Chicci tutela ha noi? – Il glossario dei commenti social sull’emergenza Coronavirus (seconda settimana)

– Sono tutti inciro perchè la gente sono ignorante e anno la testa di cippo

– Mpare cicio italia si u megghiu!!!

– Concorto

– Sieti un pugno di leccaculo del sindaco quanto vi a comprato a dieci euro

– Tre ore che parli e una cosa importante manco l’hai detta ma come siamo messi a coronavirus a siracusa? Risponde

– Quanto aprino i parrucchiera? Grazie

– Alla farmacia di bosco minniti i vinnunu sti tampone?

– Ammucciuni davanti a casa mia anno costruito un palazzo tanto

– Vi scordaste di pulizziare u viale tika bastardi

– Sindaco mascherini darli a genti che pacano tasse 

– Posso andare alla villetta a terrauzza per controllare che non ano entrato i latri?

– Devi fare stare le persone alle case se non te la firi dimettiti

– Sindaco provveda a mantare le forze dell’ordine al viale Santa bonacia su tutti o bar schifio

– Dice che u brico di via erolina e chiuso mente quello de l hauscan e aperto e vero?

– Santificate l’isola no solo ortiggia

– Viale zecchino sta parendo quando ce la festa del sagro cuore

– Sindaco dovete pacare le bollette

– Ma.per le bollete cosa succete se adesso non le pachiamo appoi le pacheremo anche le bollette che non si pagano adesso o ci mettono puri gli interessi?

– Minchia 600 euro pezzi di pillirini

– Si ruppe a paletta ra scupa la posso comprare a supermercat o solo cose di manciare?

– #restocaso #restacasa #iorestoacaso

– Ma cu spacchiu sì ET?

– Andrà tutto pene

– Occhio a quelli che si anno pigliato a quarantena e fano finta ca su normali

– U sai come si risolve i pobrema della pista ciclabali pirate no culu a tutti pari pari senti a me a

– Chicci tutela ha noi

– Cala u volume ce l’autio che fa effetto ego

– L’audio rimpompa

– Dobbiamo brindare tutta l’isola

– Ouh santificazione a tempesta

È Stretta sui treni a lunga percorrenza: si moltiplicano i controlli

– Buongiorno, prego documenti…

– Eccoli Appuntato

– A che ora è partito e da dove?

– Alle 22:10 da Milano

– Viaggia da solo?

– Sì

– È al corrente dell’epidemia di Coronavirus e del divieto di spostamento se non per esigenze indifferibili?

– Sì

– Motivo del viaggio?

– Mia mamma ha fatto gli arancini!

– Ok, Puó andare. Avanti un altro.

Il grande cinema Pitacorico ai tempi del Coronavirus – Prima Parte

The Walking Men

Un soggetto neorealista e una fotografia in bianco e nero fanno di The Walking Men, uno dei capolavori assoluti del cinema introspettivo. Il film-denuncia che narra le gesta di Iano Spampinato, un pensionato Enasarco scorbutico, strafottente e vizioso che, sprezzante dei numerosi DPCM che vietano espressamente di uscire di casa per futili motivi, si intestardisce, insieme ai suoi amici, a compiere il suo solito giro di bar e sale scommesse, scatarrando lungo il percorso e inveendo contro il Sindaco e polizia municipale, responsabili, a suo dire, della chiusura immotivata dei punti di aggregazione e del Bingo dei Pantanelli.

 

2020 Odissea nello Spaccio

Una pellicola avvincente e pluripremiata al “Via Aggeri Fiction Fest”. Emozioni, amicizia, desiderio e malacarni in un intreccio mozzafiato e adrenalinico. Seby e Ancelo, sono due tossici disperati e due personalità agli antipodi. Schivo, riservato, borghese e laureato alla Bocconi il primo; incazzuso, bugiardo e completamente analfabeta il secondo. I due si ritrovano completamente scoppi a vagare di nascosto per la città alla ricerca di una dose di droga. Il loro incontro casuale, davanti ad al cancello di ferro sbarrato per l’emergenza Coronavirus, dove il loro pusher di fiducia li riforniva quotidianamente, sarà l’inizio di un sodalizio criminale. Disperati, decideranno di unire le forze e stipuleranno un patto d’onore: Seby metterà a disposizione la sua Jeep Renegade per scorrazzare in città alla ricerca degli stupefacenti, Ancelo, metterà sul piatto le sue conoscenze e il know out da malacarne per trovare una nuova piazza di spaccio. Tra incredibili disavventure, fughe dalle forze dell’ordine e una serie infinita di purini che innalzano la tensione emotiva alle stelle, i due tossici si ritroveranno al cospetto di un pusher maghrebino con un ultima dose di stupefacente a un prezzo fuori mercato. che fare? Seby si propone di acquistarla a spese sue e di dividerla con l’amico in parti uguali. Ancelo è incredulo, aspetta che la compravendita sia andata e buon fine e colpisce Seby sulla nuca, gli sfila la droga, il denaro e si dilegua con la sua Jeep.

