilizzo regolarmente la bicicletta per i miei spostamenti quotidiani e la cosa, oltre a rendermi più felice, mi ha anche aperto gli occhi su alcune questioni.

Per esempio, si può dire che questo progetto, per funzionare, ha bisogno di tolleranza zero e di uno sforzo enorme in termini di controlli e sanzioni che l’Amministrazione ed i vigili urbani, come ampiamente dimostrato, purtroppo non possono garantire? Si può dire che per attuare una rivoluzione culturale di questa portata occorrerebbe mettere le persone nella condizione di partecipare consapevolmente a questa rivoluzione? Si può chiedere di conoscere come queste soluzioni si interfaccino con il piano urbano del traffico e col piano urbano della mobilità e se queste (le soluzioni) e questi (i piani) sono stati messi in relazione? Si può immaginare, dove possibile, strade a senso unico di marcia come nelle città più civili del resto del mondo anche a discapito del  bar o del panettiere e della stupida convinzione che in questo modo nessuno si fermerà più a comprare il pane salendo? Insomma si possono porre delle questioni nel tentativo, magari, di rendere più fluido un cambiamento così importante e necessario come quello relativo alla mobilità alternativa o siccome siamo in una città che vive sull’orlo del baratro, siccome i barbari, i torpi e i maleducati la fanno da padrone, siccome siamo abituati da cinquant’anni a promesse non mantenute ed a progetti lasciati a metà, allora dobbiamo accontentarci per forza di qualsiasi cosa venga realizzata senza cercare di capire?

Chissà. In attesa di risposte, comunque, potremmo andare a cenare da una mia zia a Pinerolo e poi, torniamo in nottata. E allora signori, bando alle ciance e tutti quanti a Pinerolo!

Esausto

Il progetto Urban Waste sulla corretta gestione dell’olio esausto trova una importante sponda istituzionale nel Consorzio Pescatori di frodo Piazza delle Poste che si farà carico del corretto smaltimento degli olii e offrirà a tutti i cittadini che smaltiranno in maniera corretta una fritturina di paranza e la t-shirt con il claim “Waste oil & Masculino”.

Ciclabili

Il problema non è tanto la pista ciclabile ed i suoi bassi standard di sicurezza, non è nemmeno il fatto che venga delimitata solamente da una striscia gialla sull’asfalto e che questa, come esperienza ci insegna, si cancellerà tra 72/96 ore come tutto il resto della segnaletica orizzontale – strisce pedonali incluse – di questa sconsolatissima città. No, il problema è che nessuno controllerà sulla corretta fruizione della pista ciclabile perché, in realtà, a nessuno interessa niente. È inutile che ci prendiamo in giro: auto parcheggiate, motorini, malacarni, il suv della signora bene, un caffè al volo, la fila alla Posta, aspetto il bimbo che esce da judo e tutto il corollario di comportamenti che nel resto del mondo vengono sanzionati e che qui sono ampiamente tollerati e diventati normalità. Proprio per questo motivo la pista sarà bistrattata, umiliata e la sua funzione annientata nel giro di pochissimo tempo. Per me è molto triste doverlo ammettere ma oggi, nel 2020, a Siracusa, non ci sono le condizioni per rendere veramente funzionante questo servizio. C’erano dei soldi, dei finanziamenti, bisognava fare qualcosa per non perdere quei finanziamenti. La politica sembra ormai limitarsi a questo: non si scorgono progetti urbanistici seri o una visione d’insieme, solo interventi spot, sempre scollegati tra loro come le toppe d’asfalto stese per coprire l’incuria e il trascorrere del tempo. E anche se questa riflessione sta venendo fuori più sferzante di quello che pensavo, anche se non tiene conto delle cose buone che questa Amministrazione ha fatto –  comunicate malissimo alla cittadinanza – anche se verrà strumentalizzata da chi per questa città non ha mai fatto nulla, credo che sia necessaria, almeno, lo è per me. Del resto, in 8 anni, nonostante dichiarazioni d’intenti, rivoluzioni, cambi di viabilità, non si è riusciti a debellare il parcheggio selvaggio in Corso Matteotti e Piazza Archimede, che sono trecento metri lineari di strada nel centro storico della città, figuratevi cosa si potrà fare sui 23 km di pista ciclabile stesa tra Santa Panagia e via Catania; tra via Italia e via Foti. 

