Chiariamo una cosa: il tuo senso civico è pari a zero, sei solito parcheggiare sulle strisce o davanti agli scivoli dei disabili, lavori in una partecipata grazie a una raccomandazione grande quanto una casa, hai bivaccato da un bar all’altro in orario lavorativo, hai sempre votato i peggiori, ti stai assicurando ingiustamente una pensione immeritata, non fai la differenziata e quando la fai conferisci i rifiuti a muzzo, hai mandato i tuoi figli a studiare fuori e li hai fatti tornare di corsa e gli hai permesso di andare in giro fottendosene di qualsiasi precauzione, non paghi il condominio da anni e manco le tasse che non ti trattengono in busta paga e hai anche la faccia tosta di puntare il dito contro la sanità pubblica che arranca e di voler combattere il sistema marcio. Ehi! Pss, te lo dico sottovoce: il sistema marcio sei tu. Di che diavolo vai blaterando?
Tag: raccolta differenziata
La Satira prima e al tempo delle fake news
Isola dei Cani e Archimete Pitacorico presentano:
“La Satira prima e al tempo delle fake news”
22/02/2020 alle 19:00
Gli elementi per trascorrere una serata straordinaria ci sono tutti:
Un sabato sera di provincia;
Un titolo roboante;
Un grafico della DDR;
Due giornalisti che sparano minchiate ma almeno lo dicono prima;
Una delle sale più belle e rinomate della città che in confronto il Teatro Comunale impallidisce;
L’immancabile presenza di Ermanno Adorno, guru e fonte di ispirazione vivente;
La salsiccia di Palazzolo confezionata prima della svolta leghista del Comune ibleo;
Il vino “pista e ammutta” nei bicchieri di carta riciclata;
La possibilità di fare la tessera Arci o di Slow Food (Il decreto sicurezza bis vieta di sottoscriverle entrambe).
Chi volesse sentirsi più a suo agio potrà partecipare vestito in maschera o noleggiare il suo travestimento direttamente in loco.
MASCHERE DISPONIBILI:
Carola Rackete 10 euro + 3 euro parrucca dred
Mimmo Lucano 8 euro
Mediatore Culturale 5 euro
Attivista Femminista 5 euro
Elettore di Potere al Popolo 4 euro
Sostenitore 5 stelle in incognito 3 euro
Sardina 2 euro
On. Vinciullo 12 Euro
** La presenza all’evento da diritto a 5 crediti formativi per il Premio Tiche 2020.
7000
Grazie! Quando ho aperto la pagina e il blog non potevo immaginare nulla del genere, il fatto che 7000 persone seguano quotidianamente Archimete Pitacorico è la dimostrazione di come l’umanità sia ormai sull’orlo del baratro. La cosa però, lo ammetto, mi rende estremamente felice, per cui, per ringraziarvi dell’affetto e della perseveranza che dimostrate, invierò a ciascuno di voi il kit pitacorico contenente:
– Vasetto caponata d’amare;
– Cintolino placcato oro forma sbizzero;
– Certificato medico per esenzione raccolta differenziata;
– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;
– Dispenser griffato per Sassaemayoness;
– Brick latte di mantola;
– Magnete frigo Parcheggio Talete;
– Funchetto porta fortuna.
Vergognomi assai ma necessito soldi droga.
6000
Grazie! Quando ho aperto la pagina e il blog non potevo immaginare nulla del genere, il fatto che 6000 persone seguano quotidianamente Archimete Pitacorico è la dimostrazione di come l’umanità sia ormai sull’orlo del baratro. La cosa però, lo ammetto, mi riempie il cuore di gioia, per cui, per ringraziarvi dell’affetto e della perseveranza che dimostrato, invierò a ciascuno di voi il kit pitacorico contenente:
– Vasetto caponata d’amare;
– Cintolo in oro forma di sbizzero;
– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;
– Dispenser griffato per Sassaemayoness;
– Panettone artigianale Carne di cavallo;
– Mini scultura Giacometti falsa;
– Magnete frigo Parcheggio Talete;
– Funchetto porta fortuna.
Vergognomi assai ma necessito soldi droga.
Cento, Cento, Cento
Qualità della vita, Siracusa al centesimo posto nella classifica di Italia Oggi. Delusione da parte dell’amministrazione: i parametri di riferimento non hanno tenuto conto del presepe subacqueo, dell’albero di natale séparé e della possibilità di acquistare e consumare ricci di mare e pescato di frodo anche in periodo di fermo biologico.
Siracusa, è video mapping mania!
Al via la sperimentazione in viale Ermocrate e Akradina. Dopo il grande successo della manifestazione per i 2500 anni della costruzione del tempo di Atena, fatto apparire sulla facciata barocca del Duomo, l’amministrazione di Siracusa, rimasta sbalordita dalle potenzialità della tecnologia e nel tentativo di scalare posizione nelle impietose classifiche sulla qualità della vita, ha deciso di servirsi del video mapping per eliminare, con una grande suggestione collettiva, le buche dalle strade e far sparire i cassonetti da Akradina. Stanziati oltre seicentomila euro dal fondo di riserva del Sindaco.