 

Voglia di Tenerezze 

Una thriller romantico ad alta tensione che narra l’intensa storia d’amore di Cetty e Santro, una giovane coppia di sposi in dolce
attesa del primo figlio. La quarantena a casa scorre senza particolari problemi tra una serie tv e videochiamata coi parenti di lei. Tutto sembra andare per il meglio, ma Cetty, comincia a mostrare i primi segni di disagio via via sempre più preoccupanti fino a quando, nel cuore della notte, sarà assalita dalla voglia irrefrenabile di mangiare un’intera confezione di Tenerezze del Mulino Bianco. Santro, mosso da amore appassionato e sincero, non se lo farà ripetere due volte e con una falsa giustificazione scritta a penna su un post it, uscirà di casa, sfidando i posti di blocco e i controlli delle forze dell’ordine, alla ricerca degli introvabili biscotti al limone. Quando tutto sembra perduto e la luce dell’alba comincia ad illuminare ciò che resta della notte, Santro avrà un’intuizione geniale e si dirigerà senza remore, verso la putìa della Fanusa.

 

Prossimamente:

I Predatori dell’H perduta

Lezioni di Banio

Auchan Buyers Club

La La Open Land (il musical)

U Binco chiuriu? – il glossario dei commenti alla diretta social del Sindaco

– A Spisa me la dovete pacare voi bastardi fitusi

– Togliete i pacamanenti dalle strisce blu

– Si puttaru tuttu u spirito come ci dobbiamo disinfettare co sapone di marisilia?

– Ma quale gontroli se vi avevano stati fatti astora non eramo zona rossa dimetiti

– I supemmecato sono presi dassalto e di questo paso ni lassunu sulu i bricioli

– Ma i mpiegati comunali sono ancora aperti al publico?

– Sindaco porta rispetto per Siracusa ammucciti 

– Occhio con la canteggina che se non puliziate bene acchiana tuttu u sbommicco

– In quanto riguarda ai turisti non fosse il caso di ritornarli a casa sua?

– U Binco chiuriu?

– Sindaco le pizzerie che chiudono alle 18 dopo possono fare l’aborto?

– Io accatto il pesce a avola e ora che devo fare?

– L’auto certifigazione mela devo fare fare anche che lavoro in nero?

– Ciccio Italia sei un crante

– Tutti unti ce la faremo!!!!!!!!

– Ma l’Auscian non è già comune di melilli allora ci arriviamo col lasciapasare

– Ma ste mascherine servono solo a chi è a contatto con gli insetti o se e lui stesso insetto?

– A me non mi arrispondi buffone che non sei atro

– Dacci le maschere mpare

– Fare il mercato del mercoledì è una follia!!!

– Picchì state chiudento a fera del mercoledì?

– Si può antare in campagna per raccogliere asparagia per distrassi?

– Il messaggio che passa lelicottero per santificare a bosco minuti e bufala ho a mandato lei

– Hanno bloccato tutti i battezzi dei picciriddi sindaco fai qualcosa

– Io o un camioncino dei panini e apro alle 7 di sera fino al 1 di notte va bene?

  

Il virus dell’egoismo

Io stamattina nemmeno ci stavo pensando, volevo solo scaldarle il latte e godermi questo momento con mia figlia, ma il fatto è che ormai questa situazione, per quanto uno provi a gestirla nel migliore dei modi, crea molta apprensione e la cosa è stata evidente quando, alle cinque, con l’alba che ancora faceva fatica a venir fuori, ho sussurrato a Donatella: “a che ora deve mangiare la bambina?”. E lei, dal sonno, con una espressione corrucciata mi ha risposto: “ma perché non hanno fermato i treni che sono partiti ieri notte?”.

