A letto appena svegli, le foto a colazione, il colpo del mascara e la prova costume, il selfie con le labbra arricciate, a pranzo dalla mamma, il carrello del supermercato, la bolletta da giocare, il pilates in palestra, la festa dei bambini, la gita fuori porta, le foto dell’asilo, lo shopping in centro, i colleghi dell’ufficio, il weekend benessere, il caffè al bar, la partita di calcetto, dal parrucchiere con le amiche, il tribale tatuato sul petto, la macchina nuova, prima del cinema, dopo il teatro, l’aperitivo alla Marina, la pizza con la farina di russello, la carne di cavallo coi funchetti, lo scorcio con il mare e il sacchetto trasparente dei rifiuti che viola la nostra privacy.
Tag: raccolta differenziata
Terminal
Terminal crociere, dopo MSC altre compagnie manifestano interesse: Costa Cafona e Costa Pacchiana pronte all’approdo nel 2021. Il Comune intanto promuove una joint venture con il colosso dei mari per il varo della Costa Gigia, la prima nave da crociera che fungerà anche da discarica, risolvendo parzialmente l’annoso problema dei rifiuti in città.

Aucuroni Pitacorici
Plastic Free
Delenda est
Ma in un contesto con servizi da terzo mondo e senza una visione urbanistica del futuro, solo a me i dati di Confcommercio su Ortigia (+24,2% nuovi negozi; 23,1% attività ambulanti; 93,8% attività turistiche) appaiono come una minaccia e il risultato di una pericolosa bolla speculativa?
Photo Credit: ArchimetePitacorico – Il tavolo con il vicolo intorno, 2018
In flagranza
Differenziata, si cambia
Abbandoni
Una coppia di cinquantenni in sella ad uno scooter, accosta e getta nel carrellato dell’organico di un palazzo lungo una strada principale del centro storico, un sacchetto pieno di vetro, plastica e carcasse di pesce. Consapevole della probabile reazione, faccio notare ugualmente che almeno potevano usare quello dell’indifferenziata, così, per farla meno sporca. Il tizio alla guida ha replicato serafico: “A picchì nun ti fai i cazzi toi”. Lei, per stemperare i toni: “Lassalu peddere a chistu, amunìnni”. Avrei voluto insistere e chiedergli una cosa tipo: “Prima gli italiani, vero?”. Ma poi ho desistito e ho sospirato uno scoraggiato: “E vabbè”. Lo scooter, intanto, si era allontanato di qualche decina di metri, la “signora” seduta dietro si è voltata e mi ha gridato: “Ancora cca si? Sciesso”.
L’Arte in città
Inaugurata l’istallazione agroalimentare “Un sacco, tre euri” ad opera di artisti concettuali berlinesi. “Un sacco tre euri” è una esperienza sensoriale unica nel suo genere: esteticamente provocante, fascinosa e destabilizzante, sposa in pieno la cultura del waste recycling e dell’accatastamento creativo delle cassette della frutta.
Differenzia Tiche
Prima di tutto vennero a portarci il mastello dell’umido e i sacchi della plastica e fui contento. Poi ci dissero di leggere un libretto che spiegava come differenziare le varie tipologie di rifiuti e io non lo feci perché: chi spacchiu m’antaressa a mia. Poi portarono i carrellati condominiali e li misero davanti alla scala A e non dissi niente perché lì ci vivono Matarazzo e Cugno che sono puppi e buonisti. Un giorno vennero a prendersi i cassonetti e a protestare eravamo rimasti solo io e u viddumaru ambulante di Santa Bonacia.