Chissà, mi auguro di essere smentito e che i cittadini apprezzino lo sforzo claudicante dell’Amministrazione e per una volta prendano a cuore le sorti della loro città e si rendano conto che pubblico non significa “è mio” ma “è di tutti”. Sogno interventi celeri dei Vigili Urbani, pronti a mollare Bubble Shooter sullo smartphone per una contravvenzione o una reprimenda e spero in direttive semplici e tolleranza zero almeno per i primi 6 mesi, ma ho paura che questi miei desideri verrano delusi e come sempre, il caos regnerà sovrano.

Rimpasti

Cambiano gli assetti in Giunta: fuori Genovesi e Furnari, entrano Savvuccio detto “Manulonca” in quota Posteggiatori Abusivi Riuniti e Cammelo detto “Facci i ciramira” molto vicino ai Pescatori di Frodo per Siracusa nel Mondo. A loro le rubriche viabilità, bilancio, personale e polizia municipale. Smentite le voci di un accordo con Ortigia Sangue Blu che rimane molto critica nei confronti dell’operato del Sindaco, si aprirebbe la strada per  l’ingresso di Concettina Ignoffo Sparatore. La Ignoffo Sparatore, manager e consulente d’impresa, ha costruito la sua fortuna fornendo il know how per l’allestimento dei banchetti in mezzo alla strada per i boat tour e le visite alle grotte marine, a lei le deleghe al commercio e alle attività produttive. Critiche da parte di Assopanini e Confcavallo che speravano di fare valere il loro peso politico e che invece rimarrebbero a mani vuote. Interlocuzioni anche con MDP (Macchina – Dio – Patria) che è pronta a subentrare con un suo esponente di spicco nel caso uno tra Savvuccio Mannulonca e Cammelo Facci i Ciramira venisse arrestato in flagranza di reato.

 

 

Assempramenti

“U Prefetto e u Sintaco Italia avrebbero a risolvere i pobblemi veri e no che li devono creare.”. Parole di fuoco quelle del comitato Stutenti Siracusani Pella Movita, dopo la presa di posizione delle istituzioni sugli assembramenti e sul mancato utilizzo della mascherina. “A noi, i rappresentanti dei Stutenti pella movita, sta cosa non ci piace che secondo i Prefetto e macari seconto u Sintaco ci stiamo tutti impicchiati. Non e vero, queste sono accuse intecenti, accussì, senza prove, senza nenti. Sta cosa che ora, dopo che ci ata costretto a loctaun, a du misi di quarantena, non ci possiamo bere manco un coctel colla comitiva perchè questa e dittatura. Cioè prima non poteumu manco nesciri cche mutura ho ca zita e ora ca u virus sta morento, perchè non c’è ne Coviddi, ci tite che dovessimo essere responzabili è fosse macari stare ai casi? Ma state abbabbianto? Pecchè u prefetto non pensa a chiddi ca fano a rapina o delinguono e pecchè il sintaco non pensa ha puliziare a città e assistimari i strate anzicche farisi i seffi cu Docce e Gabbana? Noi giovani havemu u diritto di fare buddello proprio picchi semu giovani e ha scola pi stannu e finita e cosa dovessimo fare in una città ca e un paisazzu? Nenti! ma quacche cosa ama a fari e quinti ve la dovete assuppare e starivi muti picchì chista e demograzia!”.

Occasionissima

Vendo kit composto da scheta ballerina elezioni Comunali 2018, timbro vitimatore e matita copiativa per sbarrare il simpolo! Vergognomi assai ma necessito soldi droca.