Già, perché? Non lo so, forse perché non si può fare. Forse perché bisognerebbe ricorrere a un coprifuoco militare che esaspererebbe ancora di più gli animi. Perché la gente quando ha paura vuole stare con la propria famiglia ed è una cosa naturale. Ma perché scappare così? Perché stiparsi su un treno, uno attaccato all’altra, facce, mani, aliti, saliva, contravvenendo alle più elementari regole che ci sono state imposte? Per una volta, cazzo, evitiamo di comportarci come un popolo di cialtroni e di irresponsabili, come quelli che non pagano le tasse ma pretendono la sanità gratuita. Sempre superficiali e vigliacchi, pronti a puntare il dito contro gli altri ma mai disposti ad assumerci una responsabilità. Vale per noi, vale per la nostra classe dirigente. La verità è che in Italia, in giro, c’è un virus peggiore che è quello dell’egoismo e della spittizza.

Ormai la cazzata è fatta, quindi, per favore, voi che provenite dalle zone rosse, auto imponetevi la quarantena. Quando arrivate a casa, mettetevi in contatto con le autorità sanitarie, non uscite, non incontrate persone, non andate al Pronto Soccorso, proteggete i vostri cari e le persone che vi stanno accanto. Se ancora non lo avete capito – e molti di voi sembrano non averlo capito per niente – c’è solo un modo per vincere questa battaglia contro il virus ed è attenersi scrupolosamente ai protocolli di sicurezza. Perché il virus colpisce senza distinzioni anche i furbi, gli ignoranti e gli strafottenti.

Ma com’è?

Ma com’è che ancora nessun ex consigliere comunale ha cavalcato il calo di presenze turistiche per il Coronavirus invocando l’apertura totale della Ztl?

 

Epidemia, pandemia e Ginseng

Amico mio,

ma davvero te la sei presa perchè non ti ho stretto la mano e al supermercato non ti ho salutato con due baci? Vedi che non c’è niente di personale ma, come immagino tu sappia già, c’è in atto un’epidemia abbastanza seria che ha colpito tutto il mondo. Da queste parti, in Sicilia, ancora non è esplosa, ma è solo una fortunata coincidenza perchè i virus mica li puoi fermare facilmente, non c’è modo. Il virus per una natura è subdolo, un bastardo mutante e solo una cosa gli interessa fare: riprodursi all’interno delle nostre cellule. Del resto è un parassita, hai presente? Sono sicuro che vivendo qui, qualcuno lo conosci anche tu. In più è anche piuttosto smaliziato perchè ogni tanto muta, cambia e si evolve come un consigliere comunale impazzito e poi, minchia, vallo a riconoscere.

Se un virus influenzale ha una mutazione genetica, come nel caso di questo Coronavirus qua, due su tre ci scappa la pandemia e allora, per non peggiorare le cose, occorre attenersi a dei protocolli sanitari piuttosto semplici. Niente di trascendentale: lavarsi spesso le mani, distanza di sicurezza, evitare luoghi affollati e appunto, niente strette di mano e baci. Queste semplici regole, sommate a quelle che impongono di stare in casa se si avvertono sintomi influenzali, di non affollare i pronto soccorso ma di chiamare i numeri messi a disposizione dall’autorità, possono aiutare tantissimo a tenere circoscritto il contagio.

Non è più tempo di distinguo, di non ci credo, di stanno esagerando e sono tutte minchiate. C’è un problema e va risolto. Il Coronavirus non è una punizione divina né una condanna a morte, non è nemmeno The Walking Dead ma essendo il Covid-19 un virus nuovo, la popolazione mondiale non ha ancora anticorpi e non ha sviluppato vaccini. Non va demonizzato né sottovalutato, però, il fatto che si trasmette molto facilmente e colpisce con complicanze gravi le persone più anziane o gli immunodepressi, ci obbliga a prenderlo sul serio sia per tutelare queste persone, sia per non mettere sotto pressione un sistema sanitario claudicante.

