L’Ansia della Settimana 21 novembre 2015

Il meglio del peggio della settimana

Deontologia

La difesa di Belpietro, secondo cui il significato del titolo di Libero “Bastardi Islamici” era in realtà quello di “figli illegittimi dell’islam buono” ha convinto i lettori abituali e persino me, superando per onestà intellettuale l’altro postulato e cavallo di battaglia del quotidiano conservatore: “Ruby Rubacuori = nipote di Mubarak”…

Guerre di Religione

images-6Dopo la richiesta di un crocifisso nell’Aula consiliare, il consigliere Sorbello rilancia e propone un Presepe vivente!!! La rappresentazione sacra – che nasce nel tentativo di difendere i valori di riferimento della nostra storia tra cui il parcheggio in doppia fila, la passiata alla marina e il consumo smodato di calia e simenza – sarà allestita ogni giovedì a Palazzo Vermexio. Già iniziati i casting per individuare i protagonisti. Secca presa di posizione della Film Commission: a Malignaggi, Rabbito e Lo Curzio il ruolo dei Re Magi o salta tutto. Il vicepresidente Impallomeni nei panni di Giuseppe. Riserbo sugli altri personaggi e la prevendita fa numeri record. Sold out le prime date!!! La recita sarà finanziata con i fondi della tassa di soggiorno e garantirà doppio gettone di presenza.

Anniversari

manifestanti - ponte calafatariSiracusa come Berlino!!! Si celebra il primo anniversario della caduta del ponte dei Calafatari!!! Cerimonia solenne a Palazzo Vermexio. Un plotone scelto di Consiglieri Comunali sparerà tre raffiche di gettoni di presenza in aria. Per l’occasione è prevista la presenza di Capi di Stato esteri, dei rappresentanti della “Confcavallo”, dei “Posteggiatori abusivi riuniti” e dei consoli firmatari della “Grande Intesa”!!!

Rimpasti

Topo settimane interminappili ti confronti e tafole rotonte e topo aver recepito i foleri ti Roma e tei liter reccionali, ho finalmente teciso le teleche tella mia nuova ciunta. Uomini e tonne ti specchiata moralità che porteranno avanti l’ampizioso procramma ti coverno a cui i cittatini hanno tato fitucia. La Ciunta in sintesi:

Mariella Loppello – Vicepresitente, Assessore per le attività protuttive

Antonello Cracolici   Assessore per l’acricoltura, sviluppo rurale e della pesca metiterranea

Ciovanni Pistorio – Assessore per le infrastrutture e la moppilità

Maurizio Croce – Assessore per il territorio e ampiente

Cleo Li Calzi – Assessore per il turismo, spot e spettacolo

Paldo Quicciardi – Assessore per la salute

Cianluca Miccichè – Assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro

Alessandro Paccei – Assessore per l’economia

Callo Vermiglio  – Assessore per i peni culturali e l’identità siciliana

Fania Contraffatto – Assessore per l’enercia e i servizi di pupplica utilità

Pruno Marziano – Assessore per l’istruzione e la formazione professionale

Copia incolla e vivi sereno

ATTENZIONE A TUTTI …. Non è un nuovo tipo di hacker su FB . Quello che scrivi è veramente sgrammaticato e pieno di errori. E’ davvero brutto, sembra che parta dal tuo profilo ed è proprio così. Tu non rileggi, ma i tuoi amici sì. Il risultato è che si può essere tacciati per ignoranti e cancellati dai vostri amici. Voglio ribadire che le consecutio creative, i congiuntivi della mutua, i verbi mai coniati, i miliardi di puntini di sospensione e gli emoticon a muzzo, provengono esclusivamente dai vostri profili e sono frutto di una società che ha fallito. Vivi su Facebook spari sentenze e hai una soluzione per tutto ma poi credi alle peggio cazzate!!! 
Copiate questo stato e permettete che i vostri amici ne vengano a conoscenza.
 Si prega di condividere!!! NON COPIATE E INCOLLATE sulla vostra bacheca, spesso non ne siete capaci e rischierete di pregiudicare il funzionamento di questa catena…