9000

Il fatto è che molti dicono: “no, io scrivo solo per me, per il gusto di scrivere…”, certo, anche io scrivo per il gusto di scrivere, ma mi piace pure che gli altri mi leggano e più siete, più sono sbalordito e soddisfatto. Grazie, davvero, i 9000 like sulla pagina di Archimete Pitacorico e le 100.000 visualizzazioni sul sito sono due traguardi inaspettati e gratificanti. Tutto ciò, manco a dirlo, non può che essere legato al senso di smarrimento e alla profonda crisi della società contemporanea, ma tant’è… quindi, come da tradizione, per ringraziarvi dell’affetto e della perseveranza che dimostrate, invierò a ciascuno di voi il kit pitacorico “Speciale Fase 2” che contiene:

– Mascherina mono elastico da agganciare esclusivamente all’orecchio;

– Dispenser ogghiurepipi disinfettante da parete;

 – Verga di mogano per garantire distanziamento sociale;

– Corredo fuochi artificio illegali;

 – Voucher cena romantica da incrasciato;

– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;

– Brick latte di mandorla scaduto;

– Frammento commemorativo Ponte Calafatari;

– Olio su Tela tipo “Giudizio Universale” con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo;

– Magnete frigo Parcheggio Talete;

– Funchetto porta fortuna.

Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

 

Una questione di fiducia

Quello che sto vedendo in giro non mi piace per niente, lo trovo irrispettoso e pericoloso, per cui, ho tracciato una bella riga. La cosa è molto semplice, si tratta di una questione di fiducia: da una parte ci sono gli esercenti per bene, dall’altra quelli che si sentono spacchiosi. Io ho deciso di rispettare le regole e di prendere tutti gli accorgimenti per preservare la mia salute e quella degli altri, se tu non fai lo stesso, se per te è solo una farsa, se non indossi la mascherina o la metti lasciando il naso fuori, se prendi i generi alimentari senza utilizzare i guanti, se nonostante le vetrofanie ed i cartelli che hai appeso nel tuo esercizio commerciale, permetti ai clienti di entrare senza dispositivi di protezione individuale, se non intervieni quando questi bifolchi di assembrano al bancone o davanti allo scaffale, se ti interessa solo fare cassa per pagarti le rate del Suv, sappi che io, nel tuo negozio non ci rimetterò più piede e per quel che mi riguarda, scusa la franchezza, per me puoi anche chiudere.

Cordialità

Distanziamento Sociale: arrivano in città i primi 2000 assistenti civici

– Scusate…

– Chi bboi?

– Dovreste mantenere le distanze di sicurezza e indossare le mascherine, per favore…

– Ma cu spacchiu si?

– Assistente Civico scelto, Alessandro Privitera, per servirvi… sono un volontario che…

– Ma chi boli chistu? Cecca i iratinni, testiminchia!

– Non si alteri, Questo è un servizio civico di volontariato. Mi consideri come un distributore di buone maniere che, col sorriso sulle labbra…

– Ma chi sta ricennu?

– Forse lei non è al corrente che io, insieme ad altri 60mila colleghi in tutto il territorio nazionale, abbiamo il compito di sconsigliare ed eventualmente di segnalare comportamenti che…

– Bravo, segnala sta minchia!  

– Senta, io ho una responsabilità: far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus

– Uora basta, non mi fari peddiri tempo… o cecchiti n’travagghiu, fatti zitu, fai zoccu voi, ma lassini peddiri.

– Ma io…

– Ancora ca si? Ti nna ghiri, sciesso?

Viva Grottasanta

Prima di tutto vennero a portarci il mastello dell’umido e i sacchi della plastica e fui contento. Poi ci dissero di leggere un libretto che spiegava come differenziare le varie tipologie di rifiuti e io non lo feci perché a mia non m’antaressa. Poi portarono i carrellati condominiali e li misero davanti alla scala A e non dissi niente perché lì ci vivono Matarazzo e Cugno che sono uno puppo e l’altro buonista. L’ultimo giorno si vennero a prendere tutti i cassonetti e nessuno c’aveva capito un cazzo!