Bestå rifiuti per strada
I mobili Ikea sono così, non c’è niente da fare. Li acquisto e li monto da oltre vent’anni, c’ho arredato quattro case in quattro città diverse in altrettante fasi della mia vita. Se segui le istruzioni in maniera meccanica, se non cerchi di ragionare, se obnubili la tua coscienza, tiri su un armadio a quattro ante in 30 minuti. Invece, se vuoi metterci del tuo, se vuoi cercare di capire, quello che riuscirai a montare sarà solo un’accozzaglia informe di legno di betulla. I mobili di Ikea hanno un’altra particolarità, possono anche durare tutta la vita, ma non devono mai, dico mai, essere riassemblati, è una regola fondamentale. Provateci e ve ne pentirete: cominciano a traballare, si “scunocchiano” tutti e diventa impossibile riutilizzarli, è un processo inarrestabile. Conosco questa regola molto bene ma ho voluto sfidare la sorte lo stesso, così, consapevolmente, ho preso brugola e cacciavite e ho smontato la mia credenza Bestå per sostituire un fondo ammalorato dall’umidità e… niente, come non detto, il mobile si è sfaldato tra le mie mani, non si reggeva più in piedi e andava buttato via.
Così ad agosto, ho seguito la procedura on line per prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti, il sistema mi ha assegnato una data: sabato 19 ottobre 2019. Nella e-mail che ho ricevuto si specificava di lasciare l’ingombro fuori dal portone dopo le 20:00 della sera prima. Giusto giusto però, la sera del 19 avevo un impegno improrogabile ma non ero comunque disposto a tenermi a casa il catafalco svedese tutto scassato, così sono andato a presenziare al mio impegno, alle 20:30, mentre aprivano il buffet, ho preso la macchina, sono tornato a casa, mi sono tolto la giacca, la camicia e la cravatta e mi sono caricato Besta sulla schiena, ho fatto la rampa di scale, sono uscito fuori e l’ho lasciato lì, accanto al portone. Siccome un tizio mi guardava sospettoso, sono tornato su, ho scritto su un foglio “Raccolta Rifiuti”, poi è finito il pennarello e ne ho preso uno nuovo e ho continuato “ingombranti, prenotazione 19 ottobre 2019” e l’ho appiccicato sul mobile. Ho indossato camicia, cravatta e giacca, sono salito in macchina e sono tornato alla festa, il buffet era stato spazzolato ed era rimasta solo qualche foglia d’insalata e qualche pomodorino di guarnizione. Alcuni conoscenti hanno cominciato a prendermi in giro, sostenevano che loro il buffet non se lo sarebbero persi per nulla al mondo e che avrebbero scaricato il mobile sotto casa nel pomeriggio, tanto il servizio fa schifo e la città è sommersa da rifiuti, sciatteria, cappe di friggitoria e maleducazione dilagante. Ne è nata una discussione ed io mi sono opposto a questi luoghi comuni, ho detto che mi sentivo fiducioso, che lamentarsi e poi comportarsi come quelli che si criticano è un’atteggiamento meschino, che occorre tanta buona volontà e una grande dose di pazienza e che ero sicuro che tutto sarebbe andato per il meglio. Alla fine, ognuno è rimasto delle sue idee, Bestå staziona da 48 ore sotto il portone e il gestore del servizio non risponde né al telefono né alle e-mail.
36 ore, Mr. Lo Bello e il New York Times
In effetti ormai è proprio così, c’è un tempo limite, due giorni al massimo, non un minuto di più. Al di là dei gusti soggettivi sui ristoranti dove cenare, i bar dove bere un drink e sulle bancarelle dove acquistare il magnete de “Il Padrino”, il pezzo sul New York Times, per me, ha centrato il punto: 36 ore per ammirarne la bellezza mozzafiato, le architetture barocche e la pietra bianca; 36 ore per perdersi tra i sui vicoli, percorrerne uno a caso e ritrovarsi d’incanto davanti a un tramonto spettacolare o a un alba rigenerante; 36 ore per immergersi nelle acque diafane che la bagnano e poi fuggire via, a gambe levate, scappare il più lontano possibile dai rifiuti, dal puzzo e dagli olezzi, dalla maleducazione, dalla disorganizzazione, dalla disperazione e dall’anarchia di Siracusa, la città vittima di sè stessa.
36 ore sono il limite entro il quale la bellezza ancestrale del luogo riesce ancora ad abbagliare e nascondere tutto il resto: le magagne, le incongruenze, la mutazione antropologica e sociale di un intero quartiere, il suo lento agonizzare tra i tavoli e le sedie spaiate di un dehors e le auto lasciate in doppia e tripla fila.
