– Sono tutti inciro perchè la gente sono ignorante e anno la testa di cippo
– Mpare cicio italia si u megghiu!!!
– Concorto
– Sieti un pugno di leccaculo del sindaco quanto vi a comprato a dieci euro
– Tre ore che parli e una cosa importante manco l’hai detta ma come siamo messi a coronavirus a siracusa? Risponde
– Quanto aprino i parrucchiera? Grazie
– Alla farmacia di bosco minniti i vinnunu sti tampone?
– Ammucciuni davanti a casa mia anno costruito un palazzo tanto
– Vi scordaste di pulizziare u viale tika bastardi
– Sindaco mascherini darli a genti che pacano tasse
– Posso andare alla villetta a terrauzza per controllare che non ano entrato i latri?
– Devi fare stare le persone alle case se non te la firi dimettiti
– Sindaco provveda a mantare le forze dell’ordine al viale Santa bonacia su tutti o bar schifio
– Dice che u brico di via erolina e chiuso mente quello de l hauscan e aperto e vero?
– Santificate l’isola no solo ortiggia
– Viale zecchino sta parendo quando ce la festa del sagro cuore
– Sindaco dovete pacare le bollette
– Ma.per le bollete cosa succete se adesso non le pachiamo appoi le pacheremo anche le bollette che non si pagano adesso o ci mettono puri gli interessi?
– Minchia 600 euro pezzi di pillirini
– Si ruppe apaletta ra scupa la posso comprare a supermercat o solo cose di manciare?
– #restocaso #restacasa #iorestoacaso
– Ma cu spacchiu sì ET?
– Andrà tutto pene
– Occhio a quelli che si anno pigliato a quarantena e fano finta ca su normali
– U sai come si risolve i pobrema della pista ciclabali pirate no culu a tutti pari pari senti a me a
Per far fronte all’epidemia di Coronavirus, slitta al 28 maggio anche “Sassaemayoness”, il festival dei paninari su ruota della città di Siracusa. Dopo l’Inda e le rappresentazioni classiche, un altro brutto colpo per la cultura in città. A darne conferma, in una nota alla stampa, i rappresentanti di Assopanini e Confcavallo. I biglietti acquistati restano validi per un Cavallo e sbizzero, un Cosciotto coi funchetti o un panino Maremonti + tabasco a partire da 28 maggio e fino al 30 giugno 2020. Tutti i consumatori che hanno acquistato in prevenditariceveranno una vaschetta di patatine senza costi aggiuntivi. Per modificare le ordinazioni dei panini o sostituire e aggiungere i condimenti precedentemente scelti, è necessario contattare la segreteria, scrivendo una email all’indirizzo segreteria@sassemayonessfestival.org. Per sostenere i lavoratori impegnati alle piastre e alle friggitrici del festival e colpiti da un’emergenza straordinaria, Assopanini e Confcavallo chiedono di rinunciare al rimborso dei panini per chi non potrà partecipare alla kermesse: un piccolo sacrificio in cambio di una confezione monouso di sassaemayoness o un flaconcino di ogghiorepipi.
– Pronto Marietta, a liggiutu a ciccolare del Sintaco, l’hanno mantata ieri via emeil…
– Ciao Lucia, completamente!!! Io internet a casa manco l’haiu e l’email ma fici me figghiu ma poi se ne antato a stutiare fora e lassammo tutti cosi a tri tubbi. Che dice a ciccolare?
– Dice che praticamente gli uffici sono stati tutti lavati e sanificati…
– Biiii! Ci voleva u Coronavirus… capace ca ora u dirigente ni rice ca nun potemu manco fumare…
– Comunque, accuni uffici restano aperti, altri li chiutono.
– E il nostro?
– Ancora non si è capito bene…
– E quinti chi fanu? Bloccano tutto u Comuni?
– No! Qua dice che seconto loro, avissimu a travagliare ra casa!!!
– Ma come ra casa!!! Ma stan’ababbiannu??? Ma poi unni? Na cucina… u sape u Sintaco ca ora come ora manco a stanzetta iaiu, picchì vinni a stare cà macari me soggira?
– Marietta, hai raggiuni, ma la ciccolare questo dice, aspetta ca ta leggiu… ehm… c’è scritto smat working, conference coll e claud…
– Ma chisti su Pazzi!!! Santa Lusciuzza Bedda!!! Mi sta venento u duluri i testa… ma chi è stu claun???