Bestiario siracusano sulla strage di Parigi

  1. Arabo e non arabbo
  2. Hanno ammazzato e non anno ammazatto
  3. Isis e non Isef
  4. Non ci sono prove che il commando sia sbarcato ad Augusta
  5. Definire un altro dio coglione non è sintomo di civiltà superiore
  6. Non è stato ancora provato che gli assassini abbiano ucciso per rubare posti di lavoro
  7. Essendo mussulmani, la scomunica del Papa non serve a molto
  8. La Francia è un paese più laico del nostro. Si esclude il movente del presepe nelle scuole
  9. images-4Il corano come la bibbia è solo un libro. C’è tutto e il contrario di tutto
  10. Kebab e jihad non sono sinonimi
  11. La Fallaci non ha mai predetto attacchi al Bataclan né allo Stade de France
  12. Scacciare i ragazzi che chiedono l’elemosina ai semafori non eviterà in futuro attacchi all’Italia
  13. Affondare barconi non rientra nella definizione di Missione Umanitaria
  14. La Bibbia non l’ha scritta Gesù
  15. Inneggiare ad un nuovo Vietnam potrebbe farvi scambiare per terroristi e non per semplici ignoranti
  16. Kamikaze e non Camicaz
  17. Non è provato che i venditori ambulanti al Tempio d’Apollo commercino in cinture esplosive
  18. Il santuario della Madonnina per il momento è al sicuro inutile millantare fantomatici dispacci di servizi segreti letti su internet
  19. Non trovo il nesso, ma in ogni caso è “Che Guevara” e non “C’è Guevara”
  20. Il Bar del monumento ai caduti non era tra gli obbiettivi dei terroristi
  21. Marce della pace o ronde contro extracomunitari non sono esattamente la stessa cosa
  22. Il pocket money non garantisce l’acquisto di armi da fuoco
  23. Inviare un commando francese a fare una strage in un teatro di Istanbul difficilmente riceverà l’ok dall’Onu
  24. Santa Lucia non è garanzia di protezione
  25. Con tutta probabilità i tipi sospetti al Viadotto di Targia non fanno parte ci cellule terroristiche islamiche ma di qualche commissione consiliare.

Sempre puntuali i siracusani intervengono nel grande dibattito globale portandosi dietro una visione medievale della civiltà. Tralasciando le prese di posizione e le convinzioni che nulla hanno da invidiare a quelle dei peggiori fanatici islamici, la fotografia che viene fuori è quella di un innato bisogno di giustizia sommaria che lascia strascichi di a senza h, consecutio casuali come una lunga serie di emoticon e fervore interventista duro e puro. Del resto, anche per condannare uno schifoso massacro come quello di ieri, per indignarsi, per piangere, qualche libro va letto. La trasmissione tv dei pacchi, a volte, non basta…

Tutta la verità sulla scomparsa del Gonfalone (Parte II)

Si infittisce il mistero del Gonfalone di Siracusa. Ancora una volta, un cittadino che vuole restare anonimo e che ancora una volta chiameremo con un nome di fantasia Vinciullo, denuncia la mancanza dell’insegna ufficiale della Città di Siracusa, durante la cerimonia per la festa delle Forze Armate. Come qualcuno ricorderà (leggi qui la prima parte), il rapimento del Gonfalone era stato rivendicato dalla cellula integralista cattolica “Libera chiesa in… libera chiesa”, contraria alla revoca del comodato d’uso della “Casa del Pellegrino”. Il Consiglio di sicurezza di Palazzo Vermexio, messo alle strette, votava all’unanimità un blitz per liberare il Gonfalone e gli 007 del Comune, capitanati dal Consigliere Rabbito, riuscivano a rimpossessarsi del prezioso vessillo. Tra Scandali e gettoni di presenza l’interesse dell’opinione pubblica si spostava altrove e il Gonfalone spariva di nuovo nel nulla.

siracusa2Una nuova tranche d‘indagine si concentra immediatamente sull’ex Presidente del Consiglio Leone Sullo. Una consigliera comunale rivela di essere in possesso di alcune registrazioni ambientali compromettenti. Pare che Sullo fosse a conoscenza di un piano ordito da tre esponenti politici, per impossessarsi del Gonfalone ed esporlo all’interno di un chioschetto abusivo situato in una struttura sportiva. La pista si rivela falsa, tranne che per il chioschetto effettivamente abusivo…

Ancora una volta si brancola nel buio e gli inquirenti continuano ad inviare la Guardia di Finanza al Vermexio nel tentativo ti trovare, tra i documenti ufficiali, anche il più piccolo indizio che possa risolvere il caso. Per dodici ore i sospetti si spostano sui membri di Zumiama, ma la posizione dell’associazione – multata pesantemente per la scelta del nome – verrà stralciata dall’indagine. Una telefonata anonima ricevuta dai carabinieri, sostiene che il Gonfalone sarebbe stato inserito per sbaglio nel capitolato di uno dei numerosissimi bandi della manifestazione Rebuilding the future. Tre vetture dell’arma si dirigono a sirene spiegate verso Palazzo Vermexio, una si fermerà prima al bar… I documenti sono recuperati ed esaminati da un magistrato che dichiara: è stato faticosissimo cercare di districarsi tra la mole di parole inutili contenute in questi bandi, ma posso assicurare che non vi è traccia di Gonfalone.