Se Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, regioni all’avanguardia in termini di sanità stanno accusando il colpo, non voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe succedere qui in Sicilia, dove, se si escludono alcune eccellenze, la situazione ospedaliera è ai minimi termini. Non è il momento di buttarla in polemica evidenziando come la sanità sia stata mortificata e depredata negli ultimi trent’anni da una classe politica mediocre e indegna, è il momento di fare fronte comune, seguire le indicazioni delle autorità e sconfiggere questo bastardo di virus.

Tra quindici o venti giorni, quando presumibilmente il pericolo di contaggio sarà rientrato, torneremo a darci il cinque, ci abbracceremo, ci baceremo sulle guance e andremo a bere il caffè, seduti attorno ad un tavolino di plastica di un dehors abusivo del centro storico, riprenderemo i nostri discorsi appassionati e saremo uno di fronte all’altro, così vicini che a un certo punto ti dirò: “ma che è sta merda? Ti sei preso il ginseng? Con la cipollina? Ma che schifo!”.   

Scuole chiuse, intervengono gli studenti

Ci ata pesso tempo a chiutere i scole e adesso vi assumete i responsabilità se qualche picciotto si ammala o ci piglia u coronavirus. Iavi du simane ca noi, stutenti dei scole superiori di Sarausa, stama ricennu ca è pericoloso. Nella nostra reattà non ci sono manco i pumman ca ni pottunu peri peri e tutti i picciotti ana ghiri iennu che mutura anche in invenno. Infatti semu tutti rifriddati e ca tussi e u catarru e sicuramente ci siamo ammisccati u virus macari che professori e i bidelli. I scole sono colaproti e ogni spiffero è tanto e fa trasiri u veleno. Spatte, i bagni sono sempre cuasti e nei rubinetti non ce l’acua per lavarisi i manu come dice la legge. Ora, dopo tutti i manifestazioni e i gridi d’allamme che ama fatto, finalmente u Ministro e u governo chiurunu tutti i scoli pi quacchi deci iorna, limitanto i pobblema dell’amiscata di virus ma creanto attri pobblemi motto gravi come ad esempio la cammuria per i genitori che travagghiano o per quelli che si susunu taddu. Molti patri fanno i turni e non ni ponu dare renzia mentre le matri che non vanno a lavorare devono cucinare e puliziare la casa. A sto punto noi stutenti uniti chietiamo al governo e macari al sintaco di intervenire con decisione attravesso la concessione di una ricarica di dieci euro a ogni picciotto, masculo o fimmmina, ca non po ghiri a scola.

Io non ci creto i giunnali vono fare solo u sgup – Il glossario dei commenti sul primo caso di Coronavirus a Siracusa

– Mi pare strano dice che ce scritto che la cuarantena della signora del nord sta essere terminare ma stiamo ababbiando 

– Ci dovete dire il nome! Metti che e una che conosciamo e viene alla festa dei bambini

– Vi dovete stare chiusi e case bastardi

– Ano fatto la zona rossa e poi c’è cu trase e cu nesce vi devono sparare alle comme della macchina i carrabbineri.

– Ora voglio veder tutti quelli che fino due giorni fa , dire e fare i spetti , no che tutti quelli che avevamo paura dil virus ,rimanere a casa? Vediamo.

– Ma se una a il Coronavirus picchì non si sta a casa a farsi i subbizza no che deve viaggiare nel monto

– Se non ci mettono il paese del malato è una fask neuws

– É di Lentini!!! Pessi semu signore Gesù bambino

– È una minchiata a Raiuno non l’anno detto

– A Solarino ce una famiglia che non conosco pero pare cuartnena allora e vero

– Se questa a venuto per carnevale ho e a avola ho e a melilli

– Cioè io sono una mamma e questa signora sa che cià il corona virus e parte a trovare i parenti? allora la fatto ha posta

– Dove sono questi vittime ? In cina una cosa e virus in Italia come altri anni virus corona virus e poi chi controlla poveri noi

– Questa è una terribile piega d’Egitto.

– Nooo ad Avola! Già mi sto sentento tutta infettata

– Sono solo minchiate le notizie attendibili solo sul sito ufficiale del Coronavirus

– La paura trementa e che contaggiano i luoghi pubblici come centri commerciali i bar le sala scommesse

– Minchia o capito chi è!

– Praticamente io ca sugnu bono mi devo stare a casa e questi col virus viaggiano peri peri chistà e a democrazia a sarausa

– Io non ci creto i giunnali vono fare solo u sgup