– Marietta, ma quale claun… è claud, è u sistema pi sabbari i documenti e poi i potemu viriri tutti.
– Ma ci vole u compiuter?
– Certo, per forza.
– Non si pò fare co telefonino, cu uotzappi?
– Dipente…
– Se si putissi travagghiari co telefonino fossi megghiu…
– E quanto ti deve costare… la ciccolare dice che ci dobbiamo pacare tutte cose noi…
– Spatti ama paiari nuautri!!!
– Fosse dopo ce li ridanno, tu per sì e pennò conservatilli i scontrini delle ricariche…
– Ma talè talè come ni finìu… Io accussì non me la firo. Lo sto dicento ora: se ci fanno lavorare da casa non faccio niente e poi due giorni mi pigghiu a malattia… a mia non m’anteressa.
– Però statti attenta Mariuccia che qua dice che attiveranno sistemi di verifica per l’ottimizzazione della produttività e per la misurazione e la valutazione della performance.
Sì a peffommanz… me la voglio vetere tutta… non cunchiurunu nenti quanto siamo all’ufficio… viri chi ponu fare quanto travagghiamu ra casa…
– Mi pare strano dice che ce scritto che la cuarantena della signora del nord sta essere terminare ma stiamo ababbiando
– Ci dovete dire il nome! Metti che e una che conosciamo e viene alla festa dei bambini
– Vi dovete stare chiusi e case bastardi
– Ano fatto la zona rossa e poi c’è cu trase e cu nesce vi devono sparare alle comme della macchina i carrabbineri.
– Ora voglio veder tutti quelli che fino due giorni fa , dire e fare i spetti , no che tutti quelli che avevamo paura dil virus ,rimanere a casa? Vediamo.
– Ma se una a il Coronavirus picchì non si sta a casa a farsi i subbizza no che deve viaggiare nel monto
– Se non ci mettono il paese del malato è una fask neuws
– É di Lentini!!! Pessi semu signore Gesù bambino
– È una minchiata a Raiuno non l’anno detto
– A Solarino ce una famiglia che non conosco pero pare cuartnena allora e vero
– Se questa a venuto per carnevale ho e a avola ho e a melilli
– Cioè io sono una mamma e questa signora sa che cià il corona virus e parte a trovare i parenti? allora la fatto ha posta
– Dove sono questi vittime ? In cina una cosa e virus in Italia come altri anni virus corona virus e poi chi controlla poveri noi
– Questa è una terribile piega d’Egitto.
– Nooo ad Avola! Già mi sto sentento tutta infettata
– Sono solo minchiate le notizie attendibili solo sul sito ufficiale del Coronavirus
– La paura trementa e che contaggiano i luoghi pubblici come centri commerciali i bar le sala scommesse
– Minchia o capito chi è!
– Praticamente io ca sugnu bono mi devo stare a casa e questi col virus viaggiano peri peri chistà e a democrazia a sarausa
– Io non ci creto i giunnali vono fare solo u sgup
Comunque, se il Coronavirus arrivasse in città, parcheggiato in divieto di sosta in Corso Matteotti o in Piazza Archimede, non se ne accorgerebbe nessuno…
Dopo i Verdi, anche Archimete Pitacorico chiede un suo esponente in Giunta… da scegliersi a caso tra gli avventori della pizzeria Le Jardin du Gourmet.
Veramente vorreste dirmi che solo a me “Why your next vacation should be in Sicily”, l’articolo apparso sulle pagine on line della sezione travel del Washington Post, è sembrato banale, scontato e zeppo di luoghi comuni e di inesattezze? Ma davvero nel XXI secolo si può ancora suggerire di venire in Sicilia e di usare “salutamu” al posto di “buongiorno” o di un più colloquiale e semplice “ciao?”.
L’ho letto due volte per vedere se mi sfuggiva qualcosa, se non riuscivo ad afferrarne l’importanza, seil testo nascondeva un modello stratificato che le mie nozioni di semiotica non riuscivano a scalfire, ma niente, anche dopo la seconda lettura il sentimento di delusione non è mutato. Anzi, mi è salito “u nibbuso” perchè non riuscivo a capacitarmi del perché avesse ottenuto un tale tam tam mediatico anche sui canali istituzionali. Tra l’altro su Siracusa dice proprio due cose in croce, le solite: Teatro Greco, Tempio d’Apollo, Orecchio di Dionisio, Piazza Duomo, insomma, le uniche attrazione che qualsiasi turista, anche il più sprovveduto, visiterebbe comunque, anche solo per sbaglio.