In uno scenario sempre più confuso e trepidante esplode la polemica politica. A colpi di comunicati stampa e di refusi, l’opposizione chiede le dimissioni della maggioranza, la maggioranza chiede le dimissioni dei Cinque Stelle e i Cinque Stelle chiedono le dimissioni di tutti, compreso un manipolo di frati di provincia, due cassieri del Gemar e l’edicolante di via Bainsizza, colpevole di aver dato a Di Battista del “pagghiazzu”, nel corso di una discussione al bar durante una pausa caffè. I centri di potere politico della città sono in ginocchio e nessuno vuole assumersi responsabilità. Per l’opinione pubblica, i giostrai dell’autoscontro di Riva Nazario Sauro sembrano essere l’unica istituzione rimasta, capace di garantire democrazia, trasparenza e soprattuto tre corse con due gettoni di presenza, marcando così una netta contrapposizione all’andazzo dei tre gettoni di presenza per due corse…

In questo clima di accuse e di ripicche, il Partito Democratico, forte della ritrovata unità, interviene sulla vicenda e con una visione politica netta e definita, propone la nomina di Carmen Castelluccio a nuovo Gonfalone del Comune di Siracusa. La grande esperienza politica e la caratura morale della Consigliera PD ne fanno candidata ideale per questa importante mansione. La Castelluccio, dopo settantadue ore di riflessione, declina l’invito. Il partito scricchiola, ma per fortuna, le correnti interne danno immediatamente vita ad una nuova polemica sulla composizione di una sottosegreteria di rione che dovrà insediarsi a breve nelle scale A e B del Complesso Palano.

La situazione è sempre più disperata e a nulla valgono le maratone di preghiera in Santuario o le grandi iniziative filantropiche come quella di assegnare al Gonfalone un Premio Tiche ad honorem. La città si popola di troupe televisive. La trasmissione Chi l’ha Visto abbandona le ricerche di Smart Young and Green e si concentra sullo stendardo comunale e quando tutto appare ormai perduto, un indizio inaspettato sembra coinvolgere i nuovi semafori intelligenti acquistati dall’amministrazione. “Alcuni – dichiara uno degli ingegneri che li ha progettati – hanno un QI molto elevato ma sono anche cattivissimi, delle vere merde, pronti a tutto. Non posso escludere un loro coinvolgimento”…

To be continued

Ansia della settimana 24 ottobre

Palazzo Vermexio

Leggendo gli stralci delle intercettazioni ambientali sulle indagini corruzione al Comune di Siracusa, il profilo più netto che viene fuori è quello di una pessima proprietà di linguaggio dei protagonisti. Un italiano zoppo, modesto e infermo che rispecchia la caratura politica e culturale di alcuni nostri ansia-charlie-brown-300x300rappresentanti. Davanti a tanto sconforto, le esterne di Uomini e Donne sembrano le conversazioni tra Moravia e Pasolini…

Rimpasto Regionale – Ipse Dixit

Il Presitente: La nuova ciunta reccionale è in tirittura t’arrivo e sarà simpolo ti puona politica. Non pisognerà tripolare a lunco perché ho già chiara la spartizione delle poltrone e delle rispettive teleche. Il rimpasto si è reso necessario per placare i pollenti spiriti ti una maccioranza pallerina e incrata. Ma io non mi lascio intimitire e continuerò a compattere la manciugghia per il pene tella Sicilia…

Scontro viabilità

Nella turbinino di dichiarazioni sulla situazione delle infrastrutture e della viabilità siciliana, non so se trovare più surreale il facchissi di Gennuso, che propone la chiusura della Regia Trazzera dei 5 Stelle o i militanti grillini che piccati, ribattono piuttosto che vengano chiuse le strade che portano ad essa!!!

Importanti decisioni

Sullo si dimette dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Siracusa ma rimane in corsa per il Premio Tiche 2015!!!

L’Ansia della Settimana 9 ottobre

Traffico Limitato

Cambia la circolazione intorno al Tempio di Apollo ed è subito polemica.
L’associazione MDP (Macchina – Dio – Patria) rilancia e chiede che venga garantito il parcheggio gratuito dentro il monumento del VI Secolo. “E’ uno scandalo che indebolirà l’economia locale – ha dichiarato sgasando a bordo del suo SUV il presidente di MDP. Parcheggiare in terza fila su Corso Matteotti o sulla linguaggio-del-corpo-ansiafontana di Diana non ci basta più, l’automobilista siracusano deve avere gli stessi diritti di quello di Mumbai”. Intanto, il progetto ribattezzato “la più piccola isola pedonale del mondo”, ha portato in città centinaia di giornalisti e potrebbe rilanciare la fantomatica destagionalizzazione turistica! Data la bizzarra scelta di viabilità, che di fatto ha creato un’isola circondata da auto, alcuni imprenditori del nord hanno presentato dei progetti di Safari Urbano: ricchi turisti a bordo di 4×4 percorreranno il perimetro della piazza ammirando da vicino fauna locale e bancarelle abusive. Ai partecipanti sarà consentito sparare solo con proiettili di gomma!

