Ossimori

Viviamo in un’epoca nella quale le parole sembrano perdere il loro significato. È uscita ieri la notizia battuta dalle agenzie e poi ripresa da tutta la stampa, che per la procura militare di Roma, l’omicidio di Emanuele Scieri non fu un atto di nonnismo ma una punizione finita male. Ma cosa vorrebbe dire?

Siamo alle solite: mai una ammissione di responsabilità da parte delle forze armate, mai l’intenzione di fare chiarezza una volta per tutte, solo la volontà di propinare verità parziali. Hanno detto di tutto, hanno parlato di suicidio, di incidente autonomo, di droga, depressione e psicofarmaci, una vergogna. Ci son voluti vent’anni e tutta la forza e il coraggio di una famiglia distrutta e degli amici che non si sono mai arresi, che hanno continuato a chiedere giustizia e verità per un delitto atroce. C’è voluta la caparbietà di una donna, Sofia Amoddio, che nella scorsa legislatura, da sola, contro tutto e contro tutti, ha sfidato la Difesa, ha ottenuto quello che per vent’anni era stato negato, l’apertura di una commissione parlamentare d’inchiesta (voto contrario di Lega e Fratelli d’italia), ha riaperto i fascicoli, li ha studiati, ha riportato a galla le incongruenze, le magagne nelle indagini e le scabrose omissioni. Quel lavoro certosino e meticoloso ha permesso alla Procura di Pisa a riaprire il fascicolo Scieri e di indagare tre militari e il generale Celentano, all’epoca, il capo supremo della Folgore.

Quello che è successo quella notte di agosto 1999 lo si evince dalla relazione finale della Commissione Parlamentare, lì c’è un’affresco, vivido e terribile di cosa era e come veniva gestita la Caserma Gamerra in quegli anni. Oggi sappiamo quello che è successo ad Emanuele poteva accadere a chiunque altro perché lì, nel presidio dello Stato, nella caserma di eccellenza di uno dei corpi militari più blasonati dell’esercito italiano, le regole erano state riscritte e il sopruso e la violenza erano tollerati.

Bisognerebbe spiegare alla procura militare di Roma che una punizione finita male è un atto di nonnismo, che imporre ad un militare di scalare a forza di braccia una torretta nel cuore della notte, pestargli le mani, farlo cadere e lasciarlo agonizzare fino alla morte è in tutto e per tutto un atto di nonnismo. E in quel clima avvelenato e senza controllo della caserma Gamerra, un atto di nonnismo non è semplicemente un colpo di testa di un singolo o di tre caporali esaltati e violenti, ma una pratica parallela accettata e tollerata dai comandanti, nell’indifferenza e nella mancata assunzione di responsabilità.

Per fortuna i fascicoli della procura di Pisa e della procura militare di Roma viaggiano su binari differenti. Noi, aspettiamo con pazienza il giorno in cui, come per il caso Cucchi, lo Stato riuscirà a giudicare lo Stato e mettere la parola fine ad una delle pagine più vergognose della storia delle forze armate e di questo Paese.

6000

Grazie! Quando ho aperto la pagina e il blog non potevo immaginare nulla del genere, il fatto che 6000 persone seguano quotidianamente Archimete Pitacorico è la dimostrazione di come l’umanità sia ormai sull’orlo del baratro. La cosa però, lo ammetto, mi riempie il cuore di gioia, per cui, per ringraziarvi dell’affetto e della perseveranza che dimostrato, invierò a ciascuno di voi il kit pitacorico contenente:

– Vasetto caponata d’amare;

– Cintolo in oro forma di sbizzero;

– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;

– Dispenser griffato per Sassaemayoness;

– Panettone artigianale Carne di cavallo;

– Mini scultura Giacometti falsa;

– Magnete frigo Parcheggio Talete;

 – Funchetto porta fortuna.

Vergognomi assai ma necessito soldi droga.

Giro di vite

Siracusa, Tributi locali: emesse oltre cinquantamila cartelle esattoriali. L’obiettivo – spiega il Sindaco Italia – è quello di recuperare oltre 4 milioni di euro di tasse evase per reinvestirli immediatamente in un sistemone infallibile al Superenalotto!

Il Presepe Vivente

Lo scioglimento del Consiglio Comunale ha lasciato la città nello sconforto e un vuoto profondo in ogni singolo cittadino. Per questa ragione, il Sindaco e la sua Giunta, riuniti nella sala del trono, hanno deciso con magnanimità di concedere agli ex consiglieri una seconda occasione attraverso la messa in scena di un Presepe Vivente! 

