Il Presepe Vivente

Lo scioglimento del Consiglio Comunale ha lasciato la città nello sconforto e un vuoto profondo in ogni singolo cittadino. Per questa ragione, il Sindaco e la sua Giunta, riuniti nella sala del trono, hanno deciso con magnanimità di concedere agli ex consiglieri una seconda occasione attraverso la messa in scena di un Presepe Vivente! 

La rappresentazione sacra – che nasce con lo scopo di difendere i valori di riferimento della nostra cultura tra cui il parcheggio in doppia fila, la passiata alla marina e il consumo smodato di sbizzero e sassaemayoness- sarà allestita ogni giovedì a Palazzo Vermexio. Già iniziati i casting per individuare i protagonisti. Rumors danno per certi Moena Scala nei panni della Madonna ed Il consigliere Impallomeni nei panni di Giuseppe. Polemico l’assessore Burti che dichiara: occorre includere anche i consiglieri delle passate sindacature, a Malignaggi, Rabbito e Lo Curzio il ruolo dei Re Magi o salta tutto.

Cento, Cento, Cento

Qualità della vita, Siracusa al centesimo posto nella classifica di Italia Oggi. Delusione da parte dell’amministrazione: i parametri di riferimento non hanno tenuto conto del presepe subacqueo, dell’albero di natale séparé e della possibilità di acquistare e consumare ricci di mare e pescato di frodo anche in periodo di fermo biologico.

Caro voli: trovato l’accordo!

Caro voli, sì alla continuità territoriale. Firmato l’accordo tra gli aeroporti di Catania e Palermo, Enac, Governo e compagnie aeree. Le tariffe subiranno una riduzione immediata di oltre il 40% ma scatta il divieto di salire a bordo con guantiere di arancini e cannoli per il viaggio di ritorno. Stop agli applausi all’atterraggio e limite di un parente in attesa agli arrivi per nucleo familiare. Non si è fatta attenere la risposta del SAPN, il Sindacato autonomo parenti numerosi che dichiara: “continueremo ad affollare gli arrivi come se nulla fosse. Nel 2019 abbiamo raggiunto una media di 6,3 parenti per ogni viaggiatore atterrato e non possiamo permettere che un accordo scellerato ostacoli i nostri diritti e le nostre tradizioni di accoglienza esasperata.”.

Poesie

Pioggia che cadi acida sulla città d’amare,

avvolgi quel semaforo intelligente che regola senza regole

il caos di un mattino di novembre.

Lo strillare impunito dei clacson impazziti si fa canto soave e s’addensa

e accompagna l’attesa incompiuta del verde contemplare di luci.

Solo una mano può metterci in salvo,

solo la tua, Vigile Urbano. 

È arrivato il momento di lasciare quel bar.

Consiglio Comunale: ultima seduta e zippolata d’addio

Non ci sono più dubbi, dopo gli imbarazzanti errori di calcolo spacciati per sopraffine strategie politiche, il Consiglio Comunale di Siracusa decadrà. A nulla sono valsi i tentativi disperati di ammugghiare la cosa portati avanti, tra angoscia e sconforto, nelle ultime ore. Le riunioni fiume, le prove del nove su foglio a quadretti e l’utilizzo di un gigantesco pallottoliere per i calcoli più complicati hanno confermato la terribile malafiura. Infruttuose le intercessioni in Regione e al Ministero, le preghiere collettive svoltesi nel vecchio ufficio di La Bianca al palazzo di vetro di via Brenta, il sacrificio agli dei di due cavalli e di 200 kg di sbizzero, né la telefonata al mago Francois per invocare l’intervento del sovrannaturale, è la fine.

Il Consiglio comunale è stato convocato per un’ultima seduta. All’ordine del giorno: zippolata d’addio.

Immersi in un clima di sconforto, i Consiglieri hanno messo da parte odio, invidia e vendetta per scambiarsi doni e auguri per una prossima rielezione. Tra i regali più in voga: l’app Icanister, per campionare da cellulare il livello d’inquinamento dell’aria, i preziosi mastelli porta a porta, personalizzati con il logo della lista civica o del partito di appartenenza e numerosi sussidiari “Imparare contando”.

Il Sindaco Italia non ha badato a spese omaggiando tutti i presenti con un picture book firmato da David LaChapelle,con i migliori scatti delle centomila inaugurazioni tenute in città. Una carrellata cronologica di tagli del nastro che vanno dal Salone di Bellezza Jessica e Cetty di viale Zecchino al garage abusivo del Sig. Sbriglio in via Algeri, fino alla commovente serie di foto che lo vedono protagonista delle otto inaugurazioni consecutive del Teatro Comunale.

L’Assessore Granata ha fatto un ingresso dimesso, portato a spalla a mo’ di simulacro da quattro devoti in livrea, ha omaggiato Giunta e Consiglio con la sua ultima pubblicazione in braille dal titolo “La luce di Fabio”.

L’Assessore Furnari ha messo in palio otto loculi cimiteriali e cinque dipendenti lottizzati rimasti fuori dall’ultimo aggiornamento della pianta organica che sono andati al Gruppo consiliare di Amo Siracusa come contropartita tecnica. L’assessore Genovesi ha optato per dei fischietti della Protezione Civile per segnalare allerte meteo e cataclismi. 

Il capo di gabinetto Giansiracusa, munito di lettino, ha praticato due ore di Reiki trattando i malanni fisici ed emozionali dei consiglieri che ne hanno fatto richiesta e regalando a ciascuno di loro un pendolo in metallo con custodia per rabdomanzia, guarigione e divinazione.