Emergenza Viabilità

La Battaglia Stradale

– A19?
– Colpita
– A18?
– Affondata una Regione…

Referendum autonomia.

Dopo Cassibile è il turno di Piazza delle Poste e Riva Nazario Sauro!

Il TAR di Catania ha accolto l’istanza per lo svolgimento del referendum consultivo per l’istituzione del granducato di Nazario Sauro.  I giudici amministrativi hanno dato credito alla tesi del consorzio PPBA (pesciaroli – parcheggiatori – barcaioli abusivi) che chiedeva l’autonomia amministrativa. Il portavoce del consorzio: “Con questa sentenza non vedremo più calpestata la dignità e i diritti fondamentali della democrazia di una comunità di abusivi che rivendica solo di decidere del proprio futuro“. Al voto potranno partecipare esclusivamente gli evasori totali!

Trasporti

Martedì sciopero di otto ore dei dipendenti Ast!!! Al termine della protesta, i bus riprenderanno a non espletare il servizio…

Allerta Meteo

Grazie al fondamentale apporto degli schiffariati, scoppia la polemica Allerta Meteo! Cittadini imbufaliti lanciano improperi contro il Sindaco, colpevole di aver diramato un allarme infondato.
La sede della Protezione civile presa di mira teppistelli in kway.
Un corteo non autorizzato è disceso per Corso Gelone al grido “Adesso vogliamo la bufera”.
Vandalizzato il tempio di Apollo con una gigantesca scritta “Fottuto Giove Pluvio”…
Per smorzare le polemiche, l’Amministrazione corre ai ripari e nomina Peppe Patti consulente a titolo gratuito per la diramazione di allerte meteo, carestie e pestilenze!

Usa e abUsa, impietosi confronti e shock emotivi

Vivendo ad Ortigia, nella giungla del parcheggio selvaggio e nella totale assenza di regole e controlli (se non per le multe a sprovveduti turisti del nord Europa, talmente allampanati e spiazzati dalla bellezza di quel lungomare da non leggere o interpretare neanche i cartelli di divieto) subisco sempre uno shock emotivo quando mi reco all’estero. Il ritorno poi, impone sempre confronti impietosi. Della provincia americana mi porterò dietro tre cose. La prima riguarda il parcheggio. Qui da noi, anche in presenza di stalli (spesso thumb_IMG_8586_1024tracciati con inchiostro simpatico) che delimitano gli spazi, parcheggiare è quasi sempre una prova di ingegno, un tentativo azzardato, una scommessa. “Aspetta, aspetta, fossi ca ci trasu” oppure “scinni, scinni, fammi fari a manovra” e ancora “iu a lassu misa accussì, in diagonale, num’antaressa”. Lì no. Se c’è uno stallo libero c’è un parcheggio per te. E non è questione di grandezza di auto perché da quelle parti, gli stalli sono disegnati sull’asfalto per contenere anche il più gigantesco dei pick-up, è che tutti, dalla casalinga con la jeep al malacarne con la Mustang convertibile, parcheggiano rispettando le regole.

La seconda cosa riguarda gli uffici del turismo dei piccoli centri. Strutture imponenti, organizzatissime, zeppe di materiale informativo su alloggi, ristorazione, svaghi, servizi, escursioni, tutto. A capo, di solito, delle nonnine volontarie: sorridenti, preparatissime, gentilissime, in divisa. Hanno da mostrarti solo due fari, un promontorio e una chiesa paragonabile a quella di Bosco Minniti ma che per loro ha un valore architettonico inestimabile. Svolgono il loro volontariato come se ne dipendessero le sorti del mondo. Da noi, se ti va bene, c’è un custode in borghese, annoiato, che cerca di spiegarti usando verbi all’infinito (non sapere, potere, andare) che le piantine di Ortigia sono terminate e che si, c’è una navetta per la zona archeologica, ma non ci sono orari ufficiali.

L’ultima cosa è l’etica del lavoro. Tutti, dal manager all’inserviente dei bagni, svolgono il proprio lavoro con zelo. Non li vedi sbracati con i colleghi, non li vedi fuori a fumare, e se si lamentano della propria condizione sicuramente non lo fanno nelle ore di lavoro e non te lo danno a vedere. Perché lì, come mi ha spiegato un amico americano, l’etica del lavoro è tutto. Se non dai il massimo, se non ti impegni, prima vieni emarginato dal tuo team, poi, sei fuori. E la cosa vale ancora di più se lavori nel settore pubblico.