La rappresentazione sacra – che nasce con lo scopo di difendere i valori di riferimento della nostra cultura tra cui il parcheggio in doppia fila, la passiata alla marina e il consumo smodato di sbizzero e sassaemayoness- sarà allestita ogni giovedì a Palazzo Vermexio. Già iniziati i casting per individuare i protagonisti. Rumors danno per certi Moena Scala nei panni della Madonna ed Il consigliere Impallomeni nei panni di Giuseppe. Polemico l’assessore Burti che dichiara: occorre includere anche i consiglieri delle passate sindacature, a Malignaggi, Rabbito e Lo Curzio il ruolo dei Re Magi o salta tutto.

Andiamo a Berlino, andiamo a Berlino, andiamo a Berlino

Ferla è un piccolo borgo sui Monti Iblei, i miei nonni materni sono nati lì ma io non c’ero mai stato prima. Ho cominciato a frequentarla negli ultimi anni, quando per la prima volta mi parlarono di un giovane Sindaco che stava tentando di rimetterla in sesto dai disastri delle amministrazioni precedenti. Quel sindaco è poi diventato un caro amico, è stato il mio testimone di nozze e grazie a lui ho scoperto un pezzo delle mie radici e una comunità sorprendente di persone. Con il suo impegno, con la sua idea di politica come servizio alla comunità, con la sua visione nitida di un futuro sostenibile e solidale, Michelangelo Giansiracusa ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione culturale che è sotto gli occhi di tutti e che è diventata esempio da seguire per gli amministratori di tutta Italia.

Adesso Ferla, uno dei comuni più piccoli di una provincia depressa di una Sicilia martoriata e desolante, vola a Berlino perchè in lizza – insieme a Milano e Verona – per un importante riconoscimento assegnato da un istituto europeo di politica e innovazione sociale. Non è un riconoscimento da poco perchè oggi, in epoca di social e di tweet, laddove amministrazioni più grandi e prosperose inciampano grossolane e partiti e movimenti si affidano ormai solo ai meme più impietosi, un progetto di comunicazione diretta tra cittadini e istituzione è un raggio di sole che illumina questi tempi bui e foschi. 

Siracusa 2023

Non partire svantaggiato, pianifica fin da adesso le mosse per la tua campagna 2023 al Consiglio Comunale. Hai paura di finire nella blacklist delle cantitature tei cantitati incantitappili? Pensavi che il fàcchissi fosse il futuro ma ora il capo della tua comunicazione ti ha fatto aprire un account su Feisbus e ti trovi in difficoltà? Difetti nella costruzione di frasi di senso compiuto e di calcoli semplici? La coniugazione dei verbi ti avvilisce e per andare sul sicuro scegli sempre l’infinito?

Non disperare, supera i tuoi limiti, annienta le tue gravi lacune con i Dieci passi di Archimete Pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare.

È garantito, con i Dieci passi di Archimete Pitacorico per candidati a prova di esami di quinta elementare, quello scranno al Vermexio sarà tuo.

I dieci passi

  • La forma con il verbo essere “Io mi sono diplomato” è preferibile a quella con il verbo avere “Io mi ho diplomato”.
  • Occorre porre un freno alla sostituzione delle consonanti. È un’impresa ardua ma non impossibile, comincia da qui: “barrare il simbolo del Sindaco” NON “sparrare il simpolo tel Sintaco”.
  • La parafrasi risolve problemi “Mi porti a uno che io c’ho comprato il voto o pacato la bolletta” può essere modificato in “Sta forse insinuando che io abbia perpetrato il voto di scambio? ”.
  • Vuoi azzardare un congiuntivo imperfetto? Ricorda che la forma corretta è “che egli stesse” NON “che lui stasse”.
  • Elimina la H dai tuoi appelli “hai siracusani”e l’accento dalle e congiunzione nella tua bio “onesto è padre di famiglia”.
  • Quello scranno sarà tuo, ma per scaramanzia… “Se dovessi vincere” NON “Se io avrò vinto”.
  • Il latino è una lingua morta ma mantiene una dignità, non darle il colpo di grazia: “Repetita iuvant” NON “Repetita Juve”.
  • L’Inglese ti fa sembrare cosmopolita, ma togliere e aggiungere vocali e consonanti a piacimento non serve. Ripeti ad alta voce: Budget NO BaggeSponsor NO SponsoStartup NO StartappiBrand NO Brendi.
  • L’ego è importante, ma non esagerare. Sforzati di rimpiazzare “Io secondo me si potrebbe” con i più lineari “Io penso che si potrebbe” o “Secondo me si potrebbe”.
  • Per finire: Fonti energetiche, ok; Fonti di guadagno, va bene; Fonti attendibili, perfetto; ma MAI, MAI, Fonti Europei.

Cento, Cento, Cento

Qualità della vita, Siracusa al centesimo posto nella classifica di Italia Oggi. Delusione da parte dell’amministrazione: i parametri di riferimento non hanno tenuto conto del presepe subacqueo, dell’albero di natale séparé e della possibilità di acquistare e consumare ricci di mare e pescato di frodo anche in periodo di fermo biologico.