Ma se da un lato latitano le informazione storico culturali, dall’altro, l’articolo è zeppo di nozioni socio-antropologiche. Per esempio tiene a sottolineare che anche quando la Mafia governava la Sicilia, la maggior parte della popolazione non era affiliata ad una cosca ma viveva comunque sottomessa al crimine organizzato. Sarà per questo che suggerisce di non fare battute sulla Mafia e visto che ci siamo, di non fare riferimento ai siciliani come se fossero italiani. Prendiamone atto.
Purtroppo non sono obiettivo, ma quando i musicisti tradizionali siciliani (Bummolo, tamburelli e fischietti assortiti) entrano in pizzeria, mi prende lo sconforto e la depressione, però, voglio dire, la Sicilia ha una tradizione musicale di tutto rispetto, non dico che nella sezione playlist uno debba metterci per forza Scarlatti o Bellini, ma che so, Marcella e Gianni Bella? Il Maestro Battiato? Roy Paci o Colapesce per rimanere nell’attualità? Niente, l’articolo suggerisce invece di attraversare la Sicilia in auto, con 40 gradi all’ombra, ascoltando musica folkloristica con la ciaremella. Però, a sua discolpa, infrange un mito d’oltreoceano e tende a chiarire, una volta per tutte, che purtroppo la colonna sonora del Padrino contiene solo lievissimi accenni alla tradizione musicale siciliana e che quindi non può considerarsi tale.
Infine, scopriamo che in Sicilia la lingua italiana è compresa e questo è molto rassicurante. Mettetevi nei panni della signora Esther Winger, una casalinga della Virginia che ha passato tutti i martedì sera, per tre mesi, a prendere lezioni di italiano nel retro della parrocchia di padre Talbott. Da anni voleva organizzare un viaggio in Sicilia e finalmente si era decisa, aveva convinto suo marito Dereck e l’amica del cuore Lucille, rimasta vedova. Poi un giorno al market di Mr Pomeroy, un piazzista di lucido da scarpe Perryman se ne esce con ‘sta cosa che in Sicilia non si parlerebbe manco l’italiano. Sai che collera! La signora Winger non vuole credere alle sue orecchie, ma quello, il piazzista, insiste e dice che suo cugino, l’anno scorso, è stato a Palermo e pure a Ficarazzi a trovare dei parenti e assicura che da quelle parti l’italiano non lo conosce nessuno. A Esther crolla il mondo addosso, che fare? Torna a casa, ripone la spesa, suo marito Dereck si accorge che qualcosa non va ma lei non gli da nemmeno il tempo di chiedere, si tira dietro la porta ed esce di nuovo. Si dirige verso la biblioteca Warren dove con la sua tessera da casalinga può usufruire gratuitamente di una postazione internet. È fuori di se, vuole cancellare le prenotazioni, è disposta perfino a perdere dei soldi, non le importa più niente. Clicca sul browser e si apre l’homepage del Washington Post, lì in bella vista, nella colonna di destra, compare l’articolo sulla Sicilia. Esther lo legge e in un attimo la tensione si scioglie, lo legge più e più volte, il personale della biblioteca le fa presente che è tardi e stanno per chiudere. Prima di uscire Esther stampa un paio di copie dell’articolo, una vuole darla a Lucille. Fa ritorno a casa, cammina tranquilla godendosi ogni passo, non ha nemmeno preparato la cena ma pazienza, stasera accomoderanno. Entra in casa, ad aspettarla c’è Dereck, la guarda preoccupato, lei ricambia lo sguardo e sorridendo gli dice: “salutamo.”. Dereck resta serio, sta morendo di fame e risponde: “salutamo ‘sta minchia!”.
Il sindaco Francesco Italia ha incontrato Rodriguez Ruiz, il Ceo cubano della multinazionale Havana Club. Firmato l’accordo per la produzione e la commercializzazione di “Emperador Francisco”, il cocktail on the rocks su base Rum, con latte di mandorla, limone femminello, olive cunzate e una lacrima di ogghiurepipi.La bevanda, che ha già suscitato l’apprezzamento da parte dell’International Bartenders Association, sintetizza la sontuosa magnificenza della cultura siracusana: il furto del limone, la brace dei peperoni dell’ambulante a centro di strada e la delicata essenza dei condimenti di un paninaro su ruota.