Il fatto è che hai trascorso due settimane in un luogo civile e ti sei arrovellato sul perché dalle tue parti non possa funzionare così. Le strade sono pulite, le aiuole curate, i ristoranti hanno dehors educati, i negozianti sono gentili e ti chiedono come va, la gente dispensa sorrisi per strada. Eppure anche da quelle parti hanno i loro problemi: la società americana è spietata, licenzia, sfratta e mette in galera con una semplicità disarmante. Nonostante gli Usa siano un Paese fondato su contraddizioni sconvolgenti, il senso civico è forte e ben radicato nella maggior parte della popolazione.

Si tratta dunque di un problema politico e amministrativo o di un profondo gap civile e culturale? Il populismo imperante tende ad accusare la politica come suprema causa di ogni male. Una tesi anche condivisibile, se si pensa alla terribile lentezza e all’incapacità con cui questa affronta i problemi e tenta di risolverli, ma che non prende in considerazione le responsabilità dei cittadini. Le strade sporche e la spazzatura gettata per terra, i parcheggiatori abusivi, i venditori abusivi, le guide turistiche abusive, i barcaioli abusivi, le auto in quinta fila, le lentezze e il menefreghismo degli uffici pubblici, il pesce fritto sulla Porta Spagnola, la mancanza cronica dei controlli, l’evasione fiscale, il malaffare generalizzato e i loschi sistemi politico-economici non potrebbero esistere senza la nostra complicità. Ci lamentiamo di tutto ma poi, quando qualcosa può cambiare il nostro gretto modo di vivere, siamo i primi a fare un passo indietro ed a lasciare tutto immutato. Viviamo in una società apatica e cinica che penalizza solo chi osserva le regole. La differenza è tutta qui, da noi si nicchia e si abbozza, lì ci si indigna e si pretende.

Abbiamo smarrito il senso di responsabilità civile che impone al ristoratore del Maine di non gettare nel cassonetto della piazza della cittadina, quarantacinque chili di carcasse di aragosta pur di liberarsene, ma di conservarle ed aspettare l’apposito ritiro, perché alla faccia degli stereotipi e degli ossimori, nella società della proprietà privata il bene comune è sacro.

Noi qui a riempirci la bocca con il Teatro Greco, gli spaghetti coi ricci, la granita di mandorla ed i consorzi pro turismo, continuiamo a gettare con disinteresse pacchi di Mabboro lait dal finestrino della macchina; loro, con il ketchup a colazione, i fettuccini salsa Alfredo si sono già organizzati, hanno raccolto quel pacchetto e sono sempre pronti a venderti il bel quadretto del sogno americano.

Ansia della settimana 1 agosto

 – 1) Photoshoppo a prezzi modici immagini cruscotto auto aumentando temperature termometro a dismisura.
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Disclaimer: Evolution va in crash se si sottopongono foto di Cuperlo, Meloni, Faraone, Sibilia, Malignaggi, Rabbito, Lo Curzio ed altri…

 – 3) Sono svogliato, no problem solving, no ambizione. Faccio spesso errori di grammatica, mi lancio in improbabili coniugazioni di verbi transitivi, difetto nel calcolo semplice e nell’utilizzo di piattaforme informatiche, non sono avvezzo a word ed excel. Cerco posto dirigenziale in società partecipata o contratto tempo indeterminato pubblica amministrazione!

 – 4) Nella polemica tra hacker e utenti della pagina Facebook “Sei di Siracusa se (svariati puntini di sospensione e punti interrogativi)” tendo a schierarmi con i primi, quantomeno per il corretto utilizzo della lingua italiana. Una menzione speciale va però all’utente che dopo essersi schierato in difesa delle meraviglie della città aretusea e dell’accoglienza dei siracusani, ha commentato una provocatoria foto con un gruppo di Rom con la didascalia “sabato pomeriggio a Sr” con un netto: non ti permettere profuga di merda!!! sei una di loro!!!

 – 5) Il rapporto Svimez spiattella dati agghiaccianti ma non tiene in considerazione la crescita esponenziale del Gratta e Vinci quale indice economico del meridione. Restiamo in attesa del più meticoloso e condivisibile Schermata 2015-07-31 alle 12.13.34rapporto Sbizzer, che analizza la curva di crescita della carne di cavallo e garantisce una lettura più dettagliata della situazione economica. Per alcuni analisti, il dato della carne di cavallo incrociato con il consumo dei condimenti – in particolare ogghiurepipi, funchetti e sassaemayoness – smentirebbe Svimez evidenziando una situazione tutt’altro che disastrosa!!!

Pillirina 2.0

La vicenda Pillirina si è conclusa per il meglio, ma le minacce alla nostra costa non sono finite. Sono tanti gli imprenditori senza scrupoli che hanno mire sul nostro territorio ma sempre più cittadini si riscoprono ambientalisti e si organizzano in gruppi e fazioni per contrastarli!