Quando ho finito di leggere l’articolo, ho pensato al Signor Lo Bello e alla dedizione con la quale, una volta a settimana, esce dal basso in cui vive da cinquant’anni insieme alla moglie: in una mano regge una scaletta, di quelle basse, leggere, d’alluminio; nell’altra, un secchio che contiene quattro dita d’acqua, una pezza e una spugna. Il Signor Lo Bello raggiunge l’angolo della strada e posiziona la scaletta sul marciapiede con le mattonelle saltate via e mai più ripristinate. Con estrema lentezza – il Signor Lo Bello è un uomo anziano – si issa fino al terzo e ultimo gradino, quello più largo, tira fuori dalla tasca sinistra una chiave e con la mano destra apre la vetrinetta in ferro e vetro di una edicola votiva e inizia a pulire meticolosamente un ritratto di S. Lucia. Non so che detergente utilizzi ma quando finisce, tutto intorno profuma di pulito. Deve essere una cosa di famiglia, un segreto di sua moglie, perché anche la Signora Lo Bello non scherza in termini di pulizia. Anzi, quando fa il bucato e lo stende al sole nella piccola corte comune è come essere in paradiso, un profumo antico, inebriante e celestiale si infila sotto gli infissi di casa come un balsamo per l’anima. È un profumo che porta con se ricordi d’infanzia, è semplice ma fiero, armonioso e persistente.
Comunque, da un giorno all’altro, accanto all’edicola votiva, è stata posizionata – bucando la facciata del palazzo – la griglia del tubo di scarico della cappa dell’ennesima friggitoria. La griglia è maestosa e butta fuori i fumi maleodoranti di una cucina turistica con troppo aglio. Un’altra cosa fa la griglia: unge in maniera irriverente – anche per me che non sono credente – il vetro dell’edicola. Un brutto colpo per il Signor Lo Bello che da uomo d’altri tempi qual è, non si è nemmeno chiesto se l’insulso sfiatatoio sia stato autorizzato da qualcuno o se sia stata una “spittizza” del geometra e del ristoratore, del resto, sa benissimo che difficilmente qualcuno verrà mai a controllare, così, per non venire meno alla sua devozione genuina, ha deciso di ovviare al problema pulendo quel vetro e quell’immagine ogni mattina, puntuale, alle 6:45.
Ecco, alla To Do list del New York Times avrei aggiunto solo questo: Saturday, 6:45 a.m – Mr. Lo Bello and the holy box.
Chissà che storia c’è dietro a questa devozione. Mi sono sempre ripromesso di chiederglielo, ma poi non lo faccio mai, non vorrei rimestare brutti ricordi o avvenimenti spiacevoli della sua vita, non so, magari invece non è niente, magari è solamente il suo contributo, piccolo ma inestimabile, alla tutela e alla sopravvivenza di questa città.
5000
Grazie. Il fatto che 5000 persone seguano questa pagina è la dimostrazione di come l’umanità sia ormai sull’orlo del baratro. La cosa però, lo ammetto, mi riempie il cuore di gioia, per cui, per sdebitarmi e ringraziarvi del vostro affetto e della vostra perseveranza, invierò a ciascuno di voi il Kit Pitacorico contenente:
– Vasetto caponata d’amare;
– Kit falsificazione pass Ztl Ortigia;
– Olio su Tela “Giudizio Universale” con Dio proteso a sfiorare con un dito la mano di Vinciullo;
– Mappa catastale fasulla terreno nuovo ospedale;
– Audiolibro “Sindaco Italia legge nuovo bando rifiuti”;
– Foto di gruppo con Meetup 5 Stelle da inserire in curriculum;
– Spilla Alberto da Giussano che trangugia panino Maremonti;
– Magnete frigo Parcheggio Talete;
– Dispenser griffato per Sassaemayones;
– Funchetto porta fortuna.
Vergognomi assai ma necessito soldi droga.
Rivoluzione Rifiuti
Siracusa, nuovo capitolato rifiuti: il servizio sarà affidato direttamente al personale del Tar di Catania. In questo modo il Comune conta di risparmiare ogni anno oltre 5 milioni di euro in beghe legali. Le novità più consistenti sono il contributo unificato obbligatorio per smaltire i grandi ingombranti e la possibilità di assegnarsi corposi sconti Tari certificando il proprio PaP via Pec. Contrade Marine: debuttano le chiatte porta a porta ed i CCR subacquei. Lotta all’evasione, tolleranza zero contro i furbetti della Tari: al via giaculatorie, rosari e preghiere collettive al Santuario della Madonna delle Lacrime. Soluzione Tivoli: la frazione ceduta al Comune di Canicattini in cambio di 8 infissi di alluminio anodizzato dorato da donare all’Urega in segno di buon auspicio…