Impallomeni ha voluto ricordare i tempi che furono, commissionando a sue spese un gigantesco affresco che prenderà tutta la parete ovest della sala Vittorini e rappresenterà il trio Malignaggi, Rabbito e Lo Curzio nell’atto di votare un bilancio consuntivo. Castagnino è andato sul classico, regalando una cornice d’argento che esalta un olio su tela raffigurante una scena del Giudizio Universale di Michelangelo, con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo.

Bonafede detto Sergio detto Tony ha già realizzato il suo prossimo santino elettorale che lo raffigura uno e trino. L’espediente non è piaciuto al collega Curzio Lo Curzio che l’ha definito ridondante.

Dopo le sue magistrali interpretazioni del teddy boy, dello yuppie, del mefistofelico signore dell’oscurità, Ezechia Paolo Reale ha aggiunto alla sua filmografia due nuovi video che ha regalato a tutti i colleghi. Il primo è un soggetto biblico che lo raffigura come Mosè mentre separa le acque di viale Epipoli e porta i cittadini del Villaggio Miano in salvo. Nel secondo, veste i panni del matematico John Nash di A Beautiful Mind alle prese con il riconteggio delle schede elettorali.

Il Consigliere Gradenigo, ha donato i progetti della sua rivoluzione viabilità e Ztl che consisterebbero nell’inversione coatta di tutti i sensi di marcia esistenti e della regolamentazione dell’ingresso in Ortigia, previa estrazione di un bussolotto inserito all’interno di un’urna posizionata all’inizio del Ponte di S. Lucia.

Infine, l’Assessore Burti, forte della sua rubrica al decoro urbano, ha allestito un buffet pantagruelico con il meglio dei prodotti sequestrati dalle bancarelle abusive in città: zippole, crespelle, caldarroste, pescato di frodo, cavallo e sbizzero, cosciotti, funghetti, sassaemayoness, venti casse di birra Finkbräu e due bottiglie di Amaro Petrus già scaduto.

“Nessuno a capito nente” – Il glossario dei commenti sullo scioglimento del Consiglio Comunale

– Sindaco torna tene a Milano colla picicleta

– Ora rimettete i cassonetti figli di buttana

– Seconto me uno cheffà il sindaco di Siracusa il popolo avrà sempre qualcosa da lamentarsi tranne che esiste la bacchetta magica

– Pigghiativi i loculi e azziccativilli no culo

– Ma che lavora fanno i consiglieri comunali nella vita?

– Prima l’inciuccio ora dimettetevi medde

– Ma ancora non li anno arrestare li devono tutti

– Avete fatto le multe ai turisti e cuesto è risuttatto

– Quindi di sono fottutti tutti i soddi e ora celi dobbiamo mettere noi il popolo?

– Sei il peggio sindaco che siracusa a vuto

– Se i siracusani votavano a rusonielo questo astura non cera w 5 stelle

– Vattene a casa pezzo di p………. i saracusani vogliono un sindaco di siracusa no a uno straniero come a tia

– A mia mana fatua chiuriri a bancarella bastaddi itavinni e case

– Ora sti consiglieri si hano a trovare un lavoro vero disgraziati

– Ma quelli di amo Siracusa non sanno manco contare che tristezza!

– Pilancio consuntiva sta minchia

– La città di Siragusa non sarà mai come Racusa con questo sindaco che Santa Lucia non ci piace

– Da 2750 ani state fetento

– Vatinni buffone che gia eravamo a fondo e roa siamo affondo

– Campiate mesdiere…

La filosofia del Vaffanculo

Entrare in un’aula scolastica e picchiare l’insegnante del proprio figlio è uno degli atti più sconsiderati e terribili che un genitore possa compiere. È in atto, ormai da anni, un capovolgimento delle regole del vivere civile e un’intolleranza sempre più diffusa verso l’autorità: governo, forze dell’ordine, scuola, amministratore di condominio, tutto.

Questi atteggiamenti hanno innescato nelle scuole un circolo vizioso molto pericoloso: genitori che si lamentano dal preside perché i loro figli non hanno preso dieci nel compito e minacciano di iscrivere i figli altrove; presidi che invitano gli insegnanti a chiudere un occhio e alzare i voti; insegnanti preoccupati dalle reazioni spropositate e violente di alunni e genitori e dal giudizio dei presidi; genitori prepotenti, iperprotettivi ed egoisti pronti – al minimo problema – ad andare in presidenza o decisi a farsi giustizia da soli.

Che la reazione spropositata del genitore derivi da frustrazione, da ignoranza, da iper protezione o da una miscela di questi elementi cambia poco. Il processo di annientamento dei valori che stavano alla base della nostra società è già iniziato da tempo. Il genitore violento si somma all’automobilista che supera con la doppia striscia continua, al posteggiatore abusivo molesto, a quello che abbandona la spazzatura a Santa Panagia e a tutti gli altri atteggiamenti che si rifanno alla filosofia del vaffanculo. Un modo di vedere le cose che fa sempre più proseliti, soprattutto sul web e che si basa su concetti elementari e meschini:

  • le istituzioni solo una cosa vogliono da te, fotterti;
  • le regole e le leggi sono fatte per fotterti;
  • diffida di ciò che ti viene detto da chi ne sa più di te, sicuramente vuole fotterti.

L’annientamento delle convenzioni sociali e dei codici di comportamento, unito al registro sempre più violento di certa politica che rimbomba sui canali social normalizzando la sopraffazione dell’altro, è la causa principale di tutto questo. Violenza, razzismo, antisemitismo, sono i sintomi evidenti di un arretramento culturale molto pericoloso. Perfino la scuola, il luogo principale dove si prendono le misure del proprio stare al mondo e si apprendono le regole di civiltà e tolleranza è sotto attacco. Di questo passo, ignoranza, frustrazione e violenza diventeranno alibi e saranno sdoganati in nome di una società brutta e cattiva.