Barone Louis Roderer. L’imprenditore svizzero ha messo gli occhi su un terreno fangoso sulla costa di Targia. L’appezzamento, che il piano regolatore destina a discarica sostanze stupefacenti, ha un minuscolo sbocco sul mare che inficia su una spiaggetta di 72 cm quadrati, dove è possibile stendere solo un telo per volta. Roderer ha intenzione di costruire un Hotel 7 stelle lusso. Scavate le fondamenta, centottantamilioni di miliardi di metri cubi di calcestruzzo daranno corpo al sogno del Barone: un super hotel post industriale che darà lavoro a 300mila siracusani e 169mila bagnini. Il gruppo ambientalista “Drogati di ambiente” oltre a puntare il dito contro lo scempio paesaggistico, chiede a gran voce l’intervento di Comune e Regione per non perdere una delle ultime calette dove ci si possa drogare in pace. Pronto il ricorso al Tar che ha già espresso un parere positivo per poi ritrattare.

Conte Bollinger. Ha acquisito per usucapione l’intero club “a Fanusa” che ha intenzione di demolire e ricostruire identico a prima ma con materiali più scadenti, massiccio utilizzo di cemento depotenziato e senza fognature allacciate alla rete. Il Nobile francese vuole internazionalizzare il contesto modificando il nome in “Le Club a Fanusà” e fare della nuova struttura, il faro per il turismo gay della provincia. Secca la presa di posizione della frangia di ambientalisti di estrema destra “Fanusa Pound” che oltre a puntare il dito contro lo scempio paesaggistico, attraverso il suo portavoce ha dichiarato un perentorio: “le famiglie alla Fanusa, i froci a Noto”. “Fanusa Pound” non crede nella giustizia amministrativa e vuole risolvere la faccenda alla vecchia maniera.

Arciduca Billecart-Salmon. Come recita il nome, è un grande appassionato di pesca sportiva al salmone che pratica con il tradizionale bastone in un bacino artificiale che si è fatto costruire a Wiltz, in Lussemburgo, estirpando una foresta secolare. Avendo decimato la popolazione di salmoni dell’intero nord Europa, Billecart-Salmon ha deciso di cambiare obiettivo e concentrarsi su mucco e scoppolaricchi. Ha acquistato, prima che venisse demolito, il ponte dei Calafatari che adesso vuole ricostruire e trasformare in una gigantesca diga. L’Arciduca è uomo di mondo e per tenere buona l’amministrazione comunale, ha promesso di intervenire anche sulla riqualificazione del Talete che vuole allagare periodicamente per creare l’ambiente ideale per la posa delle uova di pesce. Secco no dei comitati “Cavallo e natura” e “Posteggiatori verdi abusivi” che puntano il dito contro lo scempio paesaggistico e contro l’ottusa volontà di snaturare un tratto di costa da sempre adibito al commercio di carne di cavallo e all’estorsione sui parcheggi. Il Tar, per un vizio di forma, si è espresso in favore di Billecart-Salmon contestando agli ambientalisti di aver pagato il contributo unificato per l’istruzione della pratica esclusivamente con monete da 1 euro. Pronto il ricorso al CGA.

La Principessa Concy Carnemolla de Satihny. Ha ereditato la sua fortuna sposando sul letto di morte, il pluricentenario Principe de Satihny, grande mecenate di arte e persona d’immensa cultura con il debole per le semi analfabete con i seni prosperosi. La Principessa Concy Carnemolla de Satihny amministra il suo patrimonio affidandosi in tutto e per tutto a Totuccio, suo amante ed ex disoccupato con il pallino dei gratta e vinci. Totuccio l’ha convinta ad investire sull’acquisto del Castello Eurialo e a farne un centro benessere super lusso. In un turbinio di silenzi assenzi, di denunce a funzionari pubblici e di scoppi nei citofoni, il progetto è andato avanti sino alla posa della prima pietra, che è avvenuta nel corso di una cerimonia solenne a cui erano stati invitate tutte le teste coronate del pianeta, casate nobiliari e rampolli dell’alta società ma a cui ha partecipato solo la commessa di Kent. Il gruppo cattolico ambientalista “Dio non perdona”, capeggiato da Padre Birrica, ha puntato il dito contro lo scempio paesaggistico sottolineando la futilità e l’effimero dei centri benessere da sempre fautori della cultura dell’apparire, distante anni luce dalle sacre scritture. Il ricorso è stato presentato ma sia Totuccio sia la Principessa Carnemolla de Satihny continuano a cestinare le notifiche scambiandole per il canone Rai.

I Visconti Joseph e Laurent-Perrier. Imprenditori illuminati, fratelli, i visconti Joseph e Laurent Perrier si occupano da più di un decennio di eco-business, proponendo strategie per la salvaguardia dell’ambiente. Sono stati i primi ad investire sull’agri business, l’eco building, la green mobility e la messa a punto di soluzioni di illuminazioni a elevata efficienza energetica. Joseph e Laurent hanno scelto Siracusa per passare con le famiglie qualche giorno di vacanza e hanno rilevato una piccola casa al mare abbandonata ed in condizioni fatiscenti. Ristrutturata seconda le rigidissime regole del protocollo ecologico europeo Hal9000, i Perrier hanno creato un piccolo capolavoro ecosostenibile citato dalla stampa di settore e perfino in un articolo della Selvaggia Lucarelli. La cosa ha fatto andare su tutte le furie il Sig. Spinoccia, proprietario del villone di tre piani abusivo ed adiacente che ha sporto denuncia e fatto mettere i sigilli al cantiere. La nuova costruzione dei Perrier ha il limite di occludere allo Spinoccia la vista del negozio di alimentari all’angolo della strada. Inutili i tentativi di composizione bonaria. Il caso, per un cavillo, è passato al Giudice di pace che ha già rinviato al marzo 2022. I Perrier aspetteranno la fine del procedimento per vendere tutto e trasferirsi altrove.

Driin, Driin… Tu Tu Tu Tutino

Quello che colpisce di più della vicenda Crocetta non è il contenuto dell’intercettazione, né il silenzio del Governatore, né la macchina del fango, il vittimismo, i pianti, gli indignati o la meschinità con la quale si art253_img2_small_2passa in una frazione di secondo da zerbino del potente a pilastro di moralità. Quello che colpisce sono le frequentazioni di questo tipo di politica. È inammissibile che le cariche istituzionali si circondino di faccendieri, arrivisti, corrotti, traffichini e intrallazzatori. Perché scandalizzarsi? Cosa si pretende che dica questa gente? Vere e proprie corti settecentesche senza qualità se non quella di curare i rispettivi affari alla faccia della collettività. Impotenti, assistiamo alla composizione dei Gabinetti, alla scelta di Assessori, in una logica che perpetra questo sistema e questa concezione di occupazione del potere. È questo il fallimento. Impietoso. Come impietosi sono i proclami sdegnati di quella politica che con una mano punta il dito scandalizzata e con l’altra conta i posti di sottogoverno…

Tipi da mucillagine

Impazza a Siracusa il caos mucillagine, bagnanti su tutte le furie, commissioni di inchiesta in Consiglio Comunale, trepidante attesa per i risultati dell’Arpa. Stagione a rischio o disagio passeggero? Un’analisi antropologica delle principali tipologie di bagnanti colpite dal fenomeno.

11059787_10155844706855430_3046815435947585394_nIl turista sprovveduto

Solitamente lo si riconosce dalla carnagione che varia dal bianco cadavere al crema chantilly, per virare bruscamente su spettri che vanno dal rosso Marte e al viola funebre dopo poche ore si esposizione al sole. Il turista sprovveduto è sempre ammirato dalle bellezze naturalistiche del luogo e dispensa sorrisi. Calza con nonchalance, enormi sandali, spesso con calzini bianchi, dimostrando una superiorità culturale inversamente proporzionale all’interesse per la moda. Provenendo il più delle volte da una nazione civile, è pronto a considerare qualsiasi forma di inciviltà come folklore locale e tradizione millenaria. Per questo motivo non si innervosisce neanche se Jonatha, 8 anni – figlio di Carmeluccia e Ancelo i vicini di telo – abbia deciso di riempirgli lo zaino con palate di sabbia misto sassi nel totale disinteresse dei genitori o che Francy e Rosy, le inseparabili amiche e compagne di classe del Quasimodo, bocciate anche quest’anno, ascoltino a tutto volume due canzoni diverse dai rispettivi smartphone, mentre commentano ad alta voce le numerosissime chat aperte su whatzapp. Il turista sprovveduto sembra vivere un sogno e si dimostra totalmente incurante della patina di schiuma che ricopre lo specchio di mare. Si tuffa, nuota pacioso a dorso, va sott’acqua e riemerge con grandi spruzzi di schiuma dalla bocca. Riguadagnata la riva e sciacquata via la patina giallastra dal corpo, si riveste e si dirige verso una trattoria che lo ripulirà per bene…

Il Complottista

Solitamente è un uomo con un età che varia dai 30 ai 58 anni. Prima di scendere in spiaggia ha già controllato su siti specializzati il meteo, la direzione del vento, condizione del mare, traffico in tempo reale. Spesso lo si riconosce perché utilizza come screensaver del suo smartphone un immagine di una scia chimica. Accortosi della condizione del mare, il Complottista inizia a documentare la situazione e a postare foto e prime impressioni sui social network, effettua rilievi con bottigliette di plastica, scuote la testa, a volte grida “allontanatevi, non immergetevi in acqua”, incrocia dati, mischia metodo empirico e superstizione, attacca bottone con gli altri bagnanti nel tentativo di trovare terreno fertile per le sue teorie apocalittiche. Il malcapitato che gli rivolgerà la parola sarà investito da un turbinio di teorie spaventose: dalle alghe aliene, fenomeno già registrato in Guatemala ma taciuto dai servizi segreti USA, al complotto plutocratico giudeomassonico; dallo stoccaggio all’interno del Castello Maniace di grandi quantitativi di fusti radioattivi provenienti dalla Russia e trasportati a bordo dei panfili dei miliardari, alla profezia Atzeca sulla morte del mare entro il ferragosto 2015.

La Sciarrina

Il 25% delle volte è un’insegnante, il 34% titolare di boutique, il 41% baby pensionata della Provincia. Per la Sciarrina il bagno a mare è un rito sacro e, a differenza del Turista Sprovveduto, è pronta a riprendere genitori di figli esagitati, sgridare ragazzine indisciplinate, vietare tuffi e giochi con racchettoni, negare persino autorizzazioni per il posizionamento di teli da mare nei pressi della sua postazione caratterizzata da cappellino, crema solare, balsamo capelli, romanzo o settimanale femminile, smartphone. Una volta accortasi della condizione del mare, la Sciarrina va su tutte le furie, posta la sua indignazione sui social network, chiama l’assessorato all’ambiente e si innervosisce perché il centralino non risponde, prova con i vigili urbani ma trova occupato, invia un sms al suo amico della Capitaneria di Porto e lo aggredisce con una sfilza di emoticon raccapriccianti quando scopre che non può aiutarla perché impegnato nel salvataggio di 300 profughi siriani, accusa la signora alla sua destra di aver contribuito al formarsi della schiuma con quella crema solare da due soldi, riprova a chiamare i Vigili Urbani, si scaglia contro l’uomo alla sua sinistra reo di aver mangiato tutte le patelle della zona alterando così l’ecosistema marino. Alla fine, dopo aver litigato con tutti, sfinita, raccoglie le sue cose e si allontana per la gioia degli altri bagnanti.

Il Bellimbusto

Caratterizzato dal marsupio o dal borsello che porta sempre con se, il Bellimbusto sfoggia pantaloncino da bagno fluo, canotta traforata con claim glitter, occhiale da sole a mascherina, collana con crocifisso scala 1:13 e, in base in base al quartiere di provenienza, infradito Havaianas con unghia incarnita o ciabattone Speedo con alluce valgo. Il Bellimbusto frequenta solarium e calette al solo scopo di conoscere turiste, possibilmente bionde. Dopo una ricognizione dall’alto, scelte le sue prede e parcheggiato lo scooterone sull’esiguo marciapiede, scende in spiaggia posizionandosi nei paraggi pronto ad intervenire. La sua tattica, in attesa del momento giusto per lanciarsi, e quella di catturare l’attenzione delle malcapitate attraverso finte telefonate che interpreta a voce alta. Gli argomenti delle finte conversazioni mettono in evidenza alcuni aspetti che dovrebbero richiamare l’attenzione delle turiste. “Non ci vato più a quel locale… (pausa)… lo so, lo so, ma che ti devo dire? Ma non si cestisce così, ma io quanto antavo a Rimini, a Milano Marittima era tutta un attra cosa”. Oppure: “Ancora tu? Mi dispiace Feterica ma è stato un errore, non ci dobbiamo più vedere. Torna con tuo marito. No, non devi lasciarlo per me, io non posso tarti serenità, lo sai, sono un pazzo e… (pausa) non piangere dai, si anche per me è stato bellissimo ma tu non devi pensare più a quella notte stupenda altrimenti ne puoi morire”. E ancora: “Ma ti rendi conto che sto ancora aspettando la Porsche? Due mesi mi stanno fanno aspettare. Ma cose di pazzi va, va. Senti per stasera, la mentuccia per i moito la devi comprare alla via Piave, vacci a nome mio che ti fa lo sconto… si, si, no, no ahaahahaha mi fai morire… ahahahah troppo forte, ma quanto ci divertiamo stasera? Ok, ok, ci vediamo topo… ah, Sebby, controlla se mi hanno arrivato le casse di sampagn”. Il Bellimbusto si accorge della schiuma in mare solo perché le turiste hanno deciso di andare via mandando all’aria i suoi piani. Si alza e si dirige verso la battigia, da un’occhiata e prima di andare via sentenzia “chissu quacchi porco ca scarica a fognatura a mari. Sicuro”. Due mesi dopo si scoprirà che la perdita fognaria proveniva dalla sua abitazione non sanata e già sottoposta a sequestro.

Foto by Emanuele Siracusa

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